Domenica 24 Settembre 2017 - 12:14

Di Maio candidato premier: cambierò l'Italia

RIMINI. Tutto come previsto: il candidato premier del M5S è Luigi Di Maio. Il deputato campano ha ottenuto poco meno di 31mila voti.
"La responsabilità che mi avete affidato è grande ma tutti insieme ce la possiamo fare perché siamo l'M5S e non dobbiamo mai dimenticarlo". Queste le prime parole da candidato premier Di Maio sul palco. "Porterò avanti questo compito con disciplina e onore. L'Italia deve scegliere se sopravvivere o continuare a vivere" e per farlo "dovrà scegliere un governo dell'M5S". Nei prossimi mesi "formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi per la prima volta nella storia di questo Paese".

"Noi abbiamo salvato la costituzione 2 volte. Senza M5S oggi non esisterebbero politici che rinunciano al vitalizio come Giancarlo Cancelleri e tutti noi che siamo qui. Gli ultimi 5 anni senza di noi? Probabilmente una buona parte di voi starebbe all'estero... noi siamo stati un'argine all'astensione, a coloro che non volevano più partecipare. Un progetto che non è né di destra né di sinistra ma mette al centro idee di buonsenso", ha poi detto Di Maio nel suo discorso dal palco.
"Faccio parte di questo movimento dal 2007. Sono ben cosciente del compito che mi avete affidato. Questo ruolo non lo intendo per cambiare il Movimento 5 Stelle. Noi siamo chiamati a cambiare l'Italia. Noi faremo tesoro di errori fatti in questi anni per essere ancora migliori. Non dobbiamo vergognarci del nostro percorso. Siamo la prima forza politica del Paese", ha aggiunto.

"Per me - ha detto - non esistono figure tecniche e politiche. Esistono persone capaci. E noi formeremo una squadra di governo di persone capaci di cui essere orgogliosi. Non possiamo illuderci di governare il paese solo con le persone che ci votano. Il giorno dopo le elezioni abbiamo il dovere di parlare con tutti coloro che non ci hanno votato e coinvolgerli in un progetto di governo", ha aggiunto.

E per il neo candidato premier è bagno di folla dopo la proclamazione. Il nuovo capo politico del Movimento ha salutato attivisti e simpatizzanti, ricevendo il loro incoraggiamento. "C'è solo un presidente" e "Andiamo al governo" gli slogan cantati dai simpatizzanti M5S. Una fan ha poi passato il proprio cellulare Di Maio, facendolo parlare con una sua amica. "Ora inizia il bello, vogliamo andare al governo e serve l'aiuto di tutti", ha detto il vicepresidente della Camera alla sua interlocutrice.

Al termine dell'intervento di Di Maio, Grillo si è invece cimentato in un blues, ballando con i parlamentari del Movimento 5 Stelle e storpiando il testo della canzone: "Ora sei il capo politico e sono c... tuoi", ha cantato rivolgendosi al candidato premier.
FICO - Poco prima dell'annuncio, dietro le quinte, i vertici del partito e Roberto Fico si erano incontrati per appianare i malumori degli ultimi giorni. L'esponente Cinquestelle, arrivato alla festa, si è trovato nel retropalco della manifestazione dove ha visto Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio. "I problemi si risolvono...", ha detto Fico ai militanti entrando nel backstage.

Il deputato nel confronto avuto nel pomeriggio si sarebbe sfogato, motivando il silenzio di questi giorni: nel mirino, a quanto apprende l'AdnKronos, la gestione della comunicazione degli ultimi mesi da parte dello staff, incentrata su una sola persona secondo il leader dell'ala ortodossa. Fico avrebbe poi insistito affinché la gestione del simbolo M5S in futuro sia allargata e non concentrata nelle mani del nuovo capo politico. Tra gli altri esponenti dell'ala ortodossa filtrano commenti critici verso l'esito delle votazioni. "In questa elezione ha votato solo 1/5 degli aventi diritto... pochi se pensiamo che si eleggeva un candidato premier".

Nonostante il chiarimento, il deputato campano non ha comunque presenziato sul palco durante la proclamazione di Di Maio né ha tenuto alcun discorso come già accaduto nella prima giornata della kermesse: Fico era infatti stato inserito nella scaletta di ieri ma - riferiscono persone vicine a lui - ha deliberatamente deciso di dare forfait, proseguendo la sua protesta silenziosa.

"Andiamo avanti, io non vi lascio", ha poi detto Fico tranquillizzando alcuni sostenitori durante una passeggiata tra gli stand di Italia 5 Stelle. "Non ci sono correnti nel Movimento", ha quindi aggiunto parlando con i cronisti. "Nessuno mi ha mai vietato di stare sul palco del Movimento 5 Stelle. Io sostengo il Movimento e tutte le persone candidate per il Movimento vanno accompagnate".

SUL PALCO - L'apertura della seconda giornata spetta ad Alessandro Di Battista, che invia alla platea un videomessaggio. Il deputato si trova infatti a Roma, in attesa di diventare papà per la prima volta. Non mi sono candidato a premier, spiega, perché "voglio essere libero di portare avanti le battaglie in cui credo. Candidarsi a premier non è obbligatorio, è obbligatorio restare compatti perché ci aspettano mesi di battaglie feroci. Se sono libero da ruoli posso dare di più al movimento, questa è la pura verità altro che accordi o ticket con Di Maio. "Ho fiducia in Luigi - continua -, anche lui si è caricato il Movimento sulle spalle e va sostenuto". Nei saluti alla platea, Di Battista incluse Davide Casaleggio e Beppe Grillo, "un amico e un patriota, ma questo glielo riconosceranno solo tra 60 anni".

Tra gli altri volti di spicco M5S presenti a Rimini, anche il sindaco di Roma Virginia Raggi. Accolta da centinaia di attivisti che hanno manifestato il loro sostegno urlando 'Virginia Virginia', Raggi è intervenuta dal palco della manifestazione: "Di difficoltà ce ne sono tante ma non mollo, non molliamo. Ci abbiamo messo tanto ad arrivare fino a qui. A testa alta facciamo quello che facciamo. Quando governiamo bene non lo raccontano, perché se dicessero quello che stiamo facendo, quelli che ci hanno portato nel baratro andrebbero a casa. Roma piano piano sta migliorando", ha affermato.

Via libera al Def, Pil previsto a +1,5%

ROMA. "Nella seconda metà di ottobre" proporremo "al Parlamento una legge di stabilità che certamente non sarà depressiva, non sarà un elemento di freno alla tendenza positiva dell'economia". Lo ha detto il prmeier Paolo Gentiloni dopo il via libera del Cdm alla Nota di aggiornamento al Def. Il nuovo testo rivede sensibilmente al rialzo le previsioni di crescita del nostro Paese e stima per il 2017 una crescita del pil dell'1,5%. Stessa previsione confermata per il 2018  e il 2019.  "Qualcuno potrà dire che è una previsione troppo ottimistica, ma credo che sia pienamente giustificata dalle politiche che metteremo in atto. Un discreto grado di ottimismo è giustificato", ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Tensione M5S, Fico ancora giù dal palco di Rimini

ROMA. Clima sempre più teso tra i vertici del Movimento 5 Stelle e l'ala ortodossa guidata da Roberto Fico. Nemmeno oggi, a quanto si apprende, il deputato campano dovrebbe parlare dal palco di 'Italia 5 Stelle'  - la kermesse riminese dove, con ogni probabilità, Luigi Di Maio sarà proclamato candidato premier del Movimento.

Fico era stato inserito nella scaletta di ieri ma - riferiscono persone vicine a lui - avrebbe deliberatamente deciso di dare forfait, proseguendo la sua protesta silenziosa nei confronti della gestione della vicenda primarie e soprattutto della scelta di conferire al futuro candidato premier del Movimento i poteri del capo politico.

Ad ogni modo Fico, che è arrivato a Rimini nella tarda serata di venerdì, dovrebbe comunque essere presente alla festa: un'occasione per rompere finalmente il silenzio e chiarire la sua posizione.

TONINELLI - "Ho voglia di vederlo, di abbracciarlo e anche di ascoltarlo: questa è una grande famiglia, non ci sono i singoli. Lui sarà qua e sarà felice come tutti noi di riabbracciarci" dice Danilo Toninelli, parlando con i cronisti a Italia 5 Stelle di Roberto Fico.

Ci sarà una scissione dell'ala ortodossa? "Scissione è una parola che non esiste nel Movimento, perché il programma non si scinde, le idee non si scindono. Questa è una grande festa, un grande abbraccio collettivo. Quindi evitiamo di dire stupidaggini come quella parola lì", risponde.

SIBILIA - Riferendosi sempre alle polemiche scatenate dall'assenza di Fico, il deputato pentastellato Carlo Sibilia all'AdnKronos dice: "Rispolverando la mia laurea in biotecnologie, mi viene da dire che la partecipazione nelle scelte è il Dna del Movimento. Il Movimento - sottolinea - non lo puoi mutare geneticamente. E tantomeno privare del suo Dna. Dell'animo e del cuore. Altrimenti è destinato a scomparire".

"Queste giornate devono darci la spinta e la forza per aumentare il nostro equilibrio e la condivisione. Se vogliamo governare, non abbiamo altra scelta che aggrapparci al nostro Dna. E' questa la strada", conclude il parlamentare avellinese, ex membro del direttorio.

GRILLO - Intanto, a sorpresa, è stato Beppe Grillo ad aprire la seconda giornata cimentandosi, sul palco della kermesse, nell'esecuzione di alcuni brani country e rock anni '70.

Di Maio: «Ho accettato la mia candidatura a premier»

"Siamo ancora qui, più forti di prima. E ora dobbiamo completare l'opera: andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l'italia. Oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle". Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook.

"Come tanti di voi - scrive Di Maio su Facebook - ho iniziato questo percorso 10 anni fa, l'8 settembre del 2007 con un banchetto. Ed è dal banchetto dei nostri attivisti Siciliani, di Caltanissetta che voglio parlarvi oggi. All'inizio non volevamo neanche entrare nelle istituzioni, pensavamo che bastasse proporre alla politica progetti validi per essere ascoltati. Ma ci hanno ignorati".

"Per questo abbiamo deciso di entrare nelle istituzioni dall'opposizione per far conoscere al Paese il loro indegno modo di gestire la cosa pubblica. E hanno passato il tempo a deriderci. Quando il Movimento 5 Stelle è diventato la prima forza politica del Paese, hanno avuto paura e hanno iniziato a combatterci con tutto il potere mediatico e politico che avevano a disposizione".

"Siamo ancora qui, più forti di prima. E ora dobbiamo completare l'opera: andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l'italia. Oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle. 'Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci'. (Gandhi)", conclude.

M5S, scontro su Di Maio

ROMA. "Dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grilo al Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio". Le regole per la scelta del candidato premier del M5S, e le conseguenze sulla 'gestione del potere', infiammano il Movimento e scatenano le polemiche. Ad accendere la miccia, in particolare il deputato Luigi Gallo con un post su Facebook. "Tutti gli iscritti devono sapere quali sono i poteri del capo del Movimento 5 Stelle definiti dal Regolamento Interno", scrive il parlamentare.
"Li sintetizzo: 1 - Il capo politico del MoVimento 5 Stelle indice le votazioni in rete; 2 - Il capo politico sceglie i temi da mettere in votazione in rete; 3 - Il capo politico definisce le regole per le candidature nazionali e locali degli iscritti del M5S, d’intesa con il comitato d’appello; 4 - Il capo politico ha il potere di ripetere una votazione per le modifiche del non statuto e del regolamento interno e ripetere votazioni che in prima istanza erano state limitate agli iscritti di una città o di una regione". E ancora il punto "5 - Il capo politico del MoVimento 5 Stelle sceglie il collegio dei probiviri da mettere in votazione in rete. Il collegio dei probiviri è un organo di garanzia del MoVimento 5 Stelle che ha facoltà di sospendere iscritti e portavoce e decidere in merito alle sanzioni disciplinari e alle espulsioni. Infine, il punto 6: "Il capo politico del MoVimento 5 Stelle può con una votazione in rete di tutti gli iscritti del M5S cancellare la decisione del collegio dei probiviri o del comitato d’appello", scrive ancora Gallo, impegnato poi in un botta e risposta con gli utenti che commentano il messaggio.
E sempre sul social network arriva un altro messaggio che agita le acque. E' quello di Riccardo Nuti, il deputato il deputato grillino sospeso dal M5S perché coinvolto nello scandalo delle firme false di Palermo. "Nuti indagato? Sospeso. Altri parlamentari M5S indagati? Non sospesi. Raggi indagata? Non sospesa. Di Maio indagato? Non sospeso e premier", scrive, ricevendo numerosi i commenti critici in risposta. Come quello di Antoska che scrive: "Con il tuo agire superficiale hai creato un danno a Palermo minando la credibilità del movimento. Ti è stato chiesto di fare un passo indietro, ti sei avvalso della facoltà di non rispondere che ti viene dalla tua carica mettendoti allo stesso livello dei vecchi politici x questo ti è stato chiesto di autosospenderti cosa che non hai fatto. Lo hanno fatto gli altri x te. Da qui nella tua incoerenza prima la guerra al candidato sindaco adesso a Cancellieri. Per favore fai non uno ma 1000 passi indietro e taci". Francesco gli dice: "Vattene.. ma non buttare fango... altrimenti fai come le altre mer... Sai bene anche tu che sono due cose diverse".

Scatta la pensione per 600 parlamentari

Scatta la pensione per 608 parlamentari. A partire da oggi 417 deputati e 191 senatori di prima nomina, dopo 4 anni sei mesi e un giorno di legislatura, matureranno il diritto a percepire la pensione. Un assegno che dovrebbe aggirarsi sui 1.000 - 1.100 euro netti che potrà essere incassato solo al compimento di 65 anni, così come previsto dalla riforma sui vitalizi del 2012 che ha introdotto il sistema di calcolo contributivo. Per chi invece ha già altre legislature alle spalle, l'età si abbassa. "Per ogni anno di mandato oltre il quinto - si legge sul sito del Senato - il requisito anagrafico è diminuito di un anno sino al minimo inderogabile di 60 anni". Un trattamento previdenziale fortemente ostacolato dai Cinque Stelle che ieri hanno distribuito ai colleghi di Palazzo Madama "la pensione enigmistica", un cruciverba satirico in segno di protesta per la mancata riforma del sistema tuttora oggetto di discussione parlamentare.

Salvini: «Conti bloccati, vogliono imbavagliare Lega»

«Sequestrati alcuni conti correnti della Lega, sulla base di una sentenza di primo grado. È senza precedenti, si vuole imbavagliare il dissenso». È la denuncia del leader del Carroccio Matteo Salvini, che però conferma: «La manifestazione di Pontida in qualche modo si farà».

In una conferenza stampa alla Camera, Salvini ha spiegato che alcune banche, a livello locale (in Emilia, in Liguria, a Bergamo, a Trento) hanno negato l'accesso ai conti correnti di dirigenti locali della Lega chiamati a fronteggiare le spese per l'organizzazione della prossima manifestazione di Pontida e in vista dei referendum in Lombardia e Veneto; «Quindi, non possiamo pagare le spese per palchi, tendoni, pullman, auto. Ma la faremo lo stesso, vedremo come...».

«Il provvedimento di sequestro cautelativo - ha detto - è stato deciso dal tribunale di Genova sulla base di una sentenza di primo grado: in sostanza, saremmo chiamati noi a rispondere degli eventuali errori e mala gestione di fondi pubblici da parte del Carroccio della gestione Belsito con Bossi 9 anni fa, con la richiesta di 48 milioni. È un attacco alla democrazia, una follia».

«È la prima volta nella storia della Repubblica che in assenza di una condanna definitiva si sequestrino i conti di un partito politico. Tutto ciò per un pezzetto di magistratura. Ma se pensano di spaventarmi -ha sottolineato Salvini- si sbagliano di grosso. Stanotte andrò a letto ancora più arrabbiato e combattivo».

RENZI: LA LEGA HA RUBATO E FA LA MORALE. «Tutti i giorni Salvini fa la morale “Roma ladrona". Ma quando sono scesi giù, ci si sono trovati bene. Se c'è un partito che ha rubato i soldi del contribuente è la Lega nord per l'indipendenza della Padania e nessuno mai che lo dica». Lo ha detto Matteo Renzi ad un'iniziativa a Frascati. Il segretario del Pd ha ribattuto a un contestatore che ha accusato le «cooperative del Pd e cattoliche» di lucrare sui migranti che arrivano in Italia. «Se tu dici che il Pd lucra o intasca qualcosa, ne rispondi in tribunale. Se c'è qualcuno che ruba è giusto che paghi, ma finché io faccio il segretario del Pd -ha incalzato Renzi- a chi mette in discussione l'onestà delle donne e uomini del Pd, dico che non accetterò mai questa discussione».

LA REPLICA A RENZI. Non manca la replica a Renzi. «Vedo che il mio omonimo dice “la Lega restituisca 48 milioni di euro che ha rubato..." È preoccupante che il segretario di un partito che si definisce democratico se ne freghi della presunzione di innocenza. Secondo Renzi, siamo colpevoli a prescindere: si vergogni! Al Pd altro che bloccare i conti correnti... Ma non succede perché ha molti amici nei tribunali».

Pd Napoli, area Orlando chiede il commissariamento della federazione provinciale

NAPOLI. «Ad oggi non ci sono le condizioni politiche e organizzative per far svolgere il congresso provinciale». Lo ha detto il portavoce del ministro Andrea Orlando Marco Sarracino a margine della direzione provinciale del Pd di Napoli sciolta per mancanza del numero legale. «C'è una frammentazione nel mondo renziano con componenti che litigano tra di loro, ancora oggi la direzione non ha raggiunto il numero legale - ha aggiunto - Noi eravamo nella condizione di esprimere dei nomi per costituire la costituzione dell'ufficio adesioni e la commissione di garanzia, eravamo presenti anche sul piano del supporto politico, ma è evidente che le discussioni renziane non permettono di far svolgere il congresso a Napoli - ha concluso Sarracino - per questo chiediamo il commissariamento della federazione provinciale».

Mastella: la legge Severino va abolita

BENEVENTO- "La legge Severino va abolita". Lo ha detto il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, incontrando i giornalisti a Benevento dopo l'assoluzione. "La legge Severino - ha aggiunto - e' uno dei guai del governo Monti in quanto sovverte scelte democratiche. Se fossi stato condannato sarei stato sospeso e la mia maggioranza democraticamente eletta avrebbe potuto non tenere. A fine sospensione non avrei trovato piu' il mio consiglio comunale".

"Non occorrono guerre tra schieramenti o tra magistrati e avvocati, o tra giudici e politici: tutti insieme dobbiamo lavorare per rendere la giustizia piu' giusta, soprattutto nei tempi". 

"Continuero' a fare il sindaco di Benevento e a impegnarmi in politica, nonostante le proposte di candidatura che ho ricevuto anche durante la notte"

Domanda per le borse studio fino a lunedì

NAPOLI.  "Dalle ore 15 di oggi e fino alle 17 di lunedi' sara' possibile presentare domanda per le borse di studio. L'Adisurc ( l’Azienda per il diritto allo studio universitario) ha formalizzato la proroga accogliendo la richiesta avanzata dalla Giunta De Luca su sollecitazione degli studenti che non erano riusciti a rispettare il termine dell'undici settembre". Lo ha scritto sulla sua pagina facebook il presidente del Partito democratico della Campania e consigliere regionale Stefano Graziano (nella foto), che ieri aveva firmato una mozione in consiglio regionale, insieme ai colleghi Armando Cesaro e Luigi Cirillo, per sollecitare questo provvedimento. 

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