Lunedì 19 Novembre 2018 - 0:39

Condoni e manine

Rispunta la 'manina' e scoppia il caso condono nel governo. A sganciare la bomba è il vicepremier Luigi Di Maio dal salotto di Bruno Vespa. L'accusa è pesante. Secondo quanto dichiarato dal capo politico dei 5 Stelle il testo sulla pace fiscale trasmesso al Quirinale sarebbe stato manipolato dopo l'approvazione in Consiglio dei ministri. L'ignota 'manina' avrebbe ritoccato il decreto e sarebbe così apparso anche uno scudo per il riciclaggio. Di Maio annuncia l'intenzione di depositare subito una denuncia alla Procura della Repubblica e assicura che se il testo non verrà modificato, cancellando la parte sui capitali all'estero, i 5 Stelle non lo voteranno.

Dopo le parole del vicepremier il Colle però precisa di non aver mai ricevuto il documento. A chiarire cosa è accaduto è da Bruxelles il premier Giuseppe Conte. Informato delle criticità emerse nel decreto, il presidente del Consiglio ha bloccato l'invio ufficiale del testo al Quirinale. Il premier vuole infatti rivedere personalmente il provvedimento articolo per articolo. Fonti di Palazzo Chigi spiegano che il decreto fiscale, come è consuetudine, era stato anticipato ma solo in via meramente informale. Insomma il testo ufficiale non è ancora stato trasmesso al Presidente della Repubblica per l'esame, la firma e l'emanazione.

La soluzione per Di Maio è allora stralciare quella parte. Il caso però ormai è esploso ed è gelo con il Carroccio. Da Vespa il vicepremier chiarisce: "Non ho ragione di dubitare della Lega. Ci siamo stretti la mano. Escludo responsabilità politiche perché - sottolinea - mi fido delle persone con cui sono al governo". I sospetti del Movimento 5 Stelle si concentrano sui tecnici del Tesoro. La reazione del Carroccio però è piccata. ''Noi siamo gente seria e non sappiamo niente di decreti truccati", riferiscono alcuni esponenti dei vertici della Lega. Parole per nulla distensive che fanno capire come la tensione resti alta nel governo gialloverde.

Riace, Lucano: accetto con il cuore l'invito del sindaco de Magistris

NAPOLI. "Accetto con il cuore l'invito del sindaco de Magistris". Lo ha detto il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, ai microfoni di Radio Crc, durante la trasmissione Barba e Capelli. In collegamento anche il primo cittadino di Napoli. Fitto e caloroso lo scambio di battute tra i due: "De Magistris - ha aggiunto Lucano - è uno dei sindaci che ammiro di più e che conosce bene la nostra terra. Mi trovo in una condizione che non avrei mai immaginato, ma non faccio un passo indietro. Oltre a dimostrare la mia innocenza personale, credo che questa vicenda, in un momento storico particolare, possa dare un contributo ad un'idea di politica che va in direzione opposta rispetto a ciò che sta accadendo in questo Paese". "Il problema di Riace - ha detto De Magistris - non è l'immigrazione, ma l'emigrazione, lo spopolamento di quella terra. Solo chi non conosce Riace non capisce cosa sia accaduto lì in questi anni. Lucano è stato punito perché considerato socialmente pericoloso. Riace deve diventare la roccaforte della resistenza del nostro Paese, per l'attuazione dei valori costituzionali. Questa lotta la vinceremo insieme". 

“Campania laboratorio politico, la sinistra unita sarà ago della bilancia”

NAPOLI - “La Campania è sempre stata un laboratorio politico capace di elaborare proposte innovative che hanno poi influenzato gli scenari del Paese. In quest’ottica riteniamo opportuno lavorare per  una Sinistra unita che, mai come adesso, è soprattutto ‘necessaria’. Lo è per fronteggiare l’avanzata in Italia e in Europa dei movimenti populisti,  sovranisti e anti europeisti.  

Lo è per rivendicare i diritti dei lavoratori, delle fasce più deboli della nostra comunità e dei giovani del Mezzogiorno completamente dimenticati dal Governo attuale e da quelli precedenti. Lo è per impedire che il Sud sia sempre più fanalino di coda in Europa tra politiche occupazionali vecchie e superate e redditi di cittadinanza che sanno tanto di elemosina. Lo è per cercare di riequilibrare il divario tra Nord e Sud del Paese a partire dalla perequazione dei servizi sociosanitari, dei trasporti pubblici, dell’accesso al credito per le start up, le piccole aziende, gli artigiani.  

Di questo e tanto altro parleremo con i nostri ospiti e con tutte le forze della sinistra che saranno presenti per formare una Sinistra più forte, unita, che sappia essere ago della bilancia nella scelta dei cittadini tra la politica degli annunci e dell’odio e quella dei diritti e della solidarietà”. Lo afferma Felice Iossa, presidente di "Nuovi Orizzonti" presentando la Prima Festa della “Sinistra necessaria” organizzata dall’associazione Nuovi Orizzonti che si terrà a Napoli il 26 e 27 ottobre 2018.

Una due giorni di dibattiti e iniziative tra le varie esperienze della sinistra campana e nazionale.  L’apertura è prevista per venerdì 26 ottobre  alle ore 17.30 presso la “Sala degli specchi” di Palazzo Zapata a piazza Trieste e Trento.

A confrontarsi sul tema della Sinistra necessaria saranno la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Michela Rostan,  i deputati di Liberi e Uguali, Guglielmo Epifani e Federico Conte, l’accademico Claudio Signorile, l’analista politico Nunziante Mastrolia,  il sociologo Luciano Pellicani, moderati da Salvatore Sannino.   

La seconda giornata di lavori, sabato 27 ottobre,  vedrà come protagonisti il tema della solidarietà e delle nuove opportunità per i giovani. Presso l’Istituto penitenziario Minorile di Nisida, a partire dalle ore 18.00 sarà possibile assistere alle esibizioni dei ragazzi del Laboratorio teatrale di Nisida, e dei “Monelli tra i fornelli”.  Seguirà il confronto tra i giovani dell’I.P.M. con gli imprenditori e gli operatori sociali moderato da Pasquale Giardiello. Sarà presente il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Arrestato per droga neo militante della Lega, scoppia la polemica

NAPOLI. Infiamma la polemica politica dopo l'arresto, nell'ambito di un maxiblitz antidroga, di Bartolomeo Falco, 53 anni, ex consigliere comunale di Comiziano, recentemente avvicinatosi alla Lega. Falco, accusato di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di cocaina, è finito in manette lunedì nell'ambito dell'operazione “White stone" contro il traffico di droga tra Napoli e Caserta. La Lega è intervenuta con una nota ufficiale. Falco, si sottolinea nel comunicato del Carroccio, «non risulta avere alcuna nomina dal partito. L'ex consigliere comunale, ed esponente dell'Udc per lungo corso, si era da pochi mesi avvicinato alla Lega di Salvini. All'epoca dei fatti incensurato, era stato individuato dalla segreteria provinciale e annunciato a mezzo stampa come possibile referente sul territorio, ma mai alcuna nomina gli è stata affidata. La Lega era e resterà sempre dalla parte della legalità. Il Coordinamento regionale si riserva di adire le vie legali contro chiunque strumentalizzi questa vicenda per fini politici e con l'intento di screditare l'ottimo lavoro svolto in questi anni in Campania». Sul caso interviene il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli: «È troppo facile, dopo l'arresto per spaccio di droga, prendere le distanze da Falco. Probabilmente lo spaccio di droga come il furto di 49 milioni di euro non sono considerati reati importanti per gli uomini del Carroccio. Non a caso le bacheche facebook dei parcheggiatori abusivi napoletani sono piene di foto e slogan di sostegno a Salvini».

Presidente della Repubblica di Romania a Napoli: città viva e vibrante

NAPOLI. Il Presidente della Repubblica di Romania, Klaus Iohannis, in visita ufficiale in Italia, dopo la visita a Roma al presidente Mattarella, ha scelto Napoli come tappa del suo viaggio istituzionale. Questa mattina, accompagnato da una folta delegazione e dal Console onorario di Romania a Napoli, Gilda Pacifico, ha incontrato il Sindaco Luigi de Magistris. Prima di cedere la parola al Presidente, il Sindaco lo ha ringraziato per la visita e ha dichiarato: «Mi auguro che durante queste ore che il Presidente ha trascorso e trascorrerà nella nostra città, possa cogliere i problemi, le sofferenze e le ferite, ma anche le tante bellezze della nostra città, che sa produrre emozioni e che sprigiona una grande energia di vita». Durante il colloquio, avvenuto a Palazzo San Giacomo, Iohannis ha espresso il suo apprezzamento per la città di Napoli: «Ho voluto visitare questa città per vedere una città vivace, vibrante, piena di passione. Abbiamo visto soltanto cose belle. Una città viva e vibrante». «Ho notato che lei ha portato un nuovo respiro, una nuova energia alla città. - ha continuato - Aver aperto la città alla via della cultura e del turismo potrà portare Napoli ad uno sviluppo forte e sostenibile». Il Presidente si è poi soffermato sul tema delle migrazioni: «La ringrazio in qualità di cittadino europeo, perché è ciò di cui abbiamo bisogno. Il Mediterraneo, che 2000 anni fa era una zona di pace e di universalità, oggigiorno si è trasformato in una zona difficile a causa del problema della migrazione. Questa sua apertura non può che portare ad una pace duratura e allo sviluppo». L’incontro è terminato con il tradizionale scambio di doni e con la firma da parte del Presidente del libro d’onore. Nella dedica, tra l’altro, Iohannis ha ringraziato la città e il Sindaco per l’ospitalità, ricordando l’importanza storica della città di Napoli e della sua apertura all’internazionalismo e alla multiculturalità.

Infarto per Nichi Vendola, è in terapia intensiva

Malore per Nichi Vendola. Lunedì scorso, l'ex governatore pugliese ha accusato un malessere ed è stato ricoverato presso l'Ospedale Gemelli di Roma, dove gli è stato diagnosticato un infarto. Sottoposto a intervento chirurgico, a Vendola è stato applicato uno stent. Nei prossimi giorni verranno date ulteriori notizie sullo stato di salute del paziente che è in terapia intensive e non è in pericolo di vita. Lo si apprende da fonti di Sinistra Italiana-Leu.

Riace, De Magistris: pronti a ospitare Lucano a Napoli

NAPOLI. "Caro Mimmo lo so che non lascerai la tua e nostra amata Calabria ma se vuoi ti ospitiamo con amore a Napoli". Lo afferma, in un tweet, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris dopo la decisione del Tribunale del Riesame che ha revocato la misura dei domiciliari per il sindaco di Riace Mimmo Lucano disponendo il divieto di dimora a Riace. "Il divieto di dimora nella tua Riace è peggio degli arresti domiciliari - conclude - Ma non potranno mai arrestare la rivoluzione. Riace vivrà con Lucano sindaco!".

Senato, bye bye vitalizi

Il Consiglio di Presidenza del Senato ha approvato, secondo quanto si apprende a palazzo Madama, la riforma dei vitalizi per gli ex senatori secondo il metodo contributivo disposto dalla Camera. L'ok alla riforma con i tagli agli ex parlamentari è passato con 10 voti e un astenuto, ha riferito il questore Paolo Arrigoni (Lega) al termine della riunione.

"Detto, fatto. Promessa mantenuta. Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esisterà più per nessuno. Evviva!" scrive in un post su Facebook il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, dopo l'approvazione della riforma.

"Anche il Senato dice stop a vecchi e assurdi privilegi" dichiarano poi in una nota i senatori della Lega Paolo Arrigoni, Roberto Calderoli, Tiziana Nisini e Paolo Tosato. "Abbiamo agito in tempi rapidissimi per portare avanti una battaglia della Lega e per mantenere una promessa che le forze del governo del cambiamento hanno fatto ai cittadini. Dalle parole ai fatti, contro i privilegi di pochi, in favore di tutti gli italiani".

Rai, parte il toto-nomi

Si inseguono le voci sulle nomine dei direttori di reti e Tg della Rai, una partita che dovrebbe chiudersi entro la settimana e che, a quanto apprende l'Adnkronos, vedrebbe come novità delle ultime ore Luca Mazzà dalla direzione del Tg3 a quella del Gr e di Rai Radio 1 e Federica Sciarelli candidata alla guida di Rai3 al posto di Stefano Coletta. Anche se per la conduttrice di 'Chi l'ha visto?' non è tramontata l'ipotesi della direzione del Tg1, per la quale attualmente in pole position sembra esserci Giuseppina Paterniti.

Marcello Ciannamea andrebbe a sostituire Angelo Teodoli alla guida della rete ammiraglia di Viale Mazzini, mentre in corsa per Rai2 resterebbero Maria Pia Ammirati e Carlo Freccero. Per la direzione del Tg2, infine, le voci delle ultime ore confermerebbero il nome di Gennaro Sangiuliano. Ancora però nulla è certo giacché non è ancora stata fissata una data del prossimo Consiglio d'amministrazione per l'approvazione delle nomine, che sarebbe previsto tra giovedì pomeriggio e venerdì mattina.

«Condono vergognoso», ira elettori M5S

"Puoi chiamarlo come ti pare ma questo è un condono. E io, che le tasse le ho sempre pagate, oggi mi sento un fesso per aver creduto nel Movimento". Il Consiglio dei ministri approva manovra e dl fiscale e tra le norme spunta anche la cosiddetta 'pace fiscale' che consentirà a quanti hanno debiti con il fisco di risanarli attraverso alcune agevolazioni. Troppo, evidentemente, per gli elettori M5S che ora - stando almeno a quanto si legge nel fiume di commenti social - gridano al "tradimento del voto" definendo il provvedimento "un vero e proprio condono, alla faccia di chi le tasse le paga". Qualcosa di diverso, insomma, "dal bisogno di onestà che mi ha spinto a dare fiducia a Di Maio. Ora so - dicono amareggiati - che era soltanto fumo". Il M5S "dalla parte degli onesti e dei cittadini più poveri" resta così per molti "un lontano ricordo": dal momento "dell'accordo con la Lega", spiegano, "il sogno è finito: dovevamo fare la guerra, è stata una resa completa".

"Solo un mese fa - puntano il dito - Di Maio aveva il coraggio di dire che 'il M5S non era disponibile a votare nessun condono'. Oggi, vergognosamente, hanno approvato il più grande condono tombale! Il messaggio è chiaro: 'Caro cittadino che paghi le tasse sei un povero scemo!'". Una misura "ingiusta e irrispettosa" nei confronti di quanti "hanno sempre pagato tutto facendo dei sacrifici enormi", perché "onesti lo si deve essere nei fatti e non solo nelle parole e negli annunci elettorali". E' "semplicemente vergognoso", spiegano, "scendere a patti con le richieste della Lega": quanto fatto "non è quello per cui vi ho votato ma è il motivo che mi spingerà a non votarvi più". Si rivolgono direttamente al capo politico del M5S, il "caro Di Maio" che li ha "delusi", "traditi", che con il Movimento si è "preso il voti di quanti davvero credevano nella possibilità di un governo onesto e lontano dai furbi". "A questo punto sono tutti uguali", riassumono, chiedendosi se la pace fiscale non sia "tanto diverso dallo scudo fiscale di Berlusconi". "Ma il Mov5Stelle era nato per tagliare gli sprechi e difendere i cittadini onesti? o ricordo male io?", si chiedono insistentemente.

"Condono vs pacefiscale. Sinonimi di una stessa Italia che umilia le persone che hanno sempre rispettato le regole! Altro che cambiamento, radicamento direi!", si lamentano, mentre prendono di mira le parole del leader pentastellato, che solo un mese fa aveva ribadito come il Movimento non fosse "disponibile a votare nessun condono". E a finire nel calderone dell'indignazione social spunta anche un post del blog di Grillo targato ottobre 2014, ora di nuovo virale e dal titolo 'Un altro condono per i soliti furbi': "Sembrava una denuncia -spiegano - e invece era un punto del programma".

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