Venerdì 21 Settembre 2018 - 10:55

Berlusconi
a Salvini: divisi
si perde

ROMA. All'indomani della manifestazione tenuta dalla Lega a Roma, i fedelissimi di Berlusconi recapitano un messaggio chioaro a Matteon Salvini: «Solo con un centrodestra unito nel modo più ampio possibile e con una piattaforma politica condivisa, si può contendere alla sinistra renziana il governo delle Regioni», dicono in coro. I toni "duri e puri" degli esordi di Salvini ieri nela Capitale con tanti "vaffa", anche contro Angelino Alfano, vanno bene per la campagna elettorale, ma poi deve prevalere la realpolitik e senza Forza Italia difficilmente il Carroccio può farcela, sarebbe il ragionamento di Berlusconi, che parlando con i suoi in queste ore, a quanto apprende l'Adnkronos, insiste sul timore che così facendo Salvini possa solo fare un grande regalo a Renzi, consegnandogli tutti i voti dei moderati.

Berlusconi, piccola frattura al malleolo

ROMA. «Il presidente ha una piccola frattura composta del malleolo che si è procurato qualche giorno fa mettendo male il piede scendendo dalla macchina». A dirlo è il professor Alberto Zangrillo, medico del San Raffaele e di Silvio Berlusconi. Secondo il medico «Berlusconi può deambulare e semmai accompagnarsi con una stampella e per una ventina di giorni deve prestare attenzione ai movimenti. Nulla di grave, Berlusconi è stato vittima di una “storta”.»

Lega in piazza, Capitale blindata

ROMA. È presidiata dalle forze dell'ordine piazza Vittorio, dove nel primo pomeriggio partirà il corteo dei movimenti antifascisti che manifesteranno contro il leader leghista Matteo Salvini. Una cancellata protetta dai blindati della Polizia divide la piazza da via Napoleone III, dove ha sede Casapound, che oggi pomeriggio sarà in piazza del Popolo con la Lega. I movimenti "Mai con Salvini", a iniziare dai centri sociali dell'estrema sinistra, protagonisti ieri dell'occupazione della basilica di Santa Maria del Popolo e di un sit-in a piazzale Flaminio, si muoveranno dall'Esquilino alle 14.  «Non condivido nulla di ciò che dice Matteo Salvini - ha detto il ministro dell'Interno e leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano - ma il suo diritto a manifestare è sacro perché è un pezzo importante della democrazia italiana e dunque proteggeremo questo suo diritto. Per questo impiegheremo 4.000 uomini delle forze dell'ordine per proteggere la sua manifestazione, i luoghi e per impedire che chi ha voglia di usare la violenza possa interferire contro la manifestazione della Lega».

Lega al Colle: Renzi un dittatore

ROMA. «Abbiamo chiesto al presidente Mattarella di farsi promotore presso la presidenza del Consiglio di avere maggiore rispetto dei parlamentari. Faccia capire al piccolo dittatore Renzi che siamo in una democrazia e deve rispettare il Parlamento». La richiesta arriva dalla delegazione della Lega dopo l'incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Della delegazione del Carroccio, dalla quale era assente il leader, Matteo Salvini, fanno parte i presidenti dei gruppi parlamentari del Carroccio di Senato e Camera, Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga, accompagnati da Giancarlo Giorgetti. I leghisti hanno chiesto che il Governo limiti il ricorso «alla decretazione», a cominciare dalla Rai.

Mattarella: pm non siano protagonisti

FIRENZE. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipando a Scandicci all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola Superiore della Magistratura, ha lanciato un monito al mondo della giustizia, spiegando che quello del magistrato deve essere «un compito né di protagonista  assoluto del processo né di burocratico amministratore di giustizia. Si tratta di due atteggiamenti che snaturano la fisionomia della funzione esercitata». Mattarella ha ricordato il monito di Calamandrei: «Il pericolo maggiore che in una democrazia minaccia i giudici è quello dell'assuefazione, dell'indifferenza burocratica, dell'irresponsabilità anonima».

Tosi-Salvini, scontro nella Lega sul Veneto

ROMA. Alla vigilia delle elezioni in Veneto torna a spaccarsi la Lega Nord. E i leader del partito si ritrovano adesso al centro di uno scontro che si fa giorno dopo giorno sempre più acceso. Matteo Salvini e Roberto Maroni hanno infatti deciso di fare squadra contro Flavio Tosi, schierato a sua volta contro Luca Zaia. Le ragioni del braccio di ferro tra il segretario del Carroccio e il sindaco di Verona vanno ricercate nel dubbio di quest’ultimo circa la sua partecipazione alla manifestazione della Lega prevista per sabato a Roma. Ma il nodo principale ancora da sciogliere riguarda le prossime elezioni regionali in Veneto: Salvini sostiene la ricandidatura dell’attuale governatore Zaia, mentre il sindaco Tosi si propone come candidato capace di guardare anche al centro.

Addio ai paradisi fiscali, accordo Italia-Svizzera

ROMA. Addio al paradiso fiscale d’Oltralpe, c’è l’intesa fra Italia e Svizzera. A siglare l’accordo il ministro Pier Carlo Padoan e il consigliere federale Widmer Schulumps. L’accordo, raggiunto dopo tre anni di negoziati, sancisce lo scambio di informazioni tra Italia e federazione elvetica. Prevista anche la road map per risolvere altri nodi aperti da tempo con Berna, a cominciare dalla questione di Campione d’Italia, all’uscita della confederazione dalle blacklist. Il Tesoro non ha dubbi sulla portata di questa svolta, che permetterà «di rafforzare la cooperazione, migliorare e sviluppare in un clima costruttivo le relazioni bilaterali, in particolare quelle economiche».

Torre del Greco, rivolta per le primarie Pd

TORRE DEL GRECO. «Non possiamo tacere il nostro disappunto in merito ad alcune interviste. Qualcuno vorrebbe abolire le primarie, e perpetrare di nuovo l'assurdo logico di candidato "unitario" - quantomeno ironico - deciso in pochi intimi». Scontro totale nel Pd. I Giovani Democratici di Torre del Greco si schierano a favore delle primarie. «Da troppo tempo il partito campano dà il pessimo esempio - affermano -. Procrastinare all'infinito la data della competizione elettorale non ha giovato all'immagine di impegno e dedizione che i molti, buoni militanti hanno dato ai circoli. Non possiamo permettere che a distruggerla sia il solito accordo sottobanco, a vantaggio dei contraenti ma a spregio della base e degli elettori».

La Grecia
si arrende: ecco
il piano all'Ue

BRUXELLES. Tanto rumore per nulla. Se non è una resa, poco ci manca. La Grecia presenta oggi a Bruxelles il suo piano di riforme per ottenere il prolungamento di 4 mesi degli aiuti. Il piano, composto da tre pagine, prevede provvedimenti di lotta all'evasione fiscale, misure anticorruzione e anticontrabbando, privatizzazioni e riforma della pubblica amministrazione. In particolare, secondo il quotidiano tedesco Bild, Atene punterebbe a recuperare 7 miliardi attraverso misure contro il contrabbando di sigarette e benzina e con l'imposizione di una patrimoniale. Insomma, si tratta di decisioni che ricalcano i punti principali del vecchio memorandum della tanto odiata Troika, e dove non figurano molte di quelle che erano statate le promesse elettorali di Syriza, il partito di Alexis Tsipras. In sostanza restano i tagli agli statali e l'austerity. Non a caso il piano di riforme che il Governo greco deve presentare entro stasera a Bruxelles è giudicato «ambizioso ma realistico» dal commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, in un'intervista alla tv francese, durante la quale ha ribadito che non esiste «alcun piano B» per la Grecia, vale a dire l'uscita dalla zona euro. «Ho vietato che un piano del genere venga valutato - ha detto - La Commissione europea si augura che la Grecia resti nell'eurozona. Siamo sulla buona strada».

LE RIFORME. La lista delle riforme che il Governo greco si impegna ad attuare è quasi ultimata e sarà inviata oggi, ha confermato il portavoce del governo ellenico Gavriil Sakellarides, intervenendo alla televisione. La lista comprende una serie di misure di lotta all'evasione fiscale e alla corruzione, ma anche provvedimenti destinati ad alleviare il peso sui greci che si trovano in una condizione più difficile. «Stiamo discutendo con i nostri soci perché accettino la lista. Speriamo che non ci siano complicazioni», ha concluso.

Grillo: carte segrete sul gioco d'azzardo

ROMA. «La bozza segreta che favorisce le lobby del gioco d'azzardo». Così Beppe Grillo in un tweet con cui rimanda a un documento pubblicato sul suo blog, opera del gruppo M5S Senato. «Il MoVimento 5 Stelle - si legge nel post che accompagna il documento - smaschera un Governo succube verso le lobby del gioco d'azzardo. Un governo che tiene fuori dalla porta cittadini, lo stesso Parlamento e i comitati e associazioni che lottano contro questa piaga sociale ed economica. Il Parlamento ha conferito al governo la delega per una nuova normativa fiscale sui giochi d'azzardo. La bozza è pronta dall' 11 febbraio e subito il governo si è premurato di darla in anteprima all'industria del gioco d'azzardo. Per i parlamentari il documento è segreto e ci dicono dobbiamo aspettare. Cosa contengono le bozze?».

 
I PUNTI DEL DOCUMENTO. I senatori grillini riassumono: «Il divieto di pubblicità che dovrebbe essere assoluto, come per le sigarette, sarà insignificante e negli intervalli delle partite di calcio i nostri figli saranno ancora assaliti da pubblicità che li invogliano»; «le leggi regionali e le delibere comunali faticosamente approvate in questi anni (anche con il sostegno del Movimento 5 Stelle) per contenere il gioco patologico vengono spazzate via», proseguono i 5 Stelle.

LE ACCUSE SULLE VLT. «Il sottosegretario Baretta annuncia che vuole togliere dal mercato migliaia di slot machines. Ma c'è un trucco - a detta dei 5 Stelle - Verranno sostituite con apparecchi analoghi alle ancor più dannose e pericolose Videolottery-Vlt. Le Vlt sono quelle sulle quali più di tutte puntano le mafie per il riciclaggio di denaro sporco. Ebbene all'articolo 12 della bozza data in mano alle lobby del gioco d'azzardo il governo non si accinge a togliere le slot machines, ma a sostituirle con apparecchi analoghi alle Videolottery. E all'articolo 14 le autorizzazioni per installare slot machines automaticamente si rendono valide anche per le videolottery".

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