Sabato 22 Settembre 2018 - 15:52

Il delirio dell'autore del massacro di Charleston: «Non ho scelta»

CHARLESTON. Dylann Storm Roof, il 21enne accusato di aver ucciso nove afroamericani in una chiesa di Charleston, aveva un proprio sito dove esprimeva le sue deliranti teorie razziste e postava sue foto con armi o mentre bruciava la bandiera americana. «Non ho scelta», scriveva nell'ultima sezione intitolata "An Explanation", dove spiega confusamente perché aveva scelto Charleston, riferisce il New York Times.

 

«Non ho scelta - si legge sul sito - non sono nella posizione di andare , da solo, in un ghetto e combattere. Ho scelto Charleston perché è la città più storica dello Stato e un tempo aveva il più alto tasso di bianchi e neri nel Paese. Non abbiamo skinhead, nessun vero Ku Klux Klan, nessuno che faccia qualcosa oltre che parlare su internet. Qualcuno deve avere il coraggio di andare nel mondo reale, e penso che tocchi a me».

 

Le foto del sito, dove Roof è sempre da solo, sembrano essere state scattate in luoghi storici della guerra di Secessione in Carolina del Sud, fra cui il museo della storia dei Confederati e la ricostruzione di una piantagione di schiavi a Sullivan Island. In una immagine il ragazzo appare accanto a figure di schiavi di cera, in un'altra con una pistola e la bandiera sudista. Il sito web, registrato in febbraio, riporta diversi link a pagine con invettive razziste, non firmate, contro ispanici e afroamericani. Non è chiaro se l'autore di queste pagine sia lo stesso Roof.

Austria, Suv travolge folla a Graz: 3 morti e 34 feriti

GRAZ. È un giovane di 26 anni, affetto da disturbi mentali, l'uomo al volante di un Suv che si è gettato a tutta velocità sulla folla in una piazza di Graz, uccidendo almeno tre persone e ferendone 34. Lo ha detto Hermann Schuetzenhoefer, governatore del land austriaco della Stiria, di cui Graz è capoluogo. Al momento «non vi è spiegazione» per la tragedia, ha aggiunto il governatore. Secondo la polizia, riferiscono i media locali, le prime indagini escludono un movente terroristico. Alcuni testimoni hanno riferito che l'uomo si è poi lanciato con un coltello contro dei passanti prima di essere arrestato. Il veicolo è piombato sulla gente che si godeva il sabato pomeriggio in una piazza piena di caffe affollati, dove era in corso un evento legato al Grandprix austriaco di Formula 1. Subito si è creato il panico, con la gente che correva a cercare riparo al chiuso.

 
Fra i testimoni del dramma anche il sindaco di Graz, Siegfried Nagl: «Il guidatore puntava deliberatamente i pedoni, l'ho visto passare sopra una donna», ha raccontato al giornale Kleine Zeitung. Un altro testimone ha raccontato alla Bbc di aver visto diversi corpi a terra coperti di sangue, fra cui quello di un bambino. Per soccorrere le vittime, sono intervenuti quattro elicotteri e una sessantina di ambulanze, provenienti da tutta la regione.

L'ultima del dittatore coreano: ecco la cura per Aids, Ebola e cancro

PYONGYANG. La Corea del Nord ha creato un farmaco miracoloso per curare l'Aids, Ebola e diverse forme di cancro. L'annuncio dell'agenzia di stato nordcoreana è destinato ad essere accolto con un moderato scetticismo, si fa per dire, dalla comunità medica internazionale. L'exploit scientifico del regime di Kim Jong-Un, come si legge su The Independent, si baserebbe su un farmaco creato con il ginseng e con un mix di sostanze che rimangono top secret.

 

È noto, invece, il nome della medicina: si chiama Kumdang-2 e viene somministrata attraverso iniezioni. «Previene differenti patologie», spiega il dottor Jon Sung Hun, uno dei padri del progetto. Il farmaco sarebbe stato testato in Africa su soggetti che hanno contratto il virus Hiv. Ogni paziente avrebbe mostrato miglioramenti e il 56%, addirittura, sarebbe guarito completamente.

 

Paura a Richmond, uomo minaccia i fedeli di una chiesa afroamericana

RICHMOND. Un uomo armato di coltello ha minacciato di uccidere i fedeli riuniti in una chiesa afroamericana di Richmond, in Virginia. L'attacco, che appare come un preoccupante atto di emulazione di quanto successo a Cherleston, è stato velocemente sventato dai fedeli che hanno sbarrato le porte della chiesa ed è intervenuta una guardia di sicurezza che ha chiamato la polizia che ha arrestato l'uomo. Secondo i testimoni l'uomo era armato di coltello.

 
«Subito dopo la lettura della Bibbia, un uomo di è presentato di fronte alla chiesa, sbattendo sulla porta, urlando oscenità, offese razziste e minacciando di uccidere i fedeli» ha detto il vescovo Orrin Pullings della United Nations Church International, raccontando la dinamica dell'incidente, simile a quella dell'attacco di Charleston dove Dylann Roof ha partecipato per un'ora alla lettura della Bibbia prima di aprire il fuoco ed uccidere il pastore e otto fedeli.

Charleston, Roof confessa: «Volevo iniziare una guerra razziale»

CHARLESTON. Dylann Roof, il 21enne arrestato ieri per la strage alla Emanuel African Methodist Episcopal, ha ammesso di aver aperto il fuoco nella chiesa di Charleston uccidendo nove persone e afferma di aver colpito gli afroamericani con l'obiettivo di far scoppiare una guerra razziale negli Stati Uniti. È quanto hanno reso noto fonti della polizia della Carolina del Sud oggi mentre si aspetta che il 21enne - al quale sono stati contestati nove capi di imputazione per omicidio e un capo di imputazione per possesso di armi - compaia oggi di fronte al giudice per essere formalmente incriminato.

Le fonti della polizia hanno aggiunto che il ragazzo ha affermato di aver comprato da solo lo scorso aprile, in una rivendita di armi di Charleston, la pistola calibro 45 usata per la strage. In precedenza era stato riferito, sempre da fonti della polizia, che era stato il padre di Roof a regalare al giovane per il suo compleanno la Glock che risulta quindi essere stata regolarmente registrata.

Intanto, in attesa dell'incriminazione di Roof, il cui crimine sicuramente verrà classificato come 'hate crime', di matrice razzista, molti attivisti dei diritti civili affermano che deve essere considerata terrorismo l'azione del giovane, che sulle sue pagine Facebook esibiva simboli, come la bandiera sudafricana del periodo dell'apartheid e della Rhodesia, da tempo usati da gruppi suprematisti e razzisti.

In un'intervista a Abcnews, Dalton Tyler, che divideva un appartamento con il giovane suprematista bianco, ha dichiarato: «Era fissato con la segregazione ed altre cose del genere, diceva che voleva scatenare una guerra civile e che avrebbe fatto qualcosa del genere e poi si sarebbe ucciso», ha detto ancora di Roof che aveva conosciuto sette mesi prima tramite un amico comune.

Dal ragazzo sono arrivate anche alcune informazioni sui genitori del giovane che finora non hanno rilasciato dichiarazioni: i genitori, con cui Roof avrebbe avuto rapporti contrastati, avevano comprato al figlio un'arma ma non gli avrebbero permesso di usarla. Sta invece parlando con la stampa Carson Cowles, zio materno del ragazzo, che ha confermato che il padre aveva regalato al figlio una calibro 45 per il suo compleanno. È questa la pistola Glock che è stata trovata in possesso del giovane al momento del suo arresto a Shelby, in Carolina del Nord.

Cowles ha detto poi che da tempo era preoccupato per il nipote, troppo introverso e sempre chiuso in casa, senza un lavoro, e aveva espresso le sue preoccupazioni alla sorella. Ma, secondo quanto riporta il Washington Post, sarebbe stata la sorella e non lo zio come era stato scritto ieri ad avvisare la polizia dopo aver riconosciuto Roof nella foto segnaletica diffusa dalla polizia di Charleston. La donna, che si chiama Ambe.r si sarebbe dovuta sposare domenica - secondo il sito specializzato in matrimoni theknot.com - con Michael Tyo, un reclutatore dell'Esercito. Che vive a pochi chilometri da dove Roof è stato arrestato, sottolinea il Post che non è riuscito ad avere un commento dall'uomo.

Grecia, Tsipras: «Lavoriamo per il successo del vertice di lunedì»

ATENE. Il capo del governo di Atene, Alexis Tsipras, ha commentato positivamente oggi la convocazione di un vertice straordinario dei capi di stato e di governo dei paesi della zona Euro per lunedì per affrontare la crisi greca: Atene vuole celebrare i negoziati al più alto livello, ha sottolineato, assicurando che «lavoriamo per il successo di questo incontro».

 
Nel comunicato, Tsipras esprime fiducia nel fatto che «ci sarà una soluzione nel rispetto delle regole dell'Ue ma anche della democrazia». Quanti scommettono su scenari del terrore, come il collasso delle banche greche, si sbagliano, ha poi commentato.

In Danimarca vince il centrodestra

COPENAGHEN. Il premier danese Helle Thorning-Schmidt ha riconosciuto la sconfitta elettorale e ha annunciato le sue dimissioni da leader del partito socialdemocratico dopo la conferma dei risultati delle elezioni legislative. «Abbiamo vinto la campagna elettorale ma non le elezioni. Siamo stati battuti sul traguardo», ha dichiarato rivolta agli esponenti del suo Partito, a seguito della vittoria dell'opposizione conservatrice guidata dall'ex premier Lars Lokke Rasmussen, del partito liberale Venstre sulla coalizione di centro-sinistra.

 
Secondo gli ultimi risultati l'opposizione di centrodestra ha ottenuto 90 seggi contro gli 85 del blocco di centro-sinistra (in palio i 179 seggi del parlamento). «È il momento giusto», ha poi proseguito annunciando le proprie dimissioni da leader del Partito socialdemocratico. Il leader dell'opposizione Lars Lokke Rasmussen, ha poi concluso, eredita un paese «in gran forma».

Il Partito socialdemocratico resta la formazione più votata, con il 26,3 % dei voti e 47 seggi, tre in più rispetto alle legislative di 4 anni fa, mentre i populisti di destra del Partito del popolo danese - che vuole regole più dure sull'immigrazione - ottengono un trionfo, con il 21 per cento delle preferenze e 37 seggi, 15 in più rispetto al 2011.Terzo il partito Venstre con il 19,4%.

Usa, strage
in chiesa
di afroamericani:
9 morti

CHARLESTON. Strage in una chiesa frequentata dalla comunità afroamericana, a Charleston, nella Carolina del Sud. Secondo quanto riferito dalla Cnn, che cita fonti di polizia, sono 9 i morti nella chiesa metodista episcopale Emmanuel African Methodist Episcopal. Autore della strage sarebbe un giovane bianco, al quale la polizia sta ancora dando la caccia.

Tra le vittime c'è anche un senatore democratico della Carolina del Sud. Si tratta di Clements Pickney, pastore della chiesa in cui è avvenuta la strage. Secondo alcuni media americani, anche la sorella sarebbe rimasta uccisa. Pinckney, che avrebbe compiuto 42 anni a figlio luglio, era stato eletto per la prima volta alla Camera dei rappresentanti nel 1996, diventando il più giovane deputato afroamericano eletto nella Carolina del Sud e dal 2000 era senatore. Era diventato pastore a 18 anni. Nel 1999 aveva sposato Jennifer, da cui ha avuto due figlie.

Il capo della polizia della città, Gregory Mullen, ha riferito che otto delle vittime sono morte all'interno della chiesa metodista, mentre la nona è deceduta in ospedale. «Credo che sia un crimine d'odio», ha detto Mullen. Il giovane bianco ricercato ha aperto il fuoco intorno alle 21 di ieri, mentre era in corso una preghiera. In un tweet, la polizia di Charleston ha scritto che «il sospetto della sparatoria a Calhoun St è un bianco di circa 21 anni, di corporatura minuta, con indosso una felpa grigia, jeans blu, stivali ed è senza barba».

«È inimmaginabile che qualcuno nella società di oggi entri in una chiesa mentre la gente prega e la uccida», ha commentato ancora il capo della polizia di Charleston. «L'unica ragione per cui qualcuno dovrebbe entrare in una chiesa e sparare sulla gente che prega è l'odio», ha fatto eco il sindaco di Charleston Joe Riley, secondo cui è stato commesso «il più intollerabile e incredibile degli atti». La polizia non ha precisato quante persone fossero presenti al momento della strage in chiesa - dove ogni mercoledì si tengono dei corsi sulla Bibbia - ma ha detto che ci sono sopravvissuti.

In un tweet, il senatore della Carolina del sud Tim Scott, repubblicano, ha scritto: «Il mio cuore sanguina per Charleston e la Carolina del Sud».

A Charleston era atteso oggi Jeb Bush, candidato repubblicano alla Casa Bianca, per una serie di incontri nell'ambito della campagna elettorale ma, dopo la strage, ha cancellato tutti gli eventi. «I pensieri e le preghiere di Jeb Bush sono per le vittime e per le famiglie di quanti sono rimasti coinvolti nella tragedia», ha detto una portavoce del candidato.

L'Isis taglia mano e piede a una "spia" crocifissa

ROMA. Un nuovo capitolo si aggiunge al lungo elenco delle atrocità commesse dai jihadisti del sedicente Stato islamico (Isis), che hanno diffuso un video in cui mostrano il taglio di una mano e di un piede di un prigioniero legato a una croce. Il video di quattro minuti circa mostra un militante vestito di nero che con un grosso coltello taglia gli arti della vittima, che indossa una tuta arancione, come tutti i prigionieri dell'Isis. Nella parte iniziale, si mostra la 'confessione' del prigioniero, forse un iracheno, che ammette di essere una spia.

Il video si intitola "Dissuadere le spie 1" e questo fa pensare che altri saranno pubblicati in futuro. Il jihadista che parla nelle prime scene, a volto coperto, fa infatti riferimento a quattro altre "spie" in attesa di esecuzione. Spiega poi che l'uomo giustiziato si recava quotidianamente in una zona desertica per incontrare funzionari di servizi di intelligence nemici.

L'Ungheria costruirà una recinzione anti-immigrati

ROMA. L'Ungheria intende costruire una recinzione di quattro metri lungo il confine con la Serbia per fermare il flusso di migranti che cercano di raggiungere il Paese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, precisando che il governo «ha ordinato al ministero dell'Interno di chiudere fisicamente il confine con la Serbia«. Il Paese prevede quindi di costruire una recinzione lungo i 175 chilometri di confine tra i due Paesi.

 
«I lavori preparatori per la chiusura devono essere terminati entro mercoledì prossimo», ha sottolineato il ministro, aggiungendo: «Naturalmente informeremo i nostri colleghi serbi sui dettagli» in una riunione prevista per il primo luglio.

GRAN BRETAGNA.  La Gran Bretagna si è detta pronta a collaborare con i servizi di intelligence in Sicilia per mettere un freno ai flussi migratori. Lo ha detto il premier britannico, David Cameron, al termine di un incontro bilaterale con il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi all'Expo. Sul tema dell'immigrazione, «siamo d'accordo con voi - ha detto Cameron - che c'è bisogno di un approccio globale e che serva un nuovo governo in Libia che dia la caccia alle gang criminali».

Inoltre Cameron ha detto che il Regno Unito è pronto «a lavorare con i vostri servizi di intelligence in Sicilia, dove noi metteremo gente e risorse per provare a interrompere i collegamenti tra chi cerca di partire e gli scafisti».

Renzi ha sottolineato: «Ci sono posizioni anche diverse sulle singole scelte che adotteremo al prossimo Consiglio europeo ma c'è la condivisione che il problema dell'immigrazione non è solo un problema italiano». «Le modalità con le quali affronteremo il tema dell'immigrazione -ha detto - sono oggetto di discussione in queste ore partendo dalla necessità di affrontare il problema direttamente in Africa tenendo conto che l'Africa non deve essere considerata un continente di serie B dalla comunità internazionale e anche su questo c'è convergenza con Cameron».

FRANCIA. Il Governo francese ha intanto reso noto che creerà 4mila posti supplementari in luoghi di accoglienza per i richiedenti asilo entro il 2016. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, precisando che la decisione si inserisce nel quadro di un piano che prevede inoltre la creazione di 5mila posti per rifugiati e 1.500 posti di accoglienza di emergenza per i migranti che vivono negli accampamenti. In tutto si tratterà dunque di 10.500 posti.

Attualmente, fa notare Le Figaro, sui circa 64mila richiedenti l'asilo ogni anno in Francia, meno della metà trova posto nei centri appositi. A presentare il piano in Consiglio dei ministri sono stati il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve e la collega responsabile per gli alloggi, Sylvia Pinel, all'indomani delle tensioni con l'Italia sull'ingresso dei migranti provenienti da Ventimiglia.

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