Sabato 16 Febbraio 2019 - 17:56

Tragico incidente, morti due gemellini di pochi mesi

PISA. Due gemelli di pochi mesi sono morti questo pomeriggio nello scontro tra l'auto, in cui viaggiavano con la madre e il padre, e un'autocisterna sull'autostrada A12 tra i caselli di Pisa e Viareggio in direzione Nord. Per i piccoli, nonostante i soccorsi, non c'è stato nulla da fare. La madre è stata trasportata in ospedale, ma non sarebbe in pericolo di vita, il padre è uscito illeso dall'incidente così come l'autista del tir. Secondo una prima ricostruzione l'auto con a bordo la famiglia era sulla corsia di sorpasso quando è stata travolta dal tir che l'ha schiacciata contro il guard-rail. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale e i vigili del Fuoco

Papa Francesco: «Il mate mi aiuta, ma non ho assaggiato la coca»

ROMA. «Il mate mi aiuta, ma non ho assaggiato la coca». Lo ha detto Papa Francesco durante la conferenza stampa sul volo che lo ha riportato a Roma, trasmessa dalla Radio vaticana. Per quanto riguarda il dono, ricevuto dal presidente boliviano Evo Morales, Bergoglio ha detto che la scultura, che raffigura un crocifisso su una falce e martello, «è arte di protesta» ma «per me non è stata un'offesa e lo porto con me».

Quella dei selfie «è un'altra cultura», ha detto Papa Francesco, davanti alla quale «mi sento un bisnonno». «È un'altra cultura - ha ribadito, citando l'episodio di un poliziotto che gli ha chiesto un selfie prima della sua partenza - ma la rispetto». Ma il pontefice ha parlato anche della crisi ellenica. «I governanti greci che hanno portato avanti il debito internazionale, con questo governo c'è stata una revisione un po' giusta». «Mi auguro che trovino la strada giusta per risolvere questa situazione - ha aggiunto Francesco - e che si trovi anche una strada di sorveglianza perché non succeda in altri Paesi. Questa strada del prestito e del debito non finisce mai». Quanto al processo di riavvicinamento tra Cuba e gli Stati Uniti, conclude, «perderanno e guadagneranno qualcosa, come sempre succede in un negoziato. Ma quello che guadagneranno entrambi è la pace».

 

Evasione fiscale, pizzicata Ilaria D'Amico

ROMA. La giornalista Ilaria D'Amico, volto di Sky Sport, è indagata a Roma per una presunta violazione delle leggi fiscali. L'indagine avviata a Milano nell'ottobre scorso è stata trasferita a Roma per competenza. La D'Amico attuale compagna di Gigi Buffon, secondo quanto si è appreso non avrebbe versato tra il 2009 e il 2011 circa 400mila euro a titolo Irpef.

Marò, si sveglia
la Farnesina: «Attiveremo misure per rientro Girone»

ROMA. «L'Italia si accinge ora ad attivare tutte le misure necessarie per consentire il rientro in Italia anche del Fuciliere di Marina Salvatore Girone». Lo annuncia la Farnesina in una nota. E intanto la Corte suprema indiana ha prolungato di sei mesi il permesso per rimanere in Italia concesso a Massimiliano Latorre per le sue condizioni di salute. Lo riferisce l'agenzia di stampa indiana Ani News, aggiungendo che i giudici hanno trasmesso al governo di New Delhi la richiesta italiana di voler ricorrere all'arbitrato internazionale per il caso dei due marò.

Messico, timori per l'eruzione a Colima

COLIMA. Centinaia di persone sono state evacuate dai villaggi situati sulle pendici del vulcano Colima, nel Messico occidentale. Gli esperti temono un'imponente eruzione del vulcano, tornato in fase di intensa attività con segnali analoghi, secondo il ministero dell'Interno messicano, a quelli precedenti la violentissima eruzione del 1913. Da giorni si verificano esplosioni che sprigionano colonne di fumo e cenere che raggiungono un'altezza anche di 2,8 chilometri. Le autorità hanno completamente chiuso ed evacuato una zona di 12 chilometri attorno al Colima e l'aeroporto locale è stato chiuso.

Folgorata in bagno, gravissima una 15enne

BRINDISI. Una ragazzina di quasi 15 anni è ricoverata in condizioni gravissime all'ospedale Perrino di Brindisi dopo che è stata trovata esanime sul pavimento del bagno della sua abitazione. Quasi certamente è rimasta folgorata. A trovarla è stata la madre. L'incidente è avvenuto in una abitazione vicina allo stesso ospedale. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti della Questura. il 118 e i vigili del fuoco.

A 3 anni chiuso in auto sotto il sole: agente lo salva

ROMA. Con il caldo torrido di questi giorni un uomo ha lasciato in macchina un bambino di 3 anni per accompagnare l’altro figlio a scuola. Il fatto è accaduto due giorni fa nel quartiere Esquilino a Roma. Dopo circa mezz’ora, alcuni passanti hanno notato il bambino solo all’interno dell'auto sudato e in preda a un pianto disperato e hanno contattato il commissariato di zona.

 
Tempestivo l’intervento dei poliziotti che si sono messi alla ricerca del genitore. Il bambino, intanto, sganciatosi dal seggiolino era riuscito a raggiungere le chiavi dell’auto chiudendola dall’interno. Uno degli agenti, senza esitare, ha infranto il vetro dello sportello anteriore recuperando il piccolo, sudato e visibilmente spaventato ma in buone condizioni. Il genitore accorso sul posto poco dopo ha trovato il bambino dissetato e tranquillizzato dai poliziotti, che a bordo della volante, giocava fingendo di parlare con la radio portatile in uso agli agenti.

È morto “il dottor Zivago”: cinema in lutto

Si è spento in un ospedale del Cairo in seguito a un attacco di cuore l'attore Omar Sharif. Lo riferisce il sito della Bbc, citando il suo agente Steve Kenis. Lo straordinario interprete di 'Lawrence d'Arabia' e del 'Dottor Zivago' aveva 83 anni e all'inizio di quest'anno, sempre secondo quanto riferisce Kenis, gli era stato diagnosticato il morbo di Alzheimer. Nato nel 1932 ad Alessandria d'Egitto, Sharif compie studi di matematica e fisica e, prima di intraprendere la carriera di attore, lavora nel commercio di legname nell’impresa di famiglia. La sua prima apparizione è in una pellicola egiziana che lo trasforma in una star nazionale.La consacrazione internazionale arriva nel 1962, quando interpreta lo Sceriffo Ali in 'Lawrence d’Arabia' ruolo che gli vale la fama in tutto il mondo, due Golden Globe e una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. Ma il grande successo popolare arriva con 'Il dottor Zivago' (1965) che lo lega al suo personaggio più carismatico e lo consacra definitivamente.

Bimbo precipita alla stazione metro di Roma e muore

Sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo le tre persone denunciate dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del bambino di 4 anniprecipitato ieri nella tromba di un ascensore nella stazione della metropolitana di Furio Camillo. Si tratta di un dipendente dell'Atac che secondo gli investigatori è stato responsabile della manovra conclusasi in maniera tragica e due vigilantes in servizio nella stazione.

L'iscrizione nel registro degli indagati è stata disposta dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani il quale ha anche disposto l'autopsia che si svolgerà nel più breve tempo possibile.

Il fascicolo dell'indagine dovrebbe arricchirsi di una serie di documenti che riguardano in particolare l'ispezione affidata agli ispettori del Lavoro dopo che si è verificato l'incidente nonché le conversazioni intervenute tra un secondo dipendente Atac, che però non è indagato, con la cabina dell'ascensore dove si trovava il bambino con la madre. Per quanto riguarda il dipendente Atac, indagato attualmente, è ricoverato in ospedale sotto choc.

Tra gli accertamenti disposti dal magistrato quello necessario per capire perché il dipendente Atac indagato, pur non essendo abilitato per il tipo di manovra che ha messo in atto, sia intervenuto con quella manovra benché l'altro dipendente Atac, che conversava con la madre del bambino rimasta bloccata in ascensore, avesse già chiamato una squadra di soccorso. Da chiarire anche la posizione dei due vigilantes che a giudicare dai primi accertamenti svolti e dagli elementi acquisiti non avrebbero svolto un ruolo tecnico nello svolgimento della manovra per cercare di soccorrere il bambino e la madre, limitandosi invece a tenere sotto controllo la situazione.

Aumentano intanto di ora in ora i mazzi di fiori che i cittadini di Roma lasciano davanti all'ascensore della metro in ricordo del piccolo che ha perso la vita. Tante anche questa mattina le persone che si fermano e che in segno di cordoglio lasciano fiori. C'è anche chi ha posato dei giocattoli e chi ha acceso un cero. 'Ciao piccolo Marco' si legge su un foglio firmato curva sud.

Grande la commozione da parte delle donne, una di loro si ferma, fa il segno della croce e va via. Dopo di lei arriva un lavoratore del vicino supermercato: ieri al momento della tragedia non ha potuto lasciare il posto di lavoro.

Oggi prima di iniziare il suo turno ha lasciato un mazzo di fiori: "È assurdo morire così anche io ho un bambino di tre anni e non ci posso pensare".

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