Mercoledì 19 Settembre 2018 - 4:21

De Magistris: «Da settembre fase nuova, in tre anni Napoli ai vertici»

NAPOLI. «Alla vigilia di Ferragosto mi sento di poter affermare che da settembre inizia una fase nuova da ogni punto di vista: amministrativo, istituzionale, politico. Obiettivo è portare Napoli ai vertici in tutto entro i prossimi tre anni, a cominciare dai servizi, la vera grande sfida urbana. Dai servizi sociali, a quelli urbani, dalle infrastrutture, alla mobilità, dal verde, al decoro». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, tracciando un bilancio degli ultimi mesi, caratterizzati «da un lavoro durissimo ma assai proficuo. Siamo intervenuti - spiega de Magistris - su tutte le società partecipate, mettendo in sicurezza lavori e funzioni e creando i presupposti per un autunno migliore per i servizi per i nostri concittadini. Dal dissesto dato per certo dai più, alla sicurezza dei conti ed al rilancio di tutte le partecipate pubbliche». De Magistris ricorda che in Consiglio comunale «abbiamo approvato una manovra di bilancio davvero ottima, con un lavoro egregio delle donne e degli uomini del Comune. Un risultato impensabile solo alcuni mesi fa». Il primo cittadino ringrazia «la nostra maggioranza in Consiglio per la compattezza ed il contributo utile al risultato. Abbiamo messo in atto un dialogo politico e istituzionale a livello nazionale di alto profilo su più fronti. Il nostro movimento politico Dema sta crescendo e si sta diffondendo con l'entusiasmo dei militanti sempre più numerosi. Una serie enorme di risultati estivi che abbiamo raggiunto come amministrazione sono decisivi perché il 2018 sinora è stato assai complicato e in città le sofferenze non sono poche», conclude. 

Viminale: «Nessuno stop a assunzioni polizia»

"C'è copertura finanziaria, e quindi nessuno stop da parte del governo: oltre alla conferma del turnover, ci sarà il piano di assunzioni straordinarie. Tra poche settimane è atteso il via libera dal Mef". E' quanto si apprende da fonti del Viminale a proposito di nuove assunzioni nel comparto sicurezza.

"Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, d’intesa con la Funzione pubblica, è in corso di riscrittura formale. Il testo - assicurano le stesse fonti - verrà articolato in due parti: assunzioni da turnover e assunzioni straordinarie. Per questo sono stati chiesti alcuni dati di dettaglio ai Corpi interessati".

Salvini rilancia la leva, Trenta frena

Di fronte ai tanti esempi di mancanza di educazione e senso civico, "facciamo bene a studiare se, come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile per i nostri ragazzi e le nostre ragazze così almeno impari un po' di educazione che mamma e papà non sono in grado di insegnarti". Matteo Salvini rilancia così, dal palco di un comizio in Puglia, la leva obbligatoria. Questa infatti l'opinione del ministro e vicepremier che, però, incontra lo stop della Difesa. Secondo fonti del ministero, quella di Salvini sarebbe infatti un'idea "molto romantica", ma non più "al passo con i tempi".

Dal ministero della Difesa invitano a fare riferimento alle parole del ministro Elisabetta Trenta che sull'argomento, nel corso di una recente intervista al Tg5, ha detto appunto che "il servizio di leva obbligatorio è un'idea molto romantica, che piace a tante persone e di cui si parla sempre molto bene. Però credo che non sia al passo con i tempi". "I soldati oggi sono professionisti e non abbiamo più le truppe che vengono dalle Alpi - ha osservato in quella circostanza Elisabetta Trenta - Non c'è più bisogno di tanti soldati, tutti insieme".

Mattarella ricorda eccidio Stazzema: "Difendere diritti da minacce"

"Il commosso saluto della Repubblica si unisce a quello di tutti gli italiani e di tutti gli europei che considerano irrinunciabile quel patrimonio di libertà, di diritti, di solidarietà che, dopo la Liberazione, i nostri popoli sono riusciti a costruire e che siamo sempre chiamati a difendere da ogni minaccia". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota diffusa dal Quirinale, ricorda l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema commesso dai nazifasciti il 12 agosto del 1944 e costato la vita a 560 persone di cui 130 bambini.

"Sant’Anna di Stazzema è nel cuore degli Italiani - sottolinea il Capo dello Stato - Lo spaventoso eccidio nazifascista, compiuto il 12 agosto di settantaquattro anni fa, costituisce uno dei vertici di più sconvolgente disumanità che la guerra seppe toccare, destando orrore tra gli orrori. Al tempo stesso la fermezza e la dignità mostrate dalla popolazione di Sant’Anna nel ricostruire la comunità dopo l’immane tragedia e nel trasmettere ai giovani il ricordo e i valori fondamentali della vita hanno consentito di accumulare tesori preziosi per il Paese intero, il suo tessuto democratico, la sua cultura di pace".

"In questo giorno di ricorrenza, desidero esprimere il rinnovato dolore per le tante vite innocenti così crudelmente martoriate, e insieme i sentimenti di vicinanza ai familiari delle vittime, ai discendenti, a tutti coloro che oggi partecipano alle celebrazioni di Sant’Anna di Stazzema. Il commosso saluto della Repubblica si unisce a quello di tutti gli italiani e di tutti gli europei che considerano irrinunciabile quel patrimonio di libertà, di diritti, di solidarietà che, dopo la Liberazione, i nostri popoli sono riusciti a costruire e che siamo sempre chiamati a difendere da ogni minaccia".

"Una spietata ferocia - prosegue Mattarella - si accanì allora su bambini, donne, anziani inermi, spezzando sentimenti e speranze, oltraggiando i loro corpi, occultando ogni segno di umanità negli stessi aguzzini. A tanto può giungere la violenza, l’odio, la smania di dominio: questa memoria consegna alle nostre coscienze un monito che mai può essere cancellato". "Sta ora al nostro impegno e alle nostre responsabilità, personali e collettive, rafforzare nei tempi nuovi la cultura della vita, la pace tra uomini e popoli liberi, la solidarietà necessaria per dar vita a uno sviluppo davvero condiviso e sostenibile", conclude il presidente della Repubblica.

Marano alle urne, il 21 ottobre si vota per il nuovo sindaco

MARANO. Chiamata alle urne per Marano. Turno elettorale straordinario per l'elezione di sindaci e consigli comunali, domenica 21 ottobre, per i comuni sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso e attualmente commissariati. Lo ha stabilito con decreto dell'8 agosto il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Con Marano andranno al voto anche i comuni di Rizziconi (Reggio Calabria), Nicotera e Tropea (Vibo Valentia), Corleone e Palazzo Adriano (Palermo). La norma prevede che quando il commissariamento per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso scade nel secondo semestre dell'anno le nuove elezioni comunali si svolgano in un turno straordinario tra il 15 ottobre e il 15 dicembre. Il decreto fissa l'eventuale turno di ballottaggio per domenica 4 novembre.

Salvini: «Capotreno Trenord andrebbe premiata»

MILANO. "Se non hai mai preso un treno pendolari, cosa che a me è capitata di fare per anni e anni, poi non arrivi a capire perché la notizia di questa settimana è quella della capotreno che esasperata per l'ennesima aggressione sul terno in Lombardia ha detto 'molestatori, rompip... e zingari sono pregati di scendere perché non ne possiamo più'. Ebbene, qualcuno ha detto che questa capotreno dovrebbe essere licenziata. Secondo me dovrebbe essere premiata perché difende il diritto a viaggiare sicuri di gente che già ha delle rotture di scatole". Così Matteo Salvini in un comizio trasmesso in diretta Facebook a Lesina, in Puglia, è tornato sul caso dell'annuncio 'anti-zingari' sul treno Milano-Cremona.

Il bilancio di Conte

'Sento di poter dire che stiamo cominciando a cambiare il Paese...''. Lo assicura il premier Giuseppe Conte in un video pubblicato su Facebook dove traccia un bilancio dei primi due mesi di governo gialloverde. "La prima cosa che è cambiata, lasciatemelo dire, è che abbiamo un governo che ascolta le richieste che arrivano dai cittadini". Un esecutivo che "sta realizzando il programma, sta tenendo fede agli impegni presi con gli elettori, che mette al centro i vostri interessi e non i propri. Non è un governo distante, che vi guarda dall'alto verso il basso. Ha una sensibilità politica di comprendere i vostri bisogni e che si concentra per soddisfarli", dice Conte.

''Le cose da fare sono tante, tantissime, ma sento di poter dire che stiamo cominciando a cambiare davvero il paese. A partire da settembre ci aspettano sfide importanti, cruciali per rilanciare il paese e la nostra economia'', afferma ancora il premier nel video. ''Per farlo -aggiunge - abbiamo in cantiere una serie di riforme strutturali fondamentali per la crescita dell'economia e lo sviluppo sociale''. ''Faremo una manovra seria, rigorosa ma anche coraggiosa, che non toccherà i settori strategici come sanità, scuola, ricerca. Adotteremo tutte le misure necessarie per combattere la povertà assoluta'', ha poi sottolineato Conte aggiungendo che "l'Italia all'estero" si è sempre ''presentata a testa alta e ha riacquistato credibilità''.

''I primi risultati li abbiamo visti soprattutto con il fenomeno della migrazione". "Ci siamo presentati al Consiglio europeo -ha ricordato Conte- con una proposta articolata, multi livello. E questo nostro contributo ha di fatto imposto un nuovo approccio al fenomeno migratorio. Il risultato è stato che per la prima volta anche gli altri Paese europei hanno aperto i porti e hanno accolto una quota di migranti arrivati sulle nostre coste. Nei primi due mesi del nostro governo, rispetto allo stesso periodo di riferimento dell'anno precedente -ha rimarcato Conte- gli sbarchi sono diminuiti di oltre l'85%, il tutto senza mai perdere di vista - e sottolineo mai - la tutela dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo e la garanzia di un'accoglienza dignitosa. E' un fatto storico, che cambia volto non solo all'Europa, che diventa più solidale e responsabile, ma all'intero sistema dell'accoglienza".

Carta d'identità, Salvini cancella “genitore 1 e 2"

"La settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell'Interno, sui moduli per la carta d'identità elettronica c'erano 'genitore 1' e 'genitore 2'. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione 'madre' e 'padre'". Dalla religione all'alleanza gialloverde di governo, passando per le modifiche alla carta d'identità, Matteo Salvinichiarisce le posizioni della Lega sui temi etici e anticipa le misure che il governo intende attuare per la famiglia in un'intervista alla testata cattolica on line 'Nuova bussola quotidiana'.

Intanto, per le famiglie, annuncia Salvini, "l'obiettivo che mi pongo da qui fino a fine governo è introdurre il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro".

Primo obiettivo per aiutare le famiglie italiane, spiega ancora il ministro, "è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo. Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli. Certo non è risolutivo, l’obiettivo – come dicevo - è quello di rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però già per il 2018 l’obiettivo è ridurre le tasse a un bel po’ di gente e questo sarà mantenuto".

"Quella tra Lega e 5 Stelle - sottolinea poi il vicepremier - è un'alleanza nata in maniera particolare: movimenti diversi, storie diverse, culture diverse. È un'alleanza di cui sono pienamente soddisfatto, che rifarei domattina, con un contratto di governo che su alcuni temi sensibili non ha scritto nulla perché abbiamo posizioni diverse".

"La Lega - aggiunge il ministro - è per la libertà di educazione, per il diritto alla vita, per la difesa della famiglia naturale. Ma siccome i nostri alleati su questo non sempre la pensano come noi, accontentiamoci che non vengano fatti altri danni. In certi campi meglio non fare niente che fare danni".

"Poi - precisa - nella suddivisione del governo, abbiamo scelto il ministero della Famiglia e della disabilità; il ministero dell’Interno, che si occupa anche di discriminazioni e tematiche gender; il ministero dell’Istruzione per dare una chiara impronta alla libertà di educazione e al rispetto di alcuni princìpi. Quindi nei limiti del contratto, rispettando le sensibilità diverse, cerchiamo di tenere alti alcuni princìpi".

Sulle trascrizioni anagrafiche da parte dei comuni dei bambini nati grazie alla pratica dell''utero in affitto' possibile all'estero, il ministro dell'Interno Matteo Salvini si dice contrario: "Ci stiamo lavorando, ho chiesto un parere all’avvocatura di Stato, ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere". "La mia posizione - sottolinea - è fermamente contraria". E dopo aver annunciato il passaggio da 'genitore 1 e 2' a 'madre e padre' sulla carta d'identità, Salvini assicura: "E' certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione. Utero in affitto e orrori simili assolutamente no".

Salvini e Di Maio: «Non togliamo gli 80 euro»

Governo al lavoro sulla manovra mentre si infiamma il dibattito sugli 80 euro. Prima fonti di Palazzo Chigi poi gli stessi vicepremier assicurano che non ci sarà l'abolizione del bonus introdotto dal governo Renzi.

"Si smentiscono alcuni titoli di giornali che parlano di 'abolizione 80 euro per finanziare flat tax' o 'via gli 80 euro per gli sgravi fiscali'" hanno fatto sapere fonti del governo. A seguire sono arrivate le dichiarazioni di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. "Il governo non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l'Iva - ha detto il ministro dell'Interno - Lavoriamo per attuare il programma. Spiace dover rincorrere alcune indiscrezioni dei giornali, palesemente false e che servono solo per riempire le pagine dei quotidiani in agosto".

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. "Non so chi abbia inventato questa cosa degli 80 euro e quella dell'aumento dell'Iva. Il governo è compatto sulla volontà di non mettere le mani in tasca ai cittadini, come è stato fatto in passato. Non vogliamo fare il gioco delle tre carte, non tireremo la coperta, vogliamo essere autentici con una manovra rigorosa e coraggiosa" ha sottolineato Di Maio, incontrando i giornalisti davanti a Palazzo Chigi.

Questa mattina ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch’io, Massimo Garavaglia, viceministro dell'Economia, ha detto che “è molto meglio avere una riduzione strutturale delle tasse piuttosto che un bonus che resta sempre appeso. Non si tolgono gli 80 euro, vengono messi come riduzione fiscale anziché come esborso” ha spiegato Garavaglia.

Ieri era stato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, in un'intervista a 'Il Sole 24 ore' a osservare che "per com’è stato costruito, il bonus da 80 euro crea complicazioni infinite, a partire dai molti contribuenti che l’anno dopo scoprono di aver perso o acquisito il diritto per cambi anche modesti di reddito. Ma proprio per la delicatezza del tema, è importante ribadire che tutto il sistema va rivisto con la garanzia che nessuno perda nel passaggio dal vecchio al nuovo".

Vaccini, Grillo: «Depositata proposta per obbligo flessibile»

"Abbiamo depositato ieri la proposta di legge della maggioranza, sarà parlamentare, in cui spingeremo per il metodo della raccomandazione che è quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori e, quindi, anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche". Lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, ospite della trasmissione 'Omnibus' su La7, rispondendo a una domanda sull'intenzione annunciata dalle regioni di voler impugnare davanti alla Consulta l'emendamento sui vaccini inserito nel milleproroghe, una volta approvato definitivamente.

A tal proposito, Grillo ha precisato di "non aver ancora parlato con l'assessore Saitta (assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni ndr) ma mi sembra chiaro innanzitutto che il decreto deve essere ancora convertito, dopodiché loro hanno tutto il diritto di fare riscorsi ma noi abbia già deposito il nostro disegno di legge della maggioranza".

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