Mercoledì 21 Novembre 2018 - 18:14

Accordo Ue: 40mila migranti distribuiti in due anni

Dopo un'ennesima maratona negoziale, segnata da scontri e discussioni "emotive", i capi di Stato e di governo dell'Ue hanno raggiunto nella notte un accordo sulla redistribuzione dei migranti. «I leader - ha annunciato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk - hanno deciso che 40mila persone saranno redistribuite da Italia e Grecia negli altri Paesi nei prossimi due anni. I ministri degli Interni finalizzeranno lo schema entro la fine di luglio». Mentre altri 20mila attualmente nei campi profughi fuori dall'Europa saranno ricollocati, per un totale di 60mila persone. All'accordo si è arrivati dopo una serata di negoziati e trattative durante le quali «le emozioni sono state fortissime», ha raccontato una fonte europea, e gli scontri anche «violenti». Al punto che, mentre i toni si facevano più alti e concitati, i leader hanno interrotto le discussioni e hanno chiesto al premier britannico David Cameron di intervenire e di spiegare il suo piano per rinegoziare il rapporto con Bruxelles in vista della permanenza della Gran Bretagna nell'Ue. Durissimo il premier Matteo Renzi, che ai leader ha detto: «Se non siete d'accordo sui 40mila, non siete degni di chiamarvi Europa. Se questa è la vostra idea di Europa, tenetevela. O c'è la solidarietà o non ci fate perdere tempo». Forte è stato lo scontro anche tra Tusk, che insisteva per inserire nelle conclusioni il principio della volontarietà nella redistribuzione dei migranti, e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha difeso a spada tratta la sua proposta. In tarda serata è stata messa sul tavolo una nuova bozza, che però è stata respinta, fino all'approvazione del documento secondo cui i Paesi membri «decideranno per consenso» sulla redistribuzione dei migranti. Da questa potrebbero essere escluse Ungheria e Bulgaria. L'accordo sulla redistribuzione dei migranti raggiunto nella notte a Bruxelles comunque rappresenta «un primo passo per poter dire che finalmente la politica dell'immigrazione è europea, ma c'è ancora moltissimo da fare» ha detto Renzi, lasciando il palazzo del Consiglio europeo dopo le tre, al termine della prima giornata del vertice. «Sin dal primo giorno abbiamo detto che poteva essere più ambizioso», ha ricordato il presidente del Consiglio, ma «è un fatto positivo» che si sia riconosciuto che «il problema non è solo dell'Italia o della Grecia, ma di tutta l'Europa". Toccherà adesso a Commissione e Consiglio «decidere quali Paesi e con quali quote» redistribuire i migranti, ha spiegato, ribadendo quanto già detto ai suoi colleghi: «Se di fronte ad un piccolo numero come 40mila richiedenti asilo non ci fosse stata la solidarietà, sarebbe stata una presa in giro nei confronti dell'Europa di cui siamo stati fondatori con altri cinque Paesi con un ideale di libertà, democrazia e di valori condivisi, non è pensabile che l'Europa sia la patria dell'egoismo». Ancora, secondo Renzi, l'accordo raggiunto «non è la soluzione del problema, ma la discussione oggi non era sui numeri, ma su un'espressione, la redistribuzione volontaria, e sono molto felice che questa non ci sia nel testo». «Nei prossimi mesi decideremo la redistribuzione, ma questo è un primo passo», ha insistito. Renzi ha anche commentato l'esito della riunione di ieri con regioni e comuni. «Sarebbe inaccettabile - ha rimarcato - se, a fronte di un tentativo da parte del governo di coinvolgere tutti in nome della difesa dell'Italia e degli italiani, ci fosse chi strumentalizza questa battaglia». «L'Italia ha il problema dell'immigrazione che va affrontato e gestito sulla base degli impegni che ci siamo presi anche a livello nazionale - ha ricordato - Ci sono tutte le condizioni per non trasformare questo problema in un dramma. E per questo nei prossimi 15 giorni ci rivedremo con le regioni e con i comuni». «Ovviamente c'è chi preferisce fare polemica, ma dal mio punto di vista l'obiettivo è di cercare di dare una mano all'Italia e agli italiani», ha sottolineato. Renzi è intervenuto sull'accordo Ue anche con un post su Facebook: «Alle tre del mattino, ma meglio tardi che mai: l'Europa accetta la redistribuzione di 40mila donne e uomini arrivati sulle coste nostre e greche». «Un primo passo, certo. Non sufficiente a mio giudizio. Ma superiamo il principio del trattato di Dublino, sciaguratamente firmato in passato anche dall'Italia - spiega il premier - Un segno di solidarietà finalmente e la dimostrazione che l'Europa sta insieme per un ideale, non solo per dei valori economici. Certo: c'è ancora molto da fare, e lo faremo. Oggi vince l'Europa della solidarietà e perde l'Europa dell'egoismo: si cambia verso».

Altro orrore dell'Isis: chiusi in gabbia e annegati

MOSUL. Non sembra conoscere limiti la ferocia dei miliziani del sedicente Stato islamico. Dopo le mutilazioni e le crocifissioni, i jihadisti hanno diffuso un nuovo video che mostra per la prima volta una nuova punizione per i loro prigionieri. Nel video, cinque presunte spie della coalizione internazionale anti-Isis vengono filmate mentre "confessano" la loro colpa, prima di essere rinchiuse in una gabbia e uccise per annegamento in una piscina, nei pressi di Mosul, in Iraq.

Il video, con un logo in cui appare la bandiera dell'Isis e la scritta "Provincia di Ninive", ha il titolo enigmatico "Se tornate, torneremo". È girato da professionisti, che indugiano su primi piani e inquadrature "suggestive". Mostra la gabbia con i cinque prigionieri che viene calata lentamente nella piscina piena d'acqua con l'aiuto di una carrucola. Quattro telecamere montate sulle sbarre calano in acqua insieme alla gabbia e riprendono gli ultimi drammatici istanti di vita dei prigionieri.

Non digiunano per il Ramadan, due minori crocifissi dall'Isis

DAMASCO. I jihadisti del sedicente Stato islamico (Isis) hanno «crocifisso» due minorenni nella città di al-Mayadin, nell'est della Siria, con l'accusa di «non aver rispettato il digiuno di Ramadan». Lo riferiscono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo i quali i due ragazzi, entrambi di età inferiore ai 18 anni, sono stati crocifissi contro un muro dell'edificio che ospita la polizia religiosa (al-Hesbah) sulla via al-Bo Kamal. Gli attivisti aggiungono che al collo dei due condannati è stato appeso un cartello con una scritta che illustra la loro "colpa".
 

Iraq, fossa comune con 70 soldati uccisi dall'Isis

MOSUL. Una fossa comune, contenenti i corpi di una settantina di soldati dell'esercito iracheno uccisi dai miliziani dello Stato islamico (Isis), è stata scoperta nel distretto di Tal Afar a 63 chilometri a ovest di Mosul, nel nord dell'Iraq. Lo ha reso noto un portavoce del Partito democratico del Kurdistan, Saeed Mamuzini, al sito di Rudaw. '«Alla periferia di Tal Afar è stata trovata una fossa comune con 70 soldati dell'esercito iracheno», ha detto.

Grecia e Ue verso l'intesa, vola la Borsa

BRUXELLES. La distanza tra Grecia e l'Europa si riduce e le proposte del governo Tsipras vanno nella giusta direzione. Ancora nessun accordo con l'Eurogruppo ma sembra solo questione di tempo. È questo il bilancio dell'ultimo incontro straordinario. Una nuova riunione dei ministri delle Finanze dell'area euro dovrà essere riconvocata in settimana.

Le nuove proposte del governo greco sono «benvenute, sono un passo positivo nella giusta direzione, ma visto lo scarso anticipo non abbiamo avuto tempo di effettuare una valutazione completa» afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, al termine di un Eurogruppo durato meno di due ore. In ogni caso "ci hanno dato una prima impressione. Ora parte subito il lavoro tecnico per fare i calcoli e raggiungere un accordo in settimana». Parole che spingono le Borse europee.

In particolare il presidente dell'Eurogruppo ha sollecitato il governo greco «a lavorare con creditori per preparare a fondo i vari elementi» del piano di riforme, «concentrandosi su poche priorità". Bisogna «iniziare a lavorare immediatamente, in modo da arrivare ad un accordo entro la fine di questa settimana». In questo senso «è importante che il governo greco dica precisamente cosa bisogna fare e come implementare le varie misure».

A parlare, al termine dell'Eurogruppo, è stato anche il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici. La nuova proposta del governo greco ai creditori è «finalmente una base solida e globale, ma c'è ancora lavoro da fare. Siamo alla ricerca di un accordo» ha detto Moscovici. A credere nell'accordo sono le Borse: Milano ha chiuso le contrattazioni con un notevole +3,4%.

Terrore a Kabul, attacco al Parlamento: 7 terroristi uccisi

KABUL. Terrore a Kabul. È di 25 civili feriti, comprese cinque donne e tre bambini, l'ultimo bilancio dell'attacco contro il complesso che ospita il Parlamento afghano. Lo ha reso noto il ministero della Salute della capitale afghana. La polizia di Kabul ha comunicato che sono «stati uccisi dalle forze di sicurezza tutti i sette» responsabili dell'attacco. Il portavoce del ministero dell'Interno di Kabul, Sediq Sediqqi, ha confermato che «la polizia afghana ha respinto oggi un attacco terroristico contro il Parlamento afghano, uccidendo tutti i sette assalitori».

 
Media locali riferiscono che alcuni degli scoppi sono avvenuti al cancello di ingresso del complesso che ospita il parlamento. Le forze di sicurezza hanno circondato l'area, scontri a fuoco sono tuttora in corso e si parla di possibili vittime. L'attacco, che secondo il sito locale Khaama Press è stato rivendicato dai Talebani, è avvenuto mentre era in corso una seduta del parlamento trasmessa in diretta tv. Le telecamere hanno mostrato i parlamentari in fuga dall'aula. Secondo la corrispondente della tv satellitare al-Jazeera, alcuni di loro sono riusciti a uscire dall'edificio, mentre altri sarebbero rimasti intrappolati all'interno.

Grecia, l'Ue apre all'intesa

BRUXELLES. Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha ricevuto nuove proposte dalla Grecia che rappresentano «una buona base» in vista del vertice speciale dei leader dell'Eurozona in programma per oggi a Bruxelles. A renderlo noto su Twitter è stato Martin Selmayr, il capo gabinetto del presidente dell'esecutivo Ue. Le proposte sono state ricevute anche dai responsabili dell'Fmi e della Bce, ha aggiunto.

 
Il commissario europeo agli affari economici, Pierre Moscovici, ha sottolineato l'importanza dei colloqui di oggi a Bruxelles sulla crisi del debito greco: «Una giornata decisiva, vitale». «Ad essere in gioco - ha dichiarato, intervenendo su Europe 1 - sono la sorte della Grecia e dell'Euro. Bisogna agire adesso». Le ultime proposte presentate da Atene «vanno nella direzione giusta», ha aggiunto Moscovici, che - in vista del vertice dei leader dell'Eurozona in programma per questa sera a Bruxelles - ha detto di credere in un accordo: «La soluzione sta in un'Europa capace di combinare responsabilità e solidarietà».

Michel Sapin, ministro delle Finanze francesi, avverte a poche ore dai cruciali colloqui di Bruxelles : «I trattati non prevedono la possibilità per un paese di abbandonare l'Euro. Consiglio vivamente di non mettere piede in terre sconosciute».

Il delirio dell'autore del massacro di Charleston: «Non ho scelta»

CHARLESTON. Dylann Storm Roof, il 21enne accusato di aver ucciso nove afroamericani in una chiesa di Charleston, aveva un proprio sito dove esprimeva le sue deliranti teorie razziste e postava sue foto con armi o mentre bruciava la bandiera americana. «Non ho scelta», scriveva nell'ultima sezione intitolata "An Explanation", dove spiega confusamente perché aveva scelto Charleston, riferisce il New York Times.

 

«Non ho scelta - si legge sul sito - non sono nella posizione di andare , da solo, in un ghetto e combattere. Ho scelto Charleston perché è la città più storica dello Stato e un tempo aveva il più alto tasso di bianchi e neri nel Paese. Non abbiamo skinhead, nessun vero Ku Klux Klan, nessuno che faccia qualcosa oltre che parlare su internet. Qualcuno deve avere il coraggio di andare nel mondo reale, e penso che tocchi a me».

 

Le foto del sito, dove Roof è sempre da solo, sembrano essere state scattate in luoghi storici della guerra di Secessione in Carolina del Sud, fra cui il museo della storia dei Confederati e la ricostruzione di una piantagione di schiavi a Sullivan Island. In una immagine il ragazzo appare accanto a figure di schiavi di cera, in un'altra con una pistola e la bandiera sudista. Il sito web, registrato in febbraio, riporta diversi link a pagine con invettive razziste, non firmate, contro ispanici e afroamericani. Non è chiaro se l'autore di queste pagine sia lo stesso Roof.

Austria, Suv travolge folla a Graz: 3 morti e 34 feriti

GRAZ. È un giovane di 26 anni, affetto da disturbi mentali, l'uomo al volante di un Suv che si è gettato a tutta velocità sulla folla in una piazza di Graz, uccidendo almeno tre persone e ferendone 34. Lo ha detto Hermann Schuetzenhoefer, governatore del land austriaco della Stiria, di cui Graz è capoluogo. Al momento «non vi è spiegazione» per la tragedia, ha aggiunto il governatore. Secondo la polizia, riferiscono i media locali, le prime indagini escludono un movente terroristico. Alcuni testimoni hanno riferito che l'uomo si è poi lanciato con un coltello contro dei passanti prima di essere arrestato. Il veicolo è piombato sulla gente che si godeva il sabato pomeriggio in una piazza piena di caffe affollati, dove era in corso un evento legato al Grandprix austriaco di Formula 1. Subito si è creato il panico, con la gente che correva a cercare riparo al chiuso.

 
Fra i testimoni del dramma anche il sindaco di Graz, Siegfried Nagl: «Il guidatore puntava deliberatamente i pedoni, l'ho visto passare sopra una donna», ha raccontato al giornale Kleine Zeitung. Un altro testimone ha raccontato alla Bbc di aver visto diversi corpi a terra coperti di sangue, fra cui quello di un bambino. Per soccorrere le vittime, sono intervenuti quattro elicotteri e una sessantina di ambulanze, provenienti da tutta la regione.

L'ultima del dittatore coreano: ecco la cura per Aids, Ebola e cancro

PYONGYANG. La Corea del Nord ha creato un farmaco miracoloso per curare l'Aids, Ebola e diverse forme di cancro. L'annuncio dell'agenzia di stato nordcoreana è destinato ad essere accolto con un moderato scetticismo, si fa per dire, dalla comunità medica internazionale. L'exploit scientifico del regime di Kim Jong-Un, come si legge su The Independent, si baserebbe su un farmaco creato con il ginseng e con un mix di sostanze che rimangono top secret.

 

È noto, invece, il nome della medicina: si chiama Kumdang-2 e viene somministrata attraverso iniezioni. «Previene differenti patologie», spiega il dottor Jon Sung Hun, uno dei padri del progetto. Il farmaco sarebbe stato testato in Africa su soggetti che hanno contratto il virus Hiv. Ogni paziente avrebbe mostrato miglioramenti e il 56%, addirittura, sarebbe guarito completamente.

 

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