Martedì 28 Febbraio 2017 - 9:12

Veronica Panarello in un video choc: «Ho buttato la cosa più cara»

"Quando l'ho gettato non credevo ci fosse il vuoto, perché non ho nemmeno guardato, non volevo gettarlo giù". E' un video inedito quello realizzato da 'Quarto Grado' pochi istanti dopo il ritrovamento del corpo del piccolo Loris Stival, e che mostra sua madre, Veronica Panarello , mentre ammette davanti agli inquirenti di aver abbandonato suo figlio.

"Non so perché l'ho fatto, io non merito di vivere - afferma la donna - ho buttato la cosa più cara che avevo. Datemi l'ergastolo, sono un mostro, non una persona". Veronica Panarello è stata condannata in primo grado a 30 anni di carcere con l'accusa di avere ucciso, il 29 novembre 2014, il figlio Loris, di 8 anni, nella loro abitazione di Santa Croce Camerina, e di averne poi occultato il cadavere.

Dj Fabo morto per eutanasia in Svizzera

"Fabo è morto alle 11.40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo". L'annuncio è stato dato da Marco Cappato su Twitter.

'Ringrazierò Marco fino alla morte' aveva detto stamattina Fabiano Antoniani, cieco e tetraplegico dal 2014, in un messaggio registrato e pubblicato dalla Svizzera sulla pagina Facebook di 'Eutanasia Legale'. DJ Fabo era arrivato da alcune ore nel Paese elvetico assieme al promotore della campagna 'Eutanasia legale' per avviare le procedure. "Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l'aiuto del mio Stato - si sente dire a DJ Fabo -. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille".

Dopo i diversi appelli e l'ennesimo rinvio sul biotestamento, Dj Fabo, cieco e tetraplegico in seguito a un incidente stradale, ha deciso di andare in Svizzera per poter accedere all'eutanasia. "FaboLibero ma non in Italia. Fabo ha chiesto a Marco Cappato di aiutarlo ad andare in Svizzera... Ora è lì", ha scritto oggi su Facebook Filomena Gallo, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

"Fabo mi ha chiesto di accompagnarlo in Svizzera. Ho detto di sì. #fabolibero" ha annunciato Marco Cappato su Facebook e Twitter.

Roma, sullo stadio i dubbi del Pd

ROMA. L'accordo per lo stadio della Roma a Tor di Valle c'è, come ha annunciato ieri la sindaca Virginia Raggi. I dettagli, relativi soprattutto alle opere pubbliche, no. E su questo aspetto si concentra oggi il Pd della Capitale. "Finalmente il sindaco dichiara di voler dare seguito al progetto ‘stadio della Roma’. Siamo soddisfatti perché si tratta di un progetto che il gruppo del Pd ha sempre sostenuto. Da quello che si apprende in queste ore da notizie di stampa siamo di fronte ad un accordo generico di cui non sono ancora chiari: iter amministrativi, impegni finanziari e opere pubbliche", si legge in una nota.

Follonica, chiudono due rom in una gabbia e postano il video sui social

ROMA. Sono state chiuse in una gabbia come fossero animali in cattività, lasciate a urlare e disperarsi tra i cassonetti, mentre gli autori del gesto riprendevano la scena dall'alto, tra risatine e sghignazzi. È accaduto giovedì a Follonica, dove due rom, sorprese a rovistare tra la spazzatura all'esterno di un supermercato della catena Lidl, sono state rinchiuse in un gabbiotto adibito ai rifiuti da due dipendenti.

 
Dopo averle imprigionate, i due uomini hanno filmato la scena con il cellulare, per poi postare le immagini sui social, scatenando così centinaia di commenti, polemiche e insulti a sfondo razzista. "Si meritano una medaglia!" scrive un utente su Facebook, "Questi dipendenti vanno premiati" commenta un altro, mentre sono in pochi a stigmatizzare il gesto, bollandolo come "vergognoso".

Il video, del resto, propone sequenze molto forti: una prima inquadratura mostra i due dipendenti, ripresi da una terza persona, mentre ridono e dicono: "Non si può entrare nell'angolo rotture della Lidl". A quel punto la telecamera viene girata, e mostra le due donne chiuse all'interno della gabbia. La prima urla e si dispera, l'altra si intravede appena sullo sfondo. E' in silenzio, ma non per questo meno spaventata per essere finita in una sorta di prigione a cielo aperto. Fuori dal gabbiotto, intanto, i dipendenti si divertono, ridono animatamente e fanno loro il verso.

"Siamo venuti a conoscenza del video diffuso in rete - ha scritto Lidl Italia in una nota - Prendiamo le distanze senza riserva alcuna dal contenuto del filmato che va contro ogni nostro principio aziendale. Lidl Italia si dissocia e condanna fermamente comportamenti di questo tipo. L'azienda sta verificando le circostanze legate al video e si avvarrà di tutti gli strumenti a disposizione, al fine di adottare i provvedimenti necessari nelle sedi più opportune".

 

SALVINI. "Io sto con i LAVORATORI (a cui offriamo sostegno legale) e non con le #ROM 'FRUGATRICI'". Lo scrive su Twitter il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, prendendo le difese dei due dipendenti Lidl che giovedì scorso hanno chiuso in un gabbiotto adibito alla raccolta rifiuti due nomadi intente a rovistare tra i rifiuti, immortalando il gesto in un video divenuto virale sui social.

"Ma quanto urla questa disgraziata???", aggiunge l'europarlamentare, commentando le urla emesse da una delle due donne nel filmato. A sostegno dei due uomini anche la maggior parte dei commenti degli utenti sotto il post di Facebook tramite il quale Lidl Italia ha voluto prendere le distanze dal contenuto del video.

La Raggi ricoverata dopo un malore, sta meglio

ROMA. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, a quanto si apprende, è ricoverata in ospedale dopo aver avuto un lieve malore. Raggi si trova al pronto soccorso del San Filippo Neri dove si sta sottoponendo ad alcuni accertamenti diagnostici.

Le condizioni cliniche del sindaco di Roma "appaiono in netto miglioramento", si legge nel bollettino medico letto dal primario dell'ospedale. "Sono stati eseguiti gli accertamenti clinici e diagnostici necessari e non sono state riscontrate alterazioni significative - fa sapere l'azienda sanitaria - Il sindaco verrà mantenuto regolarmente in osservazione per valutare la sua dimissibilità nelle prossime ore". La Asl ha ricordato che Raggi è arrivata in ospedale alle 8,54 con mezzi propri a seguito di un malore improvviso.

"Scrivo qui per le persone che mi chiedono di Virginia. Sta bene, sta facendo accertamenti ma sta bene. Grazie a tutti per il vostro affetto", aveva scritto sul suo profilo Facebook Andrea Severini, ex marito della sindaca.

Nasa: scoperti sette nuovi pianeti

E' stato scoperto un nuovo sistema solare formato da sette pianeti con dimensioni paragonabili a quelle della Terra, tre dei quali si trovano in una zona definita "abitabile", cioe' con condizioni almeno teoricamente favorevoli alla vita. Lo ha annunciato la Nasa nel corso di una conferenza stampa. I sette pianeti individuati orbitano intorno a una stella piccola e piu' fredda rispetto al Sole, una cosiddetta "nana rossa", che e' stata chiamata Trappist-1. La stella si troverebbe a circa 40 anni luce dalla Terra. Lo studio e' stato coordinato da Michael Gillon dello STAR Institute dell'Universita' di Liegi. Il gruppo di astronomi ha analizzato le osservazioni e i dati raccolti da diversi telescopi, tra cui il Very Large Telescope dell'Osservatorio Europeo Australe (ESO) a La Silla, in Cile, e lo Spitzer Space Telescope della Nasa, che orbita intorno alla Terra.

Stadio Roma, si va verso lo stop alla delibera Marino

ROMA. Ancora uno stop. Si arena ulteriormente il progetto sullo stadio della Roma. A quanto apprende l'Adnkronos si va verso lo stop alla delibera Marino che stabilisce la pubblica utilità dello stadio dei giallorossi. La sindaca Virginia Raggi, infatti, dovrebbe inviare già in giornata la comunicazione agli uffici competenti - alla luce delle criticità emerse, in primis dalla Sopraintendenza e dall'Avvocatura capitolina - in cui chiede loro di prendere posizione, avviando la verifica della sussistenza dei presupposti per proseguire o al contrario optare per l'annullamento, la revoca o la modifica.
La decisione, viene spiegato, è stata assunta in via cautelativa, per non esporre il Comune a responsabilità . Intanto è slittato a venerdì l'incontro in programma oggi tra i proponenti del nuovo stadio della Roma e il Campidoglio.

Intanto, è slittato l'incontro in programma oggi tra i proponenti del nuovo stadio della Roma e il Campidoglio. La richiesta sarebbe stata avanzata dal Comune per analizzare meglio i documenti relativi al progetto sulla realizzazione dell'impianto sportivo a Tor di Valle. Un nuovo incontro è stato fissato per venerdì prossimo.

Delitto Scazzi, ergastolo confermato per mamma e figlia

Sono stati confermati gli ergastoli per Cosima Serrano e Sabrina Misseri, madre e figlia, condannate in Corte di Assise e in Appello per l'omicidio della 15enne Sarah Scazzi, rispettivamente nipote e cugina delle due imputate, strangolata il 26 agosto del 2010 ad Avetrana in provincia di Taranto. Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione che ha anche confermato la condanna a 8 anni per concorso in soppressione di cadavere per Michele Misseri.

''Secondo me è una sentenza giusta, netta ed equilibrata, fatta sulla base di prove certe e di un lavoro che non è durato un mese o un anno ma tanti anni, da parte di persone fortemente motivate che hanno fatto una cosa eccezionale", ha commentato Claudio Scazzi, fratello di Sarah. Insieme a lui a Roma, ad attendere il pronunciamento, c'era anche il padre Giacomo. ''Secondo me tutto il Paese - ha aggiunto - deve ringraziare le persone che hanno lavorato a questo caso che hanno dimostrato che in Italia la giustizia c'è, magari non sempre, ma ogni tanto c'è". Claudio Scazzi ha confermato che la madre, Concetta Serrano Spagnolo, che si trova ad Avetrana, è stata informata della sentenza. "Anche lei si è sempre affidata alla Procura - ha detto - e siamo stati sempre fiduciosi nel loro lavoro. In Italia ci sono persone che lavorano con coscienza e poi i risultati arrivano. Sarah ha ricevuto giustizia''.

Sapori carioca, c'è Brasita al Vomero:
anche de Magistris all'inaugurazione

NAPOLI. Chi ben comincia è a metà dell’opera, vecchio proverbio napoletano che si sposa appieno con quanto visto venerdì sera al Vomero, in via Scarlatti, dove anche il sindaco Luigi de Magistris ha voluto partecipare alla serata d’inaugurazione della prima “salgaderia” d’Italia. È stato proprio de Magistris a tagliare il nastro d’apertura per far esordire a Napoli, per la prima volta in Italia, “Brasita”: colori e atmosfera verdeoro per una rosticceria che offre una serie di snack tipici della cucina brasiliana. Dal salato al dolce, in via Scarlatti è possibile degustare le Empada, dei tortini salati ripieni di carne al forno e lucidati con uovo, le deliziose bacche dell’Amazzonia, le pizze ripiene Esfirra con carne di montone e i Kibe, ripieni di carne, cipolla e menta. Dal salato si passa al dolce, appunto, con il Brigadeiro al cioccolato, i Beijinho al cocco e i Bolo con cocco e carote. Si è aperta dunque una nuova era per la città di Napoli che al momento è l’unica in Italia ad offrire un locale come Brasita, tant’è che alla serata d’inaugurazione, oltre al sindaco Luigi de Magistris, hanno voluto partecipare anche il presidente della municipalità Vomero-Arenella Paolo De Luca, il console brasiliano a Napoli, il parlamentare Tuccillo e tanti altri personaggi noti. Una grande serata di festa quella di venerdì che apre, dunque, nuovi orizzonti e regala a Napoli un nuovo primato, quello di essere la prima città italiana ad ospitare un locale che offre tipici piatti e deliziose bontà della cucina brasiliana.

Libretto auto: arriva il foglio unico

Un solo documento per l'auto al posto degli attuali due (libretto di circolazione e certificato di proprietà) e 39 euro di risparmio per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà: in pratica solo 61 euro da versare a fronte dei 100 che si pagano attualmente.

Il decreto attuativo della riforma della pubblica amministrazione, varata circa 2 anni fa, arriverà in extremis nei prossimi giorni sul tavolo del consiglio dei ministri (la scadenza è infatti fissata al 28 febbraio) per ricevere il definitivo via libera dopo un percorso travagliato.

Il provvedimento contiene buone notizie per gli automobilisti italiani, i quali, come avviene negli altri Paesi europei, per circolare dovranno avere in tasca esclusivamente il foglio unico di circolazione, al posto del doppio documento: certificato di proprietà e libretto di circolazione, appunto.

Gli effetti del decreto saranno tangibili solo a partire dal primo gennaio 2018. In buona sostanza, l'automobilista dovrà pagare solo due bolli in luogo dei quattro previsti oggi: 32 euro contro 62, dal momento che sarà l'ACI a consultare direttamente la banca dati della motorizzazione. Anche la tariffa da pagare subirà una piccola riduzione, passando da 37 a 30 euro.

Il decreto non conterrà invece la fusione tra il pubblico registro automobilistico (PRA) gestito dall'ACI - l'ente che oggi rilascia il certificato di proprietà - e la motorizzazione, che invece è preposta al rilascio del libretto di circolazione. La parte del provvedimento relativa alla creazione di un'agenzia unica è stata infatti stralciata dopo numerose polemiche e le proteste del personale.

"Avevo preso questo impegno due anni fa. Mantenuto", afferma soddisfatto Riccardo Nencini, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Un solo documento per l'auto al posto dei due attuali (Aci e Motorizzazione) - responsabile ne sarà il Ministero - e un risparmio di 39 euro per i cittadini".

COS'E' LA CARTA DI CIRCOLAZIONE

Come si legge sul sito dell'ACI, la carta di circolazione (o libretto di circolazione) "è il documento necessario alla circolazione del veicolo che il conducente deve sempre portare nel veicolo per poter circolare. È rilasciata dall'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo".

COS'E' IL CERTIFICATO DI PROPRIETA'

Il certificato di proprietà è il "documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo ed è rilasciato dalle unità territoriali dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA)".

Si tratta di un documento non strettamente necessario per la circolazione del veicolo, "ma - spiega sempre l'ACI - deve essere custodito con cura dal proprietario del veicolo (è opportuno venga conservato in casa piuttosto che nell'autovettura) ed è necessario per presentare ogni successiva richiesta al PRA".

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