Martedì 25 Settembre 2018 - 10:10

Pedofilia,
il tribunale Vaticano rinvia a giudizio l'ex nunzio della Repubblica Dominicana

CITTA' DEL VATICANO. Monsignor Jozef Wesolowski, ex nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana, sarà processato per pedofilia. Il presidente del Tribunale del Vaticano, Giuseppe Dalla Torre, ha disposto infatti il rinvio a giudizio per l'alto prelato, accogliendo la richiesta avanzata dal promotore di giustizia vaticano.

Grecia, Tsipras
si prepara
alla sconfitta

ATENE. La Grecia è pronta ad accettare anche «un compromesso difficile», che preveda nuove concessioni, pur di arrivare ad un accordo. È la posizione espressa dal premier greco Alexis Tsipras, mentre a Bruxelles continuano le discussioni. «Se si arriva ad un accordo fattibile - ha detto Tsipras durante una riunione ieri sera con i suoi collaboratori, secondo quanto si legge in un comunicato del governo- anche se il compromesso è difficile, accetteremo la sfida, perché è l'unico modo per uscire dalla crisi».

 

La Grecia però, a sentire il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, crede che Ue ed Fmi la lasceranno uscire dall'eurozona in mancanza di un accordo sulle riforme. «Spero che stiano bluffando - è l'auspicio di Varoufakis -. Non credo che nessun burocrate o politico europeo sensibile voglia seguire questa strada», ha detto Varoufakis alla Bbc, dopo le indiscrezioni secondo cui la Germania e gli altri partner dell'eurozona si starebbero preparando alla Grexit.

 

I colloqui, intanto, continueranno anche domani «al più alto livello tecnico», come ha detto alla Dpa il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncke. Tsipras «sa che la situazione è arrivata ad un punto critico», ha detto Juncker, tornando ad avvertire sulle «conseguenze devastanti» per la Grecia ed il resto dell'eurozona se il Paese dovesse lasciare l'area euro. Il presidente della Commissione Ue ha poi precisato che «le conclusioni politiche» del negoziato saranno tirate all'Eurogruppo del 18 giugno.

Grecia-Ue, bocciata pure l'ultima proposta di Atene

BRUXELLES. L'Unione europea non è soddisfatta delle ultime proposte del Governo greco sul piano di riforme. Il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, «ha informato il Governo greco che le ultime proposte non riflettono i progressi fatti nei colloqui fra il presidente Juncker e il premier Tsipras», ha detto il portavoce del presidente della Commissione Ue.

 
Il portavoce ha sottolineato che «i lavori tecnici continuano per cercare di superare le differenze e trovare un accordo soddisfacente per tutti i 19 membri dell'area euro. La palla è nel campo del governo greco per la spinta finale che segua i progressi fatti nelle discussioni fra Juncker e Tsipras». Il portavoce non ha voluto confermare la partecipazione del presidente dell'esecutivo di Bruxelles al probabile incontro fra il premier greco, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande.

L'Isis lo costringe a scavarsi la fossa: «Sei una spia del Mossad»

ROMA. Un nuovo video shock è stato diffuso nelle ultime ore sul web da attivisti del sedicente Stato islamico. Mostra un uomo, accusato di essere una "spia" del Mossad, ucciso a sangue freddo da un militante di un gruppo jihadista egiziano affiliato all'Isis dopo essere stato costretto a scavarsi la fossa. Il filmato, presumibilmente girato nella penisola egiziana del Sinai, si apre con le immagini della presunta "spia", un uomo con una lunga barba e con indosso la consueta tuta arancione dei prigionieri del'Is analoga a quella usata dai prigionieri di Guantanamo, mentre si scava la fossa. La telecamera inquadra quindi il momento della sua cattura e poi ancora l'uomo, la cui identità non è stata rivelata, mentre parla al telefono in arabo con a fianco un miliziano dell'Is. Le sequenze successive mostrano la 'spia' in ginocchio sull'orlo della fossa con alle spalle l'uomo che pochi attimi dopo, senza alcuna esitazione, gli sparerà dei colpi di pistola alla testa. La scena finale mostra la vittima all'interno della fossa e l'omicida che ricopre il cadavere di sabbia.

Il gruppo che ha rivendicato il video è Ansar Bait al-Maqdis. Si tratta di un'organizzazione fuoriuscita da al-Qaeda che a novembre dello scorso anno ha giurato fedeltà all'Isis. Composto da circa duemila uomini, negli ultimi due anni è stata responsabile di numerosi attacchi contro le forze di sicurezza e i militari egiziani nel Sinai. Ieri Ansar Bait al-Maqdis ha rivendicato il lancio di razzi contro un aeroporto usato dalla forza di peacekeeping dell'Onu nella provincia dell'Egitto settentrionale. L'attacco non ha provocato vittime né danni allo scalo.

 

Liberato Ignazio Scaravilli,
fu rapito in Libia a gennaio

ROMA. È stato liberato in Libia il medico italiano Ignazio Scaravilli. Era stato rapito nel gennaio scorso. Fonti qualificate riferiscono all'Adnkronos che "sulla vicenda non è in corso alcuna trattativa con il governo di Tripoli" e che si confida di riportare in Italia Scaravilli "a breve, entro un paio di giorni". Da ambienti vicini all'Unità di crisi della Farnesina, in contatto con altri apparati dello Stato, si apprende che Scaravilli è stato liberato con il concorso delle autorità di Tripoli ed è in buone condizioni di salute. Attualmente, il medico catanese rapito in Libia nel gennaio scorso, si trova negli uffici di quelle autorità per gli adempimenti di rito, in attesa di poter tornare in Italia.

Dopo la liberazione del medico catanese manca all'appello solo un italiano, il gesuita padre Paolo Dall'Oglio rapito a Raqqa, in Siria, il 27 luglio 2013. Il rapimento è attribuito agli uomini dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante, cellula di al-Qaeda attiva in Iraq oltre che nella crisi siriana. Durante il suo sequestro sono più volte state diffuse notizie circa una sua possibile esecuzione. La prima risale al 14 agosto dello scorso anno, quando l'Osservatorio siriano per i diritti umani rivelò che il gesuita sarebbe stato ucciso dai jihadisti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante. La notizia della morte di Dall'Oglio era poi stata smentita da altri attivisti. Il 16 agosto, poi, l'editore e fondatore dell'emittente di Aleppo 'Orient tv' Ghassan Abboud smenti' la notizia della morte del gesuita, sostenendo che "padre Paolo Dall'Oglio sta bene e non è stato ucciso come dicono alcuni esponenti dell'opposizione siriana''. La più recente citazione della permanenza in vita di padre Dall'Oglio risale a metà dello scorso gennaio quando, in un tweet partito dallo stesso account che aveva annunciato la liberazione delle due cooperanti italiane Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, si sosteneva che il religioso era vivo e si trovava "nelle prigioni dello Stato islamico a Raqqa".

Obama: «Putin vuol ricreare le glorie dell'Urss»

BERLINO. Il presidente russo Vladimir Putin sta cercando di «ricreare le glorie dell'impero sovietico» con le sue azioni in Ucraina. A dirlo è stato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nella conferenza stampa a conclusione del G7 in Germania. «Qui al G7 - continua - ci siamo accordati per fare in modo che, pur continuando a cercare una soluzione diplomatica, le sanzioni restino in atto fino a quando la Russia continuerà a violare i suoi obblighi nei confronti dell'accordo di Minsk. Questo significa poter estendere le sanzioni anche oltre luglio e il G7 ha detto chiaramente che se sarà necessario inaspriremo le sanzioni».

Rispondendo a una domanda sulle sanzioni a Mosca, Obama sottolinea: «È una questione che dovrà decidere Putin: vuole continuare a isolare il suo paese e la sua economia? Oppure vuole riconoscere che la grandezza della Russia non dipende dalle violazioni territoriali e dell'integrità degli altri paesi?». «Il popolo russo sta sostenendo un costo, l'economia russa è stata indebolita moltissimo, il rublo ha perso valore, l'inflazione è aumentata», ha sottolineato il leader della Casa Bianca. «La Russia è in recessione, quindi le azioni di Mosca in Ucraina stanno solo facendo del male alla Russia e al popolo russo».

Obama ha parlato di «forte consenso sul fatto che dobbiamo continuare a spingere e fare pressione sulla Russia perché si attenga agli accordi di Minsk». Finché non ci sarà una loro piena attuazione «le sanzioni resteranno in atto». «Si è parlato di ulteriori passi che dovremmo intraprendere se la Russia dovesse rafforzare la sua aggressione», ha poi ricordato il presidente americano. Il primo scopo resta «quello di portare avanti le sanzioni esistenti, ma a livello tecnico vogliamo essere preparati, anche se non vorremmo adottare nuove sanzioni».

Intanto, mentre a Elmau i leader del G7 erano riuniti per discutere anche della crisi ucraina, il ministero degli Esteri russo in un rapporto sulle sue attività nel 2014 e i piani per la prospettiva a medio termine pubblicato oggi sul sito ufficiale ha affermato che la Russia si riserva il diritto di adottare misure per proteggere la sua sicurezza a fronte della decisione della Nato di rafforzare il suo potenziale militare.

«Terremo d'occhio - si legge nel documento, ripreso dall'agenzia di stampa Itar Tass - i passi degli Stati Uniti e dei loro alleati verso la costruzione di un sistema di difesa missilistica globale e di altri fattori che incidono sulla sicurezza della Russia». Mosca, si legge sull'agenzia di stampa russa, sarebbe preoccupata per la decisione presa dal Consiglio della Nato di rafforzare il suo potenziale militare e la sua presenza militare nell'Europa orientale e nei Paesi baltici, nel Baltico e nel Mar Nero.

«In queste condizioni - ribadisce il documento - la Russia si riserva il diritto di prendere le misure necessarie per proteggere la sicurezza e la difesa dei propri interessi nazionali". "Allo stesso tempo - si legge ancora - pensiamo che sia opportuno mantenere il canale esistente per il dialogo politico all'interno tra Consiglio Nato-Russia e contatti bilaterali con i rappresentanti dei Paesi chiave della Nato».

«Nel costruire le nostre relazioni con la parte americana - afferma il ministero degli Esteri russo - non possiamo non tenere conto delle iniziative avviate dall'amministrazione di Barack Obama progettate per aggravare le relazioni bilaterali, praticamente congelare i contatti in più direzioni e aumentare costantemente la pressione delle sanzioni nei confronti della Russia, con l'obiettivo di indebolire l'economia russa e creare le condizioni per agitare la situazione politica interna del Paese. Ci riserviamo il diritto a reagire di conseguenza a tutti i passi ostili diretti contro di noi».

Nel frattempo, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha fatto sapere che il presidente Vladimir Putin preferisce lavorare a formati internazionali più efficienti del rispetto a quello del G7. «Per quanto riguarda le speculazioni sul fatto se Putin è stato invitato o non è stato invitato o se sarà invitato o no, vorrei ripetere ancora una volta: il presidente russo si concentra sulla partecipazione in altri, attualmente molto più efficienti formati che riflettono lo stato reale delle cose nello spazio economico globale, e così via», ha spiegato Peskov, precisando di fare riferimento a formati come il G20 ad esempio.

Presente nel club dei Paesi più industrializzati del mondo, lo scorso anno la Russia aveva la presidenza del G8 e il vertice avrebbe dovuto tenersi a Sochi. Ma il conflitto nell'est dell'Ucraina indusse i leader di Giappone, Stati Uniti, Italia, Canada, Germania, Francia e Gran Bretagna a escludere la Russia e a riorganizzare il summit a Bruxelles.

Gonfiabile sradicato dal vento, muore bimba di tre anni

PECHINO. Una bimba di tre anni è morta dopo essere stata spazzata via da un'improvvisa e forte folata di vento all'interno del castello gonfiabile nel quale stava giocando. Lo riporta la testata australiana '9 News.com', citando l'agenzia di stampa cinese Xinhua. La tragedia è avvenuta lo scorso 4 giugno nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, nel Sud della Cina: la piccola è stata scaraventata fuori dalla struttura ed è precipitata a terra. Nella caduta la bimba, che è deceduta in ospedale, aveva riportato ferite molto gravi.

Un filmato ripreso da alcune telecamere a circuito chiuso mostra come il castello gonfiabile, installato nel piazzale davanti ad un supermarket, sia rimasto in volo per diversi secondi prima di ripiombare a terra. Secondo quanto riferito, la struttura non aveva le autorizzazioni necessarie.

Turchia, Erdogan senza maggioranza

ISTANBUL. Il partito dell'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan perde la maggioranza assoluta nel Parlamento turco e quello dell'Hdp vi entra, prima volta per un partito curdo. Sono risultati storici quelli emersi dalle elezioni di ieri in Turchia, un duro colpo per Erdogan che puntava a ottenere almeno i tre quinti dei seggi in Parlamento, ovvero 330. Solo così, infatti, il suo partito islamico, l'Akp appunto, avrebbe potuto sostituire il sistema parlamentare con quello presidenziale, facendo di Erdogan - in quanto presidente in carica - un 'superpresidente'. Così non è stato e l'Akp, al governo dal 2002, è stato votato 'solo' dal 40 per cento dei 53,7 milioni di elettori, ottenendo così 258 dei 550 seggi in Parlamento. Rispetto alle elezioni del 2011, il calo nei consensi per l'Akp è del 10 per cento, ovvero di 67 deputati.

 

Il successo maggiore, invece, lo ha ottenuto l'Hdp, che ricevendo il 13 per cento dei voti permette a un partito curdo di entrare per la prima volta nella storia della Turchia in Parlamento, con 79 seggi. Il principale partito di opposizione, quello laico kemalista del Chp, ha invece ottenuto il 25 per cento dei voti, ovvero 131 deputati, mentre il Movimento nazionale di estrema destra il 16,4 per cento, quindi 82 seggi. L'affluenza, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Anadolu, è stata dell'86 per cento.

 

Renzi: basta austerity, noi in linea con Obama

BERLINO. G7 al via in Baviera, nel sud della Germania, dove oggi e domani i leader dei sette Paesi più industrializzati del mondo si riuniscono nel lussuoso hotel di Schloss-Elmau, situato ai piedi dei Monti del Wetterstein. Ingente, come in ogni altra edizione del vertice, il dispiegamento di forze di sicurezza, con 17mila agenti presenti.

OBAMA-MERKEL: AVANTI CON LE SANZIONI ALLA RUSSIA. Ucraina e Grecia saranno i due temi forti al centro del summit che per il secondo anno si tiene in formato G7, senza la Russia, esclusa dal G8 dopo l'annessione della Crimea. Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna cercheranno di convincere gli altri paesi europei a non allentare le sanzioni contro la Russia. I leader del G7 prenderanno posizione contro l'«aggressione russa in Ucraina», ha affermato il presidente Usa Barack Obama che prima del vertice ha avuto un bilaterale con la Cancelliera Angela Merkel e ha incontrato i cittadini di Kruen. Nel corso dell'incontro Merkel e Obama «hanno concordato - ha reso noto la Casa Bianca - che la durata delle sanzioni dovrà essere chiaramente legata all'attuazione completa degli accordi di Minsk da parte della Russia e al rispetto della sovranità dell'Ucraina».

OBAMA: MAI UN GIORNO NON PER BIRRA E WEISSWURST. «Non c'è mai un giorno no per una birra e un weisswurst», ha scherzato Obama, aggiungendo di aver dimenticato i suoi 'lederhosen' (i tradizionali pantaloni corti in pelle con le bretelle, ndr) a casa, ma di voler acquistarne una sul posto. Obama ha poi parlato di Angela Merkel come di una «grande amica e partner».

JUNKER: DA TSIPRAS NESSUNA NUOVA PROPOSTA. Sul fronte Grecia è intervenuto il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker. Il premier greco Alexis Tsipras deve «rispettare alcune regole minime» ha detto Juncker, sottolineando che «il premier greco non ha ancora presentato alcuna proposta alternativa» per il piano di rientro dal debito ma ha escluso l'ipotesi "Grexit". Ma per la Grecia, «ci sarà di sicuro una scadenza», ha spiegato ancora il presidente della commissione Ue.

RENZI ACCOLTO DALLA BANDA CON "AZZURRO". - Poco prima di mezzogiorno all'aeroporto di Monaco è arrivato anche il premier Matteo Renzi. Ad accoglierlo, il premier bavarese Horst Seehofer. Sulla pista, il premier ha trovato banda e 'picchetto' in costume tipico bavarese, con tanto di calzoncini corti in cuoio. Renzi ha firmato il libro d'onore mentre la banda suonava 'Azzurro', il celebre brano di Paolo Conte portato al successo da Adriano Celentano.

Poi nel pomeriggio Renzi ha avuto uno scambio di opinioni con il presidente americano Barack Obama, a margine di una delle sessioni di lavoro del G7. «Ora stiamo facendo le riforme, che stanno iniziando a dare i frutti, la discussione ora è come sostenere la crescita e la posizione italiana è in linea con gli Stati Uniti: dobbiamo fare di più, c'è bisogno di più crescita e investimenti», ha detto Renzi in una pausa dei lavori.

Mazza da baseball si spezza, tifosa colpita alla testa: è grave

BOSTON. È grave la donna, colpita da una mazza da baseball spezzata, mentre assisteva alla partita tra i Boston Red Sox e Oakhlands Athletics con il marito e il figlio. A darne notizia è il The Boston Globe che precisa come la signora, che era seduta in una delle prime file vicino alla terza base al Fenway Park, sia stata accidentalmente colpita alla testa. La partita è stata interrotta per prestarle soccorso. Ora si trova ricoverata in gravi condizioni al Beth Israel Deaconess Center.

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