Mercoledì 19 Settembre 2018 - 10:06

Ruby, le ragazze ancora pagate. Perquisita anche la casa delle gemelle napoletane

MILANO. Perquisizioni e oggi nell'ambito dell'inchiesta 'Ruby ter' hanno riguardato, da quanto si è saputo, tutte le ragazze ospiti alle serate di Arcore con Silvio Berlusconi,  tra cui le gemelle napoletane De Vivo, già indagate per corruzione in atti giudiziari. Sono una ventina, in totale, e tra queste figurano la showgirl Barbara Guerra e le gemelle Eleonora e Concetta De Vivo. Come è emerso dalle motivazioni delle sentenze di primo grado sui casi Ruby (Berlusconi è stato assolto in appello) e Ruby 2 (condannati Fede, Mora e Minetti), che hanno dato il via all' inchiesta con la trasmissione degli atti in Procura, le ragazze sarebbero state ricompensate dall'ex premier per mentire nel corso delle loro testimonianze in aula. In particolare, le giovani avrebbero ricevuto una sorta di stipendio da 2.500 euro al mese dal leader di FI. I pagamenti sarabbero ancora in atto.

L'Ue gela Atene: nessun piano B

BRUXELLES. L'unico piano dell'Unione europea per la Grecia e il suo programma di sostegno finanziario «è che ci sia un accordo a 19 tra tutti i membri dell'Eurogruppo. Questo è il piano A ed è il solo sul tavolo». Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, dopo la rottura ieri fra Eurogruppo e Grecia sull'estensione del programma di salvataggio. Alla Grecia sarebbero state presentate diverse bozze di accordo, fra cui una del commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, poi ritirata. «Cerchiamo un buon accordo per tutti gli europei, non solo per i greci, gli olandesi o i tedeschi. Cerchiamo una soluzione molto buona e onorevole a partire da un disaccordo iniziale», ha detto il ministro greco delle Finanze, Yanis Varoufakis, entrando alla riunione del Consiglio Ecofin in corso oggi a Bruxelles.

Fallo di gioco, rissa tra i genitori dei “pulcini”

PADOVA.  Una tranquilla partita di calcio amichevole tra i “pulcini” di Caminese e Union Cadoneghe, a conclusione della quale si è verificata una rissa tra genitori che ha richiesto anche l’intervento dei carabinieri. Schiaffi e pugni a causa di una contestazione ad un fallo che ha visto coinvolti due giocatori di soli nove anni. Una violenza assurda, qualcosa si triste vedere genitori che si azzuffano per il gioco dei loro figli. Sindaco ed assessore ha lanciato un appello alle società sportive per un maggior impegno volto a responsabilizzare i genitori a non creare problemi e a creare invece un clima di serenità.

Medico anestesista si finge paraplegico: truffa milionaria

TORINO. Da due anni fingeva di essere paraplegico per percepire un maxi risarcimento di 1,2 milioni di euro e pensioni vitalizie per 5mila euro al mese. L'uomo, un medico anestesista iraniano di 56 anni residente a Torino, è stato però smascherato dai carabinieri e arrestato. Nel 2012 il falso invalido aveva simulato una caduta dalle scale dall'ospedale in cui lavorava, Le Molinette, poi aveva raccontato di avere una diminuita sensibilità alle gambe e al braccio destro, oltre ad aver perso la vista dall'occhio destro e al persistente dolore alla spina dorsale, che lo obbligava a stare su una sedia a rotelle. I carabinieri però lo hanno tenuto d'occhio e seguito: l'uomo faceva una vita assolutamente normale; andava al bar con gli amici, sulle sue gambe, si occupava personalmente dei lavori di ristrutturazione della sua villa, faceva la spesa spingendo il carrello del supermercato, caricava un sacco di cemento sull'auto, che regolarmente guidava, salvo poi farsi accompagnare da un complice quando doveva presentarsi alle visite di controllo.

Terrorismo a Copenaghen, l'attentatore aveva 22 anni

ROMA.  Omar Abdel Hamid El-Hussein, ventiduenne con precedenti penali sarebbe l'attentatore di Copenaghen. Sparando ha provocato due morti e 5 feriti. PEr gli inquirenti potrebbe essere legato al radicalismo islamico, "Nulla suggerisce che ci sia un altro attentatore".

Tra le vittime il regista e documentarista Finn Norgaard Attacchi Copenaghen, il guardiano eroe che ha salvato la sinagoga da una strage.

E in Francia, profanate centinaia di tombe in un cimitero ebraico

L''autore delle due sparatorie che hanno causato 2 morti e 5 feriti - era un giovane danese (22enne) di origine araba con precedenti penali. Nel novembre 2013 era stato arrestato per l'accoltellamento di un ragazzo di 19 anni - allora suo coetaneo - alla stazione di New Ellebjerg. Cresciuto nel Paese scandinavo, anche se il nome indica origini arabe, era già noto alle forze dell'ordine danesi per violenze, partecipazione a gang criminali e possesso di armi.

Le due vittime: il regista e il guardiano eroe: La polizia danese ha reso nota l'identità delle due vittime degli attacchi di Copenhagen: si tratta del regista 55enne Finn Norgaard, ucciso durante il primo attacco, e dell'ebreo 37enne Dan Uzan, ucciso invece durante la notte davanti a una sinagoga. Una persona ''insostituibile'' raccontano i testimoni che ora è diventato un eroe. Dan Uzan con il suo intervento ha impedito, secondo le testimonianze, che si commettesse una strage. Tanto che l'attentatore non è riuscito ad entrare all'interno dell'edificio dove era in corso una cerimonia per festeggiare la maggiore età (bat mitzvah) di una ragazza.

Colera, la sua evoluzione scoperta
in un cimitero

LUCCA. Il segreto dell’evoluzione del batterio del colera è sepolto in Italia, nell’antico cimitero dell’abbazia abbandonata di Badia Pozzeveri, vicino a Lucca. Lo sta riportando alla luce una ricerca dell’Università di Pisa in collaborazione con gli esperti dell’università dell’Ohio ed Hendrik Poinar, il genetista di fama internazionale che ha riscoperto il Dna della Peste Nera. Gli scavi, attivi da quasi cinque anni, sono una finestra su oltre mille anni di storia. Due anni fa, i ricercatori hanno riportato alla luce un’area del cimitero parrocchiale in cui sono state sepolte le vittime dell’epidemia di colera che a metà ’800 si diffuse in tutto il mondo, causando un milione di vittime nella sola Europa. Sono stati trovati venti corpi sepolti frettolosamente in fosse molto profonde e sigillate con la calce, si stanno ora analizzando i primi campioni di suolo, denti e ossa alla ricerca dell’impronta molecolare del colera. «Se si trova il Dna del batterio, potremmo capire come si è evoluto e confrontarlo con quello attuale. Si tratta del primo passo per trovare una cura».

Attacco terroristico
a Copenaghen:
un morto

COPENAGHEN. Un uomo di 40 anni ucciso e tre ufficiali di polizia feriti è il bilancio di un attacco a colpi d'arma da fuoco messo a segno poco prima delle 16 ora locale da due uomini all'esterno del caffè Krudttoenden di Copenaghen dove si teneva un convegno su blasfemia, Islam e libertà di espressione. All'evento erano presenti l'ambasciatore di Francia in Danimarca e il vignettista Lars Vilks, autore delle controverse vignette di Maometto, entrambi illesi. Secondo alcune fonti, sarebbero stati sparati una quarantina di colpi.

ATTACCO ALLA SINAGOGA. Colpi d’arma alla Sinagoga di Copenaghen nella notte tra sabato e domenica. Nella sparatoria due agenti della polizia sono rimasti feriti a braccia e gambe e un uomo è stato colpito alla testa. L’attacco potrebbe essere legato all’assalto armato compiuto poche ore prima, sabato pomeriggio, all’interno di un bar della capitale, dove era in corso un dibattito sulla blasfemia e la libertà di parola («Arte, blasfemia e libertà d’espressione»)in ricordo della strage al giornale satirico Charlie Hebdo di inizio gennaio: un uomo è entrato nel locale e ha sparato all'impazzata causando una vittima e tre feriti tra le forze dell'ordine. Solo per caso non è stata una carneficina. L'attentatore si è poi allontanato a bordo di un'auto. Anche l'agguato alla sinagoga sarebbe stato compiuto da un attentatore solitario che si sarebbe allontanato a piedi e sarebbe ora ricercato. Tutto il centro della città è passato al setaccio in queste ore. Difficile, al momento, dire che si tratti della stessa persona. La polizia mantiene la cautela anche sulla correlazione diretta tra i due episodi. Difficile però non vedere delle analogie con i fatti di Parigi: anche in quel caso al primo agguato, alla redazione del settimanale, ne è seguito un secondo che ha preso di mira la comunità ebraica.

La polizia ha riferito che obiettivo dell'attacco era proprio il disegnatore che nel 2007 ritrasse Maometto con il corpo di un cane. Secondo il ministero degli Esteri francese, i tre feriti - poliziotti che erano stati dispiegati a protezione della sede dell'evento - sarebbero in gravi condizioni. Lo stesso Quai d'Orsay ha precisato che gli spari sono cominciati in coincidenza con l'inizio del seminario e che l'ambasciatore, che stava presentando gli ospiti, si è rifugiato sotto un tavolo. «Tutto suggerisce che la sparatoria sia stata un attacco politico e quindi un atto di terrorismo» ha detto il primo ministro danese, Helle Thorning-Schmidt. La polizia, ha aggiunto, è in allerta e »ogni risorsa è stata dispiegata" per dare la caccia ai due attentatori, che sarebbero fuggiti a bordo di una Volkswagen Polo. «Circostanze fanno presumere che la sparatoria sia stata un attacco terroristico" affermano anche i servizi di sicurezza danesi. Secondo l'Intelligence danese, l'attacco "sembrava essere stato pianificato». La televisione danese TV2 ha riferito di aver visto 30 fori di proiettile fuori dal Krudttoenden café dove si teneva il convegno organizzato sulla scia degli attacchi del 7 gennaio scorso contro la rivista satirica Charlie Hebdo, costati la vita a 12 persone.

Quirinale, Mattarella a Palermo
con volo di linea

ROMA. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, torna nella sua Sicilia per una visita privata. E lo fa a bordo di un aereo di linea dell’Alitalia e non con l’aereo di Stato. Mattarella, arrivato in auto a Fiumicino, ha sorpreso i molti passeggeri che erano nella hall del terminal 1. Imponente la scorta, composta dalla polizia e da altre forze dell’ordine. Mattarella, dopo il suo arrivo all’aeroporto di Palermo, si è recato a Castellammare del Golfo, per visitare la tomba di famiglia nella quale riposano la moglie ed il fratello Piersanti, ucciso dalla mafia. 

Calcioscandalo, Lotito e Iodice in Tribunale

ROMA. È scontro durissimo tra Claudio Lotito e il dg dell’Ischia, Pino Iodice. «Ho dato mandato ai miei legali di tutelare la mia persona e la mia posizione istituzionale in sede giudiziaria, sia penale che civile, intendendo cosi reagire ad una manovra subdola ed accertare la responsabilità del sig. Iodice e di tutti coloro che a qualsiasi titolo hanno utilizzato, o diffuso, un colloquio telefonico abusivamente registrato», annuncia il patròn della Lazio all’indomani della pubblicazione della telefonata intercorsa con il dirigente del club isolano con il quale Lotito avrebbe esercitato pressioni in vista dell’assemblea della Lega Pro. Il quale, dal canto proprio, ribatte prontamente: «Se Lotito non viene sanzionato per quello che sta emergendo è la prova che nel calcio esiste una cupola mafiosa che va sconfitta». 

Minacce Isis, il ministro Gentiloni: pronti a combattere

ROMA. «L'Italia è minacciata dalla situazione in Libia, a 200 miglia marine di distanza». Così il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, a SkyTg24 ha commentato le "notizie allarmanti" sulla presenza dell'Isis a Sirte. «Se non si trova una mediazione» in Libia, ha aggiunto, bisogna pensare «con le Nazioni unite a fare qualcosa in più"». E l'Italia, ha sottolineato il capo della diplomazia italiana, è «pronta a combattere in un quadro di legalità internazionale».

 

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