Quanto emettono e consumano davvero le auto in commercio? Lo rivelano i test - oggettivi e indipendenti - effettuati, sia in laboratorio che nel traffico, da Green Ncap, il nuovo consorzio, voluto da Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile) ed Euro Ncap, per promuovere auto sempre meno inquinanti e più efficienti in termini di consumi di carburante ed energia. Il consorzio Green Ncap - costituito da Governi, Club automobilistici (tra i quali l’Aci), rappresentanti di consumatori, laboratori di prova e centri di ricerca universitari di otto Paesi europei -mette a disposizione di tutti informazioni certificate relative alla reale sostenibilità ambientale dei veicoli, al di là di quanto richiesto dalle normative vigenti o dichiarato dai costruttori. L’obiettivo è infatti di dare chiarezza ai consumatori in un settore spesso caratterizzato da informazioni confuse, in modo da promuovere scelte di acquisto più orientate alla difesa dell’ambiente. E, nello stesso tempo, sensibilizzare i costruttori in funzione di investimenti finalizzati alla realizzazione di auto con motori sempre più efficienti e puliti. In questa fase iniziale, Green Ncap ha preso in considerazione unicamente l’energia impiegata durante la guida, successivamente, però, valuterà l’intero ciclo di vita dell’auto (Life Cycle Assessment), compresa l’energia consumata per la produzione e lo smaltimento dei veicoli. Nella prima serie di test, il consorzio ha preso in esame dodici vetture. Il punteggio massimo - ovvero 5 stelle - è stato ottenuto da due auto elettriche: Hyundai Ioniq e Bmw i3. Quattro stelle sono andate alla Vw Up! Gti; tre a Bmw X1 2.0d e Mercedes-Benz A200; due a Ford Fiesta 1.0 EcoBoost (motorizzazione aggiornata); una ad Audi A7 50 Tdi, Volvo XC40 T5 e Subaru Outback 2.5. Nessuna stella, invece, per Vw Golf 1.6Tdi, Fiat Panda 1.0 e per il precedente modello della Ford Fiesta 1.0 EcoBoost. Le stelle esprimono la valutazione complessiva del veicolo sia dal punto di vista dell’efficienza energetica (consumi) che delle emissione inquinanti. Più è alto il numero di stelle, migliore è la prestazione della macchina. Più precisamente, le auto con una valutazione a stelle alta hanno ottenuto buoni risultati in entrambi i comparti (Clean Air ed Energy Efficiency); quelle con un punteggio scarso possono aver fatto bene in uno ma non nell’altro. In questo modo si impedisce che le prestazioni in un’area vengano ottimizzate a scapito dell’altra. Tutte le auto con zero stelle erano dotate di motori Euro 6b (prima generazione) messi in commercio prima del settembre 2017. Gli altri modelli, invece, avevamo motorizzazioni Euro 6d-temp (seconda generazione), obbligatoria a partire da settembre 2019. In base ai risultati di questa prima fase, le auto elettriche offrono ai consumatori l’opzione più ecologica: costituiscono la scelta più pulita ed efficiente attualmente disponibile in commercio. Sarebbe, quindi, un enorme passo in avanti se tutte le auto potessero raggiungere il livello a cinque stelle che le vetture elettriche sono già in grado di raggiungere. Tuttavia, quando Green Ncap considererà l’intero ciclo di vita dei veicoli, l’attuale divario tra le auto elettriche e quelle alimentate dai combustibili tradizionali potrebbe ridursi notevolmente se non addirittura annullarsi. Attualmente, infatti, i test Green Ncap misurano le emissioni gassose attraverso una serie di test diversi eseguiti sia in laboratorio che su strada. Le prove, pertanto, considerano solo le emissioni generate dal veicolo quando circola nel traffico. Questo tipo di valutazione è definita “tank to wheel”. Tuttavia, su scala globale, andrebbero considerati anche altri fattori importanti sul piano del consumo energetico. Servirebbe cioè una valutazione più ampia fondata sull’indice well-towhell (letteralmente “dal pozzo alla ruota”) che studia il totale di energia impiegato per permettere al carburante di compiere il percorso globale dall’estrazione al rifornimento del serbatoio del veicolo. Ed è proprio questo lo scopo ultimo che si prefigge Green Ncap: essere in grado di informare i consumatori sul consumo energetico dell’intero ciclo di vita del veicolo: dalla produzione allo smaltimento e riciclo.