Lunedì 22 Ottobre 2018 - 6:35

«Nuovo voto su Brexit», in 500mila al corteo a Londra

Oltre mezzo milione di persone in piazza a Londra per chiedere un nuovo voto sulla Brexit. La partecipazione al corteo, secondo gli organizzatori che puntavano alle 100.000 presenze, è andata oltre le più rosee aspettative. Le cifre diffuse non sono confermate dalle forze dell'ordine, che di norma non forniscono stime sulla partecipazione ai cortei.

Alla fine, secondo gli organizzatori, alla People's Vote March avrebbero partecipato circa 670.000 persone. Alcune hanno compiuto un viaggio di oltre 1000 km per arrivare nella capitale dalle Orkney Islands, le isole nel mare a nord della Scozia. In strada, in particolare, moltissimi studenti che nel 2016 -quando si è tenuto il referendum- non avevano l'età necessaria per votare.

La People's Vote March è sostenuta dal quotidiano The Independent, che ha lanciato una petizione online, sottoscritta da circa 900mila persone. La premier Theresa May ha più volte escluso il ricorso a una seconda consultazione popolare, ricordando anche questa settimana che nel referendum del 2016 "17,4 milioni di persone votarono per uscire dalla Ue".

Omicidio Khashoggi, ecco la squadra dei killer

Il vice capo dell'intelligence dell'Arabia Saudita, il generale Ahmed Al-Asiri, è il capo espiatorio del caso Khashoggi, la vittima scarificale individuata dal principe ereditario Mohammed bin Salman per rispondere alle crescenti pressioni internazionali circa l'omicidio del giornalista all'interno del consolato di Riad a Istanbul il 2 ottobre scorso. Ma dietro la morte del giornalista ci sarebbe uncommando di 15 persone di cui, si legge sul Washington Post, si conoscono nomi, cognomi, volti, incarichi e spostamenti.

Oltre ad Ahmed Al-Asiri è stato sollevato dall'incarico anche Saud al-Qahtani, membro della Guardia reale e consigliere di Mbs, acronimo con cui l'ambizioso principe saudita è noto in Occidente. Inoltre sono 18 gli uomini arrestati dalle autorità saudite in merito al caso. Provvedimenti che seguono l'ammissione di Riad che l'editorialista del Washington Post è morto proprio all'interno della missione diplomatica a Istanbul. Finora le autorità saudite, compreso lo stesso Mohammed bin Salman, avevano detto che Khashoggi aveva lasciato il consolato dopo esservi entrato per ottenere documenti utili al suo prossimo matrimonio.

A mettere in dubbio la versione saudita erano stati, sin da subito, i funzionari turchi. A sostegno della tesi dell'omicidio, la Turchia aveva dalla sua parte registrazioni video, oltre che filmati, che proverebbero le torture subite da Khashoggi fino al decesso. Il corpo del giornalista sarebbe stato poi fatto a pezzi con una sega. Ma la versione di Riad non è così cruda. Secondo le autorità saudite, infatti, Khashoggi sarebbe morto a seguito di una colluttazione degenerata con alcuni uomini all'interno del consolato. Versione che non convince, considerate anche le prove in possesso degli inquirenti turchi, ma che rappresenta un primo passo verso la verità. L'opinione diffusa è che infatti si sia trattato di un omicidio premeditato del giornalista, voce critica proprio nei confronti di Mohammed bin Salman. L'Arabia Saudita ribadisce invece la versione della colluttazione terminata con la morte dell'editorialista del Whasginton Post.

I nomi dei 15, insieme alle immagini riprese dagli aeroporti e dalla sicurezza dell'hotel, sono stati pubblicati per la prima volta da Sabah, un giornale turco strettamente allineato con l'amministrazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Secondo i funzionari turchi avrebbero avuto un ruolo nella scomparsa di Khashoggi.

Tra i 15 c'è il medico legale Salah Muhammed A. Tubaigy. Il 47enne, che ricopre una posizione di primo piano nel ministero degli Interni saudita, sarebbe arrivato in Turchia qualche ora prima che il giornalista scomparisse e con sé avrebbe portato una sega per ossa.

Maher Abdulaziz M. Mutreb, 47 anni, è un membro della sicurezza della Guardia reale: sembra aver accompagnato il principe ereditario in visita quest'anno in Francia, Spagna e Stati Uniti. In un documento britannico del 2007 compare un uomo con lo stesso nome che lavora come diplomatico a Londra. Le registrazioni del passaporto mostrano che Mutreb ha visitato gli Stati Uniti nel luglio 2016, in coincidenza con una visita del ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir.

Meshal Saad M. Albostani, 31 anni. Su una pagina Facebook recentemente cancellata lo identifica come luogotenente delle Forze aeree saudite. Morto in un incidente stradale sospetto, scrive il quotidiano turco Yeni Safak, sarebbe stato messo a tacere. Albostani è arrivato in Turchia all’1:45 del mattino (00:45 in Italia) del giorno della sparizione di Khashoggi. Ha soggiornato al Wyndham Grand Hotel e ha lasciato il Paese alle 21:46 (le 20:46) dello stesso giorno su un jet privato.

Naif Hassan S. Alarifi, 32 anni. Su una pagina Facebook recentemente cancellata di un uomo con lo stesso nome mostrava foto di lui in uniforme con le insegne delle Forse speciali saudite.

Mohammed Saad H. Alzahrani, 30 anni, appartrrebbe alla Royal Guard.

Mansour Othman M. Abahussain, 46 anni, in un articolo in arabo del 2014 viene nominato come tenente colonnello nella forza di difesa civile saudita.

Sega, musica e ossa spezzate: gli ultimi 7 minuti di Khashoggi

Musica nelle orecchie, forse per non sentire le urla strazianti del giornalista mentre veniva fatto a pezzi. O magari, più semplicemente, per non ascoltare i rumori dell'operazione. Mentre si infittisce il giallo della scomparsa di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita del 'Washington Post' sparito nel consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul il 2 ottobre scorso, si fanno sempre più raccapriccianti i dettagli del suo presunto omicidio. L'ipotesi più accreditata è che Khashoggi sia stato vittima di torture all'interno del consolato saudita, poi picchiato e decapitato. Ma c'è di più.

Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani turchi, che riferiscono dell'esistenza di un audio che proverebbe le atrocità subite dall'editorialista del 'Washington Post', il medico saudita incaricato di smembrare il corpo verrebbe sentito mentre raccomanda alle persone presenti di indossare, come fa lui, delle cuffie per ascoltare la musica. Il medico in questione sarebbe il saudita Salah al-Tubaigy, uno specialista che ha studiato a Melbourne, in Australia. Stando a quanto rivela la Abc Al-Tubaigy, al-Tubaigy è uno dei capi della scientifica saudita ed è stato indicato dalle autorità turche come uno dei 15 uomini giunti da Riad e presenti nel consolato il giorno in cui Khashoggi sarebbe stato brutalmente interrogato e ucciso.

Il medico, secondo le autorità turche, portava in valigia una sega da ossa. E ora la Abc rivela che ha trascorso tre mesi, dal giugno 2015, al Victorian Insititute of Forensic Medicine di Melbourne, per un corso a spese del governo saudita. Qui - hanno confermato il direttore dell'Istituto, Noel Woodford, e il suo predecessore Stephen Cordner - ha detto di essere interessato a studiare le tecniche di identificazione delle vittime di disastri, affermando di essere responsabile della supervisione del pellegrinaggio annuale alla Mecca Hajj), ma non ha effettuato autopsie.

Il presunto omicidio di Khashoggi sarebbe avvenuto nell'ufficio del console. Lì il giornalista sarebbe stato picchiato e seviziato e gli sarebbero state tagliate le dita. Ieri il sito del quotidiano filo-governativo turco 'Yeni Safak' ha affermato di aver ottenuto alcuni audio registrati all'interno del consolato e in uno di questi si sentirebbe il console della monarchia del Golfo, Mohammad al-Otaibi, che ha lasciato la Turchia per far ritorno a Riad, affermare: "Se vuoi vivere, stai zitto". "Fate questo fuori. Mi metterete nei guai", avrebbe poi aggiunto il console durante il presunto interrogatorio di Khashoggi. Secondo quanto riportato da alcuni media turchi, l'editorialista sarebbe morto in 7 minuti, dopo essere stato seviziato.

Fumo in cabina, paura in volo per Melania

Fumo in cabina e l'aereo della First Lady, in volo verso Philadelphia, deve tornare rapidamente alla base di Andrews. La Cnn riferisce che il programma di Melania Trump, in procinto di far visita ai bambini ricoverati in un ospedale della città della Pennsylvania, è cambiato improvvisamente per un ''problema meccanico". Dieci minuti dopo il decollo, come hanno ricostruito i giornalisti al seguito della First Lady, in cabina si è diffuso del fumo. Ai cronisti sono stati forniti asciugamani bagnati per coprire i volti. L'aereo è atterrato senza problemi ad Andrews. Stephanie Grisham, responsabile della comunicazione della First Lady, alla Cnn ha fatto riferimento ad "una questione meccanica di secondo piano. Tutto è a posto e tutti stanno bene".

Crimea, studente mette bomba al college: 18 morti

Diciotto persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite in un'esplosione all'istituto politecnico di Kerch in Crimea. E' quanto ha reso noto la portavoce della Commissione inquirente russa, Svetlana Petrenko, citata dall'agenzia Tass, confermando che la maggior parte delle vittime sono ragazzi. L'attacco è stato portato a termine da uno studente di 18 anni, iscritto al quarto anno dello stesso istituto, che poi si è tolto la vita, ha reso noto il governatore della regione, Sergei Aksyonov, precisando che il suo corpo è stato ritrovato nella biblioteca del secondo piano. Il caso aperto dagli inquirenti russi non è più per terrorismo, ma per strage, si precisa. Alcune vittime sono state uccise da proiettili d'arma da fuoco, ammettono. All'interno dell'istituto è stato ritrovato un esplosivo che è ora all'esame degli artificieri, ha spiegato il portavoce della commissione nazionale antiterrorismo, Andrei Przhezdomsky.

"Le ragioni di questa tragedia e le teorie in proposito saranno oggetto di una inchiesta approfondita", ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "L'opinione pubblica sarà informata dei risultati di questo sforzo delle agenzie di sicurezza e dei servizi speciali", ha aggiunto, citato dalla Tass.

L'esplosione, secondo quanto affermato dal comitato nazionale antiterrorismo ai giornalisti, è stata causata da un ordigno rudimentale pieno di schegge, ha spiegato il vice direttore della Guardia nazionale, Sergei Melikov. La bomba è stata fatta esplodere nella mensa durante l'ora di pranzo.

Il Politecnico di Kerch è una istituzione nata nel 1930 per formare il personale per il polo metallurgico di Kamysh-Burun e di Voikov. Sono 16 le specializzazioni. E 300 le matricole iscritte ogni anno.

Meghan è incinta

Dolce attesa per il principe Harry d'Inghilterra e sua moglie Meghan. "Il duca e la duchessa del Sussex sono lieti di annunciare che la duchessa è in attesa di un bambino per la primavera 2019" ha annunciato Kensington Palace sul proprio account Twitter. 

I due, si legge in un altro post, "hanno apprezzato il sostegno ricevuto da ogni parte del mondo, dal loro matrimonio dello scorso maggio in poi, e sono felici di poter condividere questa felice notizia con il pubblico". Harry e Meghan si sono sposati nel castello di Windsor a maggio e l'annuncio arriva mentre la coppia è impegnata in un tour ufficiale di 16 giorni in Australia, Fiji, Tonga e Nuova Zelanda: il primo al di fuori della Gran Bretagna dal giorno delle nozze.

Ostaggi e spari alla stazione, paura a Colonia

COLONIA.Paura a Colonia dove un uomo armato si è barricato in una farmacia nella stazione centrale ed ha preso in ostaggio una donna. L'uomo è stato arrestato dalla polizia tedesca e la donna è stata liberata. Secondo il quotidiano Express, il sequestratore è stato gravemente ferito nell'azione. Ferita, ma non in modo preoccupante, anche la donna.

Giornalista uccisa, un arresto in Germania

C'è un nuovo arresto nel caso dell'omicidio della giornalista televisiva bulgara Viktoria Marinova, il cui corpo senza vita è stato trovato sabato in un parco nella città bulgara di Ruse, dove la donna era andata a fare jogging. Si tratta di un uomo tra i 20 ed i 30 anni, fermato in Germania, secondo quanto riporta il quotidiano 168 Chasa. L'uomo avrebbe lasciato la Bulgaria domenica per la Germania, dove risiede la madre. Il cittadino romeno fermato precedentemente in relazione all'omicidio è stato intanto rilasciato.

Il governo bulgaro conferma l'arresto. Nel riportarlo, la Dpa precisa che il sospetto viene dalla Bulgaria. Il ministro dell'Interno Mladen Marinov ha parlato di un 21enne. "L'inchiesta ha permesso di identificare un uomo che è stato arrestato dalla polizia in Germania nella tarda nottata di ieri su nostra richiesta". Il procuratore generale Sotir Tsatsarov ha precisato che "al momento, non consideriamo l'omicidio legato all'attività professionale della vittima". Il sospetto, nato nel 1997, era già ricercato per omicidio e stupro, ha ancora aggiunto.

Maiorca sommersa da acqua e fango, 5 morti

Almeno cinque persone sono morte e diverse risultano disperse in seguito all'improvvisa alluvione che ha colpito ieri sera la comarca di Llevant nell’isola di Maiorca, alle Baleari. Un'enorme ondata di acqua fangosa ha sommerso la città di Sant Llorenc, a 60 chilometri da Palma, dopo che un torrente, secco durante la maggior parte dell’anno, è straripato per le piogge fortissime che si sono abbattute sull'isola ieri pomeriggio.

Secondo quanto riportato dai media locali, in poche ore sono caduti ben 220 mm di pioggia e le auto sono state spazzate via dalla furia delle acque. La Guardia Civil ha confermato un bilancio provvisorio di 5 morti. Due delle vittime, ha reso noto sindaco di Sant Llorenc, sono turisti britannici. Mentre sono cinque le persone che risultano ancora disperse, tra cui l'autista del taxi sul quale stava viaggiando la coppia di turisti.

Circa 300 operatori dei servizi di emergenza, della Guardia Civil, dei vigili del fuoco, della polizia locale e della Protezione civile, sono al lavoro nell'area colpita cercando di aiutare le persone intrappolate e individuare i dispersi.

«Khashoggi fatto a pezzi. È come Pulp Fiction»

Emergono nuovi inquietanti dettagli sulla scomparsa di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita di 59 anni, collaboratore del 'Washington Post', sparito il 2 ottobre nel consolato di Riad a Istanbul. Voce critica rispetto al principe ereditario Mohammed bin Salman, secondo quanto scrive il New York Times, Khashoggi sarebbe stato ucciso all'interno del consolato. Il quotidiano statunitense cita autorevoli fonti della sicurezza turca, che parlano di operazione rapida e complessa.

Nel giro di due ore dal suo arrivo nel consolato, scrive il Nyt, Khashoggi sarebbe stato ucciso da un gruppo di agenti sauditi e il suo corpo sarebbe stato fatto a pezzi con una sega. "E' come 'Pulp Fiction''', ha detto la fonte al Nyt. Resta da chiarire, si legge sul giornale, come il governo turco sia giunto alla conclusione che Khashoggi sia stato ucciso.

IL FURGONE NERO - Tra i dettagli emersi nelle ultime ore ci sono poi le immagini trasmesse dall'emittente turca CCTV che mostrano un furgone nero che parte dal consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul dopo l'ingresso nell'edificio di Khashoggi. L'ipotesi che il giornalista saudita fosse sul furgone nero Mercedes-Benz Vito, vivo o morto, è stata avvalorata anche dall'emittente News channel 24, che ha trasmesso l'immagine del veicolo parcheggiato davanti al consolato quando il giornalista ha fatto il suo ingresso. Dopo, ha riferito l'emittente, il furgone si è diretto verso la residenza del console, che dista circa due chilometri, e ha parcheggiato in garage.

I 15 SOSPETTI - Intanto a Instanbul le autorità turche hanno individuato quindici sospetti per la scomparsa del giornalista. Secondo quanto riferito dal quotidiano turco Daily Sabah, una fonte vicina alle indagini ha precisato al Middle East Eye che uno dei 15 è a capo del dipartimento forense della Sicurezza generale saudita. Il Daily Sabah ha spiegato che i sospetti, tutti di nazionalità saudita, sono arrivati all'aeroporto Ataturk di Istanbul da Riad su due jet privati il 2 ottobre, giorno della scomparsa di Khashoggi. La maggior parte di loro ha soggiornato presso il Wyndham Grand Hotel e il Movenpick Hotel, entrambi vicini al consolato saudita. L'emittente turca Ntv ha quindi diffuso oggi video di alcuni sauditi che dall'aeroporto di Istanbul hanno raggiunto il Movenpick Hotel e poi al consolato. I 15 sono ripartiti in momenti doversi, ha precisato il Daily Sabah. Finora Riad ha parlato di accuse ''infondate'', sostenendo che il giornalista abbia lasciato il consolato, ma senza fornire prove.

L'APPELLO DELLA FIDANZATA - Sulle pagine del 'Washington Post', la fidanzata di Khashoggi, Hatice Cengiz, ha rivolto un appello al presidente degli Stati Uniti Donald Trump affinché intervenga per far luce sulla vicenda. Ricordando che il fidanzato si è sempre ''battuto per i suoi principi'', la donna ha detto di ''avere fiducia nelle capacità dei funzionari del governo turco''. ''In questo momento imploro il presidente Trump e la first lady Melania Trump di far luce sulla scomparsa di Jamal'' ha scritto la donna, rivolgendosi inoltre alla ''Arabia Saudita, e soprattutto a re Salman e al principe ereditario Mohammed bin Salman, perché mostrino lo stesso livello di sensibilità e permettano la consultazione delle riprese delle telecamere del consolato''.

Nel suo intervento, Cengiz ha sottolineato che, nonostante Khashoggi sapesse che i suoi articoli avevano fatto arrabbiare qualcuno, era entrato nel consolato ''senza dubitare che lì sarebbe stato al sicuro'', ma dopo tre ore la donna ha spiegato di aver provato ''paura e preoccupazione''. Definendolo un ''grande uomo'', la donna ha detto di avere fiducia nel fatto che il fidanzato sia ancora vivo, ''sebbene la mia speranza si affievolisca ogni giorno che passa''.

Khashoggi aveva lasciato l'Arabia Saudita nel settembre dello scorso anno e si era trasferito negli Stati Uniti, dove aveva fatto richiesta di cittadinanza. Ex consigliere del governo saudita, Khashoggi aveva una posizione apertamente critica rispetto al principe Mohammed bin Salman, accusandolo di aver introdotto una nuova era di "paura, intimidazione, arresti".

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