Venerdì 21 Settembre 2018 - 22:28

Arriva iPhone XS e Watch monitora il cuore

C'è un nome: iPhone XS. E' il nuovo nato in casa Apple, presentato durante l'attesissimo evento allo 'Steve Jobs Theatre' di Cupertino, in California. Per il nuovo smartphone della mela ci sono le versioni con schermi OLED (Organic Light Emitting Diode) da 6.5 (chiamato XS Max) e 5.8 pollici - come anticipato dai rumors nelle ultime settimane - e un processore di nuova generazione A12: chipset a 7 nanometri che arriva a 5.000 miliardi di operazioni al secondo.

I due modelli sono resistenti all'acqua e alla polvere e disponibili in tre colori: Gold, Silver e Space Grey. Con questi modelli sarà introdotta la Dual Sim e saranno disponibili in prenotazione da venerdì mentre sbarcheranno nei negozi a partire dal 21 settembre. Il costo del modello XS parte da 999 dollari mentre quello XS Max partirà da 1.099 dollari.

Il chip A12 Bionic di Apple è il chip più smart e potente mai visto su uno smartphone, è il primo a 7 nanometri e offre performance leader nel settore in un design ancora più efficiente dal punto di vista energetico. A12 Bionic ha un’architettura Fusion a sei core con due core ad alte prestazioni fino al 15% più scattanti, quattro core ad alta efficienza fino al 50% più efficienti, una GPU a quattro core fino al 50% più veloce, un potente processore ISP (Image Signal Processor) progettato da Apple, un encoder video e tanto altro.

Uno storage controller veloce può fornire una capacità di archiviazione fino a 512 GB su iPhone, aprendo le porte a nuove esperienze per giochi, foto, montaggio video e App di grafica. L'iPhone XS offre 30 minuti di autonomia in più rispetto ad iPhone X e iPhone XS Max offre un’ora e mezza di autonomia in più rispetto ad iPhone X, tra una ricarica e l’altra.

SPECIFICHE - E ancora, iPhone Xs continua a introdurre innovazioni nel campo della fotografia. Tra queste, la segmentazione della profondità usando il Neural Engine, Smart HDR per la creazione di foto con un’ampia gamma dinamica e incredibili dettagli, un sofisticato effetto bokeh per le foto in modalità 'Ritratto' e una profondità di campo dinamica che può essere regolata dall’utente nell’App Foto.

DOPPIA FOTOCAMERA - Il sistema a doppia fotocamera da 12MP ha una doppia stabilizzazione ottica dell’immagine con zoom ottico 2x e un nuovo sensore due volte più veloce. Smart HDR crea foto con più punti di luce e ombre più dettagliate. I pixel più grandi e profondi migliorano la fedeltà dell’immagine e le performance in condizioni di scarsa illuminazione.

IPHONE XR - Apple ha poi annunciato anche l'iPhone XR, che integra le rivoluzionarie tecnologie di iPhone XS in un design all-screen in vetro e alluminio, disponibile in sei bellissimi colori, e vanta il più evoluto LCD mai visto su uno smartphone con display Liquid Retina da 6,1". Questo modello ha il chip A12 Bionic con Neural Engine di nuova generazione, doppia fotocamera TrueDepth, Face ID e un sistema di fotocamere che crea ritratti usando un unico obiettivo. Potrà essere preordinato a partire dal 19 ottobre e sarà disponibile nei negozi da venerdì 26.

Capitolo Apple Watch: novità principale del nuovo smartwatch (oltre alle dimensioni riviste) è la capacità di fare un elettrocardiogramma, registrando il ritmo del cuore. Si tratta, fa sapere la società di Cupertino, di "un modello rinnovato nell’aspetto e nella funzionalità, che introduce modi efficaci e innovativi per comunicare, restare in forma e gestire la salute".

"Pur mantenendo il suo iconico design, la quarta generazione di Apple Watch è stata perfezionata sia nell’hardware che nel software, dando vita a un modello unico" si legge. Il display è oltre il 30% più ampio e si adatta perfettamente alla cassa, che nel frattempo è diventata più compatta e sottile. La nuova interfaccia è invece più ricca di informazioni e dettagli.

ECG - Apple Watch Series 4 con watchOS 5 porta con sé nuove funzioni di comunicazione e strumenti rivoluzionari per la salute, fra cui accelerometro e giroscopio più evoluti che rilevano le cadute e un cardiofrequenzimetro in grado di effettuare un elettrocardiogramma (ECG) grazie alla nuova app ECG1, che ha ottenuto la classificazione 'De Novo' dalla FDA. Tutte le registrazioni, le relative valutazioni e i sintomi rilevati verranno memorizzati nell’app Salute in formato PDF e potranno essere condivisi con i medici.

"Siamo davvero entusiasti di aver reso Apple Watch uno strumento davvero essenziale nella vita delle persone" ha dichiarato Jeff Williams, Chief Operating Officer Apple. Apple Watch Series 4 (GPS) e Apple Watch Series 4 (GPS + Cellular) saranno disponibili presso gli Apple Store a partire da venerdì 21 settembre.

PREZZI - Apple Watch Series 4 (GPS) a partire da 439 euro (iva inclusa) e Apple Watch Series 4 (GPS + Cellular) a partire da 539, entrambi con design rinnovato e nuove funzioni per la salute. La Series 3 sarà disponibile al nuovo prezzo iniziale di 309 euro.

Oltre ai tre colori argento, oro e grigio siderale anodizzati, Apple Watch Series 4 è disponibile anche in acciaio inossidabile color oro con loop in maglia milanese abbinato, che va ad aggiungersi ai modelli in acciaio inossidabile color argento e nero siderale.

Inchiesta Diciotti, minacce di morte a procuratore

Minacce di morte al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio. Una busta, contenente un grosso proiettile con scritte minacciose, apprende l'AdnKronos, è stata recapitata nel suo ufficio al Palazzo di giustizia al magistrato che ha coordinato la prima fase dell'inchiesta sulla nave Diciotti, che vede indagato il ministro dell'Interno Matteo Salvini per sequestro di persona aggravato.

Sulle minacce di morte la procura di Caltanissetta, competente per territorio, ha aperto un'inchiesta. Nel pomeriggio riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza di Agrigento, presieduto dal prefetto Dario Caputo. Dell'inchiesta si occupano i carabinieri e la Questura di Agrigento. Non è la prima volta che Patronaggio riceve lettere di minacce: nei mesi scorsi ne sono arrivate altre.

Fake news su ictus a Silvio Berlusconi. Smentito il ricovero

ROMA. «Ma quale ictus. Il presidente Silvio Berlusconi (nella foto) non è ricoverato, è una fake news. Si trova a casa della compagna Francesca Pascale». Ad affermarlo è Licia Ronzulli, vice presidente dei senatori di Forza Italia e tra i più stretti collaboratori del Cavaliere smentendo una notizia apparsa sul sito business.it. «Sta benissimo, lui ci seppellirà tutti quanti. Fatevene una ragione».

Non è vaccinato, bimbo “in quarantena" all'asilo

È potuto entrare a scuola ma non in classe con i compagni perché non vaccinato. Ed è rimasto isolato in un'aula creata ad hoc. È quanto accaduto ieri in un asilo di Settimo Torinese dove il bimbo, accompagnato dai genitori, è stato tenuto lontano dagli altri bambini vaccinati. Il padre, che ha fatto sapere che il figlio riceverà il primo vaccino il prossimo 21 settembre, si è rivolto si carabinieri che giunti a scuola hanno raccolto le posizioni di genitori e dirigente scolastica. Al momento non risulta sia stato assunto alcun provvedimento ma a quanto si apprende gli atti verranno trasmessi nei prossimi giorni in Procura. 

Mondo di mezzo, riconosciuto metodo mafioso

Quella del Mondo di mezzo è mafia. I giudici della terza Corte d'Appello di Roma, presieduta da Claudio Tortora, in merito all'accusa di mafia hanno ribaltato la sentenza di primo grado del processo nell'aula bunker di Rebibbia che vede imputate 43 persone tra cui l'ex terrorista dei Nar Massimo Carminati e il ras delle coop romane, Salvatore Buzzi. I giudici di Appello hanno quindi ammesso il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, accusa caduta nel verdetto di primo grado di luglio 2017, che aveva riconosciuto l'esistenza di due associazioni a delinquere "semplici" ai cui vertici c'erano Carminati e Buzzi.

L'ex terrorista dei Nar e il ras delle Coop romane sono stati inoltre condannati rispettivamente a 14 anni e mezzo e a 18 anni e 4 mesi. Collegati in videoconferenza dai penitenziari di Opera e di Tolmezzo, Buzzi e Carminati non hanno voluto essere ripresi dalle telecamere al momento della lettura della sentenza. Il pg aveva chiesto una condanna a 26 anni e mezzo per l'ex Nar e 25 anni e 9 mesi per Buzzi, condannati in primo grado rispettivamente a 20 e a 19 anni.

Legionella, morte sospetta a Torino

TORINO. Sospetto caso di legionella a Torino. Vittima sarebbe una donna sessantenne deceduta in una clinica del capoluogo piemontese. Secondo le prime indiscrezioni, la donna - che è deceduta la scorsa settimana - potrebbe aver contratto il batterio mentre si trovava in vacanza. I sintomi si sarebbero manifestati al ritorno, di qui il ricovero in clinica. 

A quanto si apprende, la paziente aveva una situazione clinica compromessa da altre patologie e, al momento del ricovero, sarebbe stata affetta da polmonite, che i successivi accertamenti avrebbero riscontato legata a legionella. Sul caso sono in corso approfondimenti da parte dell'Ufficio d'igiene.

LOMBARDIA - Intanto, in Lombardia, ci sono un decesso certo e 12 casi confermati di legionella. E’ questo l’ultimo bilancio accertato, come spiega Giulio Gallera, assessore lombardo al Welfare, nel corso del suo intervento in Consiglio regionale, sottolineando che "la legionella non si propaga bevendo acqua o per contagio tra persone: non c’è nessun motivo per chiudere le scuole" afferma, facendo il punto sull’allarme polmonite.

GRAVE 29ENNE - Un 29enne bresciano è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza, dopo aver contratto il batterio della legionella. Le sue condizioni sarebbero gravi ma stabili. "Il 70% delle persone che è stata colpita dalla polmonite - spiega l'assessore - sono uomini e tendenzialmente persone anziane over 60, con qualche eccezione come questo ragazzo di 29 anni. Tutte le persone, compreso questo ragazzo, avevano dei quadri clinici particolarmente complessi. 

Polmonite nel bresciano, il “giallo legionella"

Campionamenti sulla rete idrica, fontanelle pubbliche e serbatoi d'acqua, ma anche nei rubinetti delle case private. Non si fermano le indagini in Lombardia dopo il boom di casi di polmonite segnalati in questi giorni. Al momento sono 138 le persone andate ai pronto soccorso in alcuni degli ospedali tra Brescia e Mantova: di queste, 124 sono state ricoverate, mentre dal punto di vista dell'accertamento diagnostico sono 2 i soggetti risultati positivi alla legionella.

"La stragrande maggioranza dei casi sottoposti ad una prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo" ha reso noto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. L'indagine non esclude comunque la presenza del batterio, "pertanto verranno effettuati ulteriori approfondimenti" ha aggiunto. Sono in corso, inoltre, le analisi conoscitive sull'acqua potabile prelevata nei comuni con più casi (Carpenedolo, Calvisano, Remedello, Montichiari, Acquafredda) e, ha assicurato Gallera, "sono state date le informazioni di rito nei confronti del rischio legionella". 

COS'E' - La malattia del legionario, più comunemente definita legionellosi, è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. "La legionellosi - si legge su 'EpiCentro', portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, curato dall'Istituto superiore di sanità - è causata nel 90% dei casi dal batterio Legionella, del quale sono state identificate più di 50 specie diverse suddivise in 71 sierotipi. Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi". 

"Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana".

Caos treni, ritardi a Roma e Torino

 

Fine settimana difficile per la circolazione dei treni. Nelle ultime 24 ore il traffico ferroviario ha subito significativi ritardi e notevoli disagi. In particolare, un guasto a Torino Porta Nuova alla linea elettrica di alimentazione dei treni (dalle 6 alle 7:30) ha provocato ritardi medi di 70 minuti, con punte fino a 120 minuti, per 8 treni alta velocità e 15 regionali e la cancellazione di 4 treni regionali. E' una nota di Fs a fare il punto della situazione sulla rete ferroviaria "porgendo ai viaggiatori coinvolti le proprie scuse" per quanto accaduto ieri e sta accadendo ancora oggi ma sottolineando anche come il Gruppo si sia "da subito attivato per assistere i viaggiatori e per risolvere le anormalità in corso che, anche a causa del traffico ferroviario molto intenso, hanno determinato notevoli disagi".

Nelle prime ore della mattinata, infatti, sono state registrate anche ripercussioni sulla circolazione derivanti dal guasto di ieri tra Capena e Settebagni (linea Roma – Firenze) che hanno interessato, per Trenitalia, tre Frecce. Inoltre, dalle 12 alle 15 si è verificato il guasto di un treno alta velocità di un’impresa ferroviaria non appartenente al Gruppo FS tra Anagni e Labico (linea Roma – Napoli), che ha provocato ritardi medi di 60 minuti per 24 convogli, con punte fino a 180 minuti.

Sia per il guasto di Torino Porta Nuova sia per quello tra Capena e Settebagni sono in corso indagini per chiarire le cause. In casi come questi, la presenza di un treno fermo in linea comporta la riduzione della capacità complessiva dei binari e un inevitabile effetto coda, soprattutto in fasce orarie caratterizzate da frequenze elevate, come il venerdì pomeriggio. 

VENERDI' - Nel caso specifico del guasto tra Capena e Settebagni di venerdì 7 settembre, prosegue la nota Fs, oltre 40 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono intervenuti per ripristinare i cavi della linea elettrica coinvolti nel guasto (circa 150 metri). Per recuperare il treno fermo senza diminuire la capacità degli altri binari disponibili, RFI da subito ha disposto l’invio di un locomotore di soccorso. Siccome le attività di recupero si sono però prolungate, è stato poi inviato un ulteriore convoglio vuoto sul binario parallelo, su cui sono stati trasbordati i viaggiatori. Questa procedura ha determinato l’interruzione della circolazione per motivi di sicurezza anche su questo binario e, quindi, l’ulteriore diminuzione del numero di binari disponibili, con inevitabili ripercussioni sugli altri treni in circolazione e ritardi medi di 180 minuti.Tutte le operazioni sono state fatte seguendo sempre il principio della massima sicurezza, attraverso protocolli ben precisi che, in situazioni di anormalità così importanti, possono avere impatti molto forti sulla circolazione ferroviaria.

I RIMBORSI - Quanto ai rimborsi per i viaggiatori e il potenziamento dell’assistenza, il gruppo ribadisce come i clienti di Trenitalia rimasti coinvolti nei ritardi sulla linea Direttissima Roma - Firenze il 7 settembre possono ottenere l’indennizzo a loro dovuto già da domani. Trenitalia ha infatti immediatamente attivato le necessarie procedure e adottato alcune misure straordinarie rispetto alle norme in vigore.Ai viaggiatori del FR 9540 rimasto fermo in linea sarà corrisposto il rimborso integrale del biglietto e un bonus di pari valore, da “spendere” entro un anno per prossimi viaggi. Per tutti i viaggiatori degli altri treni AV giunti a destinazione con un ritardo superiore ai 180 minuti Trenitalia garantirà il rimborso integrale del biglietto pagato, misura anche questa non prevista dai regolamenti comunitari adottati da Trenitalia. I quali prevedono che, anche in questa circostanza, i passeggeri arrivati a destinazione con 60 minuti di ritardo abbiano diritto a un rimborso cash o a un bonus pari al 25% del biglietto pagato. Chi è giunto invece a destinazione con un ritardo pari o superiore ai 120 minuti avrà diritto ad un rimborso del 50% del titolo di viaggio, cash o attraverso un bonus.

ASSISTENZA - Durante la criticità sono stati potenziati tutti i presidi di assistenza fino a tarda notte nelle principali stazioni: Torino, Milano, Brescia, Bolzano, Verona, Bologna, Firenze, Roma Termini e Tiburtina, Napoli e Salerno. Trenitalia ha garantito a chi aveva perso la propria coincidenza proseguimento con bus e taxi oppure vitto e pernottamenti in hotel.

 

Roma, fermati e rilasciati 16 migranti Diciotti

Sono stati rilasciati tutti e 16 i migranti che questa mattina erano stati prelevati dagli agenti della Digos nel presidio vicino alla stazione Tiburtina, a Roma, gestito dagli attivisti del Baobab. "Sono stati tutti rilasciati a dimostrazione che questa è stata un'operazione spot - dice all'Adnkronos Andrea Costa, uno degli attivisti di Baobab experience - del ministero dell'Interno, assolutamente inutile". "Erano e sono cittadini liberi. Noi continueremo ad adoperarci per la libertà di transito di tutti e tutte", ha continuato Costa.

Il ministro dell'Interno Salvini in mattinata, confermando che "i 16 sono della Diciotti" aveva detto: "Rifiutano l'aiuto e pretendono di circolare senza documenti e senza rendere conto di nulla. Così, abbiamo la conferma che la storia degli 'scheletrini che scappano dalla guerra' è una farsa. Mentre è pura fantasia l'ipotesi che io li abbia sequestrati: gli unici sequestrati sono gli italiani, vittime dell'immigrazione clandestina. Immigrazione che continueremo a combattere".

Via Facebook, i volontari del Baobab avevano raccontato in un post l'arrivo della polizia: "Quattro blindati, un bus e sette macchine della Digos sono arrivate al nostro presidio. Agenti in tenuta antisommossa hanno caricato di forza 16 ragazzi sul bus mentre questi erano in fila per essere visitati dallo staff sanitario di 'Medici Senza Frontiere'''. 

''Se una cosa abbiamo imparato in questi anni è che le persone migranti, costrette ad abbandonare la loro terra e il loro Paese, non chiedono aiuto ma chiedono rispetto. Riconoscerli come esseri umani e rispettarli dovrebbe essere un dovere di tutti noi. In tigrino, la lingua Eritrea 'Buon viaggio' si dice 'Selam Mengadì': è un augurio che abbiamo sentito migliaia di volte, esattamente vuol dire 'che sia un viaggio di pace'. È quello che auguriamo ai migranti e a tutte/i noi - conclude il post - perché sulla Diciotti c’eravamo tutti e il viaggio non è finito''.

Rousseau hackerato, spuntano i numeri di Toninelli e Di Maio

Rousseau ancora sotto attacco hacker. Dopo aver diffuso la lista di presunti donatori, il pirata informatico Rogue0, già noto per aver 'bucato' il sistema operativo del Movimento 5 Stelle lo scorso anno, è tornato in azione condividendo via social altri dati che sarebbero contenuti nel database della piattaforma M5S. Sul suo profilo Twitter, infatti, Rogue0 ha pubblicato un nuovo link che conduce al sito Privatebin.net dove compaiono i presunti numeri di telefono, nonché le email e le relative password, del vice premier Luigi Di Maio, del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Secondo il debunker ed esperto informatico David Puente uno dei numeri associati a Di Maio è reperibile online, "in un documento del 2014 della Prefettura di Cosenza" ed "anche in pagine e comunicati online del Movimento 5 Stelle di Pomigliano", sottolinea lui stesso su Twitter, mentre un altro contatto, sempre relativo al ministro dello Sviluppo, "riguarda una ditta individuale omonima" con sede a Napoli. La verifica dei dati diffusi da Rogue0 spetta ora al Garante della Privacy che ha già avviato le prime verifiche "anche al fine di valutare se il data breach sia stato determinato dalle medesime cause riscontrate in passato, già oggetto di un provvedimento dell'Autorità, o se sia dovuto ad altre cause".

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