Venerdì 21 Settembre 2018 - 1:11

Morte di Lo Porto, Gentiloni: informati dagli Usa dopo 3 mesi

ROMA. Dopo le critiche mosse sui tempi e sulle modalità con le quali l'Italia è stata resa partecipe del caso dell'uccisione del cooperante italiano Giovani Lo Porto per mano di un drone Usa, il Governo riferisce alla Camera dei deputati, dove è stato osservato un minuto di silenzio. Per la presidente di Montecitorio Laura Boldrini, Lo Porto «era un esempio di quella realtà della cooperazione che l'Italia esporta all'estero» e che «costituisce motivo di orgoglio per il Paese». «Esperto, appassionato e coraggioso», ha aggiunto la presidente della Camera, che ha ancora parlato di un'Italia «solidale, impegnata a costruire silenziosamente la pace».

Durante il suo intervento, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha affermato che l'operazione americana in cui il cooperante ha perso la vita «è stata condotta per colpire importanti esponenti di Al Qaeda». Gli Usa, ha aggiunto, hanno comunicato che «non vi erano informazioni per ritenere che nel compound vi fossero gli ostaggi", ovvero il cooperante italiano e l'americano Warren Weinstein. «La Farnesina ha seguito la vicenda con la più alta attenzione», ha aggiunto, restando in contatto «con l'intelligence nazionale». Il Governo italiano è stato informato della morte di Lo Porto »appena finalizzate le necessarie verifiche protratte per tre mesi» considerata la «particolarissima natura dell'azione anti-terrorismo», ha detto il ministro nell'informativa del Governo alla Camera, confermando che il presidente Obama ha «informato il presidente del Consiglio nella tarda serata del 22 aprile». L'Italia, ha affermato Gentiloni, «troverà il modo di onorare la memoria di Giovanni e tutti lavoreremo per acquisire il massimo di informazioni possibili sulle circostanze del tragico errore riconosciuto da Obama».

Def, il Governo congela risorse per il tesoretto

ROMA. Per coprire l’utilizzo del tesoretto da 1,6 miliardi la strada di Palazzo Chigi è quella di “congelare” risorse già stanziate in bilancio. È quanto emerge dalla risoluzione di maggioranza sul Def di Montecitorio che è stata votata dalla Camera con 328 voti favorevoli e al Senato è passata con 165 sì. Il Governo - si legge nella risoluzione - si impegni «a conseguire i saldi di finanza pubblica in termini di indebitamento netto rispetto al PIL, nonché il rapporto programmatico debito/PIL, nei termini indicati nel quadro programmatico del Documento di economia e finanza.

Ercolano, Pd senza pace: partito commissariato

ERCOLANO. Svolta nella tarda serata di ieri in casa Pd, i circoli di Ercolano e Giugliano sono stati commissariati: «Il segretario metropolitano del Pd, Venanzio Carpentieri, d’intesa con la segreteria nazionale e con quella regionale, in considerazione degli eventi verificatisi nei giorni scorsi e al fine di garantire un più rigoroso presidio al percorso di avvicinamento alla scadenza elettorale del prossimo 31 maggio, ha disposto il commissariamento dei circoli di Giugliano ed Ercolano». Stamattina c'è stato un colloquio tra Matteo Renzi, in visita a Pompei, e Ciro Buonajuto, fedelissimo del premier e in predicato di diventare candidato sindaco del partito ad Ercolano.

Renzi a Pompei incontra
i lavoratori
della Whirlpool

NAPOLI. Già da lunedì prossimo il presidente del Consiglio Matteo Renzi sentirà i vertici della Whirlpool in merito alla chiusura dello stabilimento di carinaro, in provincia di Caserta. Lo ha assicurato lo stesso premier ai sindacati e a una delegazione di lavoratori del sito casertano, incontrati dal premier negli uffici della Soprintendenza di Pompei dove si trova per una tappa del tour "Expo delle idee". Al suo arrivo in Soprintendenza, Renzi ha incontrato, tra gli altri, anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Renzi ha avuto un lungo colloquio anche con il candidato del Pd alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Ercolano, primarie Pd Buonajuto-Liberti

ERCOLANO. A Ercolano il Pd non sarà commissariato, ma celebrerà le primarie. Lo ha deciso la segreteria provinciale dopo le tensioni e gli scontri dei giorni scorsi. A contendersi la candidatura saranno il renziano Ciro Buonajuto,e il segretario cittadino Antonio Liberti. Le primarie dovranno svolgersi tra il 19 e il 26 aprile.

Sì alla fiducia,
il decreto anti-terrorismo
è legge

ROMA. Con 161 voti favorevoli, 108 contrari e un astenuto, il Senato ha approvato, convertendolo in legge, il decreto anti terrorismo sul quale il governo aveva posto la fiducia. Anche i senatori Sandro Bondi e Manuela Repetti, ora al gruppo Misto, dopo aver lasciato pochi giorni fa Forza Italia, hanno votato sì alla fiducia posta dal Governo. L'Italia, ha affermato il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda nel corso della sua dichiarazione di voto a favore del decreto antiterrorismo, «è una componente rilevante della lotta al terrorismo e, per di più, è esposta essa stessa al rischio di attacchi. Per noi la scelta di introdurre nell'ordinamento strumenti normativi essenziali per rendere efficaci le azioni di contrasto corrisponde sia al dovere di difendere i cittadini, sia agli impegni politici e operativi che ci legano ai paesi aggrediti della violenza».

Pena estinta
per Berlusconi

ROMA. Silvio Berlusconi torna a essere un uomo libero: il tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato l'ordinanza che dichiara l'esito positivo dell'affidamento ai servizi sociali concesso al leader di Forza Italia per espiare la condanna definitiva nel processo sui diritti tv (quattro anni di carcere, ridotti a uno per via dell'indulto). Sparisce anche l'interdizione dai pubblici uffici, resta invece la legge Severino, la cui applicabilità retroattiva è contestata dai legali dell'ex premier che sono ricorsi alla Corte di Strasburgo.

Ercolano, Pd verso
il commissariamento

ERCOLANO. Il Pd di Ercolano sprofonda nel caos. Matteo Renzi è pronto a commissariare il partito e a imporre Ciro Bonajuto, consigliere comunale e dirigente nazionale a lui fedele, come candidato sindaco. Ma la base ercolanese non ci sta e alcuni militanti fedeli al segretario cittadino Antonio Liberti, indicato per la corsa alla poltrona di primo cittadino dal partito locale, hanno nuovamente occupato la sede dei Democrat.

Pd Ercolano, oggi il caso alla segreteria nazionale

ERCOLANO. Resta altissima la tensione nel Partito democratico di Ercolano dopo la decisione della segreteria nazionale di candidare a sindaco il consigliere comunale renziano Ciro Buonajuto senza celebrare le primarie. Il gruppo di iscritti ed eletti che aveva occupato sabato scorso la sede locale ha deciso di terminare la protesta, ma l'assemblea che doveva essere celebrata stasera è stata rinviata. Intanto stasera si riunirà la segreteria cittadina del partito. Nel pomeriggio invece il caso Ercolano sarà al centro di una riunione della segreteria nazionale.

Lorenzin: Sanità,
i costi standard
già applicati

ROMA. «I costi della siringa sono una leggenda metropolitana, che sfateremo il 22 aprile con i "Falsi miti della sanità". I costi standard sono già applicati in Italia e la questione delle centrali uniche di acquisto è già una legge dello Stato prevista nel Patto per la Salute. Ma non solo a livello regionale: è un specie di network che ci fa confrontare i prezzi pagati per le forniture e può farci armonizzare i controlli». Lo afferma il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervistata questa mattina a SkyTg24. Il miglioramento della qualità e della trasparenza del Servizio sanitario nazionale passa anche per un nuovo sistema di nomina dei manager. «I direttori generali delle Asl saranno scelti in un Albo nazionale. Non più dalla politica, ma in base al loro curriculum . Lo prevede la mia riforma sui direttori generali e sanitari e sui primari, che sta passando in questi giorni all'interno del Ddl Madia. E' previsto - ha aggiunto - che i manager saranno scelti con criteri meritocratici, perché i bravi manager fanno la differenza».

Il ministro ha poi affrontato la questione della sanità del Lazio. E dei conti che non tornano. «Gli ospedali romani hanno un deficit di 630 milioni di euro l'anno. E' evidente che servono interventi, ma non con lo spirito ragionieristico», cioè - ha detto - guardando «solo i conti come fatto fino adesso, ma bisogna vedere come viene svolto il servizio, come vengono utilizzate le camere operatorie e il personale». In tema di prevenzione ha aggiunto: «C'è mezza Italia che non fa screening oncologici di base, pur avendo nel Paese un struttura di prevenzione di livello mondiale. Ci sono Regioni dove vengono spedite le lettere delle Asl a casa e risponde solo il 30%».

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