Domenica 19 Novembre 2017 - 11:17

Sclerosi multipla, nuove terapie grazie alle staminali

Come gi. accennato in passato, la sclerosi multipla . una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale andando al intaccare la mielina, ovvero quella guaina costituita da lipidi e proteine che ricopre le fibre nervose con funzione protettiva ed isolante. Nel caso in cui insorge la malattia, le fibre nervose restano esposte subendo danni o interruzioni che pregiudicano la trasmissione del segnale nervoso con conseguenze molteplici. Da quelle pi. leggere: affaticamento, disturbi della sensibilit., disturbi visivi; a quelle pi. gravi, che possono manifestarsi fino alla compromissione di alcuni meccanismi spontanei quali la respirazione. Oggi, grazie alla ricerca nel campo delle cellule staminali, sembra si sia aperto un nuovo spiraglio di luce contro tale patologia. La ricerca si basa in particolare sulle cellule staminali neurali, presenti negli embrioni, in grado di autorinnovarsi e di generare tutti i tre tipi di cellule che costituiscono il cervello adulto: neuroni, astrociti e oligodendrociti. Come apprendiamo dal sito dell’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), a fine maggio . iniziata la fase sperimentale di una ricerca che . partita circa 15 anni fa sugli animali basata proprio sulle staminali neurali. Sulle cavie, infatti, . stato riscontrato un effetto remissivo sulla malattia molto promettente, con casi di ripresa dell’attivit. motoria in esemplari paralizzati. Da allora la ricerca si . focalizzata prevalentemente su due aspetti: innanzitutto comprendere i meccanismi d’azione di tale protocollo terapeutico; in seconda battuta, se queste dinamiche fossero replicabili anche nell’uomo. Come accennato, quindi, la scorsa primavera, durante il congresso annuale della Fism, Fondazione della Aism, . giunto l’annuncio della svolta sulla terapia. Il prof. Gianvito Martino, Direttore Scientifico dell’Ospedale San Raffaele e ricercatore Fism, ha annunciato infatti che a breve sarebbe iniziata la fase di valutazione del trapianto di cellule staminali neurali su persone affette da Sm. In base a tale ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista The Journal of Clinical Investigation, le cellule neurali sono in grado di ridurre l’infiammazione del cervello grazie al rilascio di una proteina poco nota fino ad ora chiamata TGF-β2 che . in grado di modificare il comportamento di alcune cellule del sistema immunitario (i linfociti-T) invertendone la funzione: da propedeutica dell’infiammazione a ostativa. . stato proprio il prof. Gianvito ad approfondire il meccanismo d’azione: .L’azione delle cellule staminali . indotta dai segnali rilasciati dal tessuto danneggiato in cui vengono trapiantate ed . dovuta al rilascio di varie molecole tra cui quella da noi identificata: le staminali sono paragonabili a cavalli di Troia che rilasciano le giuste molecole nella giusta quantit. a seconda di dove si trovano e del tipo di danno che devono affrontare. Nello studio dimostriamo tuttavia che TGF-β2 ha un ruolo fondamentale e necessario: senza di lei tutta l’azione terapeutica sarebbe certo indebolita. Mentre stiamo verificando la sicurezza della terapia con cellule staminali nelle persone con sclerosi multipla, dobbiamo nondimeno continuare lo studio in laboratorio per poter sfruttare al meglio il loro potenziale curativo.. Da oggi una nuova arma si sta perfezionando contro un male altamente invalidante. mi_sa@inwind.it

di Michele Sanvitale

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