Lunedì 18 Febbraio 2019 - 20:52

Maxifurto di mail e password

Si chiama Collection #1 il primo maxi furto di informazioni di questo 2019. Si parla di oltre 773 milioni di indirizzi mail e circa 22 milioni di password rubati. A darne notizia è stato Troy Hunt, ricercatore informatico conosciuto per aver creato il sito 'Have I Been Pwned' ('Sono stato bucato') che permette di controllare se la propria mail è associata a un account compromesso.

Collection # 1 è un file enorme che è stato recentemente caricato sul servizio di archiviazione cloud Mega: si tratta di un database di 87 GB di dati con all’interno più di 12.000 file separati. Varie le fonti. Cancellato, è tornato disponibile nei vari circuiti di hacking presenti in rete.

“Spese pazze" in Lombardia, arrivano le condanne

Due anni e 6 mesi per Renzo Bossi e un anno e 8 mesi per Nicole Minetti. Questa la sentenza per il figlio del fondatore della Lega Umberto Bossi e l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi emessa dal tribunale di Milano chiamato a decidere su 57 tra ex consiglieri ed ex assessori lombardi accusati in gran parte di peculato, alcuni di truffa, per avere presentato rimborsi ingiustificati per pranzi, cene e "altri servizi di presunta rappresentanza" fra il 2008 e il 2010 per un valore complessivo di circa tre milioni di euro.

Nella sua requisitoria del marzo 2017, il pm Paolo Filippini aveva chiesto la condanna per peculato degli imputati a pene che vanno da un anno e dieci mesi a sei anni di carcere. E dei 57 imputati sono in 52 a essere stati condannati con pene che vanno da un anno e 5 mesi a 4 anni e 8 mesi. Tra questi spiccano le condanne a 4 anni e 8 mesi per Stefano Galli, l’ex capogruppo della Lega in Regione, i 2 anni e 6 mesi per l’europarlamentare di Forza Italia Stefano Maullo e i 2 anni e 2 mesi per Alessandro Colucci del gruppo Misto.

Per Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in Senato, la condanna è di 1 anno e 8 mesi. Due mesi in meno per Angelo Ciocca che della Lega è eurodeputato. Escono indenni dal processo in 5: Massimo Ponzoni, Daniel Luca Ferrazzi, Romano Colozzi, Carlo Maccari e Davide Boni. ''A mio modo di vedere - dice all’Adnkronos Daniele Granara che in Liguria è parte in causa in analogo processo - se vi sono spese autorizzate dal Consiglio regionale la giurisdizione non dovrebbe entrarci. Perché la responsabilità va valutata secondo principi giuridici e la Costituzione garantisce l’autonomia regionale. Cioè è la stessa Costituzione che per garantire l’indipendenza accetta il rischio di abusi. E se la spesa è riconducibile direttamente o indirettamente all’esercizio delle funzioni, ed è approvata dagli organi competenti della Regione, lo ribadisco, la giurisdizione non trova applicazione’’.

"Romeo si è mosso in buona fede, ritenendo che quei rimborsi fossero dovuti, secondo quanto avveniva nel tempo, come da consuetudine" dice all'AdnKronos Jacopo Pensa, legale di Massimiliano Romeo. Nel mirino degli inquirenti, spiega Pensa sono finiti "rimborsi per ristoranti e bar, pari a circa 20mila euro in oltre 4 anni, solo spese legate a ristorazione". "Per fortuna - sottolinea l'avvocato - per il mio assistito la pena è sospesa, avendo l'esponente leghista risarcito subito il danno". "Ora faremo appello", fa sapere l'avvocato.

 

 

 

Maturità, arriva la doppia prova

Debutta la doppia prova all'esame di maturità. Quest'anno i maturandi alle prese con la seconda prova dovranno affrontare due materie: latino e greco per il liceo Classico, matematica e fisica allo Scientifico, discipline turistiche e aziendali e inglese per l'Istituto tecnico per il turismo e così via, fatta eccezione per gli indirizzi in cui la disciplina caratterizzante è una sola. Ad annunciarlo il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti, con un video diffuso su Facebook.

COS'E' LA DOPPIA PROVA - La prova multidisciplinare è la vera novità della maturità 2019: riguarderà più discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, fatta eccezione per gli indirizzi in cui la disciplina caratterizzante è una sola. Una novità introdotta dal decreto legislativo 62 del 2017 che ha riformato l'Esame. In particolare, ci saranno Latino e Greco per il Liceo classico, Matematica e Fisica allo Scientifico, Scienze umane e Diritto ed Economia politica per il Liceo delle Scienze umane - opzione economico sociale, Discipline turistiche e aziendali e Inglese per l’Istituto tecnico per il turismo, Informatica e Sistemi e reti per l’Istituto tecnico indirizzo informatica, Scienze degli alimenti e Laboratorio di servizi enogastronomici per l'Istituto professionale per i servizi di enogastronomia. L'elenco completo delle discipline oggetto della prova è disponibile sul sito del ministero.

LE SIMULAZIONI NAZIONALI - La doppia prova, tuttavia, non è l'unica novità. A debuttare, quest'anno, saranno anche le simulazioni nazionali (è la prima volta che il Miur le organizza), che inizieranno a partire da febbraio. La prima prova scritta simulata si terrà il 19 febbraio e il 26 marzo, la seconda prova scritta il 28 febbraio e il 2 aprile. Tutte le indicazioni operative verranno fornite alle scuole con un'apposita circolare. Alcuni esempi di tracce, per la prima e seconda prova, li ha già forniti a dicembre il ministero.

LA PROVA ORALE - Quanto al colloquio orale, sarà, come sempre, pluridisciplinare. La commissione partirà proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio. A disporre i materiali di partenza saranno le stesse commissioni, nei giorni che precedono l'orale, tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti e descritto nel documento che i Consigli di classe consegneranno in vista degli Esami. Il giorno della prova, per garantire la massima trasparenza e pari opportunità ai candidati, saranno gli stessi studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio.

CITTADINANZA E COSTITUZIONE - Durante l'orale i candidati esporranno anche le esperienze di alternanza scuola-lavoro svolte. Una parte del colloquio riguarderà, poi, le attività fatte nell’ambito di 'Cittadinanza e costituzione', sempre tenendo conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sui percorsi effettivamente svolti.

LE CORREZIONI - Sia la prima sia la seconda prova scritta, da quest'anno, saranno corrette secondo griglie nazionali di valutazione che sono state diffuse nel mese di novembre. Nel decreto con le materie pubblicato oggi, inoltre, sono individuate le discipline affidate ai commissari esterni.

 

«Vi puniremo», minacce a Mentana e ai giornalisti La7

Una lettera scritta a mano con minacce, pesantissime, nei confronti di Enrico Mentana e di alcuni giornalisti di La7. Questo quanto mostrato oggi dal direttore del tg della rete, che ha pubblicato su Instagram uno scatto della missiva. Nessuna firma sul foglio, ma una svastica e un "boia chi molla" in calce.
"La tua enfasi che ti fa venire la bava contro chi è stato eletto dal popolo è vomitevole", si legge nell'incipit della lettera, che promette: "Presto vi puniremo, sappiamo tutto di voi. Siete solo dei vili senza palle. Punirvi è un dovere". Mentana non è il solo obiettivo delle minacce: nel mirino finiscono anche le colleghe Lilli Gruber e Francesca Fanuele - definite "puttane da casino di seconda categoria" - insieme a Massimo Giannini, Giovanni Floris, Corrado Formigli e Marco Damilano, indicati come "la crema dei leccaculo". La colpa dei giornalisti? Lavorare per "la tv di quel maiale di Cairo", definita "ricettacolo di comunisti".
"Siete degli sfascisti che sperano che si affondi come hanno fatto i vostri padri assassinando molti soldati italiani in Africa, 'acqua e non benzina, pietre e non pane', per non parlare di via Rasella", la confusa motivazione del gesto. Breve e ironico il commento di Mentana: "Appoggio esterno".

«Spunta cadavere da muro durante ristrutturazione»

Macabro ritrovamento nel muro di una casa in ristrutturazione a Senago nell'hinterland milanese. «Da una cavità del muro è spuntato un cadavere e il proprietario dell'abitazione ci ha subito chiamato. Di sicuro possiamo dire che quest'ultimo non c'entra nulla: escludiamo assolutamente ogni suo coinvolgimento» riferisce all'Adnkronos il comando provinciale dei carabinieri. «Le ossa appartengono a un uomo di un'età che potrebbe essere compresa tra i 35 e i 45 anni».

Il nucleo investigativo del gruppo di Monza sta cercando di risalire all'identità della vittima e alle cause del decesso. Sul posto è già intervenuto il medico legale. «Adesso i resti andranno di sicuro al Labanof, laboratorio di antropologia forense dell'Università di Milano, per ulteriori analisi» concludono dal comando provinciale.

«Campagna su rischi telefonini», lo impone il Tar

ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione, entro sei mesi, ciascuno per il proprio ambito di competenza provvedano ad adottare una campagna informativa, rivolta alla intera popolazione, sulle corrette modalità d’uso di telefoni cellulari e cordless e sui rischi per la salute e per l’ambiente connessi ad un uso improprio di questi apparecchi. E’ quanto ha deciso il Tar del Lazio accogliendo sul punto il ricorso dell’Associazione per la prevenzione e la lotta all'elettrosmog. “Dagli atti depositati in giudizio – scrivono i giudici - risulta che già, con nota prot. n. 0001080 –P del 16 gennaio 2012, il Ministero della Salute, in riscontro ad una precedente richiesta di uno dei procuratori della Associazione ricorrente, evidenziava: “…. il tema dei possibili rischi per la salute conseguenti all’uso del cellulare è alla costante attenzione del Ministero della Salute, in particolare a seguito della classificazione stabilita dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 2011, di agente possibilmente cancerogeno per l’uomo (categoria 2B) per i campi elettromagnetici in radiofrequenza””.

Nella medesima nota il ministero della Salute, “ha evidenziato che il Consiglio Superiore di Sanità, nel parere del 15 novembre 2011, tenuto conto della posizione formalmente assunta dall’Istituto Superiore di Sanità, “… ha rilevato che allo stato delle conoscenze scientifiche non è dimostrato alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali, rimarcando tuttavia come l’ipotesi di un rapporto causale non possa essere del tutto esclusa in relazione ad un uso molto intenso del telefono cellulare…” e che lo stesso Consiglio Superiore di Sanità “… ha quindi raccomandato di mantenere vivo l’interesse della ricerca e della sorveglianza sul tema, in attesa che le nuove conoscenze risolvano le attuali aree di incertezza, suggerendo nel contempo l’avvio di una campagna d’informazione al pubblico al fine di promuovere e incoraggiare un uso responsabile del telefono, soprattutto in relazione ai bambini che tendono ad essere avvicinati all’uso del telefono cellulare in età sempre più precoce”, precisando infine: “La campagna di informazione è in fase di preparazione e sarà basata sul quadro delle conoscenze desumibili dalle più autorevoli fonti e organismi nazionali e internazionali”. “Nonostante il ragguardevole lasso di tempo intercorso, la preannunciata campagna informativa – sottolineano i giudici amministrativi - non risulta essere stata ancora attuata”.

Risponde ad annuncio per babysitter, sequestrata e violentata

Violentata e sequestrata da una coppia, dopo aver risposto a un annuncio di baby-sitting. È quanto accaduto a una studentessa di Verona, che nel primo pomeriggio del 10 gennaio aveva risposto a un annuncio pubblicato sui social, offrendo la propria disponibilità per accudire un bambino e lasciando il proprio recapito telefonico.

Ieri agenti della Squadra Mobile di Verona hanno arrestato una coppia di coniugi responsabile di violenza sessuale e sequestro di persona commessi nei confronti della giovane. Dopo aver risposto all'annuncio la ragazza era stata contattata dalla coppia di trentenni e dopo un breve scambio di informazioni, si erano accordati affinché facesse da baby sitter quella stessa sera. Intorno alle 23, arrivata nel luogo convenuto per l’appuntamento, la ragazza è stata raggiunta in automobile dalla donna ed è salita a bordo. L'auto si è quindi diretta a recuperare il marito della donna.

Da lì, anziché raggiungere l’abitazione per effettuare il servizio di baby sitting, la coppia ha condotto la ragazza in un campo nelle zone di Poiano. Poi, una volta lì, la donna è scesa dall’auto e si è allontanata, mentre il marito, sotto la minaccia di un taglierino, ha abusato sessualmente della giovane ragazza. Dopo averle scattato una foto a torso nudo, l'ha minacciata di divulgarla qualora fosse stato denunciato alla polizia.

La ragazza ha sporto querela consentendo agli investigatori della Squadra Mobile di raccogliere elementi accusatori nei confronti della coppia. Elementi che hanno permesso all’Autorità Giudiziaria di Verona di emettere una custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale aggravata dall’uso del taglierino e sequestro di persona.

Pesaro, alunni non vaccinati: indagati 40 genitori

Quaranta genitori di Pesaro sono indagati per non aver ottemperato all’ordine dei presidi di non portare i propri figli all’asilo in quanto non vaccinati o non in regola con l’iter burocratico. Lo riporta il 'Resto del Carlino'. L'accusa è di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e rischiano fino a 3 mesi di arresto e 206 euro di ammenda. 

Per alcuni di loro, si ipotizza anche la violenza privata e le minacce nei confronti dei presidi. I quali, due mesi fa, a Pesaro, Gabicce e Gradara, hanno chiamato persino i carabinieri davanti ai nidi e alle scuole dell’infanzia per sbarrare gli ingressi ai bimbi non vaccinati.

Ora i presidi hanno fatto altro, presentando alla procura un dossier per ogni famiglia che non ha ottemperato all’obbligo di lasciare a casa i propri bimbi fuori regola. Almeno una ventina le denunce presentate da alcuni dirigenti scolastici degli istituti di Pesaro e dintorni contro mamme e papà 'no vax', i quali non sono stati con le mani in mano e hanno fatto partire una quindicina di controquerele. Ma i numeri sono destinati a lievitare. Sul tavolo della Procura di Pesaro starebbero per arrivare altre lettere. E sempre da entrambi i mittenti.

Battisti dal carcere: «Sono malato e sono cambiato»

«Ormai è tutto finito, ho 64 anni sono malato, sono cambiato». È quanto avrebbe detto l'ex terrorista Cesare Battisti nel colloquio con il direttore del carcere di Oristano, a quanto riferito del deputato sardo di Unidos Mauro Pili. «Mi dite in quale parte del mondo mi trovo?», avrebbe chiesto l'ex Pac, spiegando: «Non mi dichiaro innocente ma nemmeno mi accollo tutto ciò di cui mi accusano».

«A colloquio con il direttore del carcere rientrato per la grande occasione dalle ferie il criminale Battisti tenta la strada della vittima! E poi siccome si dichiara malato pensa già a un centro clinico, che ad Oristano non c'è. Quindi fuori dall'isolamento! Iniziano le strategie difensive! dalle spiagge all'isolamento diurno», commenta Pili sul suo profilo Facebook.

«Ribadisco: il carcere di Oristano ha carenze di personale, mancano non meno di 100 agenti, il carico criminale è insopportabile per via di centinaia di capomafia e capi clan. Battisti deve essere portato altrove in carceri di massima sicurezza considerato che quello di Oristano nasce come carcere ordinario!».

 

Terremoto 4.6 in Romagna

Terremoto nella notte tra le province di Ravenna e Forlì-Cesena. La scossa più forte di 4.6 è stata registrata dall'Ingv tre minuti dopo la mezzanotte - epicentro ad una profondità di 25 km tra i comuni di RavennaCervia Cesenatico (Forlì Cesena) - ed è stata avvertita dalla popolazione. La forte scossa sulla costa romagnola è stata avvertita in maniera sensibile anche in laguna. Dalle prime verifiche della 'Sala Situazione Italia' del Dipartimento della Protezione Civile "non risultano danni a persone o cose".

Alle ore 00:29 un'altra scossa di magnitudo 3 è stata registrata nella stessa zona. E all'1:45 l'Ingv ha registrato, con epicentro a nove chilometri da Ravenna, un'altra scossa di magnitudo 2.2 mentre altre due, entrambe di magnitudo 2, sono state registrate nella stessa zona, rispettivamente alle 4:44 e alle 4:57.

VENETO E FRIULI - Stando a quanto ha riportato l'ingv, la terra ha tremato a 11 km da Ravenna con una scossa di magnitudo 4.6 alle 00:03:56. Dalle prime rilevazioni, è stata avvertita sia in Emilia Romagna che in Veneto e Friuli Venezia Giulia.

SCUOLE CHIUSE - Intanto restano chiuse le scuole a Ravenna. Come fa sapere il Comune, "stante l'entità dell'evento sismico, che risulta il maggiore in termine di intensità registrato negli ultimi trent'anni, in maniera precauzionale oggi verranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all'università. Nel corso della giornata verranno effettuati controlli su tutti i circa 90 plessi del nostro comune".

SOCCORSI - Nella notte si è tenuta, alla centrale della polizia municipale, la riunione del Centro operativo comunale (Coc) - struttura di cui si avvale il sindaco in qualità di autorità comunale di protezione civile per la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza - con lo scopo di attivare le prime attività e fronteggiare l'emergenza. Il Comune è in contatto con Vigili del fuoco, Prefettura e Regione.

VERIFICHE - Ci sono "danni di lieve entità" ma "non sono pervenute richieste di soccorso" ha poi precisato il Comune di Ravenna. "Sono in corso verifiche strutturali sulle situazioni segnalate".

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