Lunedì 18 Febbraio 2019 - 20:43

Intercettazioni, Renzi si arrende subito a Davigo

ROMA. Il governo "non ha intenzione di mettere mano alla riforma delle intercettazioni". Lo dice il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un'intervista al Tg5. Le intercettazioni, dice il premier, "servono per scoprire i colpevoli" e ci sono magistrati che "sono molto seri nell'utilizzo delle intercettazioni". Invece, "le vicende familiari e i pettegolezzi sarebbe meglio non vederli. Spero ci sia buon senso e responsabilità da parte di tutti". Le parole del premier arrivano, tra l'altro dopo la campagna sulle intercettazioni partita dal blog di Beppe Grillo, con l'hashtag #PubblicateleTutte.

Renzi parla poi del rapporto con la magistratura. "Chi è onesto non deve avere paura dei magistrati", premette, evidenziando che rispetto al passato ora "c'è gente al governo che dice ai magistrati 'lavorate di più'". Il magistrato "deve farsi sentire attraverso gli strumenti che ha, attraverso le sentenze, speriamo che arrivino a sentenza. Se c'è qualcuno che ruba voglio saperlo per mandarlo a casa e poi in carcere".

Migranti, Salvini attacca Mattarella: «Superare le frontiere? Complice e venduto»

ROMA. "Mattarella al Vinitaly: 'Il destino dell'Italia è legato al superamento delle frontiere e non al loro ripristino'. Come a dire avanti tutti, in Italia può entrare chiunque... Se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e venduto". Lo scrive su Facebook Matteo Salvini.

 
Sulle parole del segretario della Lega interviene il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda: "Quelle di Salvini su Mattarella sono parole di un eversore che detesta l'Europa e non ama l'Italia".

Renzi visita Capodimonte, poi a Pietrarsa: «Non abbamo paura di chi tira i sassi»

NAPOLI. Matteo Renzi è arrivato stamattina a Napoli. La prima tappa della sua nuova visita è stata il Parco ed il Museo di Capodimonte, che il premier ha visitato assieme al ministero dei Beni Culturali, Dari Franceschini. Da lì capo del Governo si è diretto a Portici, per partecipare agli Stati Generali del Turismo in corso al Museo ferroviario nazionale di Pietrarsa. Renzi ha attraversato a piedi alcune zone del Parco salutato dai visitatori, con alcuni dei quali ha fatto anche delle fotografie. Imponnte l'apparato per garantire la sicurezza, con elicotteri e cecchini sui tetti di alcuni edifici circostanti. parlando al museo di Pietrarsa, Renzi ha detto che "la gestione culturale deve diventare un valore oppure abbiamo perso la sfida, perché se le persone non sono emozionate da un museo, vuol dire che non stiamo coinvolgendo i cittadini». "Il problema è che manca il racconto, quello che serve è smettere di raccontare l'Italia come il paese dove non va bene niente».

Successivamente, in un post pubblicato su Facebook, Renzi ha scritto che "dopo le proteste organizzate contro la visita di Bagnoli lo scorso mercoledì, ho pensato che fosse giusto tornare a Napoli. Le Istituzioni non hanno paura di chi tira sassi o sa solo urlare". Il premier ha aggiunto che "sono stato col ministro della Cultura in un uno dei luoghi statali più belli di questa cittaà, il museo Capodimonte. Posto pazzesco, per la collezione, per il bosco, per la bellezza. Ho approfittato - aggiunge - per improvvisare una bella chiacchierata con un centinaio di napoletani che si godevano il parco, discutendo di tutto: pensioni, Pompei, infrastrutture, disoccupazione, legalità, Bagnoli, fondi europei, scuola. Discutere di problemi reali, concreti, senza il filtro delle realtà organizzate mi piaceva da morire anche quando ero sindaco, a maggior ragione oggi. Dunque grazie ai cittadini di Napoli che hanno condiviso dubbi, speranze e critiche. Sul Museo, intanto, abbiamo pronto il piano d'azione col nuovo direttore. Finalmente si torna a investire nella cultura e nei luoghi che ci danno orgoglio", ha concluso.

Le parole di Renzi sono state commentate dal sindaco, Luigi de Magistris: "Il presidente del Consiglio non risponde alla nostra richiesta di incontro, ma vedo che è rimasto affascinato dalla nostra città». Poi il sindaco «Renzi evidentemente avrà capito che in questi cinque anni Napoli è diventata sempre più bella e si sta riscattando con tanto entusiasmo, passione sebbene senza soldi e con tanti ostacoli. Noi vogliamo che possa migliorare sempre di più con il nostro impegno anche nei prossimi cinque anni".

Amministrative, i Verdi con de Magistris

L'esecutivo cittadino dei Verdi, che oggi ha eletto i due co-portavoce Stefano Buono e Stefania Zenga, ha ritenuto all'unanimità che la candidatura di Luigi De Magistris fosse quella più vicina ai Verdi dal punto di vista politico, culturale e ambientale. Si è chiuso un accordo su un progetto programmatico perché tra i vari punti c'è l'elettrificazione del porto di Napoli, la battaglia per aumentare la piantumazione degli alberi, per eliminare le buche, per aumentare la raccolta differenziata. Riteniamo che questa battaglia sia valida e si possa vincere". E' quanto afferma il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, durante il congresso cittadino del Sole che Ride al caffè Rosati. Il partito, in Regione, sostiene la giunta De Luca a maggioranza Pd ma la "valutazione fatta in occasione delle prossime comunali - spiega Borrelli - non cambia il sostegno che diamo a Vincenzo De Luca e al Pd in Campania, d'altronde anche in Regione abbiamo fatto un patto programmatico. Napoli rappresenta una anomalia ed è stata fatta una valutazione diversa rispetto alle altre città ma a livello nazionale non abbiamo ancora chiuso il percorso con il Pd. Appoggeremo i candidati democratici in tutte le altre sfide elettorali".

IL BRAND NAPOLI. "Se il presidente del Consiglio viene a Napoli per oscurare politicamente il candidato del Pd alle prossime elezioni comunali (Valeria Valente), mettendo il proprio corpo istituzionale e politico in questa campagna elettorale, è segno che quello che sta accadendo a Napoli è un qualcosa di cui i cittadini devono essere orgogliosi. Napoli non fa più il giro del mondo per il degrado, oggi Napoli è diventato un brand". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, durante il congresso cittadino dei Verdi.

Canone Rai, consumatori sul piede di guerra: «Regna il caos, Governo intervenga»

ROMA. "Su come compilare l'autocertificazione, ossia la 'Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato', regna ancora il caos e nessuno, meno che meno al numero verde della Rai 800 93 83 62, sa ancora esattamente come va compilata in ogni tipo di situazione. I Caf non hanno ricevuto ancora alcuna istruzione". A suonare il campanello d'allarme è l'Unc in vista del canone Rai in bolletta da luglio.

 

Nel sito dell'Agenzia delle Entrate o nei siti della Rai dedicati, sottolinea l'associazione dei consumatori, "mancano esempi che spieghino nel dettaglio le possibili casistiche per la loro compilazione. Come fanno i cittadini a compilare la dichiarazione entro il 30 aprile?".

 

"Chiediamo non solo che il governo intervenga, rinviando immediatamente la scadenza del 30 aprile per l'invio della dichiarazione oltre a quella di luglio per il pagamento, ma soprattutto chiediamo che sia immediatamente emanata una circolare esplicativa per tutti i possibili casi dubbi", sottolinea Massimiliano Dona, segretario dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Non basta, infatti - rileva Dona - che al centralino della Rai abbozzino una risposta, che peraltro varia a seconda dell'operatore che ti risponde, visto che se poi è sbagliata a rimetterci è il consumatore, che, lo ricordiamo, se fa una dichiarazione mendace, rischia, ai sensi dell'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 effetti penali. Come fare una dichiarazione non mendace se non è chiaro che si deve fare?", aggiunge.

A parte, infatti, 3 o 4 concetti base, ossia che a dichiarare deve essere solo il titolare di utenza elettrica per uso domestico residenziale o, se defunti, i loro eredi e che i vecchi abbonati Rai non devono inviare nulla, se non sono anche titolari di utenza elettrica (sempre che il decreto Mise non ancora varato sia poi confermato...), per il resto nulla si spiega ed è il contribuente che deve dedurre, interpretare e capire, conclude l'Unc.

Amministrative, Alfano firma il decreto: elezioni il 5 giugno

ROMA. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha fissato con decreto la data di svolgimento del turno annuale ordinario di elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario per domenica 5 giugno. L’eventuale turno di ballottaggio avrà luogo domenica 19 giugno. Si legge in una nota del Viminale.

Bagnoli, de Magistris non si placa: da Renzi solo propaganda politica

"Bagnoli la farà la città". Continua ad affermarlo con forza e decisione il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della conferenza stampa in sala Giunta dedicata al referendum sulle trivellazioni. "Abbiamo già smascherato l'ulteriore bugia che il presidente del Consiglio ci ha detto in conferenza stampa, utilizzando Vezio De Lucia come mantra della sua politica e la rimozione della colmata", dice il primo cittadino, facendo riferimento al piano di riqualificazione di Bagnoli, presentato in Prefettura. "Mentre lui parlava, spiega il numero uno di Palazzo San Giacomo, "e mostrava le slide, ci rendevamo conto che veniva smentito dalle sue stesse slide. Se vediamo quelle fotografie c'è tutt'altro: la cementificazione, l'allargamento fuori dall'area commissariale, l'intervento su Nisida". "Siamo alla propaganda politica pura", asserisce de Magistris e prosegue dicendo: "Deve solo fare la bonifica e non so se lui non conosce la realtà, non gliel'hanno spiegata bene o è totalmente in mala fede. Si sta arrampicando sugli specchi perché ha creato un puzzle di bugie da cui non può più uscire e cerca di ribaltarlo". Il sindaco conclude annunciando: "andremo a denunciare questo nei luoghi preposti, che non è la cabina di regia in cui non entreremo mai". La porta del dialogo, però resta aperta: "Continuiamo a chiedere un incontro al Presidente del Consiglio, può essere che prima o poi gli tornerà utile incontrarci". 
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"Non credo che il sindaco di Napoli abbia bisogno di un pontiere". Risponde così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ai giornalisti che gli chiedono se crede che il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, possa fare da pontiere tra il sindaco e il presidente del Consiglio, a margine della conferenza stampa sul tema delle trivellazioni, in previsione del referendum del 17 aprile, a Palazzo San Giacomo. "Sul tema di Bagnoli", prosegue de Magistris, "mi sembra che viaggino a braccetto. In questi giorni il presidente del Consiglio era circondato da tutto il partito Democratico. Si è fatto vedere con De Luca a fianco a lui al Forum de "Il Mattino", con Bassolino in Prefettura e poi con la Valente".

"Renzi in conferenza stampa ha detto che partirà con le bonifiche, bene. Vedremo se lo fa. È come se, pur non avendolo detto, in conferenza stampa abbia fatto un'ammissione di responsabilità sulle bonifiche. È stato assai bugiardo, perché ha dato la colpa al Comune per questo ritardo, ma lui, da Presidente del Consiglio, sa benissimo che le bonifiche spettano allo Stato". Queste le parole del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della conferenza stampa, in sala Giunta a Palazzo San Giacomo, sul referendum che riguarda le trivellazioni. "Ha cercato di farci infilare in quella cabina di regia, in cui volevano far mettere una veste giuridica ad un'operazione opaca, simile a quella del referendum sulle trivelle".

LETTIERI.  Su Bagnoli, "quest'amministrazione ha un comportamento pessimo. Bisogna partecipare alla cabina di regia e quello è il luogo deputato a discutere di quello che non va. Ho salutato con grande favore la visita di Renzi a Napoli, è un segnale di attenzione importante per la nostra città. Bagnoli è importante non solo per Napoli e la Campania ma per tutto il Sud perché vuol dire che il Mezzogiorno sta ripartendo e se riparte il Sud riparte tutto il Paese". Lo afferma il candidato sindaco del centrodestra Gianni Lettieri durante una conferenza stampa nel comitato elettorale di piazza Bovio. "Il piano mi convince che dice no alla speculazione e no all'aumento delle cubature. L'investimento a Bagnoli, con me, sarà fatto direttamente dall'amministrazione perché oggi - aggiunge - con De Magistris non siamo in grado di attrarre fondi di investimento. Da sindaco, inoltre, avrò un dialogo constante con tutte le istituzioni, con quelle europee, con il governo e la Regione, al di là del colore politico". Per il candidato sindaco del centrodestra Gianni Lettieri, Cementir e Fintecna "non possono pagare la bonifica di Bagnoli". Lo afferma il consigliere comunale uscente nel corso di una conferenza stampa nel comitato elettorale di piazza Bovio. "Chiedo all'amministrazione - sottolinea Lettieri - di dare conto dei 48 milioni di euro ricevuti nel 2013 dal governo per iniziare la bonifica di Bagnoli e che invece sono stati usati per altri fini. E' inutile che De Magistris si accanisca con Fintecna e Cementir, è la solita propaganda, il solito populismo che serve solo ad alzare la tensione sociale. Ora bisogna inaugurare una stagione del fare che ridia tranquillità, sviluppo e sicurezza ai cittadini di Napoli".  Gli scontri avvenuti in occasione della visita di Matteo Renzi a Napoli, "mi hanno molto preoccupato, bisogna smetterla con l'odio e la violenza. Quello che è accaduto ha una precisa responsabilità, ha un nome e un cognome. Chi utilizza i ragazzi dei centri sociali per fomentare odio e violenza è da cacciare immediatamente, non può rivestire la carica di primo cittadino. Le dichiarazioni dei giorni scorsi vanno nella direzione di esasperare la violenza e la tensione sociale di questi ragazzi, usati a fini elettorali e personali. Per questo a loro sono stati regalati immobili di pregio dell'amministrazione. Chiedo al prefetto e al ministro dell'Interno di alzare l'attenzione sulla prossima campagna elettorale, sono preoccupato da chi fomenta odio e violenza". Così il candidato sindaco del centrodestra, Gianni Lettieri, durante una conferenza stampa su Bagnoli. Per l'imprenditore, Napoli "non ha bisogno di un sindaco estremista che pensa solo alla propria poltrona e al suo futuro politico ergendosi a leader nazionale della sinistra antagonisti ed estremista", conclude.

Ex ministro Guidi tre ore dal Pm

"Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa". A dirlo in una nota l'ex ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, dopo che è stata sentita dai pm a Potenza per circa tre ore nell'ambito dell'inchiesta petrolio. "Vorrei prima di tutti ringraziare i magistrati per avermi dato la possibilità in tempi così brevi di chiarire questa vicenda così spiacevole per me - ha aggiunto -. Ho risposto a tutte le loro domande". Guidi, che non è indagata, è stata interrogata come persona informata sui fatti e verso le 15 ha lasciato il Palazzo di Giustizia lucano. Il suo nome è comparso nel filone di indagine su Tempa Rossa in cui è coinvolto il compagno Gianluca Gemelli, indagato per traffico di influenze illecite.

Il dietrofront di Bassolino: «Continuerò a dare il mio contributo al Pd»

NAPOLI. Nessuna lista autonoma alle Comunali. Antonio Bassolino ci ripensa: «Io continuerò a dare il mio contributo al partito di cui sono stato uno dei fondatori - afferma -. Nelle forme che risulteranno compatibili con gli ideali per me irrinunciabili di coerenza, trasparenza e rigore morale. E di visione nazionale per Napoli e per il Mezzogiorno». Parole che l'ex sindaco di Napoli pronuncia dopo l'incontro avuto ieri con il premier, Matteo Renzi. È le polemiche sulle primarie? Tutto dimenticato.

Renzi: «Piano banda ultralarga, entro il 2020 in tutta Italia»

ROMA. "L'Italia ha come obiettivo entro il 2020 di arrivare ad una copertura al 100% a 30 Mbps e di arrivare al 50% con un abbonamento a 100 Mbps". Lo ha spiegato il premier Matteo Renzi presentando il piano sulla banda larga, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il piano del governo con il "progetto Enel con importanti realtà private" riguarderà "225città, le prime 5 subito": Bari, Perugia, Cagliari, Venezia e Catania.

Il progetto banda larga prevede una prima fase per "i cluster A e B" con Enel, mentre "la gara per i cluster C e D usciranno il 29 aprile per festeggiare i 30 di Internet: tutti gli operatori faranno una gara e vinca il migliore", ha continuato.

Sulla banda larga "c'è un percorso strategico, per la prima volta. C'è un fondo dello Stato con 4,9mld del Cipe, di cui 3,5 già stanziati di cui 2,2 già andati ad 'aree bianche' o a non interesse di mercato'". Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando anche di "semplificazione burocratica, attenzione alle tecnologie alternative", il tutto "per accelerare".

"L'Italia ha tutto per essere leader in Europa e nel mondo, l'unico problema - ha detto - che può avere è quello di non sbloccare le centinaia di opere pubbliche e private che dobbiamo mettere in moto".

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