Giovedì 15 Novembre 2018 - 23:10

Strage di Ustica, lo Stato
fa ricorso contro i risarcimenti

ROMA. Lo Stato si appella contro il risarcimento deciso nei mesi scorsi dai giudici a favore dei familiari delle vittime della strage aerea di Ustica. L'Avvocatura dello Stato ha infatti presentato alla Corte di appello civile di Palermo una memoria di 150 pagine in cui chiede il rigetto delle domande di risarcimento che il Tribunale aveva concesso lo scorso ottobre a un gruppo di familiari delle vittime della tragedia Itavia del 27 giugno 1980, quando morirono 81 persone.

Non solo. L'Avvocato dello Stato Maurilio Mango nella memoria chiede anche di mettere a carico degli stessi familiari il ''pagamento delle spese". Una notizia che provoca la rabbia dei legali dei familiari. "Desta davvero stupore questa decisione - spiega all'Adnkronos l'avvocato Vanessa Fallica - perché rimettere di nuovo in ballo la dinamica del sinistro obiettivamente è fuori luogo. Perché noi abbiamo già un accertamento effettuato in Cassazione sulla dinamica e le responsabilità dello Stato. Non si può mettere in dubbio la responsabilità dello Stato già accertata".

Per l'avvocato Fallica "bisogna andare avanti per cercare di placare il sentimento di questi familiari che vengono attaccati a distanza di 30 anni solo perché rivendicano un loro diritto di avere risarcita ciò che gli spetta per i parenti morti in modo così assurdo". L'avvocato Fallica spiega poi che l'Avvocatura dello Stato spiega che in questo "modo viene di nuovo messo in gioco tutto come se già non si fosse ottenuto un accertamento del fatto" e ha "messo in gioco che non si ha certezza che si sia trattato di un missile, insomma ha rimesso tutto in ballo eccependo anche la circostanza che i familiari già sono stati sostenuti dallo Stato. Ci sono 150 pagine di memoria che rimettono tutto in gioco. L'Avvocatura dello Stato continua così la sua guerra contro i familiari".

"E' una notizia inaspettata e incredibile. Eravamo certi che lo Stato garantisse il sostegno alle richieste di risarcimento". Commenta così il deputato democratico Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della Strage di Bologna.

"Il punto – prosegue Bolognesi - è che esistono già due sentenze della Cassazione che riconoscono le responsabilità dei ministeri della Difesa e dei Trasporti per la strage di Ustica, il primo per i depistaggi, l’altro per non aver garantito la sicurezza nei cieli. Mi pare dunque un accanimento inutile quello dell’Avvocatura, oltre che un sperpero di denaro pubblico. E, da un punto di vista politico, un atto insensato e inaccettabile". "Apprendiamo, tra l’altro, che l'avvocatura chiede di porre a carico dei familiari il ‘pagamento delle spese di lite oltre che quelle prenotate a debito’: davvero siamo ancora a questo punto?”, conclude Bolognesi.

"E' sconvolgente e vergognoso che l'Avvocatura, dopo due sentenze della Cassazione in sede civile, in uno Stato di diritto, riproponga tesi vecchie e superate", gli fa eco Daria Bonfietti , presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime di Ustica, commentando all'Adnkronos.

"Evidentemente - prosegue - non sono state lette le sentenze della magistratura. Inoltre, è stato richiesto addirittura anche un pagamento delle spese legali ai familiari: questo è un problema che il Governo deve affrontare. E' un problema politico, non possiamo lasciare che le avvocature ricorrano contro condanne arrivate in Cassazione. Non è più pensabile - conclude Bonfietti - che siano aperti dei procedimenti dopo le sentenze. Non possiamo accettare il ricorso di singoli che evidentemente non hanno avuto il tempo di leggere le milioni di pagine che sono state scritte".

Condivide la scelta del ricorso invece il generale Leonardo Tricarico , ex Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare. "E' una richiesta -afferma all'Adnkronos- che condivido e sottoscrivo. Doveroso da parte dell'Avvocatura tutelare lo Stato da richieste di questo tipo".

"Non ha alcun senso - prosegue Tricarico, attuale presidente della fondazione Icsa, centro studi che si occupa di sicurezza e difesa - che oggi un giudice monocratico possa decidere su dei risarcimenti che vanno in senso contrario alla verità acclarata da tre gradi di giudizio, che hanno visto tra l'altro la produzione di migliaia di pagine di testimonianze e perizie".

Benzinai chiusi in autostrada per 48 ore

ROMA. Sciopero dei benzinai sulla rete autostradale da stanotte fino al 1° aprile. A proclamare 48 ore di blocco dei rifornimenti le Organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio'', si legge in una nota. ''L’iniziativa, che fa seguito a quella già effettuata il 4 e 5 marzo scorso, viene attuata a sostegno della vertenza aperta dalla categoria contro i privilegi e le rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali (pedaggi e royalty) e per ottenere l’abbattimento dei prezzi dei carburanti e la tutela del servizio pubblico. Con il medesimo obiettivo, questa mattina i legali di Faib, Fegica e Anisa hanno depositato presso il Tar del Lazio il ricorso teso ad impugnare l’Atto di indirizzo firmato il 29 gennaio di quest’anno dai Ministri Lupi e Guidi'', continua la nota. ''Domani 31 marzo, alle ore 17.30, nel pieno del primo dei due giorni di sciopero previsti, le Organizzazioni di categoria risponderanno alla convocazione del Ministero dello sviluppo economico giunta alla fine della scorsa settimana'', conclude la nota.

Boom degli ultracentenari: sono molto più che raddoppiati nel periodo 2002-2013

NAPOLI. Invecchiamento inarrestabile in Italia: oltre un connazionale su 5 ha più di 65 anni. I 'giovani anziani' (ossia i 65-74enni) sono oltre 6 milioni, pari al 10,6% della popolazione residente. E i valori regionali variano da un minimo dell'8,9% della Campania a un massimo di 13,1% della Liguria. E' la fotografia scattata dalla XII edizione del “Rapporto Osservasalute”. Vi è un'opposta struttura per età tra residenti con cittadinanza italiana e residenti stranieri: infatti, per la componente italiana i 65-74enni rappresentano l'11,3% della popolazione residente contro l'1,9% registrato per gli stranieri. Gli 'anziani' (75-84 anni) sono più di 4 milioni e rappresentano ben il 7,6% del totale della popolazione ma, anche in questo caso, è possibile notare differenze geografiche. In Liguria tale contingente rappresenta ben il 10,2% del totale, mentre in Campania è "solo" il 6%. Le differenze nella struttura per età della popolazione per cittadinanza si fanno, in questo caso, ancora più marcate: gli 'anziani' sono l'8% degli italiani contro lo 0,6% dei residenti stranieri. La popolazione dei "grandi vecchi" è pari a oltre 1 milione e 700 mila unita, pari al 3% del totale della popolazione residente. Si conferma il boom degli ultracentenari: sono molto più che raddoppiati nel periodo 2002-2013, passando da poco più di 6.100 nel 2002 a oltre 16.390 nel 2013.

Sollecito: «Ed ora non chiamatemi più assassino»

ROMA. "Auguro ad Amanda ogni bene". Lo ha affermato Raffaele Sollecito, nel corso della conferenza stampa dopo l'assoluzione in Cassazione nel processo per l'omicidio di Meredith. "Il rapporto con Amanda era una storia di affetto tra due ragazzi poco più che adolescenti", ha ricordato Raffaele. "Ho sentito Amanda e siamo entrambi molto felici. Anche lei ha festeggiato con la sua famiglia", ha poi aggiunto, rispondendo ad una domanda dei giornalisti. Mi sento come un sequestrato tornato alla libertà", ha poi aggiunto. "Non accetterò più di essere definito assassino. Sono pronto a tutelare la mia immagine nelle sedi opportune - ha avvertito ancora Raffaele - Attenetevi ai fatti, massima cautela"."Nelle prossime settimane io e l'avvocato Maori valuteremo eventuali istanze relative all'ingiusta detenzione", ha poi detto l'avvocato di Sollecito, Giulia Bongiorno.

Disastro Airbus, la fidanzata
di Lubitz aspetta
un figlio

BERLINO. Nuove rivelazioni sulla vita del copilota dell'Airbius A320, Andreas Lubitz, considerato il responsabile del disastro aereo che ha provocato la morte di 150 persone. Stando alle ultime informazioni raccolte dai media, la fidanzata di Lubitz, alla quale il giovane era legato da alcuni anni e con la quale progettava di sposarsi nel 2016, sarebbe in dolce attesa. La notizia sarebbe stata annunciata dalla stessa ragazza, un'insegnante, ai suoi alunni, ai quali avrebbe detto che presto diventerà mamma, rende noto la stampa britannica. Al tempo stesso si rincorrono sui media le notizie circa una separazione tra i due: secondo il Mirror il copilota sarebbe stato lasciato dalla compagna proprio il giorno prima del volo finito in tragedia.

L'edizione domenicale del tabloid tedesco Bild riporta, sulla base dell'esame effettuato dagli esperti sulla scatola nera ritrovata in Francia, le disperate parole urlate pochi minuti prima dell'impatto dal comandante dell'Airbus A320 che tentava in ogni modo di farsi aprire dal copilota chiuso all'interno della cabina: «Apri questa maledetta porta!». I 20 minuti iniziali di volo fanno registrare uno scambio assolutamente normale tra i due piloti, riferisce il domenicale precisando che il comandante spiega a Lubitz di non aver fatto in tempo ad andare in bagno al momento della partenza da Barcellona, preannunciando così la sua uscita dalla cabina. Poi alle 10,27 il pilota chiede al copilota di preparare l'atterraggio a Duesseldorf e Lubitz risponde con poche parole: «Spero», «Si vedrà». Il comandante esce e l'aereo comincia a scendere. Pochi minuti più tardi si sente picchiare forte alla porta come se qualcuno tentasse di entrare. Poi la voce del pilota: «Per l'amor di Dio, apri la porta». Sullo sfondo i passeggeri iniziano a gridare, il pilota tenta quindi chiaramente di sfondare la porta con un'ascia, poi urla: «Apri questa maledetta porta». Poco più tardi il primo impatto, seguito dalle urla dei passeggeri, ultimi rumori registrati dalla scatola nera. Poi lo schianto del velivolo contro il versante della montagna che polverizza di fatto l'apprecchio.

Intanto, emergono nuovi particolari. Nell'appartamento di Duesseldorf di Lubitz la polizia tedesca ha trovato «una grande quantità» di medicinali destinati al trattamento di disturbi psichici. Il copilota sarebbe inoltre stato seguito da «diversi neurologi e psichiatri». Le rivelazioni arrivano dal domenicale della Welt che cita un inquirente. L'uomo considerato responsabile del disastro aereo avrebbe sofferto di un importante stress ed era soggetto a forti stati depressivi, prosegue la fonte. Non ci sarebbero invece elementi che indicherebbero una dipendenza da droghe o alcol. Sempre secondo la Welt am Sonntag la polizia starebbe attualmente interrogando amici, colleghi e conoscenti del copilota.

Il Papa: lo stile dei cristiani è l'umiltà

CITTA' DEL VATICANO. «Lo stile di Dio e del cristiano è l’umiltà, uno stile che non finirà mai di sorprenderci e di metterci in crisi: a un Dio umile non ci si abitua mai!». Papa Francesco lo sottolinea nell'omelia della messa celebrata nella basilica di San Pietro in Vaticano, nella ricorrenza della Domenica delle Palme. Spiega Francesco: «Umiliarsi è prima di tutto lo stile di Dio: Dio si umilia per camminare con il suo popolo, per sopportare le sue infedeltà. In questa Settimana Santa, che ci conduce alla Pasqua, noi andremo su questa strada dell’umiliazione di Gesù. E solo così sarà "santa" anche per noi». Il Papa ripercorre tutte le tappe della Passione di Cristo, in una sorta di "Via Crucis" raccontata: «Sentiremo il disprezzo dei capi del suo popolo e i loro inganni per farlo cadere. Assisteremo al tradimento di Giuda, uno dei Dodici, che lo venderà per trenta denari. Vedremo il Signore arrestato e portato via come un malfattore; abbandonato dai discepoli; trascinato davanti al sinedrio, condannato a morte, percosso e oltraggiato«. E ancora: «Sentiremo che Pietro, la roccia dei discepoli, lo rinnegherà per tre volte. Sentiremo le urla della folla, sobillata dai capi, che chiede libero Barabba, e Lui crocifisso. Lo vedremo schernito dai soldati, coperto con una mantello di porpora, coronato di spine. E poi, lungo la via dolorosa e sotto la croce, sentiremo gli insulti della gente e dei capi, che deridono il suo essere Re e Figlio di Dio».

Osserva Francesco: «Questa è la via di Dio, la via dell’umiltà. E’ la strada di Gesù, non ce n’è un’altra. E non esiste umiltà senza umiliazione avverte - Umiltà vuol dire servizio, vuol dire lasciare spazio a Dio spogliandosi di se stessi, "svuotandosi" come dice la Sacra Scrittura. Questa è l’umiliazione più grande». Ma «c'è una strada contraria a quella di Cristo: la mondanità - è il monito di Papa Francesco - La mondanità ci offre la via della vanità, dell’orgoglio, del successo. E’ l’altra via. Il maligno l’ha proposta anche a Gesù, durante i quaranta giorni nel deserto. Ma Gesù l’ha respinta senza esitazione. E con Lui anche noi possiamo vincere questa tentazione, non solo nelle grandi occasioni, ma nelle comuni circostanze della vita». In questo atteggiamento, esorta il Papa, «ci aiuti e ci conforti l’esempio di tanti uomini e donne che, nel silenzio e nel nascondimento, ogni giorno rinunciano a sé stessi per servire gli altri: un parente malato, un anziano solo, una persona disabile. Mettiamoci anche noi decisamente su questa strada», conclude Francesco.

Quindi Papa Francesco ricorda la persecuzione dei cristiani in Terra Santa e in altre regioni del Medio Oriente e dell'Africa: «Pensiamo all’umiliazione di quanti per il loro comportamento fedele al Vangelo sono discriminati e pagano di persona. E pensiamo ai nostri fratelli e sorelle perseguitati perché cristiani, i martiri di oggi: non rinnegano Gesù e sopportano con dignità insulti e oltraggi. Lo seguono sulla sua via. Possiamo parlare di un nugolo di testimoni», osserva il Papa citando un brano delle Sacre Scritture.

Presa la "Madoff
in gonnella"

ROMA. E' finita la latitanza di Bruna Giri, nota come la "Madoff in gonnella". Due giorni fa a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, «è stata catturata ai fini dell’espulsione, sotto scorta del Paese caraibico», come riferisce una nota della Polizia. La latitante Giri, «destinataria di provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria di Roma e diffuso a livello internazionale dallo Scip, il servizio cooperazione internazionale della Criminalpol», è una broker che «gestiva patrimoni finanziari della Roma bene», ricercata dal 2011 per reati patrimoniali e per truffe per oltre 35 milioni di euro, a seguito di indagine condotte dal Nucleo speciale polizia valutaria della sezione di Roma della Guardia di Finanza.

Bruna Giri è stata individuata "grazie ad un fattivo e immediato scambio info-investigativo con la polizia della Repubblica Domenica" ed è già arrivata all'aeroporto di Fiumicino, scortata da due operatori Interpol di Santo Domingo e immediatamente rinchiusa in carcere.

 

Terremoto davanti alle coste di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA. Un terremoto di magnitudo 3.5 si è verificato alle ore 12.48 in mare davanti alla costa di Reggio Calabria. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico Costa calabra meridionale.

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