Domenica 23 Settembre 2018 - 7:26

Via la scorta, capitano Ultimo: «Mobbing di Stato»

"La mafia di Bagarella e di Riina non sono più un pericolo. Cara mamma, c'era una volta la sicurezza dei cittadini". Con una serie di tweet, corredati dall'hashtag "#no mobbing di Stato", il colonnello Sergio De Caprio, Capitano Ultimo, il carabiniere che nel 1993 arrestò il boss Totò Riina, protesta contro la revoca della sua scorta disposta dall'Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) ed effettiva a partire da oggi.

La prima a sollevare la questione, con tanto di appello via social rivolto al ministro dell'Interno, era stata la presentatrice tv Rita Dalla Chiesa. "Dal 3 settembre verrà tolta la scorta al Capitano Ultimo. A colui che arrestò Totò Riina. Il 3 settembre venne anche ucciso mio padre. Ministro Matteo Salvini lei sa di questa aberrante decisione? La scorta a Saviano sì, e a Capitano Ultimo no?", aveva scritto su Facebook la figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia il 3 settembre 1982.

Ora invece a commentare la notizia, sempre via social, è il diretto interessato. "I peggiori sono sempre quelli che rimangono alla finestra a guardare come andrà a finire. Sempre tutti uniti contro la mafia di Riina e Bagarella. No omertà No mobbing di Stato", "La sicurezza dei cittadini non è una passerella, non è una macchina del voto. Bagarella e la mafia sono un pericolo, chi dice il contrario deve dimostrarlo oppure deve occuparsi di altro", sostiene Ultimo in alcuni tweet.

"Chi ha visto il comandante dei carabinieri Giovanni Nistri?", scrive ancora De Caprio, facendo riferimento al comandante generale dell'Arma. E ancora, a corredo del video di un'intervista al generale Dalla Chiesa, Ultimo protesta contro "l'ingiustizia che sostiene la mafia di Riina e Bagarella e fa uccidere i combattenti del Popolo" mentre, dopo aver condiviso la petizione per il "reintegro immediato" della sua scorta, ringrazia i suoi sostenitori "per il coraggio, per l'esempio di fratellanza che ancora una volta" gli stanno dando.

Intanto ieri la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha annunciato che presenterà un'interrogazione al ministro dell'Interno Salvini in quanto "gli eroi che hanno combattuto e che combattono la mafia - ha spiegato su Facebook - devono essere sostenuti e difesi dallo Stato". "Ci sono delle circostanze che vengono valutate a livello centrale e a livello locale. Lo Stato non abbandona nessuno", ha invece sottolineato oggi il sottosegretario all'Interno Stefano Candiani.

Preso l'uomo che ha travolto con l'auto i vicini

È stato catturato e arrestato Gaetano Fagone, il 52enne che venerdì notte a Palagonia, nel Catanese, ha travolto in auto i suoi vicini di casa, ferendo 7 persone e uccidendo un'anziana di 87 anni. Il 52enne è stato avvistato in paese da un uomo, che ha chiamato i carabinieri.

Le vittime erano sedute attorno a dei tavolini in una strada chiusa quando l'uomo, forse per vecchi contrasti di vicinato, è salito sulla vettura, volontariamente le ha più volte travolte ed è fuggito. Da quel momento è scattata la caccia all'uomo che si è conclusa solo oggi con l'arresto.

Stretta sugli sgomberi, sindaci in allarme

Con le nuove regole del Viminale ad ogni sgombero si rischiano le tensioni sociali che si registrarono lo scorso anno a Roma con lo sgombero del palazzo occupato in via Curtatone a Roma e i successivi scontri in piazza Indipendenza. Ne è convinto il presidente dell'Anci Antonio Decaro: "Si veda cosa è successo a Roma - afferma all'Adnkronos - dove lo sgombero fatto dal prefetto creò una serie di problemi. Si rischia che a ogni sgombero accada quello che è accaduto lì".

Decaro fa riferimento alle nuove indicazioni date dal Viminale ai prefetti in base alle quali gli sgomberi devono essere tempestivi "rinviando alla fase successiva ogni valutazione in merito alla tutela delle altre istanze". Ma oltre a una circolare, i sindaci si aspettano "iniziative che risolvano l'emergenza abitativa che c'è soprattutto nei grandi centri".

"Noi chiediamo un'attenzione particolare sull'emergenza abitativa - sottolinea Decaro - Ci sono fondi bloccati perché Stato e Regioni si devono mettere d'accordo, ci sono case sequestrate alla criminalità che le prefetture non mettono a disposizione, ci sono fondi per ristrutturare le case confiscate ma Viminale e Agenzia per i beni confiscati non riescono sbloccarli, ci sono fondi del Pon legalità per il Meridione da usare per la riqualificazione di case sequestrate alla criminalità ma le Regioni non li mettono a disposizione. C'è un'ottima legge del 2014 che permette di avere dall'Agenzia del Demanio degli immobili per l'emergenza abitativa ma noi Comuni non abbiamo fondi per poterli ristrutturare".

Non solo. "Una circolare non può superare una norma - sottolinea Decaro - C'è un decreto che prevede concertazione nell'ambito del comitato metropolitano per la sicurezza urbana nel quale si fa pianificazione degli sgomberi tra prefettura, comune, regione e forze dell'ordine individuando soluzioni alternative. La circolare, superando la normativa, dice che il prefetto sgombera e poi il Comune pensa a una soluzione alternativa e ciò significa dover lavorare sull'emergenza".

"Il Viminale si dovrebbe occupare di questioni che riguardano il Viminale e non di questioni che competono all'autonomia dei Comuni - osserva Decaro - secondo la circolare gli assistenti sociali dovrebbero andare a fare il censimento, ciò non rientra nelle competenze degli assistenti sociali. Il monitoraggio - sottolinea il presidente di Anci - va fatto dalla polizia locale e dalle forze dell'ordine".

"Una circolare non può superare una norma - prosegue - Se vogliono, devono fare un'altra legge o un decreto: questa è la terza circolare che riguarda i comuni nel giro di poco tempo, ci aspettiamo almeno di essere sentiti". Su questo tema, assicura Decaro, i sindaci sono tutti d'accordo: "Quando ci si scaricano responsabilità siamo sempre abbastanza allineati", continua Decaro.

"Nell'ultimo mese - ricorda - ci siamo ritrovati davanti diverse responsabilità, come avere 10 giorni di tempo per fare il monitoraggio delle infrastrutture viarie o come la circolare che modifica quella precedente sugli eventi e dice che è il sindaco a decidere se un evento è rischioso o meno". "Mattarella ha detto che il sindaco è il terminale più esposto della Repubblica, e continuano a scaricare sui sindaci e a darci responsabilità", conclude.

Papa: «Silenzio e preghiera di fronte a chi cerca scandalo»

La voglia di “scandalo” e “divisione” può essere contrastata solo con il silenzio e la preghiera. Così, riferisce il Sir, Papa Francesco, nell’omelia della prima Messa mattutina celebrata nella cappella della Casa Santa Marta dopo la pausa estiva. “La verità è mite, la verità è silenziosa”, ha detto il Pontefice, secondo Vatican News, commentando il passo del Vangelo di Luca nel quale Gesù, tornato a Nazareth, viene accolto con sospetto. Parole che arrivano nei giorni in cui il Vaticano si trova ad affrontare le gravi accuse lanciate dall'ex nunzio Carlo Maria Viganò contro Papa Francesco e numerosi alti prelati per la presunta copertura degli abusi sessuali compiuti dall'arcivescovo Theodore McCarrick.

Tornando all'omelia di Bergoglio, Gesù, giunto nella sinagoga, è accolto da una grande curiosità: tutti vogliono vedere con i propri occhi le grandi opere di cui è stato capace in altre terre, ma Lui usa solo “la Parola di Dio”. “Non erano persone, erano una muta di cani selvaggi che lo cacciarono fuori dalla città – ha osservato Francesco -. Non ragionavano, gridavano. Gesù taceva. Lo portarono sul ciglio del monte per buttarlo giù. Questo passo del Vangelo finisce così: ‘Ma Egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino’. La dignità di Gesù: con il suo silenzio vince quella muta selvaggia e se ne va” e “lo stesso accadrà Venerdì Santo”. “Questo – la chiosa del Papa – ci insegna che quando c’è questo modo di agire, di non vedere la verità, resta il silenzio”. “Il silenzio che vince, ma tramite la Croce. Il silenzio di Gesù” perché “la verità è mite, la verità è silenziosa, la verità non è rumorosa. Non è facile, quello che ha fatto Gesù; ma c’è la dignità del cristiano che è ancorata nella forza di Dio. Con le persone che non hanno buona volontà, con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione, che cercano soltanto la distruzione, anche nelle famiglie: silenzio. E preghiera”.

Di qui la preghiera conclusiva di Francesco: “Il Signore ci dia la grazia di discernere quando dobbiamo parlare e quando dobbiamo tacere. E questo in tutta la vita: nel lavoro, a casa, nella società … in tutta la vita. Così saremo più imitatori di Gesù”.

Accoltella passanti: morta una donna, 3 feriti

Una donna è morta e altre tre persone sono rimaste ferite a Canneto sull'Oglio (Mantova) dove una donna, di origine polacca, ha accoltellato i passanti senza alcun motivo. La responsabile è stata poi fermata dai carabinieri del comando provinciale di Mantova, intervenuti sul posto e portata in caserma.

Da una ricostruzione dei carabinieri, la donna ha accoltellato inizialmente una visitatrice del museo civico per poi uscire in strada e colpire a coltellate altre due persone, mentre una terza è stata ferita con una spintonata. Per una donna non c'è stato nulla da fare ed è deceduta, mentre le altre tre persone ferite sono in condizioni non gravi.

La Spezia, fulmine colpisce chiesa: crolla campanile

Un fulmine colpisce il campanile della chiesa parrocchiale di San Cipriano a Beverino, in provincia di La Spezia e ne fa crollare una porzione. E' accaduto questa notte secondo quanto riferiscono i vigili del Fuoco, intervenuti intorno alle 3 per il crollo. Nessuna persona è stata coinvolta.

Il crollo ha interessato una parte della sommità del campanile, che è precipitata a terra sulla strada provinciale. Ricevuta la segnalazione della caduta, la Sala Operativa dei vigili del Fuoco ha provveduto all'immediato invio della squadra del distaccamento di Brugnato, giunta sul posto con una Aps (autopompaserbatoio) e cinque unità operative.

La strada provinciale è stata chiusa al traffico nel tratto interessato dalla crollo, ma la circolazione non ne ha risentito perché si è provveduto ad utilizzare come bypass un parcheggio adiacente. La cella campanaria è stata interessata parzialmente dalla caduta anche se, come il resto della struttura, dovrà essere oggetto di accurate verifiche tecniche da parte degli enti competenti.

Travolge con l'auto i vicini: un morto e 7 feriti

Una donna di 87 anni, M.N., è morta nel catanese e altre sette persone sono rimaste ferite, due delle quali in maniera grave, dopo essere state travolte più volte con un'auto da un vicino di casa. E' accaduto la notte scorsa a Palagonia. Le vittime erano sedute attorno a dei tavolini in una strada chiusa quando l'uomo, forse anche per vecchi contrasti di vicinato, è salito sulla vettura, volontariamente le ha più volte travolte ed è fuggito. Per trovarlo è in corso una battuta dei carabinieri anche con elicotteri.​ Tra i feriti nessuno sarebbe in pericolo di vita: una donna di 60 anni ha la rotula rotta ed è in ospedale al Cannizzaro di Catania. A Caltagirone sono ricoverati per delle fratture e contusioni i genitori di due bambini. I piccoli sono in osservazione, a scopo precauzionale, al reparto di pediatria. Al centro della drammatica aggressione ci sarebbero pessimi rapporti tra l’uomo, che in passato era stato denunciato, e i suoi vicini di casa.

Ora legale, l’Ue vuole abolirla

BRUXELLES. La Commissione europea proporrà di abolire il cambio tra ora legale e ora solare in tutta l'Unione europea. Lo ha annunciato il presidente Jean-Claude Juncker in un'intervista al canale televisivo tedesco Zdf. "La gente vuole farlo, quindi lo faremo", ha detto. In un sondaggio online condotto fra luglio e agosto, la maggior parte dei 4,6 milioni di partecipanti si sono detti favorevoli ad eliminare la convenzione per cui durante l'estate l’orario di tutta l'Europa viene spostato un’ora avanti, per sfruttare al meglio le ore di luce nell’arco della giornata. La misura dovrà essere approvata successivamente dal Parlamento europeo e dai capi di Stato e di governo.

In Italia l'ora legale è in vigore dal 1966. In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico aumentava di continuo.

Immigrati, sbarco in nottata. Salvini indagato dalla Procura di Agrigento

ROMA. Tutti i migranti che si trovano sulla nave "Diciotti" della Guardia Costiera attraccata al porto di Catania saranno sbarcati. Prima tappa Messina. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno Matteo Salvini: «Ho autorizzato personalmente lo sbarco di tutti i migranti», ha detto nel corso della Festa della Lega a Pinzolo. «Alcuni andranno in Albania. La restante parte andrà in uno-due altri Paesi ma la maggioranza, e su questo ci ho lavorato personalmente, sarà ospitata a cura dei vescovi della Chiesa italiana». Non solo la giornata degli sbarchi, quella di sabato è stata anche la serata dell’indagine a carico di Matteo Salvini (nella foto). Per la vicenda della nave “Diciotti”, la Procura di Agrigento ha iscritto il vicepremier e ministro degli Interni nel registro degli indagati. Il leader della Lega deve rispondere di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. «Ho saputo dieci minuti fa che sono sotto inchiesta per sequestro di persona» ha detto Salvini in diretta Facebook da Pinzolo subito dopo la notizia. «È difficile fermarci, ha continuato - possono arrestare me ma non la voglia di cambiamento di 60 milioni di italiani. È incredibile vivere in un Paese dove dieci giorni fa è crollato un ponte sotto il quale sono morte 43 persone e non c’è un indagato e indagano un ministro che difende i confini del Paese. È  una vergogna. Aspetto un procuratore che invece di indagare un ministro indaghi i trafficanti di essere umani»

Stupro Jesolo, c'è un fermo

JESOLO. Un 25enne senegalese, gravemente indiziato della violenza sessuale su una 15enne a Jesolo (Venezia) avvenuta giovedì scorso, è stato fermato dalla polizia di Venezia. Gli agenti hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura di Venezia. Il 25enne è stato bloccato a Mestre, dove aveva trovato rifugio all'interno di una struttura ricettiva. Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica e condotte dalla squadra mobile di Venezia, hanno permesso di rintracciarlo. Bloccato dagli agenti, dopo la notifica del provvedimento restrittivo, è stato condotto nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore.

La ragazza minorenne, in vacanza a Jesolo, ha denunciato di essere stataviolentata sulla spiaggia da un giovane. Dopo la denuncia, sono scattati, nel più stretto riserbo, gli accertamenti degli agenti della squadra mobile per fare luce sull'accaduto. Accertamenti che oggi hanno portato al fermo del 25enne.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini scrive su Facebook che il 25enne arrestato è un "immigrato senegalese irregolare". 

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