Giovedì 21 Giugno 2018 - 21:58

Educazione stradale, l’Aci Napoli nelle scuole

I bambini rischiano più degli adulti, in caso di incidente, di essere proiettati in avanti o, addirittura, fuori dell’abitacolo a causa della loro taglia ridotta. E questo vale sia per i lunghi viaggi in autostrada che per i brevi tragitti in città. Inoltre, la scarsa resistenza muscolare e la delicatezza degli organi li espongono maggiormente al rischio di lesioni. Per questo, oltre che per un preciso obbligo di legge, i minori devono viaggiare in auto utilizzando sempre gli appositi dispositivi di ritenuta (seggiolini). Nell’Unione europea, più di 8.000 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni sono morti in incidenti stradali negli ultimi dieci anni: la metà viaggiava su veicoli a motore, poco più di un terzo camminava a piedi ed il restante 13% pedalava su una bici. Si tratta di dati allarmanti che impongono l’attivazione di iniziative e strategie mirate per garantire la sicurezza e l’incolumità dei più piccoli. A cominciare da una corretta educazione stradale. I bambini, infatti, hanno limitazioni fisiche e cognitive tali da renderli più vulnerabili nel traffico stradale rispetto agli adulti. Sotto i 12 anni non hanno ancora sviluppato una percezione audiovisiva e capacità di interagire, in sicurezza, con un ambiente di traffico complesso. Sicché, un’interpretazione errata di una situazione o una condotta superficiale possono dar luogo a gravi conseguenze. Soprattutto quando si cominciano a sperimentare le prime forme di autonomia, muovendosi in strada da soli a piedi o in bicicletta. Non a caso, i minori di età compresa tra 10 e 13 anni presentano una mortalità stradale maggiore rispetto ai bambini più piccoli, avendo maggiori probabilità di spostarsi senza l’accompagnamento degli adulti, in particolare nei tragitti casa- scuola. Per contribuire alla formazione di una piena coscienza della sicurezza, l’Aci ed il Miur hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per l’attuazione di attività congiunte tese all’informazione, formazione e sensibilizzazione nelle scuole in materia di educazione stradale. In quest’ottica, l’Automobile Club Napoli, con il direttore Guglielmo Parisi ed il referente per l’educazione stradale Mariella Postiglione, sta svolgendo una serie di incontri con le scolaresche partenopee che, ultimamente, ha visto protagonisti i ragazzi del Centro Polifunzionale “Il traguardo” di Quarto, diretto da Marianna Colaci. L’obiettivo, fornire indicazioni e concetti basilari per il corretto utilizzo della bicicletta e, più in generale, per una sana condivisione della strada con tutti i suoi utenti, mediante un format coinvolgente che prevede anche l’ausilio di stimolanti e divertenti supporti audiovisivi. Nel corso della visita, caratterizzata da un clima colloquiale, dinamico e fortemente interattivo, i ragazzi si sono distinti per una spiccata attenzione ed un vivo interesse per gli argomenti trattati: dalla comprensione dei segnali e dei principali fattori di rischio, all’acquisizione delle primarie norme comportamentali da seguire sulla strada, sino alla conoscenza delle regole per una corretta manutenzione e controllo del mezzo a due ruote, senza trascurare l’importanza di rendersi visibili con appositi indumenti, come il gilet catarifrangente, e l’uso regolare delle luci sia di giorno che di notte.

di Automobile Club Napoli

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