Martedì 19 Giugno 2018 - 14:13

Incidenti stradali, i pericoli del binge drinking

Oltre otto milioni di italiani assumono alcol in eccesso rispetto alle quantità raccomandate (consumo abituale eccedentario e binge drinking), di cui 6 milioni e 82mila sono maschi e 2 milioni e 562mila femmine. Il fenomeno, secondo l’ultimo rapporto dell’Istat sui consumo di alcol nel nostro Paese, è stazionario rispetto agli ultimi anni e riguarda soprattutto adolescenti, giovani e ultrasessentacinquenni. In particolare, nelle classi di età anziane le quantità raccomandate vengono superate specialmente nel consumo abituale di vino durante il pasto (57,5% uomini e 77,4% donne), forse anche a causa della scarsa conoscenza dei rischi per la salute in questa fascia di età (per gli “over 65”, infatti, già una quantità pari a 2 o più unità alcoliche è considerata a rischio). Anche tra i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni si registra un’alta diffusione di comportamenti a rischio, principalmente riguardo al binge drinking (consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione) che coinvolge il 21,8% dei maschi e l’11,7% delle femmine che consumano alcolici. Purtroppo anche i minori (11-17 anni) si distinguono per una eccessiva quota (20,4%) di consumo non moderato di bevande alcoliche, ma con una differenza di genere meno marcata rispetto alle altre fasce d’età: 22,9% sono maschi e 17,9% femmine. Le ubriacature raggiungono già tra i 16 e17 anni livelli pari a quelli medi della popolazione (7,5%). Dal punto di vista territoriale i comportamenti smodati sono più diffusi nel Nordest e nel Nord-ovest, meno al Sud, e sono maggiormente frequenti nei comuni fino a duemila mila abitanti rispetto a quelli con una dimensione demografica superiore. Il consumo smodato di bevande alcoliche costituisce un fenomeno ancora più allarmante se associato alla guida. L’alcol, infatti, è una sostanza che agisce sulle funzioni motorie, sensoriali e comportamentali e, se assunto in dosi eccessive prima di mettersi alla guida di un veicolo, può provocare effetti molto gravi sulla percezione visiva e del pericolo, nonché sulla capacità di elaborazione. Infatti, il rischio di incidente grave cresce spaventosamente all’aumentare del tasso alcolemico (quantità di grammi di alcool per litro di sangue: un tasso di 1g/litro indica che in ogni litro di sangue è presente 1 grammo di alcool puro). Fatto pari ad 1 il rischio di quando si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l: in pratica, l’incidente grave non è più solo molto probabile, ma addirittura quasi sicuro. Ma anche con valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l bisogna prestare molta attenzione in quanto il rischio è comunque 11 volte superiore rispetto a chi è sobrio. La normativa attuale italiana stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre tale valore - e quindi in stato di ebbrezza - costituisce un reato, punito sino ad un massimo di 6.000 euro di ammenda, l’arresto di un anno, la sospensione della patente di guida per due anni (in caso di recidiva è prevista la revoca), la decurtazione di 10 punti-patente e la confisca del veicolo (a meno che non appartenga a persona estranea al reato).

di Automobile Club Napoli

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