Giovedì 20 Settembre 2018 - 21:30

Incidenti stradali, i pericoli del binge drinking

Oltre otto milioni di italiani assumono alcol in eccesso rispetto alle quantità raccomandate (consumo abituale eccedentario e binge drinking), di cui 6 milioni e 82mila sono maschi e 2 milioni e 562mila femmine. Il fenomeno, secondo l’ultimo rapporto dell’Istat sui consumo di alcol nel nostro Paese, è stazionario rispetto agli ultimi anni e riguarda soprattutto adolescenti, giovani e ultrasessentacinquenni. In particolare, nelle classi di età anziane le quantità raccomandate vengono superate specialmente nel consumo abituale di vino durante il pasto (57,5% uomini e 77,4% donne), forse anche a causa della scarsa conoscenza dei rischi per la salute in questa fascia di età (per gli “over 65”, infatti, già una quantità pari a 2 o più unità alcoliche è considerata a rischio). Anche tra i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni si registra un’alta diffusione di comportamenti a rischio, principalmente riguardo al binge drinking (consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione) che coinvolge il 21,8% dei maschi e l’11,7% delle femmine che consumano alcolici. Purtroppo anche i minori (11-17 anni) si distinguono per una eccessiva quota (20,4%) di consumo non moderato di bevande alcoliche, ma con una differenza di genere meno marcata rispetto alle altre fasce d’età: 22,9% sono maschi e 17,9% femmine. Le ubriacature raggiungono già tra i 16 e17 anni livelli pari a quelli medi della popolazione (7,5%). Dal punto di vista territoriale i comportamenti smodati sono più diffusi nel Nordest e nel Nord-ovest, meno al Sud, e sono maggiormente frequenti nei comuni fino a duemila mila abitanti rispetto a quelli con una dimensione demografica superiore. Il consumo smodato di bevande alcoliche costituisce un fenomeno ancora più allarmante se associato alla guida. L’alcol, infatti, è una sostanza che agisce sulle funzioni motorie, sensoriali e comportamentali e, se assunto in dosi eccessive prima di mettersi alla guida di un veicolo, può provocare effetti molto gravi sulla percezione visiva e del pericolo, nonché sulla capacità di elaborazione. Infatti, il rischio di incidente grave cresce spaventosamente all’aumentare del tasso alcolemico (quantità di grammi di alcool per litro di sangue: un tasso di 1g/litro indica che in ogni litro di sangue è presente 1 grammo di alcool puro). Fatto pari ad 1 il rischio di quando si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l: in pratica, l’incidente grave non è più solo molto probabile, ma addirittura quasi sicuro. Ma anche con valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l bisogna prestare molta attenzione in quanto il rischio è comunque 11 volte superiore rispetto a chi è sobrio. La normativa attuale italiana stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre tale valore - e quindi in stato di ebbrezza - costituisce un reato, punito sino ad un massimo di 6.000 euro di ammenda, l’arresto di un anno, la sospensione della patente di guida per due anni (in caso di recidiva è prevista la revoca), la decurtazione di 10 punti-patente e la confisca del veicolo (a meno che non appartenga a persona estranea al reato).

di Automobile Club Napoli

Commenta


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRE IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno