Venerdì 21 Settembre 2018 - 5:13

A 18 mesi sopravvive 14 ore al gelo nel fiume

WASHINGTON. Un bambina di 18 mesi sopravvissuta a un incidente stradale è stata trovata viva dopo aver trascorso 14 ore al freddo seduta nel suo seggiolino, con la testa in giù. Il fatto è accaduto nello Utah, nell'ovest degli Stati Uniti. Secondo quanto riferiscono i media americani, l'auto sulla quale viaggiava la bambina è uscita fuori strada verso le 22.30 di venerdì sera, finendo nella acque di un fiume poco profondo a Spanish Fork, a sud di Salt Lake City. La madre della piccola, la 25enne Lynn Groesbeck di Springville, è deceduta subito dopo l'impatto. La bimba è rimasta intrappolata nella macchina per tutta la notte tra le acque gelide del fiume fino alla mattina successiva, quando è stata trovata da un pescatore. Trasportata d'urgenza in ospedale, le sue condizioni sono stabili, ma critiche. Secondo le autorità la bambina è sopravvissuta a temperature così fredde perché il suo seggiolino, trovandosi sul sedile posteriore dietro il conducente, fortunatamente non è stato raggiunto dall'acqua.

Strangola
la compagna con un cavo elettrico

CHIETI. Ha strangolato la compagna con un cavo elettrico e poi ha chiamato i vicini per dare l'allarme. Il fatto è accaduto la notte scorsa a Vasto Marina, in provincia di Chieti. Il movente potrebbe essere di natura passionale. L'uomo di 57 anni, da tempo residente in Abruzzo, ha ucciso la donna, di 53 anni, originaria di Roma, all'interno dell'appartamento della città adriatica dove vivevano. L’arma del delitto, un cavo elettrico, stretto attorno al collo della donna. Quando sono arrivati i soccorsi e i sanitari del 118 la donna aveva già cessato di vivere. Trasportato in caserma l’uomo è apparso in un evidente stato confusionale e dopo un primo interrogatorio è stato trasferito nel locale carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Droghe leggere, svolta choc della Dna: «La repressione ha fallito, depenalizziamole»

ROMA. «Davanti a questo quadro, che evidenzia l’oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo, spetterà al legislatore valutare se, in un contesto di più ampio respiro [...] sia opportuna una depenalizzazione della materia». A lanciare l'allarme è la Direzione nazionale Antimafia. Il pool guidato da Franco Roberti ha presentato lo scorso 25 febbraio la sua relazione al Parlamento. Nel tomo, che consta di oltre 700 pagine, la svolta: l'ammissione del fallimento della repressione del mercato illegale di cannabinoidi e la secca apertura alla depenalizzazione del loro consumo. La Dna sottolinea che il quantitativo sequestrato "è di almeno 10/20 volte inferiore a quello consumato". Ci si trova, dunque, dinanzi a "un mercato che vende, approssimativamente, fra 1,5 e 3 milioni di Kg all’anno di cannabis". Tradotto, sarebbero all'incirca 200 canne pro capite, anziani e giovanissimi compresi. Poi l'ammissione di fallimento: «Di fronte a numeri come quelli appena visti - e senza alcun pregiudizio ideologico, proibizionista o anti-proibizionista che sia - si ha il dovere di evidenziare a chi di dovere, che, oggettivamente, e nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell’azione repressiva». Il punto, sottolinea l'Antimafia, è che «il sistema repressivo ed investigativo nazionale, che questo Ufficio osserva da una posizione privilegiata, è nella letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi». Qual è la soluzione? La depenalizzazione. «Davanti a questo quadro, che evidenzia l’oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo, spetterà al legislatore valutare se, in un contesto di più ampio respiro (ipotizziamo, almeno, europeo, in quanto parliamo di un mercato oramai unitario anche nel settore degli stupefacenti) sia opportuna una depenalizzazione della materia, tenendo conto del fatto che, nel bilanciamento di contrapposti interessi, si dovranno tenere presenti, da una parte, le modalità e le misure concretamente (e non astrattamente) più idonee a garantire, anche in questo ambito, il diritto alla salute dei cittadini (specie dei minori) e, dall’altra, le ricadute che la depenalizzazione avrebbe in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse disponibili delle forze dell’ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e, infine, di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte, è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite».

Il tribunale: «Nemtsov ucciso per denaro»

MOSCA. Un omicidio commesso per motivi di denaro, connesso con la rapina, l'estorsione o il banditismo: e' l'accusa annunciata oggi in tribunale in relazione alla convalida degli arresti dei cinque sospetti per la morte dell'oppositore Boris Nemtsov. Il codice prevale pene fino all'ergastolo.

Digitale, al via gara di idee

ROMA. Avanza la rivoluzione digitale e dell’innovazione nella scuola italiana. E arriva il primo hackaton (un meeting idi hackers ed esperti di informatica) per stimolare l’attitudine all’imprenditorialità dei giovani. Battezzato H-Ack school @ gec2015, il primo hackaton della scuola italiana “da grande voglio fare... l’innovatore!” è promosso dal Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con Meta-Group e H-Farm. «Con La Buona Scuola stiamo rimettendo gli studenti e i docenti al centro della scuola. Stiamo aggiornando l’offerta formativa per costruire un sistema scolastico in grado di preparare al futuro» afferma la titolare del Miur Stefania Giannini.
H-Ack School si terrà il 17 e 18 marzo, sarà, sottolinea il Miur, «una gara di idee che vede protagonisti gli studenti».
A sostenere il primo “raduno” degli informatici mirato alla scuola italiana sono H-Farm, la piattaforma digitale nata con l’obiettivo di aiutare neo imprenditori nel lancio di iniziative nel settore digital/It, e Meta Group, gruppo internazionale da sempre dedito alla creazione e alla crescita di imprese ad alta intensità di conoscenza. Obiettivo di H-Ack School è stimolare l’attitudine all’imprenditorialità dei ragazzi italiani, generare in loro maggiore fiducia nelle proprie capacità e idee. Ma anche misurarli su sfide legate al design di soluzioni digitali e al loro marketing. I partecipanti avranno la possibilità di lavorare fianco a fianco con i maggiori esperti mondiali di startup e impresa. H-Ack School sarà una due giorni di lavoro in cui i ragazzi dovranno lavorare a soluzioni volte a favorire la digitalizzazione degli strumenti didattici e contribuire alla semplificazione dei processi interni alle scuole. I progetti presentati, potranno riguardare, spiega il Miur, qualunque tema legato al Piano #LaBuonaScuola, come ad esempio alternanza, scuola-lavoro, scuole aperte, laboratori, nuove alfabetizzazioni, pensiero computazionale, coinvolgimento su Expo2015.

Vanna Marchi: "Mi sposo ma in gran segreto"

NAPOLI.  "Mi sposo ma in gran segreto: anche se siamo vecchi ci amiamo. Ma non sono un confetto, non aspettatevi l'abito color pastello e chissà forse a Napoli, città che amo in assoluto". E consiglia: "Che ci importa delle cartelle esattoriali. Buttatele. E se tornano, scappate". Così la nota televenditrice Vanna Marchi con esordi proprio in radio, ai microfoni de "I Radioattivi" condotto da Ettore Petraroli e Rosario Verde in onda su Radio Club 91. Il noto volto delle televendite si è detta emozionata per le nozze " consumate a Miani  27 anni fa e adesso bissate in Italia". E saluta con una nota economica politica. Se Renzi e Salvini fossero prodotti quale comprerei? Nessuno. Costano troppo" ironizza.

Iva ridotta per gli e-book, l’Italia rischia lo stop. La decisione della Corte Ue

BRUXELLES. La Corte di giustizia Ue ha bocciato oggi l'Iva agevolata per gli e-book introdotta dalla Francia e dal Lussemburgo dal 2012. La Corte ha accolto il ricorso della Commissione europea che aveva giudicato non in linea con le regole Ue in materia di Iva la imposizione di una aliquota ridotta sui libri elettronici. Anche l'Italia ha introdotto, a partire dal 2015, un'aliquota ridotta sugli e-book. Gli editori italiani  e delle altre associazioni europee e internazionali  chedono che si intervenga sulla direttiva comunitaria per eliminare la stortura che penalizza lo sviluppo del libro e della lettura nell'intero continente". Pronto un testo proposto dalla Federazione degli Editori Europei (Fep), dalla Federazione delle associazioni europee degli scrittori (Ewc) e dalla Federazione europea e internazionale dei librai (Eibf), sottoscritto dal presidente dell'Associazione Italiana Editori (Aie) Marco Polillo: «Noi, rappresentanti del mondo del libro, siamo fermamente convinti che il valore di un libro non dipenda dal suo formato o dal modo in cui i lettori vi accedano. Per questo sollecitiamo la Ue ad agire rapidamente per modificare la legislazione in materia, per consentirne l'adeguamento al progresso tecnologico e per rimuovere un serio ostacolo allo sviluppo del mercato e-book».

In gita con la scuola, 17enne giù dal balcone

ROMA. Una ragazzina greca, a Roma in gita con la scuola, è precipitata dal balcone della stanza al secondo piano dove alloggiava, in un albergo su via Cristoforo Colombo. E' accaduto ieri sera alle 11. La ragazzina, che secondo le prime informazioni avrebbe 17 anni, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e ora si trova al Sant'Eugenio, in gravi condizioni. Sul posto la polizia, che indaga per ricostruire la dinamica dell'accaduto.

Maltempo, due morti in Toscana
e Marche

FIRENZE. Dopo un primo assaggio di primavera torna il maltempo con piogge diffuse su tutta la penisola e venti forti. Colpito in particolare il Centro-Italia. In Toscana raffiche di vento fino a a 120-150 km/h. E si contano anche due vittime: un uomo e una donna. Un automobilista di 41 anni è morto questa mattina poco dopo le 8,15 sulla Via Lodovica, tra Rivangaio a Valdottavo, in provincia di Lucca. La sua auto è stata travolta da un masso che si è staccato dal versante della montagna e ha colpito in pieno il tetto della vettura, una Ford Focus. Illesa ma sotto choc la donna che viaggiava insieme alla vittima. A Urbino, nelle Marche, una donna è morta perché colpita da un albero, caduto per l'ondata di maltempo. L'incidente è avvenuto alle 8.15 nella zona de La Vela. Trasportata in gravi condizioni in ospedale, la donna è morta poco dopo. La conferma è arrivata dal sindaco della città, Maurizio Gambini. «'Purtroppo è deceduta - dice il primo cittadino - La donna aveva 49 anni ed è stata colpita alla testa da un ramo mentre stava entrando al lavoro».

Due donne sono rimaste ferite, sembra in maniera non grave, per il distacco di una parte del tetto da una scuola a Ponte a Moriano, in provincia di Lucca. A causa del forte vento si sono staccati dei pannelli dal tetto della palestra della scuola elementare. Sono rimaste ferite un'insegnante e una bidella, che sono state portate in ospedale per le cure mediche.

Terremoto
in Toscana, paura
a Firenze

FIRENZE. Uno sciame sismico ha interessato la notte scorsa la zona del Chianti in Toscana. La prima scossa di magnitudo 3.3 si è verificata alle 00.51. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico Zona Chianti. A questa sono seguite altre cinque scosse, quattro di minore magnitudo e l'ultima, intorno all'una e più forte di tutte le altre, di magnitudo 3.7, con epicentro fra Barberino, Tavarnelle e San Casciano, ad una profondità di 10 km, fra le località di Romita e Bargino, due piccoli centri a una ventina di km da Firenze. Le scosse sono state avvertite distintamente dalla popolazione non solo dalla popolazione del Chianti ma anche in buona parte delle province di Firenze e Siena, oltre che nel Valdarno Superiore e a Prato. Paura anche a Firenze, soprattutto ai piani più alti dei palazzi. Dalle verifiche effettuate sul territorio non risultano danni a persone o cose. «Tanto spavento, nessun danno», ha spiegato Angelo Bassi, consigliere delegato della Città metropolitana di Firenze alla protezione civile. Al 115 nel corso della notte sono arrivate numerose telefonate di cittadini che chiedevano informazioni, ma nessuno ha fatto richieste di intervento ai vigili del fuoco per eventuali crepe o cadute di oggetti. Nel Chianti, che già aveva registrato uno sciame sismico poco prima di Natale, c'è chi ha preferito passare la notte in auto. In particolare a San Casciano Val di Pesa, a pochi chilometri dall'epicentro, una ventina di famiglie, per paura, sono scese dalle case e si sono rifugiate nelle loro auto.

La sala e gli operatori di Protezione Civile della Città Metropolitana sono in contatto continuo con i Comuni della zona e i vigili del fuoco per un puntuale monitoraggio del territorio.

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