Domenica 18 Novembre 2018 - 18:32

È stata una vittoria anche un po’ di Sarri

Opinionista: 

Salvatore Caiazza

È la prima va. La Juve chiama, il Napoli risponde. Parte bene Ancelotti al suo esordio sulla panchina azzurra. Vincono i partenopei e lo fanno sul difficile campo della Lazio con un 2-1 in rimonta che consente al nuovo allenatore di esultare. Diciamolo subito. E che nessuno si offenda, il successo dell'Olimpico è stato anche un po' di Sarri. Sì perché ad un certo punto, dopo la prima mezzora di marca capitolina, Carletto ha dato carta bianca ai suoi ragazzi che si sono ricordati di come hanno giocato l'anno scorso e hanno prevalso. Meritatamente. Sì perché dal finale di primo tempo fino al fischio di Banti si sarebbero potuti segnare tanti altri gol. Uno, quello dell'1-1 momentaneo di Milik, è stato annullato per un fallo di Koulibaly su Radu. Ma il Napoli non si è arreso. Ha insistito e ha raggiunto il suo scopo pareggiando prima del riposo. Dopo il riposo si è capito subito cosa volevano gli azzurri da questo match. Grande possesso palla con difesa blindata e centrocampo molto compatto con Allan sopra tutti. Ed è proprio il brasiliano, su lancio di Hysaj, a regalare un pallone d'oro ad Insigne che con un gioiello a giro dei suoi gelava i tifosi capitolini sugli spalti piazzando il pallone nel sette. Una perla preziosa che è valsa per i tre punti finali che fanno capire cosa può dare il Napoli griffato Ancelotti. Lo sapeva il tecnico di Reggiolo che serviva partire bene. Soprattutto dopo un mercato ritenuto non all'altezza della situazione. Alla vigilia Carletto era stato deciso sulla qualità della squadra che gli aveva lasciato De Laurentiis. Tranne Jorginho non è stato venduto nessuno e la formazione iniziale, a parte Karnezis, era quella migliore di Sarri. Ottimi elementi capaci di battere di nuovo la Lazio che si era illusa con il gol di Immobile di poter vincere finalmente. Ma il Ciro di Torre Annunziata non aveva fatto i conti con il Lorenzo di Frattamaggiore. Che prima metteva in condizione Callejon di servire Milik in occasione del pari. E poi segnava come gli piace. Alla fine Acerbi metteva paura con quel palo di testa. Ma significa che doveva andare così. Con il Napoli subito vittorioso contro una avversaria di tutto rispetto che venderà cara la pelle anche quest'anno. Rispetto alla Juve, vincente a Verona col Chievo solo al 93', ha dimostrato grande forza facendo capire a tutti che a prescindere da qualsiasi griglia scudetto vuole essere ancora protagonista. E sicuramente lo sarà. Intanto Ancelotti ha fatto il suo ingresso in Italia con un bigliettino da visita importante. Certo, non bisogna illudersi che sarà una stagione facile, ma a Carletto le sfide difficili piacciono. Soprattutto se il suo Napoli sa giocare come sa. 

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale