Giovedì 16 Agosto 2018 - 3:43

Malta apre i porti ad Aquarius

Aquarius potrà attraccare a Malta. Si sblocca così la situazione di stallo per la nave di Sos Mediterranee ferma al largo tra Linosa e Malta nelle acque internazionali, con a bordo 141 persone. Dopo l'iniziale rifiuto, il governo maltese "farà una concessione", permettendo alla nave di entrare nei suoi porti, "malgrado non abbia l'obbligo legale di farlo". Questo quanto reso noto dal dipartimento delle Informazioni di Malta, spiegando che i migranti a bordo verranno poi ripartiti fra Francia, Germania, Portogallo e Spagna.

"In seguito a discussioni fra Francia e Malta, alcuni paesi membri dell'Ue, con il supporto della Commissione Europea, hanno convenuto su una responsabilità condivisa rispetto ai migranti salvati a bordo della nave Aquarius", spiega il comunicato maltese.

Il governo di la Valletta ricorda che altri 141 migranti sono stati salvati e portati ieri a Malta. Di questi, 60 verranno distribuiti in altri paesi membri dell'Ue. Il primo ministro maltese Joseph Muscat ha intanto ringraziato su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron "per la comune iniziativa per risolvere la questione dell'Aquarius". A quanto scrive El Mundo, la Spagna accoglierà 60 migranti e il Portogallo 30.

Stamane anche la Corsica si era detta pronta ad aprire uno dei suoi porti all'imbarcazione. Secondo quanto riferito su Bfmtv da Jean-Guy Talamoni, il presidente dell'Assemblea della Corsica, si tratta dello stesso stato d'animo di giugno, quando alla nave era già stato negato l'attracco nei porti italiani e maltesi. "La Corsica ha già espresso il suo punto di vista, non è cambiato, ora è necessario che le autorità dello Stato garantiscano che queste persone siano accolte", ha spiegato Talamoni, sottolineando che i migranti a bordo della nave "non sono tutti in buona salute" e "c'è quindi una questione di urgenza". "Se i porti più vicini sono chiusi - ha insistito - gli altri devono essere aperti".

Ieri, dopo una giornata ad alta tensione, le autorità di Gibilterra hanno annunciato che ritireranno a partire dal 20 agosto i permessi che consentono all'Acquarius di navigare battendo bandiera di Gibilterra, sostenendo che l'imbarcazione si era registrata formalmente come barca di ricerche e non come nave di salvataggio.

Aquarius ancora in stallo

Ancora stallo per Aquarius, la nave dell'organizzazione non governative internazionale Sos Mediterrannée con a bordo 141 persone, che si trova attualmente in stand by tra Linosa e Malta nelle acque internazionali. Dopo le risposte negative da Malta e dall'Italia, si attende una soluzione per sbarcare le persone a bordo.

Intanto, la Corsica si è detta sempre pronta ad aprire uno dei suoi porti all'imbarcazione. Secondo quanto riferito su Bfmtv da Jean-Guy Talamoni, il presidente dell'Assemblea della Corsica, si tratta dello stesso stato d'animo di giugno, quando alla nave era già stato negato l'attracco nei porti italiani e maltesi.

"La Corsica ha già espresso il suo punto di vista, non è cambiato, ora è necessario che le autorità dello Stato garantiscano che queste persone siano accolte", ha spiegato Talamoni, sottolineando che i migranti a bordo della nave "non sono tutti in buona salute" e "c'è quindi una questione di urgenza". "Se i porti più vicini sono chiusi - ha insistito - gli altri devono essere aperti".

Ieri, dopo una giornata ad alta tensione, le autorità di Gibilterra hanno annunciato che ritireranno a partire dal 20 agosto i permessi che consentono all'Acquarius di navigare battendo bandiera di Gibilterra, sostenendo che l'imbarcazione si era registrata formalmente come barca di ricerche e non come nave di salvataggio.

Auto si schianta contro barriere Westminster, un arresto

Paura a Londra. Un uomo è stato arrestato dopo essersi lanciato con l'auto contro le barriere di sicurezza del Parlamento. L'incidente è avvenuto alle 07.37 (ora locale) e alcuni pedoni sono rimasti feriti. "Il guidatore - ha spiegato Scotland Yard - è stato arrestato dalla polizia sulla scena dell'incidente. Alcuni passanti sono rimasti feriti. Gli agenti sono sul posto". Il veicolo guidato dall'uomo è stato circondato prima del suo arresto. L'inchiesta è stata affidata all'anti-terrorismo, a riferirlo la Metropolitan Police di Londra: "Mentre continuiamo ad avere la mente aperta ad ogni possibilità, il Counter-Terrorism Command sta guidando l'inchiesta".

CHI ERA ALLA GUIDA - L'accusa per il conducente dell'auto, una Ford Fiesta, è di sospetto terrorismo. L'uomo, di circa vent'anni, è stato portato in una stazione di polizia del sud di Londra per essere interrogato. "È stato arrestato per sospetto di reati terroristici", ha detto la Met Police. Il 20enne - spiega Neil Basu, capo dell'antiterrorismo britannico - non sta cooperando con le forze dell'ordine. Basu precisa che il sospetto non è stato formalmente identificato al momento. Sulla base delle informazioni finora raccolte - ha aggiunto però - "non crediamo che questa persona sia nota al MI5 o all'antiterrorismo". Il veicolo che ha usato viene perquisito dagli agenti ma al suo interno non sono state trovate armi.

FERITI - Scotland Yard fa sapere che a rimanere ferita in modo grave nell'attacco è una donna, ma non sarebbe in pericolo di vita. Insieme a lei, un'altra persona questa mattina è stata trasportata in ospedale dai mezzi di soccorso intervenuti.

COMITATO D'EMERGENZA - Il governo britannico ha convocato intanto una riunione del Comitato Cobra, il comitato per le emergenze di sicurezza, a seguito dell'attacco.

TESTIMONI - Intanto alcuni testimoni oculari hanno detto di aver avuto l'impressione che l'uomo alla guida abbia agito volontariamente. Un testimone ha inoltre riferito alla Bbc che l'autista sembrava aver deliberatamente colpito dei ciclisti in fila al semaforo per entrare nella piazza del Parlamento, prima di schiantarsi ad alta velocità contro la barriera di sicurezza vicino all'area di parcheggio.

"Stavo camminando dall'altra parte della strada, ho sentito un po' di rumore e qualcuno ha urlato, mi sono girata e ho visto una macchina color argento guidare molto velocemente vicino alle recinzioni, forse anche sul marciapiede", ha raccontato una passante, aggiungendo che il veicolo non sembrava avere una targa anteriore quando si è schiantato.

MISURE DI SICUREZZA - La stazione della metropolitana di Westminster è chiusa e le strade intorno a Millbank, Parliament Square e Victoria Tower Gardens sono state isolate. La gente è stata allontanata dall'area, mentre la polizia ha apposto un cordone per il Terrorism Act.

Il Parlamento è circondato da barriere di sicurezza in acciaio e cemento. Le misure sono state estese dopo l'attacco sul ponte di Westminster nel marzo dell'anno scorso, quando Khalid Masood ha investito una dozzina di passanti uccidendo quattro persone, per poi scagliarsi contro gli agenti in servizio all’esterno della Camera dei Comuni, pugnalandone a morte uno prima di essere ucciso dalla polizia.

THERESA MAY - "I miei pensieri vanno alle persone rimaste ferite a Westminster ed i miei ringraziamenti ai servizi di emergenza per la loro immediata e coraggiosa risposta". Così Theresa May su Twitter interviene sull'attacco avvenuto oggi.

Sepolto per gioco sotto la sabbia, muore annegato

Un gioco è finito in tragedia su una spiaggia francese, dove un ragazzo di 21 anni si è sepoltoper scherzo sotto la sabbia ma è morto annegato per il sopraggiungere della marea. Il dramma, racconta il sito France Bleu, si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri sulla spiaggia di Barbatre, sull'isola bretone di Noirmoutier.

Il giovane aveva scavato la buca proprio nel punto dove sopraggiunge la marea. L'acqua del mare ha provocato il crollo delle pareti dello scavo intrappolando il 21enne, che non è riuscito ad uscire neanche con l'aiuto degli amici e di altri bagnanti. Quando i pompieri sono arrivati era ormai troppo tardi.

Noirmoutier è un'isola tidale, raggiungibile dalla terraferma durante la bassa marea lungo una strada che però rimane sommersa con l'alta marea.

Dopo 40 anni trova assassino del fratello grazie a Fb

Dopo quasi 40 anni, utilizzando Facebook, è riuscita a rintracciare il serial killer che ha ucciso suo fratello e la sua ragazza. Come si legge sul 'Sun' il fratello di Penny Farmer, Christopher, aveva 25 anni quando intraprese un viaggio intorno al mondo con la sua innamorata Peta, un'avventura da cui nessuno dei due sarebbe più tornato. Era il 1977. Penny aveva 17 anni.

I due erano stati legati e gettati in mare da Silas Duane Boston, un losco ubriacone che si era offerto di portarli dal Belize al Messico sulla sua barca a vela. I pescatori scoprirono i cadaveri dei due giovani ormai gonfi che galleggiavano nell'acqua nel luglio del 1978. I corpi furono riportati subito nel Regno Unito, dove le autorità confermarono la loro identità. 

Quando Boston incontrò i due ragazzi era in fuga in America centrale per aver presumibilmente violentato una minorenne a Sacramento, ha riferito il Sunday People. All'epoca le autorità britanniche lo rintracciarono e lo interrogarono, ma pare avesse detto loro che la coppia fosse scesa volontariamente dalla sua nave.

Penny, che ora ha 57 anni e sulla storia di suo fratello e di come ha trovato il suo assassino ha scritto un libro ('Dead in the water'), ricorda quando nel 2015 iniziò a investigare sulla morte del fratello. Andò su Facebook e cercò i figli di Boston, Vince e Russell: conosceva i nomi dalle lettere che Peta inviava alla famiglia. La donna contattò i due che confessarono di aver visto il padre legare la coppia e gettare i corpi fuori bordo dopo che Christopher lo aveva accusato di aver fatto del male ai suoi figli. Prima di essere buttati in mare ancora vivi, i due erano stati torturati dall'uomo.

Vince e Russell raccontarono anche il padre aveva assassinato la loro madre Mary-Lou quando erano bambini e che poteva essere responsabile di più morti. La polizia di Sacramento ha finalmente rintracciato nel dicembre 2016 Boston che è stato accusato degli omicidi di Christopher e Peta. L'uomo, la cui salute stava peggiorando dopo anni di abuso di alcol, è morto in carcere a 76 anni, solo tre settimane prima che Penny e sua madre Audrey partecipassero a un'udienza preliminare negli Stati Uniti.

Spagna, crolla pontile al concerto: 300 feriti

Oltre 300 persone sono rimaste feritecinque in modo grave, quando un pontile in legno è crollato durante un concerto del Festival della musica e cultura urbana sul lungomare di Vigo, in Spagna. Il sindaco della città della Galizia, Abel Caballero, ha confermato che non vi sono morti. Mentre il responsabile per la Sanità del governo locale, Jesús Vázquez Almuiña, ha precisato che delle 312 persone ricorse alle cure mediche sono nove quelle che rimangono ricoverate.

Come mostrano i video pubblicati sulla Rete, l'incidente ha provocato caos e terrore, quando, dopo che ha ceduto il legno del sovraffollato pontile, molte persone sono cadute in mare ed altre sono rimaste intrappolate nelle travi crollate.

Aquarius senza porto, appello ai governi Ue

"Aquarius fa rotta verso nord con 141 sopravvissuti a bordo". È quanto si legge sull'account Twitter di Sos Mediterranee, che insieme a Medici Senza Frontiere chiede "ai governi europei di assegnare un luogo sicuro di sbarco più vicino in conformità con il diritto marittimo internazionale, in modo che le persone salvate in mare possano essere sbarcate e la Aquarius possa urgentemente continuare a prestare la necessaria assistenza umanitaria".

Nel comunicato, le due associazioni che gestiscono la nave di soccorso ricordano che lo scorso venerdì, la Aquarius prima "ha salvato 25 persone trovate alla deriva su una piccola barca di legno senza motore a bordo". Più tardi, ha messo in salvo 116 persone, compresi 67 minori non accompagnati, che si trovavano a bordo di una seconda imbarcazione di legno sovraffollata.

"Durante entrambe le operazioni di salvataggio, la Aquarius ha informato delle attività tutte le autorità competenti, tra cui i Centri di Coordinamento del Soccorso Marittimo di Italia, Malta e Tunisia, nonché il Centro di Coordinamento Congiunto di Soccorso libico, il quale ha confermato di essere l’autorità di coordinamento dei soccorsi" continua il comunicato, sottolineando che le autorità libiche hanno informato "la Aquarius che non avrebbe assegnato un luogo sicuro di sbarco e ha ordinato alla nave di richiederlo a un altro Centro di Coordinamento". Così la nave "si sta ora dirigendo verso nord per richiedere il luogo sicuro di sbarco più vicino a un altro Centro di Coordinamento".

Su Twitter Msf fa sapere che "le condizioni di salute delle persone soccorse sono stabili, ma molti sono estremamente deboli e denutriti". E, si legge ancora nel comunicato delle due associazioni, le persone salvate hanno raccontato di aver incrociato altre cinque navi che non hanno offerto alcuna assistenza, prima di essere soccorse dall'Aquarius.

"Sembra che sia a rischio il principio stesso di fornire assistenza alle persone in pericolo in mare. Le navi potrebbero non essere disposte a rispondere a coloro che sono in difficoltà a causa dell’alto rischio di rimanere bloccate e di vedersi negare un luogo sicuro di sbarco", ha dichiarato ha dichiarato Aloys Vimard, coordinatore di Msf a bordo di Aquarius.

"In questo momento stiamo seguendo le istruzioni del Centro di Coordinamento Congiunto di Soccorso libico e contatteremo debitamente altri Centri di coordinamento per un posto sicuro dove sbarcare le persone soccorse che abbiamo a bordo - ha dichiarato Nick Romaniuk, coordinatore dei soccorsi per Sos Mediterranee -. Ciò che è di massima importanza è che i superstiti siano portati senza ritardi in un luogo sicuro di sbarco, dove si possa rispondere ai loro bisogni di base e dove possano essere protetti dagli abusi".

Siria, esplode deposito: 12 bambini tra le vittime

Almeno 39 civili, tra i quali 12 bambini, sono rimasti uccisi nella potente esplosione avvenuta oggi ad Idlib, la provincia roccaforte dell'opposizione siriana vicino al confine con la Turchia. Secondo quanto riporta l'Osservatorio siriano per i diritti umani, l'esplosione è avvenuta in un deposito di munizioni che si trovava in un palazzo residenziale nella cittadina di Sarmada, nel nord ovest della provincia.

Il palazzo di diversi piani sarebbe crollato nell'esplosione, secondo quanto riportano attivisti locali che parlando di un bilancio di vittime più alto, oltre cinquanta morti ed almeno 70 feriti. "Squadre di soccorso e vigili del fuoco stanno ancora lavorando per estrarre i corpi della macerie", hanno detto queste fonti alla Dpa.

Paura a Manchester, spari nella notte: 10 feriti

E' di dieci feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni ma non in pericolo di vita, il bilancio dell'attacco avvenuto nelle prime ore di questa mattina a Manchester, in Inghilterra, dove sono stati uditi dei colpi di arma da fuoco.

Secondo quanto riferito dall'Associazione della Stampa Britannica, intorno alle 2,30 ora locale di stanotte, nel quartiere di Moss Side nel centro di Manchester, la Polizia è intervenuta in seguito ad alcuni colpi di arma da fuoco sparati non si sa da chi. Gli agenti hanno trovato i dieci feriti e "stanno cercando di stabilire le cause e i responsabili dell'attacco", ha riferito il coordinatore delle indagini, Debbie Dooley, spiegando che l'area sarà pattugliata e controllata nei prossimi giorni.

La polizia sta cercando di parlare con il maggior numero di persone possibile. Qualche ora prima del fatto, nella zona si era svolto il Carnevale caraibico ma l'evento a quell'ora era ormai concluso.

Ruba un aereo e si schianta dopo decollo

Tutti i voli sono stati fermati ieri notte all’aeroporto internazionale Seattle-Tacoma dopo che una persona ha rubato un aereo ed è decollato senza permesso sorvolando il Puget Sound.

Secondo quanto hanno riportato le autorità locali, il velivolo è stato rubato da un meccanico della compagnia aerea Alaska Airlines che, dopo un inseguimento da parte dei caccia F15, si è schiantato sull'isola di Ketron. In un audio della torre di controllo, si sente l'uomo che scherza con i controllori del traffico aereo dicendo che stava per finire in prigione.

Alaska Airlines ha detto di essere a conoscenza di un "incidente che ha coinvolto un decollo non autorizzato di un Horizon Air Q400", aggiungendo che riteneva che non ci fossero passeggeri a bordo dell’aereo. Un Bombardier Q400 può trasportare circa 76 passeggeri.

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