Giovedì 15 Novembre 2018 - 20:58

«Chi vuol fare un'unione civile con me?», bufera per la vignetta di Forza Italia sulla Boschi

ROMA. Boschi: unioni civili con chi ci sta'. Sotto la scritta: 'Chi vuol fare un'unione civile con me?' e il fumetto delle gambe accavallate di una donna distesa. La vignetta è stata pubblicata oggi da 'Il Mattinale', la nota politica del gruppo Fi alla Camera e ha scatenato la reazione del Pd. "Satira sessista", attaccano i dem. "Vorrei sapere persone serie come @mara_carfagna @msgelmini e @stefprest cosa pensano di questa 'vignetta'", scrive su twitter il deputato Pd, Ernesto Carbone.

"Senza alcun tipo di ritegno, il professionista delle bugie Renato Brunetta fa ricorso agli strumenti più infimi della dialettica politica per insultare il ministro Maria Elena Boschi, con una vignetta di stampo sessista pubblicata sul suo sito 'ufficiale'”, aggiunge Marco Di Maio, componente della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

Anche il sito de L'Unità prende posizione. "Dalla nota politica del gruppo di Forza Italia alla Camera una vignetta volgare contro il ministro sulle unioni civili. Che con le donne Forza Italia avesse qualche problema lo si era capito da tanto tempo, con il fondatore e leader Silvio Berlusconi più di una volta scivolato su battute sessiste nei confronti di donne più o meno giovani. Ora è il Mattinale, nota politica del gruppo alla Camera guidato da Renato Brunetta, a pubblicare all’interno delle sue pagine una vignetta volgare contro il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che si è schierata per una veloce approvazione della legge sulle unioni civili. La satira è libera e spesso irriverente, ma che un partito politico usi un’immagine del genere per denigrare un ministro della Repubblica è grave e, soprattutto, di pessimo gusto", si legge sul sito de L'Unità.

Dopo la bufera, le scuse: "La vignetta pubblicata non intendeva offendere nessuno ma semplicemente strappare un sorriso. Se così non è stato ci scusiamo", si legge nell'account twitter del 'Mattinale'.

Governo,
la Barracciu
si dimette

ROMA. Il sottosegretario ai Beni culturali Francesca Barracciu si è dimessa. La decisione dopo il rinvio a giudizio deciso dal Gup di Cagliari Lucia Perra. Barracciu è imputata per peculato aggravato nell'inchiesta sull'uso improprio dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna. Il pm Marco Cocco contesta alla Barracciu la spesa di 81mila euro per alcuni viaggi in auto relativi alla XIII consiliatura (2004-2009), quando l'attuale sottosegretario era consigliere regionale. Barracciu, vincitrice delle primarie del Pd per la presidenza della Regione sarda, rinunciò alla candidatura proprio a causa dell'inchiesta e venne sostituita dall'attuale governatore Francesco Pigliaru. La sottosegretaria stamani era in aula con il suo avvocato Franco Luigi Satta. L’udienza è fissata per il 2 febbraio.

Marino: «Contro di me esposti vergognosi»

ROMA. «Due parole sugli esposti che non esito a definire vergognosi, scritti da persone o in malafede o ignoranti. Per esempio, in uno si afferma che il sindaco avrebbe utilizzato risorse pubbliche per la tintoria di abiti privati. Ma bastava approfondire, la tintoria serviva per abiti storici dei trombettieri che vengono ricevuti con tappeto rosso». Lo ha dichiarato il sindaco dimissionario di Roma, Ignazio Marino, durante la conferenza stampa che si è svolta in Campidoglio. «Non ho mai utilizzato denaro pubblico a scopo privato - ha proseguito Marino riferendosi al "caso scontrini" -. Semmai il contrario. Per esempio, quando mi sono recato a New York per due giorni per un lungo incontro con sindaco di New York, nonostante potesse essere considerato viaggio istituzionale, visto che ero già negli Stati Uniti per vacanza, ho pagato l'albergo con i miei soldi». «Ho deciso di dimettermi per rispetto dell'autorità giudiziaria, auspicando di potermi presentare davanti all'autorità giudiziaria da dimissionario», ha spiegato. «Mi sono presenato ieri pomeriggio per essere ascoltato come persona informata sui fatti. Sono entrato e sono uscito dalla procura da persona informata dei fatti, non da indagato».

 

Salvini sui rom: «Quando saremo al governo faremo una bella pulizia»

ROMA. «Leggo che una rom, fermata e identificata per furto per ben 80 volte, ancora oggi sta 'lavorando' tranquilla alla Stazione Termini di Roma. Che vergogna, solo in Italia succedono queste cose. Quando torneremo al governo, presto, dovremo fare una bella pulizia. Lo scrive su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.

Renzi: «Da minoranza Pd
opposizione a prescindere»

ROMA. L'opposizione della minoranza Pd sulla legge di stabilità "non è una novità, c'è una parte del Pd che si oppone a prescindere. Mi aspetto una dura opposizione sul colore delle mie cravatte". Lo ha detto il premier Matteo Renzi al Tg5. "La legge di stabilità prevede misure che sono battaglie storiche del Pd", cose che "il Pd ha chiesto per anni. Ora che le stiamo facendo c'è chi passa il tempo a lamentarsi. Ce ne faremo una ragione", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

"L'Italia è più solida, ci sono tanti segnali che vanno sottolineati. Però manca ancora qualcosa, innanzitutto la riduzione delle tasse: bisogna pagarle meno e pagarle tutti", perchè "se finalmente l'Italia butta giù le tasse l'economia torna a crescere e il Paese diventa leader in Europa. Io ci credo".

Unioni civili - "Faremo di tutto per approvare la legge con buon senso e dialogo", ha detto Renzi parlando delle unioni civili. "So che è un terreno ricco di divisioni, ma ora è il momento di non alzare muri ideologici ma in cui ciascuno ascolti le ragioni dell'altro", ha aggiunto il premier insistendo: "Utilizziamo il tempo che ci rimane per dialogare e ascoltare: no muri ma ascolto".

Giubileo - "Ce la facciamo. Dicevano che non ce l'avremmo fatta con l'Expo, ma l'Italia si è fatta trovare pronta", ha proseguito prima di spiegare: "Sono assolutamente certo che grazie all'ottima collaborazione con il Vaticano porteremo a casa risultati evidenti di buona amministrazione per sistemare il Giubileo e investire su Roma".

Torre del Greco, rimpasto fatto: Guarino nuovo assessore

TORRE DEL GRECO. La Giunta di Torre del Greco, guidata dal sindaco Ciro Borriello, ha un nuovo assessore. Si tratta di Ferdinando Guarino. Ragioniere, 50 anni, Guarino ha una lunga esperienza politica, avendo già più volte seduto nei banchi del consiglio comunale ed avendo ricoperto il ruolo di assessore sia nell’amministrazione guidata dal sindaco Valerio Ciavolino sia nella prima giunta Borriello. Guarino prende il posto di Alessandra Tabernacolo, sabato scorso nominata capo di gabinetto del sindaco. Al neoassessore vanno le deleghe finora affidate a Tabernacolo (Cultura, Turismo, Eventi ed Edilizia sportiva) con l’aggiunta del cimitero, una delega che invece era detenuta dal primo cittadino. In qusto modo il sindaco chiude la crisi aperta con i cinque consiglieri dissidenti di Forza Italia, che avevano caldeggiato proprio la nomina di Guarino ad assessore. Il sindaco ha firmato questa mattina il decreto di nomina completando così la propria squadra di governo cittadino: «Sono soddisfatto per la positiva conclusione di un dibattito politico – afferma Ciro Borriello – che ci ha tenuto impegnati per alcuni mesi. Una soluzione che ci consente di sostituire un assessore valido e che tanto bene ha fatto come Alessandra Tabernacolo, con un altro assessore che per capacità, storia politica e abnegazione farà sicuramente altrettanto bene».

 

Salvini: «Non pago canone Rai, col bollettino faccio la differenziata»

ROMA. "Pagare il canone Rai? Ma non ci penso neanche. Io non ho il televisore. Arriva il bollettino da una vita e faccio la raccolta differenziata, da buon cittadino". Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ai microfoni di ‘24 Mattino’ su Radio 24. "Dovrei pagarlo se ho un iPad? Ma neanche a Cuba succede! Se io fruisco di un servizio lo pago. Se io non fruisco di un servizio perché dovrei pagarlo?", ha proseguito il leader del Carroccio, aggiungendo che se "la Rai è un servizio pubblico io sono Babbo Natale".

Il segretario leghista ha poi attaccato il premier Matteo Renzi definendolo ironicamente un "genio" perché "dice ‘riduco le tasse’ in realtà incassa il doppio sul canone Rai. Primo - ha sottolineato Salvini - parliamo del fatto che la Rai sia o meno un servizio pubblico e cominciamo a ridere; secondo, non esiste presumere che tutti debbano vivere e sopravvivere col televisore in casa e uno dovrebbe pagare se ha il video citofono o se ha l’iPad. Ma stiamo scherzando?". La proposta dell'eurodeputato è questa: "Privatizziamo due canali Rai e togliamo la pubblicità. Allora ha un senso pagare il servizio pubblico".

Unioni gay, Boschi: «Se Ncd non ci sta, accordi con altri»

ROMA. "Se Ncd non sarà d’accordo sulle unioni civili, faremo accordi con altre forze politiche''. Lo mette in chiaro il ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, rivolgendosi all'alleato di governo.

ALFANO: ANCHE NOI PRONTI A TUTTO PER NO ADOZIONI. Parole a cui a stretto giro replica il leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano. ''Anche noi siamo pronti a ogni alleanza in Parlamento e al ricorso al voto segreto - dichiara il ministro dell'Interno - pur di bloccare le adozioni da parte delle coppie gay, pur di difendere il diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma, pur di impedire il ricorso all'utero in affitto che vogliamo diventi reato universale, cioè che sia considerato reato anche quando effettuato all'estero".

''Da solo il Pd, lo dicono i numeri, non ce la fa - sottolinea Boschi, intervenendo a Firenze a una convention dell’Italia dei valori - Per noi è un impegno di civiltà nei confronti dei cittadini, un impegno preso durante la campagna elettorale. Non esistono cittadini di serie A e di serie B in base alla scelta della persona che decidono di amare per tutta la vita”. "Se facciamo lo sforzo di trovare un accordo sulle riforme costituzionali con le opposizioni - ha precisato -, è giusto che lo stesso sforzo venga fatto sulle unioni civili. Una fatica che proveremo a fare", perché, ha detto, per il Pd "il tema delle unioni civili è fondamentale".

Quanto ai tempi, “non è detto con certezza che sarà rinviata a dopo la legge di stabilità”, ha spiegato Boschi. “L’abbiamo incardinata in Parlamento dopo l’ostruzionismo delle opposizioni per mesi e mesi in commissione e non è stato semplice. E’ solo il primo passo. Se ci sarà spazio da qui a dicembre ne discuteremo".

 

''Da solo il Pd, lo dicono i numeri, non ce la fa - sottolinea Boschi, intervenendo a Firenze a una convention dell’Italia dei valori - Per noi è un impegno di civiltà nei confronti dei cittadini, un impegno preso durante la campagna elettorale. Non esistono cittadini di serie A e di serie B in base alla scelta della persona che decidono di amare per tutta la vita”. "Se facciamo lo sforzo di trovare un accordo sulle riforme costituzionali con le opposizioni - ha precisato -, è giusto che lo stesso sforzo venga fatto sulle unioni civili. Una fatica che proveremo a fare", perché, ha detto, per il Pd "il tema delle unioni civili è fondamentale".

Quanto ai tempi, “non è detto con certezza che sarà rinviata a dopo la legge di stabilità”, ha spiegato Boschi. “L’abbiamo incardinata in Parlamento dopo l’ostruzionismo delle opposizioni per mesi e mesi in commissione e non è stato semplice. E’ solo il primo passo. Se ci sarà spazio da qui a dicembre ne discuteremo".

Rimpasto a Torre del Greco, Tabernacolo capo di gabinetto

TORRE DEL GRECO. Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, ha un nuovo capo di gabinetto. Si tratta di Alessandra Tabernacolo, 33 anni. Una nomina ufficializzata oggi, con uno specifico decreto firmato da Borriello nel quale si legge come «le funzioni vengono affidate dalla data di emanazione del provvedimento e che la durata dell'incarico non potrà superare il mandato del sindaco». Tabernacolo ricopriva finora il ruolo di assessore alla Cultura e al Turismo. In questo modo viene fatto spazio in Giunta al prossimo ingresso di Ferdinando Guarino, l'assessore "in pectore" in quota dissidenti di Forza Italia, la cui nomina dovrebbe sugellare l'accordo tra il sindaco e i 5 consiglieri ribelli.

Renzi: «Abbassare le tasse è giusto, non è di destra né di sinistra»

ROMA. «Sui giornali c'è la discussione se abbassare le tasse è di destra o di sinistra. Solo noi riusciamo a fare discussioni di questo genere. Abbassare le tasse è giusto, destra e sinistra cercheranno di farlo, poi vedremo chi vince le elezioni». Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, a margine della sua visita allo stabilimento Danieli di Buttrio.

 
CONSUMI - Riguardo ai primi segnali di ripresa economica il premier ha aggiunto: «Finalmente i consumi interni stanno dando qualche segnale di ripresa. Ora abbiamo bisogno di crescere sul fronte dell'export. I dati dei primi otto mesi dell'anno vanno nella giusta direzione. Non ci esaltiamo ma qualche dato positivo lo stiamo vedendo».

LEGGE ELETTORALE - Renzi ha poi affrontato la questione dell'Italicum. «Ora con la nuova legge elettorale, fortunatamente, avremo qualcuno che vince le elezioni, perchè con la legge di prima le vincevano tutti. Con il prossimo voto nel febbraio del 2018 la sera stessa si saprà chi ha vinto e chi ha perso e se io perdo vado a casa».

SCUOLA - Sul capitolo scuola il premier ha detto: «Se non investiamo sulla scuola perderemo le sfide con il futuro. La scuola italiana è molto meglio di come noi la raccontiamo. Se ci sono ingegneri o architetti che riescono a inventare cose straordinarie prima degli altri è perché la scuola - e il cervello - degli italiani funzionano».

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