Martedì 11 Dicembre 2018 - 10:55

Le birre di Natale campane

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, ci s’imbatte quotidianamente in negozi con vetrine ricche e festanti, che stimolano i consumatori a lasciarsi andare ai piaceri del bello e della buona tavola. Il regalo natalizio è uno dei motivi per cui le persone si apprestano a varcare le soglie delle botteghe e uscirne con pacchetti adorni di fiocchi e coccarde. Questa voglia di regalo è presente da alcuni secoli anche nel mondo della birra, sotto forma diversa da quella che ci si aspetta. In Belgio, che è la culla delle piccole produzioni birrarie, in previsione del Natale, i birrifici brassavano una birra speciale come regalo di chiusura anno. Questa birra, che prendeva il nome di Christmas Beer, era realizzata con una ricetta speciale, diversa da tutte le altre del birrificio. Produrre la birra di Natale era il pretesto per lasciare libero il birraio di esprimere tutta la sua fantasia, che in genere si manifestava con un prodotto molto alcolico e speziato. Una tradizione simile era presente anche in Gran Bretagna, dove si utilizzava l’appellativo Winter Warmer per indicare questa tipologia di birra. Un fenomeno come questo non poteva che trovare terreno fertile in paesi come l’Italia, che nelle produzioni artigianali ha da sempre preso come riferimento i paesi in cui la cultura brassicola era radicata da sempre, come Belgio, Gran Bretagna e Germania. Concentrandoci su ciò che accade in Campania, troviamo tanti birrifici che inseriscono nella produzione annuale una birra di Natale, così come sono sempre più presenti momenti di approfondimento sull’argomento nei pub della nostra regione. Uno dei momenti più interessanti in tal senso si terrà al Malto Reale di Caserta il prossimo 6 dicembre, quando avrò il piacere di presentare ben quattro birre di Natale campane abbinate a quattro piatti ideati dallo chef Raffaele D’Addio. Si parte dalla Karma Klaus del Birrificio Karma, una Special Belgian Strong Ale dalle note olfattive di vaniglia, bourbon e uvetta. Il gusto è intenso, arricchito con profumi di banana, frutta tropicale e datteri. A seguire troviamo l’Astrum del Birrificio Sorrento, dal color mogano, con sentori di cannella, chiodo di garofano e anice stellato, che richiamano alla mente i dolci della nostra tradizione, in particolare roccocò e mostacciuoli. Presente anche la Banshee di Birrificio dell’Aspide, Strong Scotch Ale realizzata con una percentuale di malto torbato, che usualmente è presente nella produzione di whisky sull’isola scozzese Islay. Il finale è riservato alla Madame Kremlin del Birrificio Lievito e Nuvole, imperial stout caratterizzata dall’aggiunta di bacche di vaniglia del Madagascar, lamponi e chips di legno di botte di rum. Quale modo migliore per festeggiare il Natale? Cheers! alfdelforno@gmail.com

di Alfonso Del Forno

Commenta


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)