Mercoledì 14 Novembre 2018 - 8:56

Una scuola di formazione politica a Scampia

L’obiettivo prefissato è prima di tutto quello di formare, istruire, oltre che riunire quell’area moderata che nel corso degli ultimi tempi, dati alla mano, risulta essere in notevole crescita, affermandosi sempre più come unica risorsa utile a garantire quotidianità e sviluppo attraverso una seria progettualità politica e lo slancio verso una forte stabilità socio-economica

 

Il percorso formativo, ideato dal presidente della Ottava Municipalità di Napoli, avvocato Angelo Pisani, esperto di diritto dei contribuenti e dei cittadini, prevede una serie di incontri e corsi di approfondimento, pratici e teorici, su tematiche di interesse generale e su particolari aspetti della vita amministrativa.

«Si tratta di un’iniziativa che ha come primo obiettivo quello di avvicinare alle istituzioni i cittadini onesti, un percorso pensato per riportare la politica tra persone competenti, ma sarà anche un momento per favorire l’aggregazione di quella vasta area moderata che chiede di essere adeguatamente rappresentata». Economia, integrazione sociale, turismo, lavoro, sicurezza, infrastrutture, salute, agricoltura, ambiente, saranno i temi principali al centro dei meeting.

«Agli incontri – continua Pisani – parteciperanno rappresentanti della società civile e del mondo delle imprese, delle forze sociali, delle istituzioni e dei partiti politici».

Percorsi formativi seri e costruttivi, dunque, particolarmente opportuni per la società e gli addetti ai lavori, «ma, soprattutto, sarà la prima traccia da seguire per i tanti giovani che si avvicinano sempre più al mondo politico attuale con passione e buon senso», sottolinea il presidente Pisani.

 

In un'epoca in cui lo Stato permette funerali da monarca ad un boss della capitale, fa arricchire professionisti della carità e discusse cooperative con il business dei migranti, lasciando gli italiani in condizioni estreme di povertà ed insicurezza, nasce dunque la scuola di formazione politica per aspiranti pubblici amministratori e rappresentanti delle istituzioni.  

I corsi avranno lo scopo di formare ed organizzare la nuova classe dirigente e di risvegliare gli italiani, facendo capire loro che occorre cominciare ad agire in prima persona, trasformando il malcontento in determinazione, per far valere i propri diritti attraverso impegno, studio e formazione.

«Ogni giorno gli italiani si lamentano, una volta non si arrivava a fine mese, oggi purtroppo nemmeno a due settimane – commenta Pisani – per questo è giunto il momento di scendere in campo e formare una nuova classe dirigente, preparando soprattutto i più giovani alla politica».

«Tra fallimenti e scandali del mondo politico - dichiara ancora - tra nuovi poveri e disoccupati, da molti anni sembra di assistere ad un film visto e stravisto, del quale i cittadini italiani sono attori inconsapevoli ed incolpevoli. Ma quella che va cambiata è la regia, ed è proprio questo il nostro scopo, quello di far diventare gli italiani registi della propria vita e del proprio futuro, mettendoli in condizioni di formarsi dal punto di vista politico e di unirsi, di passare quindi dalla teoria della sofferenza alla pratica della reazione».

L’iniziativa si pone come una luce di democrazia dentro quel buio che sembra aver oscurato la speranza di un futuro per la nostra nazione.

«I corsi, tutti gratuiti - precisa Pisani - saranno preceduti da una serie di sondaggi preliminari, perché la nostra volontà è quella di dare effettivamente voce al nostro popolo e di formare gli aspiranti politici; noi ci limiteremo a mettere a loro disposizione la nostra esperienza, ma gli argomenti saranno quelli d'interesse della collettività e delle esigenze politiche».

 

Sarà una vera e propria scuola fondata sulla cultura, sulla democrazia e sui valori, che non punterà ad alcun partito politico, ma sarà rivolta esclusivamente al bene del nostro Paese e dei suoi cittadini.

 

 

In piena estate ecco il carrozzone
di de Magistris

Delibera di mezza estate, in gran silenzio la mega holding del Comune ingloba Asìa, Napoli Servizi e Napoli Sociale: in arrivo una pioggia di superconsulenze. Ma è già polemica. Il segretario generale del Comune nel suo parere stronca l'operazione del sindaco Luigi de Magistris con molti e pesanti dubbi: perché il valore delle società è parametrato ai bilanci del 2013 e non del 2014? Perché è stato scavalcato il consiglio comunale che avrebbe dovuto preventivamente mutare gli statuti delle società da inglobare? Perché non ci si è attenuti al dettato della Legge di Stabilità? CONTINUA A LEGGERE SUL ROMA IN EDICOLA O COMPRA LA TUA COPIA DIGITALE

Torre del Greco, Spierto nuovo vicesindaco

TORRE DEL GRECO. Antonio Spierto è il nuovo vicesindaco di Torre del Greco. È stato nominato questa mattina dal primo cittadino, Ciro Borriello, che gli ha anche conferito le deleghe alla Polizia municipale e alla trasparenza. Spierto contestualmente si è dimesso da consigliere comunale: di conseguenza l’assise cittadina resta senza presidente, ruolo al quale Spierto era stato designato il 26 luglio dello scorso anno. «La nomina di Spierto – afferma il sindaco Ciro Borriello – giunge al termine di un’ampia riflessione politica apertasi all’indomani della mia scelta di rassegnare le dimissioni (decisione poi rientrata lo scorso 17 agosto). A seguito di questa riflessione, e appurata la volontà della maggioranza dei consiglieri comunali di addivenire a una soluzione politica per proseguire il lavoro intrapreso, si è deciso di procedere a una parziale rivisitazione della Giunta». Dall’Esecutivo esce infatti Ciro Accardo, le cui deleghe (Bilancio e tributi) vanno a Salvatore Quirino, al quale resta l’Ambiente avendo ceduto la delega alla polizia municipale a Spierto. A Donato Capone, al quale è stata revocata la vicesindacatura, resta la delega alle Politiche sociali.

Nuova accusa di Galantino: «Politica guidata più da interessi immediati che da progetti»

RIMINI. A guidare la politica, nel senso del governo della cosa pubblica, non sono i grandi progetti per costruire un futuro migliore ma le decisioni del giorno per giorno, spesso condizionate da interessi più particolari che generali. È questo il senso dell'accusa che il segretario generale della Cei monsignor Nunzio Galantino lancia dal palco del Meeting di Rimini, a pochi giorni dall'eco delle sue denunce politiche contenute nell'intervento preparato per l'evento a Trento della fondazione De Gasperi.

«Le scelte, individuali e pubbliche, sono guidate per lo più dal perseguimento di interessi e fini immediati e poco meditati, dettati spesso dalla ricerca dell’utile e meno da un progetto consapevole e a lunga scadenza», sottolinea Galantino.

Osserva il numero due dei vescovi italiani: «Solo apparentemente questo modo di agire è privo di presupposti teoretici e di reali obiettivi. In realtà, presupposti e obiettivi esistono, ma non sono esplicitati; rimangono sotto traccia, quasi non dovessero essere sottoposti a un vaglio attento».

Ricorda infatti l'esponente della Conferenza Episcopale italiana: «A ogni azione o orientamento corrisponde sempre un certo valore che si intende perseguire; sempre vi è alla base dell’agire una certa idea di persona, un ideale di essere umano e di società da raggiungere e verso il quale ci si incammina».

E ancora, analizzando i cambiamenti antropologici che hanno riguardato il singolo individuo e la famiglia negli ultimi decenni, aggiunge: «Il relativismo vuole promuovere a tal punto la libertà individuale, da non tollerare chi la intenda in altro modo, limitando la libertà altrui al fine di difenderla: autentica contraddizione non razionale».

Portici, Olivieri presidente del consiglio comunale

PORTICI. Massimo Olivieri è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Portici. L'empasse si è sbloccata nella serata, quando l'ennesima votazione ha fatto registrare stavolta semaforo verde. Olivieri, consigliere comunale dell’Udc, succede così a Ferdinando Farroni, che si era dimesso circa un mese e mezzo fa. Sul nome di Olivieri sono confluiti 14 voti, mentre le schede bianche sono state 3 e una nulla. Adesso tocca al bilancio, che il consiglio comunale porticese sarà chiamato ad approvare entro giovedì. E il patto con l'Udc ora rassicura il sindaco, Nicola Marrone, in vista del voto.

Expo, Renzi accoglie la Merkel Siparietto sullo spread

MILANO. «L'Expo mi piace». Parola di Angela Merkel arrivata, in compagnia del marito Joachim Sauer, in visita all'Esposizione Universale di Milano. A fare gli onori di casa Matteo Renzi, insieme alla moglie Agnese, in un abito rosso vivo, che hanno interrotto per l'occasione le vacanze toscane.

Padiglione Zero, poi il padiglione tedesco, quindi a Palazzo Italia per la cena. Una visita privata - senza appuntamenti con la stampa - di poche ore e anticipata di un giorno per alcuni impegni politici della leader tedesca. Secondo indiscrezioni, martedì la Merkel dovrebbe partecipare a una riunione al Bundestag sul tema Grecia, prima di partire con sei ministri per una missione in Brasile. Giacca blu e pantalone bianco, Merkel sarà uno degli ultimi leader europei e internazionali a visitare l'Expo.

RENZI SULLO SPREAD. «Siamo arrivarti in tempo per la partenza, arriveremo in tempo anche per il futuro» ha detto il premier alla cancelliera che gli chiedeva del futuro del sito espositivo. Poi, davanti a un monitor che simula l'andamento delle contrattazione borsistiche e delle materie prime, il premier non ha perso occasione per una battuta. «Fammi controllare lo spread», ha esclamato.

SPAZIO ALTO ADIGE. Dopo padiglione Zero e il padiglione tedesco, a sorpresa Merkel è entrata nello spazio dell'Alto Adige. Un omaggio a una regione amata dalla cancelliera, affezionata dei paesaggi dolomitici. Alla Merkel è stato offerto speck, pane nero tipico del Sudtirolo, succo di mela e una bottiglia di vino bianco.

QUALCHE FISCHIO A PALAZZO ITALIA. Pochi fischi e qualche applauso per l'arrivo a Palazzo Italia del premier e della cancelliera tedesca. Ad accoglierli c'era Diana Bracco, commissario generale di sezione di Padiglione Italia.

LA CENA. Un antipasto, paccheri ai gamberi, ombrina al vapore di agrumi con terrina di verdure croccanti e un dolce al cioccolato. Quattro portate per la cena, servita dal ristorante di Palazzo Italia Peck Milano a cura dell'executive chef Matteo Vigotti e del pasticciere, o pastry chef, Alessandro Diglio. Da bere, per il brindisi di benvenuto un Ferrari Brut Orgoglio Italia; come bianco, uno Chardonnay 2012 di Planeta, mentre come rosso sarà servito un Recioto Valpolicella Classico 2012 di Allegrini.

LA VISITA A EXPO.  presenti anche il ministro Maurizio Martina, il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca e il commissario unico di Expo Giuseppe Sala - è stata l'occasione per un incontro ravvicinato tra i due leader europei, in un momento in cui tiene banco non solo la crisi ellenica (il Parlamento di Atene ha dato il via libera al terzo piano di salvataggio venerdì scorso) ma anche l'emergenza immigrazione nelle acque del Mediterraneo. "Molto soddisfatto, è andata bene", ha commentato Renzi al termine della serata.

Immigrati, vescovi contro il Governo: è del tutto assente

CITTA' DEL VATICANO. L'accusa alla Cei di «guadagnarci con gli immigrati» è «una banalità spaventosa». «Vengano a dare un'occhiata… noi ci arrangiamo tiriamo fuori soldi di tasca nostra e nessuno ci guadagna». Lo afferma in un'intervista, concessa in esclusiva a Famiglia Cristiana online, monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana.

 

Una risposta senza mezzi termini al segretario della Lega, Matteo Salvini, al presidente del Veneto, Luca Zaia, e a Beppe Grillo: «Hanno criticato pesantemente il Papa, ma hanno visto che può essere controproducente per il loro consenso perché Papa Francesco è molto popolare».

 

Alla domanda sul perché sia criticato periodicamente risponde che in Italia la percezione dell'accoglienza ai migranti è errata: «La gente crede che abbiamo accolto 18 milioni di stranieri. Invece sono meno del 7%, lavorano, pagano le tasse e contribuiscono quasi al 7% della nostra ricchezza». E riconferma che i «piazzisti da quattro soldi» sono molti: «Piazzisti di fanfaronate da osteria, chiacchiere da bar che rilanciate dai media rischiano di provocare conflitti».

«Facciamo ciò che il Vangelo ci impone di fare e non dobbiamo giustificarci. Piuttosto è il governo che è del tutto assente sul tema dell'immigrazione» afferma Galantino nell'intervista.

«Abbiamo scritto leggi che respingono gli immigrati e non prevedono un'integrazione positiva», la legge «impone la non integrazione», scandisce Galantino, e «nessuna forza politica si applica alla questione» dal momento che si rischiano i voti.

«Smettiamo una volta per tutte con la richiesta al Papa di portare immigrati in Vaticano e ai vescovi di ospitarli nelle chiese e nei seminari - sottolinea - E' un mantra che non si può più ascoltare. In Vaticano Papa Wojtyla ha aperto una delle prime mense ai poveri e vi sono vescovi che ospitano immigrati a casa propria e non si sono mai riempiti le tasche». In conclusione monsignor Galantino si chiede se anche Salvini, Zaia e Grillo agiscano allo stesso modo, "forse se visitassero i campi profughi e le Caritas li aiuterebbe a capire».

LE REAZIONI. Le reazioni non si fanno attendere. A partire dallo stesso Matteo Salvini. «Il signor Galantino, portavoce dei vescovi, pensa che l'Italia debba accogliere tutti gli immigrati, sempre e comunque - replica il segretario della Lega - E i leghisti che non la pensano come lui sono "fanfaroni da osteria". L'immigrazione senza limiti e senza regole è solo caos. Per i 4 milioni di italiani disoccupati e i 9 milioni di poveri, niente alberghi? Ma l'Italia è ancora una Repubblica, o dipende dal Vaticano?». Salvini rivolge quindi una provocatoria domanda agli «amici cattolici»: «Questo Galantino ha rotto le scatole?».

Sulla questione interviene anche Daniela Santanchè, deputata di Forza Italia. «Quale furore ideologico anima monsignor Nunzio Galantino? Cosa c'è dietro al suo essere sempre e comunque dalla parte opposta agli italiani?» scrive in una nota.

Di «parole non consone a un ruolo cui è giunto impreparato e per il quale è giudicato inadeguato dal novanta per cento dei vescovi italiani» parla Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia.

Mentre per Fabrizio Cicchitto, deputato di Ncd, quelle di Salvini e Galantino sono «opposte farneticazioni. Non rimane altro - propone Cicchitto - che organizzare un bel confronto» tra i due.

Ma per il senatore del Pd Vannino Chiti, Galantino «ha ricordato a tutti noi e in particolare a quanti si dicono cristiani, una semplice verità del Vangelo: il dovere dell'accoglienza perché il prossimo, e ancor più il prossimo colpito da ingiustizie, violenze, guerre è nostro fratello». «La Chiesa in Italia - sottolinea - sta dando un contributo generoso nell'ospitalità dei migranti: negarlo è chiudere gli occhi per nascondere le proprie responsabilità».

Sulla questione migranti torna anche Beppe Grillo con un nuovo post sul suo blog: «Nessuno nel governo e nelle varie istituzioni che si alzi in piedi e dica mai più guerre, mai più acquisto di cacciabombardieri, che condanni l'industria delle armi. Meglio la retorica dell'accoglienza senza accollarsi alcuna colpa per l'esodo biblico che è in atto e che nessuno sa dove ci porterà».

Stazione ferroviaria, parte intervento straordinario di bonifica

Il Consigliere regionale della Campania Alfonso Longobardi, componente del Gruppo "De Luca Presidente in Rete", rende noto quanto segue: «Dando seguito ad un mio impegno specifico, assunto dopo esser stato sollecitato dai cittadini sottoscrittori di una petizione popolare, da oggi e per i prossimi giorni, presso la stazione ferroviaria di Gragnano, da tempo abbandonata, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, coadiuvati da quelli del Comune, effettuano un intervento di pulizia, bonifica e messa in sicurezza.
Si tratta di un'azione importante, attesa da tempo da cittadini e residenti, costretti a convivere con incuria e degrado. La vicinanza inoltre di una scuola dell'infanzia rappresentava un ulteriore motivo per agire con celerità massima.
L'intervento di pulizia avviato oggi, direttamente coordinato da Rfi, è iniziato alle 7:30 ed ha carattere urgente e straordinario, ma non è azione "una tantum": bisogna rendere di nuovo fruibile la zona dell'ex stazione e la tratta ferroviaria per collegare Gragnano, i Monti Lattari e Castellammare di Stabia. 
L'idea-forza è realizzare una linea di tram "leggera" così come previsto dal Piano regionale dei trasporti: questo progetto non è in contrasto col Puc di Gragnano del 2013. Possiamo dunque imprimere un'accelerazione decisiva per recuperare la tratta ferroviaria e ridare un collegamento ai cittadini. 
In tal senso ho già attivato la Commissione regionale Trasporti per le verifiche operative del progetto.
La linea di tram "leggera" va concepita in un modello di sviluppo eco-sostenibile, rivolto ai turisti, così da consentire ai visitatori di raggiungere agevolmente il territorio dei Monti Lattari per scoprire i prodotti tipici e apprezzare le eccellenze della zona. 
Ritengo che tale idea debba essere integrata in un unico circuito di sviluppo progettuale che sia alla base di un nuovo rilancio socio-economico di tutti i Monti Lattari. Basta con interventi scoordinati ed estemporanei». 

Renzi in Israele: pace possibile solo con due Stati e due popoli

GERUSALEMME.  Matteo Renzi ha parlato questa mattina alla Knesset, il Parlamento israeliano, nel suo secondo giorno di visita in Medio Oriente, prima di recarsi in Palestina dal presidente Abu Mazen.

E' stato un discorso intenso al quale ha fatto seguito un minuto di applausi soprattutto nella parte in cui il premier italiano ha parlato della lunga amicizia e del legame che intercorre tra l'Italia e Israele. Ma non per questo ha dimenticato la situazione della Palestina: 

"Chi pensa di boicottare Israele non si rende conto di boicottare se stesso, di tradire il proprio futuro. Possiamo avere opinioni diverse, è accaduto e continuerà ad accadere. Ma l'Italia sarà sempre in prima linea nel forum europeo e internazionale contro ogni forma di boicottaggio sterile e stupido" ha affermato il presidente del Consiglio, riprendendo quanto poco prima aveva affermato Netanyahu nel suo discorso in cui aveva detto 'Basta' , pronunciata in italiano per la foga del discorso, "all'antisemitismo, al boicottaggio di Israele e all'ostilità contro lo Stato ebraico".

Il premier, davanti all'Assemblea israeliana, ha voluto parlare anche dei rapporti tra israeliani e palestinesi: "La pace sarà possibile solo con due Stati e due popoli, e solo se sarà garantita la piena sicurezza di tutti: il diritto dello Stato palestinese all'autodeterminazione e quello dello Stato ebraico alla propria sicurezza: lo dico qui e lo ripeterò a Betlemme incontrando il leader dell'Anp (Abu Mazen, ndr)". Renzi ha assicurato che l'Italia "farà di tutto per consentire ai territori palestinesi di uscire dallo stato di difficoltà in cui si trovano a cominciare dalla difficoltà economica". Per il premier è necessario "il ripristino delle condizioni economiche basilari della Palestina".
 

Ercolano, fatta la Giunta: ecco tutti gli assessori

ERCOLANO. Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, ha nominato la nuova Giunta comunale di Ercolano. Tre le donne. Il vicesindaco è Luigi Fiengo, di Centro Democratico, a cui va la delega alle Attività Sportive. Giuliana Di Fiore, docente di diritto dell'Urbanistica avrà la delega a Interventi pianificatori in materia Urbanistica, Piano Urbano Comunale e Politiche Ambientali. In squadra anche Ivana Di Stasio al Turismo e promozione dei siti archeologici e turistici, Claudia Improta alle Politiche occupazionali e pari opportunità, Pietropaolo Mauro alla programmazione economica e politiche di Bilancio, Lucio Perone ai Lavori Pubblici e Protezione Civile, Giuseppe Tesoriero alla Pubblica Istruzione e Politiche della casa. «Professionalità ed età media di 40 anni: competenze e dinamismo. Di questo ha bisogno Ercolano per rilanciare lo sviluppo economico e sociale cittadino e per valorizzare le eccellenze culturali, artistiche e naturali del territorio», affema il primo cittadino.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici