Sabato 22 Settembre 2018 - 4:20

15enne accusa di stupro richiedente asilo

Denunciato dai carabinieri per stupro. Questo quanto accaduto oggi a un richiedente asilo originario del Gambia, accusato da una 15enne torinese in vacanza a Torre dell'Orso - località balneare del Comune di Melendugno, nel Salento - di averla violentata. I Carabinieri di Meledugno e di Lecce hanno quindi denunciato l'extracomunitario e avviato le indagini su quanto riferito dalla giovane: secondo la 15enne, l'uomo sarebbe, infatti, uno dei due giovani di origine africana che avrebbero abusato di lei la notte di San Lorenzo nella pineta di Torre dell'Orso.

Il ventiduenne, che risulta domiciliato a Roma, è stato trovato privo di documenti dai carabinieri che per ora lo hanno denunciato a piede libero nell'attesa di chiarire l'accaduto e trovare conferme del racconto della studentessa piemontese. La ragazza ha raccontato di essere stata abusata e di essersi addormentata in una tenda all'interno della pineta a causa dello stato confusionale dovuto all' abuso di sostanze alcoliche. La ragazza, in stato di choc, è stata condotta per gli accertamenti del caso presso l'ospedale di Scorrano.

Il Papa incontra i giovani, festa al Circo Massimo

ROMA. "I vostri sogni sono la vostra responsabilità e il vostro tesoro: fate che siano anche il vostro futuro". Così Papa Francesco ha salutato i giovani dal palco del Circo Massimo, a Roma, per l'incontro con i 70mila ragazzi provenienti da tutta Italia, dopo un pellegrinaggio organizzato dalle loro diocesi. "I sogni sono importanti - ha sottolineato il Pontefice -. Tengono il nostro sguardo largo, ci aiutano ad abbracciare l'orizzonte, a coltivare la speranza in ogni azione quotidiana. E i sogni dei giovani sono i più importanti di tutti, sono le stelle più luminose, quelle che indicano un cammino diverso per l'umanità".

Certo, ha avvertito Bergoglio, "i sogni vanno fatti crescere, vanno purificati, messi alla prova e vanno anche condivisi. Ma vi siete mai chiesti da dove vengono i vostri sogni? Sono nati guardando la televisione? Ascoltando un amico? Sognando ad occhi aperti? Sono sogni grandi oppure sogni piccoli, miseri, che si accontentano del meno possibile?», ha chiesto,

Ubriaco e senza patente si ribalta con auto, muore figlia di 8 anni

Una bambina di 8 anni, ne avrebbe fatti 9 a settembre, è morta in un incidente stradale avvenuto questa notte a Nettuno (Roma), in via dei Frati. Alla guida dell'auto il padre, 39 anni, che poco dopo la mezzanotte avrebbe perso il controllo della vettura, finendo contro un palo e cappottandosi. A bordo dell'auto c'era anche l'altra figlia di 6 anni che è stata trasportata in codice rosso all'ospedale di Anzio ma non sarebbe in pericolo di vita. Anche l'uomo è stato portato in ospedale ma è scappato per poi essere rintracciato dopo circa un'ora dalla polizia. Guidava con la patente revocata ed è risultato positivo all'alcol test. Al momento è stato fermato per omicidio stradale. Sul caso indaga la polizia stradale e il commissariato di Anzio-Nettuno.

Affonda barca in Sardegna, 2 morti

È mistero sulle cause dell’affondamento di una imbarcazione a Castelsardo (Sassari), di fronte a Punta Tramontana, dove stamani sono stati recuperati due cadaveri. Uno all’interno della cabina di pilotaggio del naviglio, del quale sporge solo la prua dal pelo dell’acqua, l’altro sugli scogli, come se avesse tentato di raggiungere la riva a nuoto. Sul posto stanno operando la Capitaneria di Porto, la Polizia e i Vigili del fuoco.

Batterio killer in ospedale, muore neonato

C'è un batterio, il “Serratia marcescens", all'origine della morte del neonato avvenuta agli Spedali Civile di Brescia. Il bambino, deceduto martedì, era ricoverato nel reparto di patologia neonatale insieme al gemellino, colpito dalla stessa infezione con altri sette o 8 neonati, come riporta il Giornale di Brescia. Le condizioni degli altri piccoli, ricoverati in terapia intensiva, sarebbero stabili.

Sull'accaduto la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti e i carabinieri del Nas hanno acquisito la documentazione sul decesso del piccolo, ma al momento non risultano indagati.

Nuovo sbarco di migranti in Calabria

REGGIO CALABRIA. Nuovo sbarco di migranti in Calabria. Erano una settantina, si sono arenati con una barca a vela, battente bandiera turca, sulla spiaggia di Capo Bruzzano, nel territorio di Africo in provincia di Reggio Calabria. I migranti sono di nazionalità curda irachena e afghana, tra loro ci sono 12 minori e venti donne. L'imbarcazione è stata sequestrata e condotta nel porto di Roccella Ionica. Sul posto sono intervenuti i carabinieri Compagnia di Bianco e i poliziotti del Commissariato di Bovalino.

 

Dispersi sul Monte Bianco, ritrovato il corpo di Luca

E' stato ritrovato il corpo di uno dei tre alpinisti italiani dispersi sul versante francese del Monte Bianco. Lo riferisce il sito France Bleu, spiegando che si tratta del 31enne Luca Lombardini. I soccorritori del Plotone di gendarmeria di alta montagna (Pghm) di Chamonix hanno trovato il corpo attorno alle 13 a un'altezza di 3mila metri, vicino alla cima della Petite Aiguille Verte, in prossimità del villaggio di Argentière.

Il corpo del giovane, scrive il sito Ledauphine.com, è stato individuato dopo che un drone aveva raccolto le immagini di una corda che emergeva da una frana. Il punto corrispondeva ai segnali Gps dei cellulari dei dispersi.

Oltre a Luca Lombardini, partecipavano all'escursione la fidanzata e il fratello. Partiti lunedì per raggiungere la vetta dei Grands Montets, nel massiccio del Monte Bianco, i tre alpinisti originari di Bardonecchia dovevano rientrare nella stessa serata, ma non avevano più dato notizie.

Secondo i soccorritori, i tre alpinisti sarebbero precipitati mentre erano in cordata verso la vetta della Petite Aiguille Verte. Si ritiene che gli altri due corpi, non ancora trovati, siano stati sepolti dai sassi e dalla neve. Le condizioni climatiche di questo periodo hanno reso la montagna particolarmente instabile, provocando frane di pietre che si staccano dal permafrost, come è accaduto nel corridoio Chevalier dove è stato trovato il corpo di Lombardini. Le ricerche degli altri due corpi dovrebbero riprendere domani mattina presto, quando le temperature più basse renderanno l'operazione più sicura.

Confiscati beni per 400 mln a ex deputato

Beni per un valore di oltre 400 milioni di euro. Questo il bilancio della confisca della Dia di Palermo all'ex deputato regionale Giuseppe Acanto, 58 anni, ritenuto vicino a Cosa nostra. La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo ha dato esecuzione ad un decreto di confisca di beni, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale di Palermo. Il provvedimento, emanato a seguito di proposta di misura di prevenzione patrimoniale formulata dal Direttore della DIA, "scaturisce dagli esiti di una complessa attività investigativa che, già in passato, aveva consentito di accertare la gestione, da parte di Acanto, della contabilità di società riconducibili alla famiglia mafiosa di Villabate (Palermo)".

"Particolarmente significative sono apparse le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Francesco Campanella, braccio destro di Nino Mandalà - dicono gli investigatori -. Quest’ultimo, boss di Villabate di stretta “osservanza” corleonese, fra gli anni 2002 e 2004 ebbe l’incarico di gestire un periodo di latitanza dell’allora ricercato Bernardo Provenzano curandone gli aspetti logistici, assistenziali ed amministrativi legati al ricovero in una casa di cura a Marsiglia". L’attività della Dia ha permesso di accertare come Acanto, fin dagli anni ’90 "fosse socio in affari illeciti con Giovanni Sucato il cosiddetto “mago dei soldi”che, dopo aver truffato migliaia di persone (tra cui anche alcuni appartenenti a cosa nostra), sparì poi con un ingente capitale e il cui cadavere, nel 1996, fu trovato carbonizzato all’interno della propria auto".

Anche Acanto, dopo aver subito l’incendio nello studio professionale si rese irreperibile. Nel 1994, "dopo essere stato perdonato, grazie alla mediazione di elementi di spicco della famiglia di Villabate, riprese l’attività di commercialista, dedicandosi alla costituzione di società in nome e per conto degli uomini d’onore -dicono dalla Dia - In quell'ambito, riuscì a trovare interlocutori privilegiati all’interno dell’amministrazione del Comune di Villabate (in seguito sciolto per infiltrazioni mafiose) facendosi nominare Direttore del locale Mercato Ortofrutticolo e avvicinatosi all’attività politica, si occupò di sviluppare ogni operazione economica d’interesse della locale famiglia mafiosa, come la costruzione del Centro Commerciale. Candidato alle elezioni amministrative del 2001 con la lista Biancofiore, con il sostegno della cosca locale, risultò il primo dei non eletti, riuscendo poi comunque ad accedere ad un seggio all’Assemblea Regionale Siciliana".

La confisca ha interessato beni mobili ed immobili, rapporti bancari, intero capitale sociale e relativi compendi aziendali, nonché quote societarie per un valore stimato di oltre 400 milioni di euro. Acanto inoltre, è stato ritenuto dal Tribunale di Palermo “socialmente pericoloso” e per questo sottoposto a sorveglianza speciale di P.S. per anni quattro a partire dal 2018.

Maxi-rissa tra turisti per selfie a Fontana di Trevi

Una discussione iniziata per futili motivi, tra una ragazza olandese di 19 anni, E.F., e una italo-americana di 44 anni, P.E., si è trasformata in pochi minuti in una rissa tra due famiglie di turisti in visita a Roma. Solo grazie all’intervento dei Vigili urbani del I Gruppo 'ex Trevi' è stato possibile sedare la lite violenta. E' successo ieri sera intorno alle 19.30 nell’area di Fontana di Trevi.

Ognuna delle due turiste voleva farsi un selfie in un preciso punto a ridosso della fontana, ritenuto il posto migliore per riprendere il monumento alle loro spalle. Le due hanno iniziato a spintonarsi e a prendersi a schiaffi e pugni, con il supporto dei rispettivi familiari, che immediatamente si sono uniti alla lotta.

In totale 8 persone, tra cui tre ragazze minorenni, due americane di 17 anni, rispettivamente figlia di P.E. ed una sua amica, e una tredicenne, sorella della turista olandese. Sono intervenuti due caschi bianchi, che si trovavano in servizio sulla piazza, a calmare gli animi delle famiglie ma la tregua è durata pochi minuti. Il gruppo ha infatti ripreso a picchiarsi tanto che gli agenti hanno dovuto richiedere l'aiuto di altre due pattuglie.

L'intervento degli agenti ha posto fine ad un lite che avrebbe potuto generare conseguenze e lesioni ben più gravi. I turisti, condotti presso gli uffici di via della Greca, hanno riportato solo alcune contusioni, per le quali non si è reso necessario l'assistenza medica. L'autorità giudiziaria ha disposto nei loro confronti la denuncia per violenza e minacce.

A Torino la prima casa di appuntamenti con sex dolls

Aprirà il 3 settembre ma dove è un mistero. È la prima casa di appuntamenti con sex dolls che verrà inaugurata a Torino su iniziativa della LumiDolls. La catena spagnola, che ha deciso di sbarcare in Italia con le sue bambole dopo Barcellona e Mosca, promette "servizi unici ed esperienze totalmente nuove, al fine di farvi godere della sessualità in un modo completamente diverso, in uno spazio lussuoso, assolutamente riservato e del tutto legale" come si legge su lumidolls.com.

Nella location di Torino "entrerete in un luogo confortevole, di buon gusto, dove riuscirete a realizzare tutte le vostre fantasie fin nei minimi dettagli. Da soli, con il vostro o la vostra partner, con i vostri amici...". Sono otto le tipologie di bambole, sette esemplari femminili e uno maschile. Per ogni esemplare sul sito è disponibile una scheda con tutti i dettagli, altezza, peso, dimensioni e caratteristiche. Entrando poi nella form di prenotazione si possono conoscere i costi: 80 euro per mezz'ora, 100 per un'ora e 180 per 2 ore, per "intensi attimi di piacere" assicura LumiDolls.

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