Domenica 17 Febbraio 2019 - 14:10

Stop bus e metro il 21 gennaio

Sciopero di 4 ore il prossimo 21 gennaio nei settori del trasporto pubblico locale e del noleggio di pullman con conducente. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, “a seguito delle proposte europee di modifica peggiorativa dei regolamenti 561/06 sui tempi di guida e di riposo e 1073/2009, che liberalizza il mercato internazionale dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza, svolto con autobus e pullman nell’Unione europea”. “Autobus sia urbani sia extraurbani, tram, metropolitane e ferrovie concesse - riferiscono le organizzazioni sindacali - si fermeranno per 4 ore con modalità locali e nel rispetto delle fasce di garanzia mentre si terrà, dalle 10 alle 14, lo stop dei conducenti di pullman a noleggio”.

Odissea Sea Watch: «Serve porto sicuro ora»

"Siamo da 18 giorni nel corso di una missione di salvataggio che non vede la fine. Un soccorso si può considerare concluso solo quando le persone tratte in salvo vengono portate in un #portosicuro, a terra. I naufraghi ne hanno bisogno ora! #ApriteIPorti". E' questo il nuovo appello che la Sea Watch lancia attraverso un tweet. Sulla nave dell'organizzazione umanitaria tedesca ci sono 32 migranti salvati il 22 dicembre nel Mar Mediterraneo.

Salvini: «Stadi? Contrario a chiusura, è resa dello Stato»

"Sono assolutamente contrario alla chiusura degli stadi e al divieto di trasferta perché è la resa dello Stato". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa a seguito del tavolo sulla sicurezza negli stadi che si è svolto alla scuola superiore di Polizia a Roma. Se lo Stato "non è in grado di garantire un gioco di sabato, di domenica, vuol dire - ha sottolineato - che non è in grado di fare il suo mestiere. Dobbiamo garantire che chi sbaglia non viene sospeso per qualche mese. Chi sbaglia da tifoso deve essere punito pesantemente, chi sbaglia da tesserato deve essere punito il doppio". Si sta lavorando, ha aggiunto, per dare "più competenze e potere agli steward, uniformità delle sanzioni da parte dell'ordine pubblico e delle questure in tutta Italia e dei permessi di ingresso".

Per Salvini "serve una nuova legge per consentire alle società di fare i propri stadi, con camere di sicurezza per mettere dentro i delinquenti"."L'obiettivo del tavolo - ha spiegato - è sradicare la delinquenza dentro e fuori dagli stadi, e per questo utilizzeremo ogni mezzo necessario". "Stiamo parlando di 12 milioni di persone a fronte di6mila teppisti. L'invito - ha continuato - è di non confondere i tifosi, che sono il 99%, con i delinquenti".

"I numeri dell'ultimo anno dicono che il calcio è uno sport sano", ha sottolineato dopo la riunione dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive. "Il numero feriti si è ridotto del 60% tra i tifosi, del 50% tra la polizia tra gli steward si sono azzerati, Il numero dei denunciati si è ridotto del 40%, degli arrestati dell'80% - ha ricordato il ministro -. Questo per un fenomeno che ogni fine settimana coinvolge circa 12 milioni di persone. Anche i daspo sono in diminuzione: in questo momento sono 6.500 gli italiani sottoposti a provvedimento che li inibisce dalle presenza alle manifestazioni sportive".

"Non confondiamo il razzismo che è da condannare - ha detto Salvini - con il bello del calcio che è anche la rivalità di quartiere con toni accesi: chiusa la partita però finisce lì. Faccio appello alla buona educazione di tutti. Masospendere una partita, vietare una trasferta o chiudere uno stadio è la sconfitta del calcio".

Salvini si è detto contrario all'ipotesi di vietare l'introduzione degli striscioni negli stadi. "Ragazzi non scherziamo - ha sottolineato -, un conto sono i coltelli e i bastoni e le bombe carta; un conto sono le bandiere, le sciarpe, i megafoni, tamburi e striscioni. Lo stadio deve essere colorato e colorito". "Penso che lo Stato italiano - ha aggiunto - abbia tutta la possibilità di far rispettare le regole dentro e soprattutto fuori dagli stadi senza negare il diritto al tifo e alla partecipazione a milioni di italiani che vogliono godersi 90 minuti in santa pace". E "no" alle sanzioni collettive, "la responsabilità - ha concluso - è personale".

 

 

Quattro i neonati morti a Brescia

C'è anche un quarto neonato morto agli Spedali Civili di Brescia in questi giorni. A quanto si apprende, il piccolo è nato sabato 5 gennaio con una grave malformazione ed è deceduto nel giro di poco tempo. La Direzione dell'Asst Spedali Civili di Brescia "ribadisce e sottolinea come i 4 decessi avvenuti negli ultimi giorni presso il reparto di Terapia intensiva neonatale non siano riconducibili a una medesima causa né siano la conseguenza di un focolaio epidemico". E' quanto viene precisato in una nota diffusa dall'ospedale lombardo in cui la struttura, dopo gli ultimi sviluppi, ricostruisce il susseguirsi dei casi a partire dal primo decesso, "risalente al 30 dicembre".

Questa prima morte si è verificata, spiega l'azienda, "in una condizione di prematurità estrema (nascita alla 27esima settimana di gestazione e peso di 980 grammi), a causa di una enterocolite necrotizzante (complicanza tipica dei prematuri) insorta dopo circa 20 giorni dalla nascita e che, nell'arco di meno di 48 ore, ha portato la piccola alla morte". Il secondo decesso, continuano dalla struttura, si è registrato "il 4 gennaio scorso in un neonato grave prematuro (nascita alla 26esima settimana di gestazione e peso di 940 grammi), nato in altro ospedale il 30 novembre e successivamente trasferito nel reparto Tin per enterocolite necrotizzante con perforazione intestinale. Nonostante gli interventi chirurgici e il trattamento intensivo a cui è stato sottoposto, è subentrata grave insufficienza respiratoria con indici di flogosi in rialzo e riscontro radiologico di addensamenti polmonari bilaterali. Il quadro generale è andato progressivamente peggiorando fino a causare il decesso del piccolo".

Il terzo decesso del 5 gennaio scorso, prosegue l'ospedale, "è avvenuto in un neonato prematuro (nato alla 30esima settimana di gestazione e piccolo per età gestazionale, peso alla nascita di 1.130 grammi, e come i due precedenti nato da taglio cesareo urgente). Dopo le criticità dei primi giorni di vita (pneumotorace iperteso drenato, ventilazione assistita e supporto emodinamico con inotropi), seguiva un transitorio miglioramento delle condizioni generali sino al 29 dicembre, quando si registrava un nuovo peggioramento della dinamica respiratoria, unitamente ad un quadro di shock settico, complicato da disfunzione multiorgano, quadro esitato nel decesso il 5 gennaio".

Il quarto neonato, come già emerso, è morto "poco più di due ore dopo il parto, per una gravissima malformazione congenita delle vie aeree superiori". Era nato alla 35esima settimana ed è deceduto nella Tin. Il caso del quarto neonato è stato "dichiarato 'non di interesse' da parte dell'Autorità giudiziaria" precisa l'Asst. L'azienda bresciana spiega invece che "i casi che si sono verificati tra il 4 e il 5 gennaio saranno sottoposti ad autopsia giudiziaria". Entrambi questi due decessi, dichiara l'ospedale, "sono subentrati con quadri di infezione in corso, ma tra loro non correlati". Oltre agli accertamenti avviati dalla Autorità giudiziaria, riferisce infine l'ospedale, "sono in corso, ad oggi, due indagini coordinate da Ats Brescia". La Asst esprime nuovamente "la sua partecipazione e vicinanza alle famiglie dei piccoli" e la Direzione strategica aziendale "esprime totale fiducia nella professionalità e nella profonda umanità della Direzione e della équipe della Terapia intensiva neonatale".

Scienziati “schedati" dai 5 Stelle, è polemica

È bufera sul caso della 'schedatura' da parte del ministero della Salute di alcuni componenti del Consiglio superiore di sanità (Css), sulla base dei loro orientamenti politici e di quelli di alcuni loro parenti sollevato stamani dal quotidiano 'la Repubblica'. Secondo il giornale 30 membri del Css sarebbero stati allontanati dal Css dopo essere stati 'schedati' con informazioni sulle loro attività politiche e giornalistiche in un dossier interno al ministero e richiesto dalla ministra della Salute Giulia Grillo alla capogruppo della commissione Sanità alla Camera.

Il dossier, scrive il quotidiano, raccoglierebbe un'inchiesta sui membri, segnalandone in particolare 6: il vicepresidente del Consiglio superiore, Adelfio Elio Cardinale, il professor Francesco Bove, il professor Placido Bramanti, il professor Antonio Colombo, la professoressa Gabriella Fabbrocini e il dottor Giuseppe Segreto.

LA REPLICA DI GRILLO - Sul caso l'opposizione è andata all'attacco e 35 senatori del Pd hanno chiesto un'interrogazione urgente alla ministra Grillo. Ma è la stessa ministra a chiarire in un messaggio su Facebook la vicenda: "Il documento cui si fa riferimento non è stato sollecitato da me prima di decidere la revoca delle nomine dei membri non di diritto del Css, ma costituisce un appunto del tutto informale che ho chiesto in chat ai miei colleghi parlamentari dopo aver sciolto la commissione - precisa Giulia Grillo -. Perché l'ho fatto? Perché a seguito dello scioglimento del Css da più parti, in primis dalle dichiarazioni della ex presidente Siliquini, si chiedeva di agire separando la politica dalla scienza. Semplicemente nel corso di normali interlocuzioni, ho chiesto ai colleghi se avevano notizie di attività politica da parte degli ormai ex membri. Il risultato è sotto i vostri occhi", dice il ministro pubblicando un link al documento integrale.

"Vi sembra un dossier?", chiede Grillo. "Non ho mai avviato dossieraggi (e mai lo farò), figuriamoci via chat! Il MoVimento 5 Stelle è per la trasparenza, per cui mi interessava semplicemente capire in vista di nuove nomine, qualche nota di rilievo pubblica di cui non ero a conoscenza. Ho dichiarato che alcuni ex componenti avrebbero potuto essere rinominati, mi interessava avere qualche informazione. Sottolineo che dal testo non vi sono demeriti: nessuno è così folle da pensare che aver operato un ex presidente del Consiglio possa costituire una nota negativa o che avere una moglie che ha collaborato con un esponente politico dell'opposizione possa costituire un vulnus".

PARLANO I MEDICI - I medici coinvolti nel dossier, però, non ci stanno. "Questa è rabdomanzia politica - dice all'Adnkronos Salute Adelfio Elio Cardinale, tra i membri allontanati -. Sono valutazioni politiche estranee alla questione, che dovrebbe essere prettamente scientifica. E anche anomale, perché io sono stato un sottosegretario alla Salute tecnico del governo Monti, e il ministro Grillo ha scelto come capo di Gabinetto il dottor Carpani, che era capo di gabinetto anche allora con il ministro Balduzzi, quando ero sottosegretario". Nel caso dell'ex sottosegretario Cardinale, il dossier 'grillino' cita la moglie, un magistrato, che però, "al contrario di quanto riporta il documento - precisa l'ex vicepresidente del Css - non è stata responsabile tecnico dell'ufficio di Gabinetto di Schifani quando era ministro, bensì quando era presidente del Senato. In ogni caso esaminare l'origine e lo schieramento di parenti e congiunti non serve, quando bisogna fare una valutazione rigorosamente tecnico-scientifica dei componenti del Css".

Dello stesso avviso è Francesco Bove, anche lui citato nel dossier come giornalista pubblicista: "Forse si vorrebbe mettere alla berlina un professionista, primario, docente universitario? Non so - commenta all'Adnkronos Salute -. Non riesco a capire il motivo di questa cosa, anche se leggerla mi ha lasciato una sensazione da asilo infantile. Realmente non ho capito quale sia il motivo per cui si segnala che io avrei collaborato con 'La Repubblica'. Cosa non vera, anche se per me sarebbe un complimento". "In gioventù - ricorda ancora Bove - ho scritto per alcuni giornali e ho ottenuto il tesserino da giornalista pubblicista. Scrivevo per 'Paese Sera' e per il 'Secolo XIX', ma mai per 'La Repubblica'. Non ho capito per quale motivo si siano fatte valutazioni di questo genere".

Si sfoga con l'Adnkronos anche il chirurgo interventista Antonio Colombo, che secondo quanto riporta 'la Repubblica' sarebbe stato segnalato nel dossier come medico che ha operato l'ex premier Silvio Berlusconi nel 2016: "Non ho mai avuto problemi a dichiarare sia il pubblico che il privato. Non ho segreti e sono abituato che mi si chieda anche il conto in banca, non c'è nessun problema. Quanto ai dati che sarebbero stati raccolti su di me, preciso che non ho mai operato Silvio Berlusconi, e lo faccio per dovere di informazione - spiega il medico -. Perché non è certo una cosa negativa averlo operato". "Non ho seguito quell'intervento, il ministro dovrebbe informarsi meglio. Non l'avrei operato in ogni caso, perché non faccio il cardiochirurgo - chiarisce -. Fare un intervento a chicchessia non qualifica la matrice politica. Comunque sono sereno. Non mi dà fastidio che vengano fatte indagini, è umano. Ogni informazione aggiuntiva è positiva".

 

 

Babygang picchia e accoltella coetaneo

Due minorenni e un diciottenne sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile di Massa per aver accoltellato un 16enne. Due ragazzi sono finiti agli arresti domiciliari mentre uno è stato recluso nel carcere minorile di Torino. Per tutti l'accusa è di tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre ragazzi avrebbero attirato il 16enne in un parco pubblico dove lo avrebbero prima picchiato e poi ferito alla gola con un temperino. All'origine dell'aggressione, ci sarebbero apprezzamenti fatti sui social network dalla vittima a una ragazzina amica di un componente del gruppetto. La scena dell'aggressione è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del parco.

Lotteria Italia, Campania "felix" con tre superpremi

Tre biglietti di prima categoria su cinque della Lotteria sono finiti in Campania tra cui quello del primo premio da 5 milioni di euro (G 154304) a Sala Consilina, in provincia di Salerno. Il secondo (E 449246) da 2,5 milioni e il terzo (E 265607) da 1,5 milioni sono arrivati rispettivamente da Napoli e da Pompei. I premi di prima categoria, riferisce Agipronews, mancavano dalla Campania dall'edizione 2015, quando furono vinti 2 milioni a San Nicola La Strada (Caserta), mentre al 2011 risale la vincita più ricca, 5 milioni a Napoli. Un altro dei biglietti vincenti di prima categoria (F 075026 da 500mila euro) è stato venduto in un'area di servizio di Fabro (Terni), dove tre anni fa finì il quinto premio da 250mila euro. A Torino, che si conferma super fortunata, è andato quello da 1 milione (P 386971): l'anno scorso finirono in provincia del capoluogo piemontese il terzo premio da 1,5 milioni a Rosta e il quarto da 1 milione a Pinerolo. Sono restati invece a secco di premi di prima categoria il Lazio e Roma, nonostante anche quest'anno siano in cima alle classifiche di vendita: un anno fa la Capitale si aggiudicò il quinto premio da mezzo milione, mentre due anni fa in Regione non finì neanche uno dei cinque premi più importanti.

LA FORTUNA IN AUTOSTRADA. E sono di nuovo le aree di servizio le più fortunate. Nelle ultime dieci edizioni (esclusa l'attuale), i premi vinti nelle aree di sosta hanno regalato complessivamente 32,5 milioni, considerando solo i premi di fascia più alta. Stavolta, riferisce Agipronews, due biglietti vincenti su cinque di prima categoria sono stati venduti in autostrada: uno nell'area di servizio di Fabro (Terni) sulla A1, dove già tre anni fa finì il quinto premio da 250mila euro, l'altro a Sala Consilina, sulla Salerno-Reggio Calabria. Anche l'anno scorso il primo premio finì in un'area di sosta, precisamente nell'Autogrill La Macchia Ovest di Anagni (Frosinone). Un punto particolarmente fortunato visti gli ulteriori tre premi, sempre nell'edizione 2017: uno da 20mila euro allo stesso Autogrill, altri due da 50mila venduti nell'area gemella che si trova di fronte, La Macchia Est, in direzione Roma

Lotteria Italia, ecco i 150 biglietti da 25mila euro

Ecco i 150 biglietti della Lotteria Italia che hanno vinto 25.000 euro

F 449305 PONTE NELLE ALPI BL
F 441332 MILANO MI
C 251258 TREBASELEGHE PD
N 205043 MILANO MI
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I 435642 SERRAVALLE PISTOIESE PT
C 264756 BUSSOLENGO VR
I 143127 PORTICI NA
G 053267 SALERNO SA
B 033257 MILANO MI
L 322863 BARZANO LC
D 222028 BORGO SAN LORENZO FI
P 328624 GRAGNANO NA
A 389476 FIRENZE FI
M 070349 SANT ANTONINO DI SUSA TO
I 043778 RAPALLO GE
P 375567 BOLOGNA BO
F 446319 VALLO DELLA LUCANIA SA
G 291041 CINISI PA
B 412410 CREMONA CR
O 242876 MILANO MI
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O 110345 CASTELLO DI ANNONE AT
G 454485 TEANO CE
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Q 153674 COLOGNO MONZESE MI
F 336012 MIRADOLO TERME PV
E 282080 SORRENTO NA
A 437037 BOLOGNA BO
F 483266 TORINO DI SANGRO CH
E 238936 ROMA RM
L 385022 ROMA RM
B 186202 RIOLA SARDO OR
P 213885 PARMA PR
I 449362 MODUGNO BA
O 426552 CATANZARO CZ
R 083674 PIOSSASCO TO
B 159232 VARAZZE SV
E 381754 ROMA RM
Q 087308 ROMA RM
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O 172952 CASTROCIELO FR
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P 164665 TRENTO TN
G 038044 ROMA RM
M 424761 SESTRI LEVANTE GE
E 291736 ROMA RM
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N 499134 POMEZIA RM
N 116814 BOLZANO BZ
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L 021117 CATANZARO CZ
Q 140209 MILANO MI
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P 398606 ROMA RM
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F 118209 CASTELCIVITA SA
L 485119 FIRENZE FI
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L 271942 BRENTINO BELLUNO VR
P 054137 CAVAION VERONESE VR
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B 169824 FIORENZUOLA D'ARDA PC
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B 183422 RICCIA CB
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R 186657 CASTELNUOVO SCRIVIA AL
D 403759 NOCERA SUPERIORE SA
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B 477823 MONSUMMANO TERME PT
L 130853 RHO MI
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L 311771 MILANO MI
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D 327434 MILANO MI
A 202572 MILANO MI
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C 044703 VICO NEL LAZIO FR
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A 144784 TORRE ANNUNZIATA NA
F 399499 MILANO MI
R 311302 BARBERINO DI MUGELLO FI
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P 486317 ROMA RM
Q 081487 SOMMACAMPAGNA VR
O 146119 ROMA RM
M 430533 GENOVA GE
C 267136 CECINA LI
F 442404 CASTELVETRANO TP
G 324310 ANAGNI FR
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G 464412 MILANO MI
N 050606 PALERMO PA
G 030842 TREVISO TV
R 412982 SAN NICOLA LA STRADA CE
C 140039 ARSAGO SEPRIO VA
C 041191 BRESCIA BS
P 372123 BOJANO CB
N 324490 MILANO MI
L 051862 ISCHIA NA
A 421046 CASILINA RM
L 365933 REGGIO EMILIA RE
F 392396 ROMA RM
D 426055 ASTI AT
M 076110 CERIGNOLA FG
Q 334016 FINALE LIGURE SV
P 449830 CESANO MADERNO MB
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D 342846 FALCONARA MARITTIMA AN
E 295119 CASTELNUOVO SCRIVIA AL
L 155919 MATERA MT
L 458046 COLONNELLA TE
C 008214 NICHELINO TO
B 261354 BORGARO TORINESE TO
D 408617 CAMPAGNA SA

Lotteria Italia, ecco i 50 biglietti da 50mila euro

Lotteria Italia 2019, ecco i 50 biglietti vincenti a cui vanno 50.000 euro

I 274888  OSTRA VETERE (AN)
F 498108 VALLATA (AV)
F 390919 RIMINI (RN)
R 314320 ROMA (RM)
O 147211 TORINO (TO)
C 145861 BAGNO A RIPOLI (FI)
A 287738 ISOLA RIZZA (VR)
D 306495 MILANO (MI)
C 287214 ROVATO (BS)
C 368903 ARDEA (RM)
A 173041 ROMA (RM)
D 110210 RENDE (CS)
M 377086 MILANO (MI)
L 128274 SESTRI LEVANTE (GE)
D 110125 GUIDONIA MONTECELIO (RM)
D 086101 MESSINA (ME)
B 374738 ROZZANO (MI)
D 364954 ROMA (RM)
P 350392 VERBANIA (VB)
E 104858 ZOLA PREDOSA (BO)
C 166463 RICCIONE (RN)
M 393499 S. ZENONE AL LAMBRO (MI)
O 368802 FRASCATI (RM)
D 288046 SIROR (TN)
G 124020 MODENA (MO)
F 236454 MONTEROTONDO (RM)
F 393220 NAPOLI (NA)
A 020572 PESCARA (PE)
E 164072 SALA CONSILINA (SA)
F 311760 MILANO (MI)
P 001813 RAVENNA (RA)
G 290743 SESTO SAN GIOVANNI (MI)
C 373341 ARESE (MI)
R 433509 ROMA (RM)
R 098556 PIETRASANTA (LU)
M 083822 ROMA (RM)
C 422166 VENEZIA (VE)
O 160746 MILANO (MI)
I 094754 ANTRODOCO (RI)
G 173049 SIRACUSA (SR)
A 029829 PESCARA (PE)
D 127008 ZOLA PREDOSA (BO)
F 420147 GIARRE (CT)
C 381115 ROMA (RM)
P 472937 CASTELVETRANO (TP)
Q 121038 TRAPANI (TP)
D 202580 ROMA (RM)
C 121622 ROMA (RM)
D 486715 VALMONTONE (RM)
Q 160562 RESCALDINA (MI)

Con slittino contro albero, morta bimba

Drammatico incidente al Corno del Renon, in Alto Adige, all'altezza della stazione di mezzo. Una bambina di otto anni è morta a seguito di un incidente sulla pista da slittino. La bimba, che è deceduta sul colpo, era insieme alla mamma che ha perso il controllo dello slittino ed è finita contro un albero. La donna, che ha subito un politrauma, è stata intubata e portata in ospedale a Bolzano dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites. Sono intervenuti anche il soccorso alpino e i carabinieri.

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