Mercoledì 26 Settembre 2018 - 0:04

Ilva, Di Maio: «Commesso il delitto perfetto»

ROMA. "Su Ilva è stato commesso il delitto perfetto". Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, nel corso della conferenza stampa per illustrare il parere dell'Avvocatura sulla gara di aggiudicazione. "Secondo noi - spiega - c'è stato eccesso di potere l'atto è illegittimo". "La gara sicuramente - continua - è stata fatta male, ha dei vizi e per noi è illegittima". La responsabilità non è di Mittal, che "è sempre stata in buona fede. Il delitto perfetto - dice Di Maio - è stato commesso dallo Stato, non dal soggetto privato". La gara per la cessione dell'Ilva "è illegittima ma non si può annullare", spiega. "Non credo - aggiunge - ci siano ulteriori termini, previsti dal contratto, per esercitare la proroga oltre il 15 settembre". "La rabbia più grande - afferma - è che potevamo non stare a parlare di esuberi, se si fosse concesso a più aziende di partecipare alla gara e di fare i rilanci". "Il tema degli esuberi è il peccato originale", sottolinea il ministro.

"Se oggi esistessero delle aziende che ci dicono: vogliamo partecipare alla gara, noi dovremmo revocare questa procedura per motivi di opportunità", osserva Di Maio. In particolare, spiega il ministro, le imprese potenzialmente interessate a riaprire la gara, potrebbero sollevare delle osservazioni sullo slittamento della realizzazione del piano ambientale, che "è stato spostato durante la procedura al 2023, ma chi ha partecipato all'inizio alla gara sapeva che il termine era il 2016". 

«La Diciotti a Catania». Salvini non autorizza sbarco

ROMA. La nave Diciotti della Guardia costiera italiana con a bordo 177 migranti, da giorni ferma al largo di Lampedusa, fa rotta verso la Sicilia. "Attraccherà a Catania - twitta il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli -. I valorosi uomini della guardia costiera hanno compiuto il proprio dovere, salvando vite umane ad appena 17 miglia da Lampedusa. Ora l'Europa faccia in fretta la propria parte". Il Viminale conferma che non autorizzerà alcuno sbarco di migranti da nave Diciotti. Da fonti del dicastero si apprende che il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, non ha dato né darà alcuna autorizzazione allo sbarco dalla nave finché non avrà certezza che i 177 migranti a bordo andranno altrove.

“L’Italia ha accolto in questi anni 700.000 immigrati sbarcati dal Mediterraneo - afferma Salvini - 160.000 sono ancora ospiti, a spese nostre, di alberghi, caserme, agriturismi e appartamenti in tutte le Regioni. Basta, il limite del possibile è stato superato, ricordando anche i 5 milioni di italiani poveri. O l’Europa comincia a fare sul serio difendendo i suoi confini esterni ed accogliendo gli immigrati giunti in Italia, oppure cominceremo finalmente a riportare nei porti di partenza tutti i nuovi arrivati". "Voglio anche capire se le accuse a Malta, formulate dagli immigrati arrivati l’altro giorno a Lampedusa, sono vere oppure no. 

De Magistris: «Aquarius venga a Napoli, siamo pronti ad accoglierli». Salvini: «Paga lui?»

NAPOLI. Napoli è disponibile ad accogliere la nave Aquarius. Lo rende noto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «Mentre in queste ore il ministro dell'Interno mostra i muscoli da bullo istituzionale, coperto da un Governo che denota cinismo istituzionale sulla pelle dei più deboli, forse senza precedenti nella storia repubblicana, e mentre la magistratura ancora cerca i circa 50 milioni che la Lega avrebbe sottratto agli italiani - dichiara de Magistris - 141 migranti, tra cui molte donne e molti bambini, da giorni vagano in mezzo al mare perché i porti italiani per decisione del Governo sono ancora chiusi. Noi ribadiamo con forza la nostra disponibilità ad accoglierli, in questa settimana di Ferragosto, proprio quando molti governanti sono in vacanza, noi siamo pronti sempre e sarò in prima fila ad abbracciarli nel porto di Napoli». De Magistris invita l'Aquarius «ad avvicinarsi verso il nostro porto perché, qualora non li facessero sbarcare, saremmo noi stessi ad andarli a prendere in mezzo al mare, come è giusto che sia dinanzi a persone che stanno rischiando di morire perche c'è chi vuole mostrarsi forte coi deboli, solamente per puro calcolo di opportunismo politico». 

SALVINI SUL TWITTER. «Il sindaco di Napoli vuole ospitare (e mantenere) altri immigrati in città. Paga lui? A Napoli non ci sono cittadini in difficoltà, senza casa e senza lavoro? Ah già, per certa sinistra è più importante pensare agli immigrati che agli Italiani...#primagliitaliani». Lo scrive su twitter il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Toninelli “scarica" Aquarius sul Regno Unito

"L'Ong #Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera di Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi". A scriverlo su Twitter è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, che interviene sul caso della nave di Sos Mediterranee con a bordo 141 sopravvissuti. Alla ong, sempre su Twitter, risponde anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Nave Ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, non in Italia! Stop trafficanti di esseri umani e complici, #portichiusi e #cuoriaperti".

"NO A SBARCO DA ITALIA E MALTA" - "Le autorità marittime di Malta e Italia hanno informato la nave Aquarius che non concederanno un luogo sicuro di sbarco alle 141 persone a bordo. Abbiamo appena raggiunto una posizione di standby esattamente tra Malta e l'Italia. Restiamo in attesa di ulteriori indicazioni", spiega su Twitter Medici senza Frontiere.

APPELLO ALL'EUROPA - Ieri la ong, insieme con Medici Senza Frontiere, aveva lanciato un appello ai governi Ue per la ricerca di un porto sicuro dove sbarcare: in una nota si chiedeva "ai governi europei di assegnare un luogo sicuro di sbarco più vicino in conformità con il diritto marittimo internazionale, in modo che le persone salvate in mare possano essere sbarcate e la Aquarius possa urgentemente continuare a prestare la necessaria assistenza umanitaria".

Nella nota, Sos Mediterranee e Msf hanno inoltre riportato le testimonianze delle persone salvate in mare: i superstiti hanno raccontato di aver incrociato, prima di essere soccorse dall'Aquarius, altre cinque navi ma di non aver ricevuto nessuna offerta di assistenza.

De Magistris: «Da settembre fase nuova, in tre anni Napoli ai vertici»

NAPOLI. «Alla vigilia di Ferragosto mi sento di poter affermare che da settembre inizia una fase nuova da ogni punto di vista: amministrativo, istituzionale, politico. Obiettivo è portare Napoli ai vertici in tutto entro i prossimi tre anni, a cominciare dai servizi, la vera grande sfida urbana. Dai servizi sociali, a quelli urbani, dalle infrastrutture, alla mobilità, dal verde, al decoro». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, tracciando un bilancio degli ultimi mesi, caratterizzati «da un lavoro durissimo ma assai proficuo. Siamo intervenuti - spiega de Magistris - su tutte le società partecipate, mettendo in sicurezza lavori e funzioni e creando i presupposti per un autunno migliore per i servizi per i nostri concittadini. Dal dissesto dato per certo dai più, alla sicurezza dei conti ed al rilancio di tutte le partecipate pubbliche». De Magistris ricorda che in Consiglio comunale «abbiamo approvato una manovra di bilancio davvero ottima, con un lavoro egregio delle donne e degli uomini del Comune. Un risultato impensabile solo alcuni mesi fa». Il primo cittadino ringrazia «la nostra maggioranza in Consiglio per la compattezza ed il contributo utile al risultato. Abbiamo messo in atto un dialogo politico e istituzionale a livello nazionale di alto profilo su più fronti. Il nostro movimento politico Dema sta crescendo e si sta diffondendo con l'entusiasmo dei militanti sempre più numerosi. Una serie enorme di risultati estivi che abbiamo raggiunto come amministrazione sono decisivi perché il 2018 sinora è stato assai complicato e in città le sofferenze non sono poche», conclude. 

Viminale: «Nessuno stop a assunzioni polizia»

"C'è copertura finanziaria, e quindi nessuno stop da parte del governo: oltre alla conferma del turnover, ci sarà il piano di assunzioni straordinarie. Tra poche settimane è atteso il via libera dal Mef". E' quanto si apprende da fonti del Viminale a proposito di nuove assunzioni nel comparto sicurezza.

"Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, d’intesa con la Funzione pubblica, è in corso di riscrittura formale. Il testo - assicurano le stesse fonti - verrà articolato in due parti: assunzioni da turnover e assunzioni straordinarie. Per questo sono stati chiesti alcuni dati di dettaglio ai Corpi interessati".

Salvini rilancia la leva, Trenta frena

Di fronte ai tanti esempi di mancanza di educazione e senso civico, "facciamo bene a studiare se, come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile per i nostri ragazzi e le nostre ragazze così almeno impari un po' di educazione che mamma e papà non sono in grado di insegnarti". Matteo Salvini rilancia così, dal palco di un comizio in Puglia, la leva obbligatoria. Questa infatti l'opinione del ministro e vicepremier che, però, incontra lo stop della Difesa. Secondo fonti del ministero, quella di Salvini sarebbe infatti un'idea "molto romantica", ma non più "al passo con i tempi".

Dal ministero della Difesa invitano a fare riferimento alle parole del ministro Elisabetta Trenta che sull'argomento, nel corso di una recente intervista al Tg5, ha detto appunto che "il servizio di leva obbligatorio è un'idea molto romantica, che piace a tante persone e di cui si parla sempre molto bene. Però credo che non sia al passo con i tempi". "I soldati oggi sono professionisti e non abbiamo più le truppe che vengono dalle Alpi - ha osservato in quella circostanza Elisabetta Trenta - Non c'è più bisogno di tanti soldati, tutti insieme".

Mattarella ricorda eccidio Stazzema: "Difendere diritti da minacce"

"Il commosso saluto della Repubblica si unisce a quello di tutti gli italiani e di tutti gli europei che considerano irrinunciabile quel patrimonio di libertà, di diritti, di solidarietà che, dopo la Liberazione, i nostri popoli sono riusciti a costruire e che siamo sempre chiamati a difendere da ogni minaccia". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota diffusa dal Quirinale, ricorda l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema commesso dai nazifasciti il 12 agosto del 1944 e costato la vita a 560 persone di cui 130 bambini.

"Sant’Anna di Stazzema è nel cuore degli Italiani - sottolinea il Capo dello Stato - Lo spaventoso eccidio nazifascista, compiuto il 12 agosto di settantaquattro anni fa, costituisce uno dei vertici di più sconvolgente disumanità che la guerra seppe toccare, destando orrore tra gli orrori. Al tempo stesso la fermezza e la dignità mostrate dalla popolazione di Sant’Anna nel ricostruire la comunità dopo l’immane tragedia e nel trasmettere ai giovani il ricordo e i valori fondamentali della vita hanno consentito di accumulare tesori preziosi per il Paese intero, il suo tessuto democratico, la sua cultura di pace".

"In questo giorno di ricorrenza, desidero esprimere il rinnovato dolore per le tante vite innocenti così crudelmente martoriate, e insieme i sentimenti di vicinanza ai familiari delle vittime, ai discendenti, a tutti coloro che oggi partecipano alle celebrazioni di Sant’Anna di Stazzema. Il commosso saluto della Repubblica si unisce a quello di tutti gli italiani e di tutti gli europei che considerano irrinunciabile quel patrimonio di libertà, di diritti, di solidarietà che, dopo la Liberazione, i nostri popoli sono riusciti a costruire e che siamo sempre chiamati a difendere da ogni minaccia".

"Una spietata ferocia - prosegue Mattarella - si accanì allora su bambini, donne, anziani inermi, spezzando sentimenti e speranze, oltraggiando i loro corpi, occultando ogni segno di umanità negli stessi aguzzini. A tanto può giungere la violenza, l’odio, la smania di dominio: questa memoria consegna alle nostre coscienze un monito che mai può essere cancellato". "Sta ora al nostro impegno e alle nostre responsabilità, personali e collettive, rafforzare nei tempi nuovi la cultura della vita, la pace tra uomini e popoli liberi, la solidarietà necessaria per dar vita a uno sviluppo davvero condiviso e sostenibile", conclude il presidente della Repubblica.

Marano alle urne, il 21 ottobre si vota per il nuovo sindaco

MARANO. Chiamata alle urne per Marano. Turno elettorale straordinario per l'elezione di sindaci e consigli comunali, domenica 21 ottobre, per i comuni sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso e attualmente commissariati. Lo ha stabilito con decreto dell'8 agosto il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Con Marano andranno al voto anche i comuni di Rizziconi (Reggio Calabria), Nicotera e Tropea (Vibo Valentia), Corleone e Palazzo Adriano (Palermo). La norma prevede che quando il commissariamento per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso scade nel secondo semestre dell'anno le nuove elezioni comunali si svolgano in un turno straordinario tra il 15 ottobre e il 15 dicembre. Il decreto fissa l'eventuale turno di ballottaggio per domenica 4 novembre.

Salvini: «Capotreno Trenord andrebbe premiata»

MILANO. "Se non hai mai preso un treno pendolari, cosa che a me è capitata di fare per anni e anni, poi non arrivi a capire perché la notizia di questa settimana è quella della capotreno che esasperata per l'ennesima aggressione sul terno in Lombardia ha detto 'molestatori, rompip... e zingari sono pregati di scendere perché non ne possiamo più'. Ebbene, qualcuno ha detto che questa capotreno dovrebbe essere licenziata. Secondo me dovrebbe essere premiata perché difende il diritto a viaggiare sicuri di gente che già ha delle rotture di scatole". Così Matteo Salvini in un comizio trasmesso in diretta Facebook a Lesina, in Puglia, è tornato sul caso dell'annuncio 'anti-zingari' sul treno Milano-Cremona.

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