Lunedì 19 Novembre 2018 - 9:15

Roma, fermati e rilasciati 16 migranti Diciotti

Sono stati rilasciati tutti e 16 i migranti che questa mattina erano stati prelevati dagli agenti della Digos nel presidio vicino alla stazione Tiburtina, a Roma, gestito dagli attivisti del Baobab. "Sono stati tutti rilasciati a dimostrazione che questa è stata un'operazione spot - dice all'Adnkronos Andrea Costa, uno degli attivisti di Baobab experience - del ministero dell'Interno, assolutamente inutile". "Erano e sono cittadini liberi. Noi continueremo ad adoperarci per la libertà di transito di tutti e tutte", ha continuato Costa.

Il ministro dell'Interno Salvini in mattinata, confermando che "i 16 sono della Diciotti" aveva detto: "Rifiutano l'aiuto e pretendono di circolare senza documenti e senza rendere conto di nulla. Così, abbiamo la conferma che la storia degli 'scheletrini che scappano dalla guerra' è una farsa. Mentre è pura fantasia l'ipotesi che io li abbia sequestrati: gli unici sequestrati sono gli italiani, vittime dell'immigrazione clandestina. Immigrazione che continueremo a combattere".

Via Facebook, i volontari del Baobab avevano raccontato in un post l'arrivo della polizia: "Quattro blindati, un bus e sette macchine della Digos sono arrivate al nostro presidio. Agenti in tenuta antisommossa hanno caricato di forza 16 ragazzi sul bus mentre questi erano in fila per essere visitati dallo staff sanitario di 'Medici Senza Frontiere'''. 

''Se una cosa abbiamo imparato in questi anni è che le persone migranti, costrette ad abbandonare la loro terra e il loro Paese, non chiedono aiuto ma chiedono rispetto. Riconoscerli come esseri umani e rispettarli dovrebbe essere un dovere di tutti noi. In tigrino, la lingua Eritrea 'Buon viaggio' si dice 'Selam Mengadì': è un augurio che abbiamo sentito migliaia di volte, esattamente vuol dire 'che sia un viaggio di pace'. È quello che auguriamo ai migranti e a tutte/i noi - conclude il post - perché sulla Diciotti c’eravamo tutti e il viaggio non è finito''.

Rousseau hackerato, spuntano i numeri di Toninelli e Di Maio

Rousseau ancora sotto attacco hacker. Dopo aver diffuso la lista di presunti donatori, il pirata informatico Rogue0, già noto per aver 'bucato' il sistema operativo del Movimento 5 Stelle lo scorso anno, è tornato in azione condividendo via social altri dati che sarebbero contenuti nel database della piattaforma M5S. Sul suo profilo Twitter, infatti, Rogue0 ha pubblicato un nuovo link che conduce al sito Privatebin.net dove compaiono i presunti numeri di telefono, nonché le email e le relative password, del vice premier Luigi Di Maio, del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Secondo il debunker ed esperto informatico David Puente uno dei numeri associati a Di Maio è reperibile online, "in un documento del 2014 della Prefettura di Cosenza" ed "anche in pagine e comunicati online del Movimento 5 Stelle di Pomigliano", sottolinea lui stesso su Twitter, mentre un altro contatto, sempre relativo al ministro dello Sviluppo, "riguarda una ditta individuale omonima" con sede a Napoli. La verifica dei dati diffusi da Rogue0 spetta ora al Garante della Privacy che ha già avviato le prime verifiche "anche al fine di valutare se il data breach sia stato determinato dalle medesime cause riscontrate in passato, già oggetto di un provvedimento dell'Autorità, o se sia dovuto ad altre cause".

«Nuovo ponte pronto nel 2019»

Il ponte da ricostruire deve "durare mille anni" e "sarà, credo, un ponte di acciaio". E' quanto ha detto Renzo Piano, presentando il progetto del nuovo ponte dopo il crollo di Ponte Morandi. Sarà di acciaio, ha osservato, perché l'acciaio "ha quelle caratteristiche per avere livelli di protezione eccellenti e perché accessibile".

L'augurio, ha detto il presidente della regione Liguria Giovanni Toti, è che "entro ottobre-novembre dell'anno prossimo si possa avere un ponte sul Polcevera". "Non può essere un ponte normale per il suo carico di dolore, per quello che rappresenta per questa città - ha concluso - e perché vogliamo che da questa tragedia possa ripartire un pezzo di futuro per la nostra città".

Durante la conferenza stampa l'amministratore delegato di Autostrade ha detto: "Noi ci siamo, lavoreremo in squadra con Fincantieri". "Ci siamo visti, noi, Fincantieri, Renzo Piano, è stata una riunione intensa, importante e costruttiva - ha continuato -. Abbiamo verificato che in questi venti giorni nessuno è rimasto senza pensare a come dare a Genova un ponte in cui Genova si potesse riconoscere". "Confrontarci con Piano è un privilegio di cui siamo consapevoli" conclude Castellucci.

Case in cambio di voti, 7 arresti a Lecce

Assegnavano case popolari, a persone non in posizione utile in graduatoria, per acquisire consenso elettorale. E' questa l'ipotesi di reato formulata dai magistrati della Procura della Repubblica di Lecce che ha coordinato le indagini svolte dalla Guardia di Finanza. Al termine delle indagini, i finanzieri del Comando Provinciale hanno così eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di 9 persone (di cui due in carcere, cinque agli arresti domiciliari - tra questi tre attuali consiglieri comunali e un funzionario del Comune - e due donne con obblighi di dimora) indagate a vario titolo per reati di associazione a delinquere, peculato, corruzione, corruzione elettorale, abuso d’ufficio, falso, occupazione abusiva, violenza privata e lesioni.

L’ordinanza, che ha interessato sia amministratori pubblici pro-tempore che dipendenti della amministrazione comunale, è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Giovanni Gallo, in seguito a richiesta avanzata dalla Procura nel mese di dicembre dello scorso anno nell’ambito di indagini svolte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Lecce. Secondo l’ipotesi di reato formulata dai magistrati, è stata accertata l’assegnazione indebita di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica in favore di persone non collocati in graduatoria in posizione utile, l’occupazione abusiva di alloggi disponibili per l’assegnazione nonché l’accesso illegittimo a forme di sanatoria di cui alla Legge Regionale 10 del 2014 concesse in assenza dei requisiti richiesti.

Si tratta di comportamenti che al momento non vedono coinvolti ulteriori soggetti oltre a quelli colpiti dalla misura cautelare: secondo i magistrati, la finalità era quella di acquisire consenso elettorale dei potenziali beneficiari dei pubblici alloggi. Su ordine della Procura della Repubblica sono stati, inoltre, notificati 34 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti indagati per analoghe ipotesi di reato. 

Salvini: «Rintracciati a Roma 16 migranti Diciotti»

"Alcuni immigrati che erano sulla Diciotti sono stati rintracciati a Roma: rifiutano l'aiuto e pretendono di circolare senza documenti e senza rendere conto di nulla. Così, abbiamo la conferma che la storia degli 'scheletrini che scappano dalla guerra' è una farsa. Mentre è pura fantasia l'ipotesi che io li abbia sequestrati: gli unici sequestrati sono gli italiani, vittime dell'immigrazione clandestina. Immigrazione che continueremo a combattere". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che sottolinea: i 16 fermati di questa mattina "sono tutti scesi dalla Diciotti".

Via Facebook, i volontari del Baobab avevano raccontato in un post l'arrivo della polizia: "Quattro blindati, un bus e sette macchine della Digos sono arrivate al nostro presidio. Agenti in tenuta antisommossa hanno caricato di forza 16 ragazzi sul bus mentre questi erano in fila per essere visitati dallo staff sanitario di 'Medici Senza Frontiere'. La polizia ha confermato di essere alla ricerca dei migranti sbarcati dalla nave Diciotti''. 

''I sedici ragazzi ora sono all'ufficio immigrazione di via Patini insieme ad operatori legali e avvocati che impediranno l'operazione illegale che si vuole mettere in atto: costringerli a tornare al centro di Rocca di Papa - proseguono -. In tutto questo, ancora non si sa se questi ragazzi erano effettivamente sulla nave, in quanto la polizia ha costretto a far salire sul bus le prime persone che si è trovata davanti. Sì: donne, uomini, bambini e minori non accompagnati migranti della nave Diciotti sono passati in questi giorni dal campo informale di Baobab Experience''.

''Non abbiamo niente da nascondere - sottolineano - e, come ci ricorda la Caritas, non stiamo parlando né di fuggitivi né di ricercati. Come i migranti della Diciotti e i tanti salvati in mare, come quelli delle imbarcazioni di fortuna che riescono ad arrivare sulle nostre coste, ne abbiamo incontrati a decine di migliaia negli ultimi tre anni. Sono migranti 'in transito', l’Italia non è la loro meta ma una tappa del loro viaggio verso il ricongiungimento con parenti e la speranza di una vita migliore. Scappano da guerre, dittature, terrorismo, cambiamenti climatici, fame e povertà; partono a malincuore, sapendo di dover affrontare un viaggio rischioso, fatto di violenza, privazioni, torture e spesso morte'.

''Non abbiamo ritenuto rendere pubblica la loro sosta al nostro campo per proteggerli - proseguono i volontari del Baobab -. Proteggerli dalle dittature dalle quali fuggono, proteggerli dai media e dalla narrazione tossica con la quale spesso viene rappresentata la migrazione, proteggerli dal razzismo e dalla xenofobia dilaganti alimentate ad arte da chi vuole costruire consenso su una ingiustificata paura e proteggerli per garantire loro quello di cui ogni essere umano dovrebbe poter godere: la libertà di movimento''.

''Le storie, i racconti e gli sguardi, dei migranti della Diciotti - aggiungono - sono uguali a tanti altri che abbiamo già visto; l’incredulità e la rabbia di fronte ad una legislazione italiana ed europea non all’altezza e profondamente ingiusta è loro come nostra. Ci sentiamo, assieme a tante donne e tanti uomini in Italia ed in Europa, loro complici e, assieme a loro, crediamo che la costruzione di un futuro migliore per tutte e tutti non possa che passare da atti di solidarietà concreta''.

''Se una cosa abbiamo imparato in questi anni è che le persone migranti, costrette ad abbandonare la loro terra e il loro Paese, non chiedono aiuto ma chiedono rispetto. Riconoscerli come esseri umani e rispettarli dovrebbe essere un dovere di tutti noi. In tigrino, la lingua Eritrea 'Buon viaggio' si dice 'Selam Mengadì': è un augurio che abbiamo sentito migliaia di volte, esattamente vuol dire 'che sia un viaggio di pace'. È quello che auguriamo ai migranti e a tutte/i noi - conclude il post - perché sulla Diciotti c’eravamo tutti e il viaggio non è finito''.

Istat: calano i matrimoni e aumentano i divorzi

Calano i matrimoni e aumentano i divorzi. Tra i 25 e i 34 anni non sono ancora sposati l'81% degli uomini e il 65% delle donne. A rilevarlo è l'Istat nel report sulla popolazione residente. Tra il 1991 e il 2016, il tasso di primo-nuzialità passa per gli uomini da 658,0 a 449,6 per 1.000 residenti, mentre per le femmine da 670,7 a 496,9 per 1.000 residenti. La diminuzione e la posticipazione della nuzialità in atto nel nostro Paese da oltre 40 anni hanno prodotto un crollo particolarmente evidente della condizione di coniugato tra i giovani adulti.

Confrontando il 1991 con il 2018, il calo è massimo nella classe di età 25-34 anni: la quota di coniugati scende dal 51,5% al 19,1%, quella delle coniugate dal 69,5% al 34,3%. Nel contempo celibi e nubili crescono di oltre 30 punti percentuali, dal 48,1% all'80,6% e dal 29,2% al 64,9%. A 45-54 anni quasi un uomo su 4 non si è mai sposato (il 24,0% è celibe nel 2018 contro il 9,6% del 1991) mentre è nubile quasi il 18% delle donne (più che raddoppiate rispetto al 1991).

Aumentano in tutte le età divorziati e divorziate, più che quadruplicati dal 1991 (da circa 376mila a oltre 1 milione e 672mila), principalmente nella classe 55-64 anni (da 0,8% a 5,3% gli uomini, da 1,0% a 6,4% le donne).

UNIONI CIVILI - Considerando sia le unioni civili costituite in Italia sia le trascrizioni di unioni costituite all’estero, al 1° gennaio 2018 le persone residenti unite civilmente sono circa 13,3 mila (0,02% della popolazione), di sesso maschile nel 68,3% dei casi. Gli uniti civilmente hanno un'età media di 49,5 anni se maschi e di 45,9 anni se femmine e risiedono prevalentemente nel Nord (56,8%) e al Centro (31,5%).

In Italia, a partire da luglio 2016 e fino al 31 dicembre 2017, sono state costituite nel complesso 6.712 unioni civili (2.336 nel 2° semestre 2016 e 4.376 nel corso del 2017) che hanno riguardato prevalentemente coppie di uomini (4.682 unioni, il 69,8% del totale). Le unioni civili sono più frequenti nelle grandi città: il 35,4% è stato costituito nelle 14 città metropolitane, e quasi una su quattro a Milano, Roma o Torino.

ITALIA PAESE SEMPRE PIÙ VECCHIO - Al 1° gennaio 2018 la popolazione residente in Italia è pari a 60 milioni 484mila unità. L'età media è di 45,2 anni, riflesso di una struttura per età in cui solo il 13,4% della popolazione ha meno di 15 anni, il 64,1% tra i 15 e i 64 anni e il 22,6% ha 65 anni e più.

La popolazione di 80 anni e più raggiunge il 7,0%, quella di 100 anni e più supera le 15mila e 500 unità. Sono più di mille gli individui che hanno superato i 105 anni e 20 i supercentenari (110 anni e più). Dal confronto dei dati del Censimento della Popolazione del 1991 con quelli del 1° gennaio 2018 si nota il forte aumento della popolazione anziana (65 anni e più) in termini sia assoluti (da 8,7 milioni a 13,6 milioni) sia percentuali rispetto al totale di popolazione (dal 15,3% a 22,6%). In particolare, secondo l'Istat, raddoppia la popolazione di 80 anni e oltre (da 1 milione 955mila a 4 milioni 207mila) che rappresenta ormai il 7,0% della popolazione totale residente. Nello stesso periodo, diminuisce di quasi un milione di unità la popolazione con meno di 15 anni (da 15,9% a 13,4% del totale della popolazione) e di oltre 300mila unità quella di 15-64 anni (da 68,8% a 64,1%). L’età media, che alla data del Censimento 1991 era al di sotto dei 40 anni, nel 2018 supera i 45 anni.

Vaccini, spunta emendamento che proroga autocertificazione

Prorogata da un nuovo emendamento, dopo quello di ieri che confermava l'obbligo vaccinale, la possibilità per i genitori di presentare l'autocertificazione delle immunizzazioni per l'ingresso ad asili nido e scuole materne dei propri figli. A presentarlo oggi i relatori M5S del decreto Milleproproghe. La circolare Grillo-Bussetti consentiva l'autocertificazione per l'anno scolastico 2018/19.

L'emendamento è stato depositato presso le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera per evitare "problematicità" e "semplificare l'attività amministrativa" ad anno scolastico già iniziato. Il nuovo emendamento dunque rafforza la circolare del ministro della Salute Giulia Grillo e consente ai bambini di poter iniziare l'anno scolastico grazie a una autocertificazione che varrà fino a marzo 2019.

Crollo del Ponte Morandi a Genova, 20 indagati

Sono 20 le persone iscritte nella lista degli indagati per il disastro di ponte Morandi a Genova più la società Autostrade. E' quanto emerge da fonti investigative relativamente all'inchiesta sul crollo della Procura di Genova. Lungo l'elenco delle ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo, disastro colposo, attentato alla sicurezza dei trasporti, violazione delle norme antinfortunistiche.

Dietrofront del Governo: vaccini obbligatori

ROMA. Dietrofront sulla proroga dell'obbligo dei vaccini. La maggioranza ha presentato un emendamento al Milleproroghe che sopprime il rinvio di un anno dell'applicazione del divieto di frequenza scolastica in assenza delle vaccinazioni obbligatorie. Ne deriva che le porte di materne e asili rimarranno chiuse ai bambini non vaccinati gia' da quest'anno. 

“False fatture", a processo i genitori di Renzi

Il Gup del Tribunale di Firenze, Silvia Romeo, ha rinviato a giudizio Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell'ex premier Matteo Renzi. Entrambi dovranno rispondere dell'accusa di emissione di fatture false da parte di loro società. Nell'ambito dello stesso procedimento, è stato rinviato a giudizio anche l'imprenditore Luigi Dagostino, accusato di emissione di fatture false e truffa.

Le fatture sospette, secondo la Procura, sarebbero due, una da 20.000 e un'altra da 140.000 euro più Iva, e riguarderebbero studi di fattibilità incaricati da Tramor srl, società di gestione dell'outlet della moda The Mall di Reggello (Firenze), alle società dei Renzi, Party ed Eventi 6 nel 2015. Sempre secondo l'accusa, tali operazioni risulterebbero inesistenti. Luigi Dagostino era amministratore della Tramor all'epoca dei fatti. La prima udienza del processo è stata fissata per il 4 marzo 2019.

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