Lunedì 10 Dicembre 2018 - 12:55

2019: si parte con la mini flat tax

Secondo la bozza del disegno di legge allegato alla legge di Bilancio 2019, si introdurrà una dei punti di forza della campagna elettorale della Lega, cioè la fatidica Flat Tax (anche se esiste già da oltre 5 anni per tipologie di imprese/autonomi). Nel 2019 partirà la mini Flat Tax al 15% e dal 2020 la Flat Tax per tutti i titolari di partite Iva con aliquota al 20%, fino al volume d’affari di euro 100.000. Tale regime andrà a modificare quello esistente dei forfettari applicato alle imprese e autonomi, saranno allargate le condizioni di accesso e, eliminate o ridotte le barriere all’ingresso. Sintetizzando quelle che dovrebbero essere le nuove regole: Possono aderire al regime tutti i soggetti persone fisiche costituite sotto forma di imprese/lavoratori autonomi che nel periodo d’imposta 2018 non abbiamo superato il volume d’affari di euro 65.000 (attualmente è in funzione dei codici ateco di appartenenza, e cmq minore à la fascia di volume d’affari per poter accedere); Non ci sono limiti all’utilizzo di lavoratori dipendenti e similiari, nel sistema attuale vi è un limite di euro 5.000 annuo di spese sostenibili; Non vi sono limiti agli investimenti in beni, attualmente il limite è rappresentato da euro 20.000 annui. L’eliminazione di queste tre condizioni, chiaramente amplierà la platea dei soggetti possibilisti. Inoltre hanno eliminato delle barriere d’ingresso: Possono aderire anche chi è socio di srl trasparente o di società di persona, limitando l’inibizione solo ai soci di srl , attualmente non potevi essere socio in nessuna società; Eliminata la preclusione all’accesso a chi era dipendente nei 2 anni precedenti: il regime attualmente prevede che l’accesso sia vietato a coloro che nell’anno precedente abbiano percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a 30mila euro. In base alla nuova disposizione, invece, l’accesso sarebbe precluso a coloro che nel biennio precedente abbiano percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati, e che esercitano attività d'impresa/arti o professioni prevalentemente nei confronti anche di uno dei datori di lavoro dei due anni precedenti o, in ogni caso, nei confronti di soggetti agli stessi direttamente o indirettamente riconducibili. Si confermano i coefficienti di redditività esistenti e da applicare in funzione dei codici Ateco. Tale coefficiente permette di determinare attraverso una percentuale forfettaria il reddito imponibile e su questo reddito sottraendo le spese solo di natura previdenziali verrà applicata l’aliquota (Flat Tax) del 15 . Per molti osservatori , non si tratta di un assaggio di Flat Tax ma solo di un’estensione di un regime già in essere, e di un aiuto a quelle piccole imprese a eliminare degli adempimenti previsti solo per determinate tipologie di impresa, infatti chi applicherà questo regime avrà il solo obbligo della presentazione della dichiarazione modello unico. Inoltre per le imprese start up e per gli under 35 e over 55 sarà prevista un’aliquota del 5% invece del 15% sui redditi come sopra determinati per un periodo che a dai 4 ai 5 anni. Attendiamo gli sviluppi e se e come poter ricevere il via libera dalla Comunità europea, non dimenticando che il regime forfettario non introduce addebiti dell’Iva che è un’imposta comunitaria, e che l’ampliamento del volume d’affari potrebbe determinare squilibri ai fini Iva ai paletti imposti dalla Comunità europea. cdamiano@damianoeassociati.it  

di Carmine Damiano

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