Sabato 17 Novembre 2018 - 13:02

«Sarte sfruttate», moda italiana sotto accusa

L'attacco, non a caso, arriva mentre a Milano è in corso la seconda giornata della Fashion week. Alcune delle grandi griffe italiane "producono lavoro nero in Puglia", pagando le sarte "1 euro l'ora" per confezionare cappotti e abiti che poi finiranno nei negozi "a 2.000 euro" tuona il New York Times, in un'inchiesta intitolata 'Inside Italy's Shadow Economy' e che porta la firma di Elizabeth Paton e Milena Lazazzera. La Puglia come il Bangladesh o la Cina, insomma.

Il quotidiano statunitense, che mette sotto accusa la moda italiana, non usa mezzi termini e racconta di un mondo fatto di lavoratrici in nero, prive di garanzie o assicurazioni e che percepiscono retribuzioni da fame. Mentre da Milano, il presidente della Camera della moda, Carlo Capasa, annuncia di adire le vie legali.

L'articolo si apre con le parole di una sarta di Santeramo in Colle, un paesino in provincia di Bari, che parla delle proprie condizioni di lavoro. Seduta al tavolo della sua cucina, la donna, che ha chiesto l'anonimato, "sta cucendo con cura un sofisticato cappotto di lana, il genere di capo che si venderà dagli 800 ai 2.000 euro quando arriverà nei negozi" scrive il Nyt. Fa parte della collezione autunno-inverno di uno dei principali brand italiani. La sarta, prosegue il giornale, "riceve solo 1 euro dalla fabbrica che la impiega per ogni metro di tessuto che completa".

"Mi ci vuole circa un'ora per cucire un metro - dice la donna - quindi circa quattro o cinque ore per completare un cappotto intero". Stando a quanto riferito al Nyt, la sarta "lavora senza contratto o assicurazione, e viene pagata in contanti su base mensile". Il lavoro le viene affidato da una fabbrica locale che produce capispalla per alcuni dei nomi più blasonati nel settore del lusso. Colossi del sistema moda. Il massimo che abbia mai guadagnato, spiega, è stato 24 euro realizzare un cappotto intero.

"Il lavoro a domicilio, che consiste nel lavorare da casa o in un piccolo laboratorio anziché in fabbrica, - spiega il quotidiano americano - è una pietra miliare della catena di distribuzione del fast-fashion. È particolarmente diffuso in Paesi come l'India, il Bangladesh, il Vietnam e la Cina, dove milioni di persone, prevalentemente donne, sono tra i lavoratori meno tutelati del settore". Le giornaliste spiegano che in Italia le lavoratrici non possono essere paragonate alla manodopera sfruttata in questi Paesi ma che i loro salari ci si avvicinano. "L'Italia non ha un salario minimo nazionale - scrive il quotidiano - ma circa 5-7 euro all'ora è considerato uno standard appropriato da molti sindacati e società di consulenza. In casi estremamente rari, un lavoratore altamente qualificato può guadagnare fino a 8-10 euro l'ora".

Non ci sono dati ufficiali sui contratti irregolari ma il New York Times dice di aver raccolto le prove di circa 60 donne nella sola Puglia che lavorano da casa senza un regolare contratto nel settore dell'abbigliamento. Poi cita Tania Toffanin, autrice del volume 'Fabbriche Invisibili'. La sua stima è che attualmente, nella produzione di capi d'abbigliamento, vengono impiegati dai 2.000 ai 4.000 lavoratori irregolari.

È morta Inge Feltrinelli

MILANO. Lutto nel mondo dell'editoria e della cultura italiana e internazionale: è morta Inge Schönthal Feltrinelli, l'ultima grande 'regina dei libri'; era soprannominata 'The queen of publishing'. Aveva 87 anni e da qualche tempo era malata, le sue condizioni di salute erano circondate dal massimo riserbo. La camera ardente sarà allestita domani, a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano dalle 10 alle 14. Fotografa e giornalista tedesca naturalizzata italiana, l'editrice era nata a Gottinga il 24 novembre 1930. Figlia di ebrei tedeschi immigrati dalla Spagna, intraprende ad Amburgo la carriera di fotoreporter, nel 1952 Inge trascorre un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan. Conosce l'editore Giangiacomo Feltrinelli nel 1958 e lo sposa nel 1960. Con la sua macchina fotografica ha immortalato, tra gli altri, Greta Garbo, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill, Ernest Hemingway, Allen Ginsberg, Pablo Picasso e Marc Chagall.

Messaggi hot con adulto, 15enne scopre che è il padre

Per quasi un anno ha chattato con un uomo più grande conosciuto online. Lei, una 15enne, non sapeva chi fosse lui, che si celava dietro un nickname. Alla fine hanno deciso di incontrarsi e a quel punto lo choc: l'uomo con cui aveva parlato anche di sesso, al quale aveva inviato 'messaggi spinti', era in realtà suo padre. A far emergere questa terribile storia è Enrico Coppola, presidente dell’Aga (Associazione genitori antidroga) che, all'Adnkronos, dice: "La ragazzina, traumatizzata da questa storia, si è confidata con la psicologa della scuola che poi ha riferito all'associazione quanto accaduto. Non ci era mai capitato di imbatterci in una cosa del genere".

Tutto è accaduto nella provincia bergamasca. "La mamma della 15enne si è subito separata dal marito per tutelare la figlia - ha sottolineato Coppola - ha cambiato scuola e ambiente". "Purtroppo sempre più spesso capita che adolescenti chattino online con persone più grandi ma anche con coetanei con i quali arrivano a scambiarsi foto e video osè spingendosi fino alla prostituzione. E non è raro a questo punto che scatti il ricatto". "Non sempre i giovani coinvolti riescono a confidarsi, cadendo nella trappola del cyberbullismo. Qualcuno ci pensa soltanto, ma non sono pochi negli ultimi tempi quelli che si tolgono la vita", sottolinea il presidente dell'Aga.

Vortice ciclonico in arrivo

Bussa il vortice e arriva il maltempo. Secondo il team del sito iLMeteo.it, il vortice posizionato tra la Sardegna e il mar Tirreno genererà nelle prossime ore intensi ammassi nuvolosi che si caricheranno di energia sopra il mare ancora caldo. Essi genereranno temporali molto forti con nubifragi proprio sull'isola, con particolare attenzione alla provincia di Olbia-Tempio e Nuoro, dove sono attese piogge abbondanti o molto abbondanti, con annesso rischio idrogeologico.

Dalla tarda mattinata/primo pomeriggio precipitazioni temporalesche raggiungeranno il Lazio, la Toscana specie su Livorno, Grosseto e Siena, l'Umbria, le regioni adriatiche dalle Marche alla Puglia, i rilievi di Campania, Basilicata e Calabria e la Sicilia segnatamente sulle province di Messina, Catania, Enna e Siracusa. La serata e la notte infine saranno tempestose con tuoni, fulmini e nubifragi sulla Sardegna, e ancora sulle province di Olbia-Tempio, Nuoro e inoltre l'Ogliastra. Inoltre, temporali insisteranno ancora sull'Abruzzo, sul Molise e sulla Puglia da Foggia fino a Bari.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito iLMeteo.it avvisa che anche domani e venerdì i temporali insisteranno sulle medesime zone, colpendo ancora fortemente la Sardegna, ma anche la Sicilia. Nel corso del weekend tornerà il bel tempo su gran parte delle regioni, ma è già pronta un’irruzione di aria più fredda trasportata dalla Bora che inizierà a dilagare su tutta Italia nei primi giorni della prossima settimana con una fase di maltempo autunnale che ingloberà gradualmente tutte le regioni.

Lanciato dalle scale a Rebibbia, morte cerebrale per bimbo

Si aggrava il bilancio della tragedia avvenuta al nido del carcere di Rebibbia, dove una detenuta ha lanciato i due figlioletti per le scale: uno è morto ieri, per l'altro, ricoverato all'ospedale pediatrico Bambino Gesù, è in programma l'avvio della procedura di accertamento di morte cerebrale. "Le condizioni del bimbo - si legge nell'odierno bollettino medico dell'ospedale - sono purtroppo gravissime. Le ultime indagini necessarie per la valutazione del quadro clinico hanno confermato la condizione di coma areflessico con elettroencefalogramma isoelettrico. Prosegue supporto rianimatorio avanzato. È in programma l'avvio della procedura di accertamento di morte cerebrale".

Nel frattempo il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede ha deciso di sospendere la direttrice e la vicedirettrice della sezione femminile del carcere e il vice comandante del reparto di Polizia penitenziaria. Nel dettaglio, informa una nota del ministero della Giustizia, la sospensione decisa dal guardasigilli riguarda "il direttore della casa circondariale femminile di Roma-Rebibbia, Ida Del Grosso, la sua vice, Gabriella Pedote, e il vice comandante del reparto di Polizia penitenziaria, Antonella Proietti". "I provvedimenti - informa ancora la nota di via Arenula - sono stati adottati dal capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini. Da ieri, inoltre, è in corso un accertamento ispettivo da parte del Dap".

Francesco Fimmanò vicepresidente della Corte dei conti

ROMA. Francesco Fimmanò, 50 anni, docente universitario napoletano, è stato eletto vicepresidente della Corte dei conti. Il presidente è un magistrato, mentre il vice viene eletto tra i laici nominati dal Parlamento. Fimmanò è ordinario di Diritto commerciale all'Università del Molise e direttore scientifico dell'Università Telematica Pegaso. Già componente del Comitato scientifico del Seminario Formazione Permanente della Corte dei Conti, è avvocato cassazionista e revisore dei conti, e componente della Corte d'Appello Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio. È direttore della Collana “Ricerche di Law and Economics" di Giuffrè editore e componente dei comitati di referaggio e redazione di molte riviste giuridiche e di settore.

Rebibbia, detenuta getta figli dalle scale: uno muore, l'altro grave

Dramma nel carcere femminile di Rebibbia, a Roma. Una detenuta di nazionalità tedesca (di origine georgiana) ha ucciso verso mezzogiorno uno dei suoi due figli e ha ferito gravemente l'altro che è in prognosi riservata. "Alle 13 di oggi è arrivato al pronto soccorso dell'ospedale Pediatrico Bambino Gesù un bimbo con grave trauma da precipitazione - fanno sapere nel bollettino medico -. Le condizioni sono particolarmente critiche con danno cerebrale severo. Il bambino è sottoposto attualmente a supporto rianimatorio avanzato e in ventilazione meccanica. In programma un intervento neurochirurgico". Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede è andato in visita prima in carcere, poi in ospedale e ha disposto un'inchiesta interna.

La donna, che ha 33 anni, era in carcere da poco meno di un mese per spaccio di stupefacenti e in prigione non aveva dato segni di squilibrio mentale. La detenuta non era seguita dagli psichiatri all'interno del penitenziario e la sua scheda non riportava particolari problemi psicologici, né episodi di aggressività o autolesionismo. A quanto si apprende, proprio da pochi giorni le era stata confermata la pena detentiva.

Il dramma si è consumato in pochi secondi. Questa mattina la donna era uscita in giardino con le altre mamme e i rispettivi figli. Quando poi le detenute stavano rientrando in sezione per il pranzo a un certo punto la 33enne ha preso i bimbi e li ha scaraventati a terra, davanti a un pianerottolo di pochi scalini. A perdere la vita è stata la figlia di soli quattro mesi mentre l'altro bimbo, di due anni, è in ospedale in condizioni gravissime.

Corruzione, perquisita la casa di Verdini

E' stato arrestato per corruzione dai carabinieri Enzo De Santis, sindaco di Ponzano Romano, comune a nord di Roma. Nell'ambito dell'inchiesta i carabinieri del nucleo investigativo di Roma stanno eseguendo perquisizioni presso le abitazioni dell'ex parlamentare Denis Verdini e dell'ex vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti. Nell'indagine risulta coinvolto anche l'ex presidente dell'Assemblea capitolina, Mirko Coratti, già coinvolto in Mafia Capitale e condannato in secondo grado a 4 anni e sei mesi.

Nell'inchiesta, oltre al sindaco, ci sono altri due indagati in stato di libertà, all'epoca dei fatti pubblici ufficiali. Tutti hanno ricevuto utilità da Sergio Scarpellini, un immobiliarista romano già arrestato dai carabinieri per corruzione il 16 dicembre 2016, assieme all'allora dirigente del comune di Roma Capitale Raffaele Marra. Il Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura, ha inoltre disposto a carico dei tre indagati, il sequestro di beni per circa 750 mila euro, ritenuti profitto delle tangenti ricevute.

Tangenti fino a 17mila euro per le case Ater: 6 arresti

ROMA. Tangenti da mille a 17mila euro per sapere l'indirizzo degli appartamenti da poter occupare abusivamente e ottenere poi i documenti per mettersi in regola. Era il tariffario del sistema di "ordinaria corruzione"  nell'assegnazione delle case popolari e locali dell'Ater scoperto dalla Procura di Roma, dal Commissariato Fidene della Polizia di Stato e dagli agenti del III Gruppo Nomentano della Polizia municipale. L'indagine, partita nel 2015 e coordinata dal pm Francesco Dall'Olio, ha portato ai domiciliari 6 persone tra cui un funzionario e un dipendente Ater e un dipendente del Comune di Roma. Le accuse sono a vario titolo: corruzione per atti contrari a doveri d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico.  Gli arrestati, di fatto, avevano creato un canale parallelo per l'assegnazione di alloggi Ater. Sotto la lente degli inquirenti sono finiti una cinquantina di episodi che riguardano appartamenti dal Tufello a Montesacro. Sono infatti oltre 50 le persone, ora indagate, che si erano rivolte agli arrestati per 'scavalcare' nelle graduatorie i legittimi assegnatari degli immobili Ater. I funzionari corrotti accedevano prima al registro telematico per conoscere la situazione di locali e alloggi, poi venivano contattati dai 'clienti' in cerca di un posto da occupare. Subito dopo servivano i documenti necessari per mettersi in regola anche sul piano ufficiale e legale: e così si doveva pagare altri 1.500 euro per avere nulla osta e documenti fino ad arrivare a 17mila euro per avere l'autorizzazione ad effettuare lavori in casa. E se gli 'occupanti' non avevano soldi, i funzionari corrotti si facevano dare anche altre utilità come l'acquisto agevolato di un'auto, l'acquisto motori per le barche e il pagamento di lavori di ristrutturazione di abitazioni degli arrestati.

Sedi del partito Shor per i moldavi in Italia

ROMA. Sono oltre 140mila i moldavi presenti nel nostro Paese. E così il partito Shor - guidato dal presidente della squadra di calcio Milsami, Ilan Shor, in vista delle prossime elezioni politiche previste per novembre sta lanciando la sua offensiva elettorale aprendo sedi in Italia. L'ultimo comitato elettorale è stato aperto a Bologna, ma ce n'è un altro anche a Verona. L'obiettivo? Offrire servizi e conquistare il voto degli emigrati in Italia. Si tratta di un ribaltamento di prospettiva. Se fino a ora erano soprattutto i partiti italiani a cercare i voti dei neo-cittadini (e delle seconde generazioni) oppure dei residenti stranieri nel caso delle Amministrative, ora la campagna elettorale di altri paesi arriva sul nostro territorio. I moldavi in Italia sono concentrati soprattutto in Veneto (37.247), Emilia-Romagna (30.731) e Lombardia (22.972). Le tre città di maggior presenza della comunità moldava in Italia sono Roma (8.636), Parma (4.967) e Venezia (4.836). I moldavi sono occupati soprattutto nell'edilizia e nei servizi di cura alla persona, così come romeni e ucraini. Dal 2014 i cittadini moldavi non hanno più bisogno del visto Schengen per soggiorni di breve periodo in Italia, il che ha favorito l'emigrazione verso il nostro Paese. La Moldavia è un piccolo stato (in romeno Moldova) racchiuso tra Romania e Ucraina, senza sbocco sul mare con capitale Chisinau. Gli abitanti sono circa tre milioni e mezzo. Il Pil pro capite è poco sopra i 1500 euro l'anno e un terzo di esso è prodotto dalle rimesse dei suoi migranti. L'indipendenza dall'Unione Sovietica è arrivata il 27 agosto del 1991, ma al suo interno resistono tanto spinte filorusse quanto spinte filoromene e filo-Ue. Per la sua posizione geografica è diventata un punto geopolitico sensibile e attraente con la Cina che sta corteggiando la piccola repubblica investendo molto a Chisinau fin dall'inizio degli anni Duemila per crearsi un ponte verso l'Europa e la Russia. Il partito Shor tenta una difficile scalata contando sulla popolarità del leader Ilan Shor. Shor possiede diverse attività in Moldavia, come la squadra calcistica FC Milsami (che ha partecipato ai preliminari di Europa League), è anche diventato sindaco della città moldava di Orhei dal 2015. L'obiettivo dello Shor Party - che in Europa ha aderito alla famiglia dei conservatori dell'Ecr e si presenta per la prima volta alle elezioni parlamentari – è di conquistare più mandati possibili in parlamento moldavo e entrare nella componenza del Governo Moldavo. Domani pomeriggio a Bologna il centro di Rappresentanza e Sostegno dei moldavi, creato dal presidente del partito Shor all'interno del progetto di supporto «Casa mea e Moldova» (Casa mia è Moldavia) , organizzerà un evento dove sarà presente anche una star della musica moldava Anastasia Lazariuc. Una strategia votata all'attacco per diventare un punto di riferimento per la diaspora moldava.

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