Domenica 18 Novembre 2018 - 16:26

Malta chiude porti a navi Ong

Il governo maltese ha annunciato la chiusura dei propri porti alle ong, fino a quando non sarà conclusa l'inchiesta sulla Lifeline, la nave con a bordo 234 migranti approdata ieri dopo un rimpallo diplomatico durato giorni. In una nota, l'esecutivo afferma che gli eventi recenti hanno portato alla luce informazioni "finora non note" e che è dunque necessario "accertare che le operazioni condotte dalle entità che usano i servizi portuali e operano nell'area di responsabilità maltese avvengano sulla base delle leggi nazionali ed internazionali".

Il governo della Valletta ha precisato che le indagini riguarderanno, ma non saranno limitate a questo, la certificazione o la registrazione delle navi coinvolte. Il riferimento è al contenzioso sulla Lifeline, che sosteneva di essere registrata in Olanda, circostanza smentita dall'Aja. "Dal momento che le indagini sono condotte da autorità indipendenti - precisa la nota - e fino a quando queste questioni non saranno chiarite, Malta non può permettere alle entità la cui struttura potrebbe essere simile a quella di entità soggette a indagini di usare Malta come porto per le proprie operazioni e di entrare o lasciare i porti" maltesi.

"Malta chiude i suoi porti alle navi delle Ong straniere? Bene, quindi vuol dire che avevamo ragione noi, indietro non si torna! Stop al traffico di esseri umani, stop a chi aiuta gli scafisti. #stopinvasione", scrive su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Comandante Lifeline sarà incriminato - Claus-Peter Reisch, comandante della Lifeline, sarà incriminato dalla giustizia maltese, riferisce il legale di Reisch alla Dpa. Il comandante, in particolare, dovrebbe essere incriminato lunedì per la registrazione della nave, che batte bandiera olandese ma, secondo le autorità dei Paesi Bassi, non sarebbe iscritta nei registri come richiesto dalle norme. "Faremo il possibile per chiarire la questione ed assicurarci che le Ong non vengano prese di mira per il salvataggio di persone in mare", dice l'avvocato Neil Falzon.

Oggi a Malta il comandante è stato interrogato nuovamente e, secondo fonti citate dal Times of Malta, dovrebbe essere rilasciato dietro cauzione, mentre la nave dell'ong tedesca rimane sotto sequestro.

La Lifeline ha attraccato ieri a Malta con a bordo 234 migranti, dopo essere rimasta in mare per sei giorni. A sbloccare la situazione, la disponibilità delle autorità maltesi e di altri sette Paesi Ue, tra i quali l'Italia, ad accogliere una quota dei migranti a bordo. A questi Paesi si è aggiunta oggi la Norvegia. Il comandante della Lifeline è accusato da Italia e Malta di avere disobbedito agli ordini della Guardia Costiera italiana, raccogliendo i migranti all'interno delle acque libiche e rifiutandosi di riconsegnarli alla guardia costiera libica. La ong tedesca ha fornito una sua versione dei fatti, spiegando di non aver voluto riconsegnare i migranti alle autorità libiche, per non violare quanto previsto dalla Convenzione di Ginevra sui rifugiati.

Bce: «In Italia rischio dietrofront su pensioni»

"In alcuni paesi (ad esempio in Italia e in Spagna) il rischio che si compiano passi indietro rispetto alle riforme pensionistiche precedentemente adottate sembra elevato". Lo sottolinea la Bce nel Bollettino economico precisando come - al contrario - "in diversi paesi con livelli già elevati di debito pubblico" (come l'Italia) "sono necessari ulteriori sforzi di riforma volti a ridurre il previsto aumento della spesa connessa all'invecchiamento demografico". "In tale contesto - conclude l'Eurotower - sarà importante che i paesi intraprendano azioni politiche risolute e incrementino gli sforzi di riforme strutturali in ambiti quali pensioni, sanità e assistenza di lungo periodo".

CRESCITA EUROZONA - Nell'Eurozona la crescita "rimane solida e generalizzata nei diversi paesi e settori, sebbene i dati e gli indicatori recenti si siano mostrati più deboli rispetto alle attese", sottolinea la Bce nel Bollettino Economico, ricordando come nel primo trimestre del 2018 "la crescita del PIL in termini reali si è attenuata sul periodo precedente, collocandosi allo 0,4 per cento, dopo lo 0,7 per cento dei trimestri precedenti". "Gli ultimi indicatori economici e i risultati delle indagini congiunturali sono più modesti, ma restano coerenti con il perdurare di una crescita solida e generalizzata dell'economia" aggiunge la Bce, spiegando che "il rallentamento della crescita nel corso del primo trimestre è stato relativamente generalizzato" per via soprattutto del calo delle esportazioni". "La decelerazione della crescita osservata tra l'ultimo trimestre del 2017 e il primo trimestre del 2018 - sottolinea - ha interessato la maggior parte dei paesi dell'area dell'euro. Tra i maggiori paesi dell'area, le uniche eccezioni sono rappresentate da Spagna e Italia, in cui i tassi di crescita sono rimasti sostanzialmente stabili tra i due trimestri".

DAZI - Per quanto riguarda l'applicazione dei dazi europei sui prodotti americani "nel breve periodo è prevista una ripresa dell'espansione economica mondiale", osserva la Bce, ma "l'applicazione di tariffe commerciali più elevate, in un contesto in cui si dibatte di ulteriori misure protezionistiche, rappresenta un rischio per le prospettive".

Migranti, Merkel: «Avanti con chi ci sta»

Per affrontare la questione dei migranti si vada avanti con una coalizione di "paesi volenterosi". A dichiararlo, con riferimento alle forti divisioni interne all'Ue, è stata Angela Merkel, intervenuta al Bundestag a poche ore dal vertice europeo di Bruxelles. "L'Europa si trova confrontata a molte sfide. Ma quella dei migranti potrebbe diventare una questione vitale per l'Unione Europea", ha sostenuto la cancelliera, sottolineando la necessità di una gestione comune del fenomeno, invece di cercare soluzioni a livello singolo o bilaterale, "altrimenti nessuno più crederà al nostro sistema di valori".

"Non vogliamo una ripetizione del 2015", ha aggiunto Merkel riferendosi al culmine della crisi, quando la Germania aprì la porta a circa 890mila rifugiati alla luce della situazione di emergenza al confine ungherese. Merkel si è anche impegnata a migliorare la gestione della 'migrazione secondaria', ossia degli arrivi ai confini nazionali di rifugiati già registrati in altri paesi Ue. Quindi ha sottolineato come il numero dei richiedenti asilo in arrivo sia diminuito, anche grazie alla missione Ue per la Libia e all'accordo con la Turchia.

Quindi guardando al presente e al futuro della crisi, la cancelliera ha ammesso che "non ci troviamo ancora al punto in cui avremmo voluto trovarci". Una soluzione definitiva della questione non è facile da raggiungere, ha quindi avvertito Merkel, citando ad esempio la mancanza di unità sulla riforma del sistema di Dublino. Da qui l'appello ad una coalizione di "paesi volenterosi" che producano soluzioni comuni.

NATO - Facendo riferimento alla Nato, invece, "siamo convinti che questa Alleanza continuerà ad essere fondamentale per la nostra sicurezza comune", ha dichiarato Merkel. "Vogliamo aumentare la spesa fino all'1,5 per cento del Pil nei prossimi anni", ha sottolineato poi la cancelliera, citando l'obiettivo di spesa per sicurezza e difesa che il paese si è posto di qui al 2024. "La Germania lo deve ai soldati ma anche alla popolazione, che non deve perdere fiducia nella sicurezza e nella difesa", ha aggiunto, parlando di "un contributo necessario e giusto degli europei alla Nato".

Conte: «Lifeline attraccherà a Malta»

"Ho appena sentito al telefono il presidente Muscat: la nave della Ong Lifeline attraccherà a Malta. Con il presidente maltese abbiamo concordato che l'imbarcazione sarà sottoposta a indagine per accertarne l'effettiva nazionalità e il rispetto delle regole del diritto internazionale da parte dell'equipaggio". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha poi sottolineato: "Coerentemente con il principio cardine della nostra proposta sull'immigrazione - secondo cui chi sbarca sulle coste italiane, spagnole, greche o maltesi, sbarca in Europa - l'Italia farà la sua parte e accoglierà una quota dei migranti che sono a bordo della Lifeline, con l'auspicio che anche gli altri Paesi europei facciano lo stesso come in parte già preannunciato".

Soddisfatto Matteo Salvini che su Facebook ha scritto: "E due! Dopo la Ong Aquarius spedita in Spagna, ora tocca alla Ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono aperte, per tutti gli altri no!".

La notizia del possibile sbarco a Malta della nave della ong tedesca che da giovedì vaga in acque internazionali era stata anticipata dal portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux. "Il presidente della Repubblica ha parlato ieri con il premier maltese e sembra che si profili una soluzione nel momento in cui vi parlo, la soluzione europea sarebbe uno sbarco a Malta - aveva detto Griveaux a Rtl - La Francia sarà pronta come ha detto e ha fatto una decina di giorni fa (con l'Aquarius, ndr) a inviare un team sul posto per trattare le domande (di asilo) in maniera individuale".

Poi fonti del governo maltese avevano fatto sapere che il premier Joseph Muscat stava sì considerando l'ipotesi di far sbarcare i 234 migranti a bordo a patto che fossero poi redistribuiti tra i Paesi europei. "Vogliamo evitare un'escalation della crisi umanitaria attraverso una condivisione di responsabilità da parte di alcuni stati volenterosi", si leggeva in una nota del governo maltese, in cui si ricordava che il Paese ha guidato gli sforzi diplomatici delle ultime 48 ore per trovare una soluzione al caso, "provocato dalle azioni del capitano che ha ignorato le istruzione date sulla base delle regole internazionali dalle autorità italiane".

AQUARIUS - Malta ha invece negato uno scalo tecnico ad Aquarius. "Dopo l’accesso negato al porto di Malta, la Aquarius ora naviga verso Marsiglia" ha annunciato su Twitter l'ong Sos Mediterranee, che in precedenza aveva riferito che alla Aquarius era stato negato l’accesso nelle acque territoriali maltesi e nel porto di La Valletta "per il semplice cambio equipaggio e il rifornimento". Dalle autorità maltesi, ha denunciato Sos Mediterranee, "nessuna spiegazione" per il no allo scalo tecnico.

Macron in udienza dal Papa

Una stretta di mano, condita da larghi sorrisi quella fra Papa Francesco e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, ricevuto in udienza in Vaticano. Il capo dello Stato francese, partito da Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata di Francia in Italia, è arrivato con 23 minuti di ritardo, rispetto al protocollo della visita, che prevedeva la sua presenza Oltretevere per le 10.

Ad accogliere il presidente Macron, nel Cortile di San Damaso a fianco della basilica di San Pietro in Vaticano, è stato monsignor Gerge Gaenswein, prefetto della Casa Pontificia. Il preseidente francese è arrivato accompagnata dalla delegazione francese, di cui fanno parte fra gli altri, il ministro degli Esteri Jean Yves Le Drian, nonché la première dame Brigitte Trogneux.

Affiancato da monsignor Gaenswein, Macron ha percorso lentamente i lunghi corridoi del Palazzo Apostolico, con le Guardie Svizzere in schieramento d'onore, prima del saluto con il Pontefice. Il Papa e Macron si sono quindi seduti l'uno di fronte all'altro alla scrivania papale dello Studio alla Biblioteca, scambiandosi qualche parola e regalando altri sorrisi ai flash dei fotografi, prima del colloquio privato.

Il presidente francese ha portato in dono al Papa una copia preziosa del 'Diario di un curato di campagna', romanzo francese del 1936 scritto da Georges Bernanos. Un volume molto apprezzato dal Pontefice. "Ho letto quest'opera diverse volte e mi ha fatto bene - ha detto il Papa - è un libro che ho sempre amato molto". Dal suo canto, Papa Francesco ha donato a Macron un medaglione scolpito in bronzo con l'immagine di San Martino che dona il suo mantello al povero, simbolo e segnale di carità, nonché una copia della sua enciclica 'Laudato sì' sulla cura del Creato, di cui ricorre il terzo anniversario dalla sua pubblicazione.

L'inontro si è concluso con una inusuale 'carezza' di Macron a Papa Francesco. Un gesto spontaneo, con il cenno della mano a sfiorare il volto del Papa, avvenuto al momento dei saluti. Il colloquio ha avuto una durata record, visto che in genere questi incontri istituzionali non superano la mezz'ora di tempo. Quello fra il Papa e Macron è durato esattamente 57 minuti.

Dopo l'incontro con il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, alle 14.30 il presidente della Repubblica francese si recherà alla basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, per la consegna del titolo di protocanonico d'onore lateranense.

Austria, deraglia treno carico di bambini

Un treno che trasportava circa 80 persone, tra cui molti bambini, è deragliato nella città austriaca di St. Poelten. Almeno due persone sono rimaste ferite. Lo ha reso noto la polizia, spiegando che due delle tre carrozze del treno si sono capovolte intorno alle 7:15, ora locale, nei pressi di Voellerndorf, nella zona di Gerersdorf.

L'agenzia di stampa dell'Apa ha riferito di due persone con gravi lesioni e 26 con ferite più lievi. Ancora sconosciuta la causa dell'incidente.

Olanda, furgone contro sede De Telegraaf

Attacco alla sede del quotidiano olandese De Telegraaf. Intorno alle 4 del mattino un furgone si è schiantato contro la vetrata dell'edificio che ospita la redazione centrale del giornale, alla periferia di Amsterdam, prendendo fuoco dopo l'impatto. Un individuo, l'autista del furgone, è poi fuggito dalla scena a bordo di un altro veicolo, un'Audi di colore scuro. Non ci sarebbero feriti.

Le ragioni dell'attacco non sono al momento chiare, ma il premier Mark Rutte ha parlato di "uno schiaffo in faccia alla libertà di stampa e alla democrazia olandese". Come ricorda la stampa olandese, nei giorni scorsi era stato lanciato un razzo anticarro contro un altro edificio, nella stessa zona di Amsterdam, dove hanno sede varie riviste. Successivamente era stato arrestato un uomo di 41 anni, membro di una gang di motociclisti.

"Non ci faremo intimidire", ha detto il direttore di De Telegraaf, Paul Jansen. Un portavoce della polizia, citato dall'emittente Nos, ha riferito che la traiettoria percorsa dal furgone indica che lo schianto contro l'edificio è stato intenzionale. Ad Amsterdam è ora in corso una caccia all'uomo per rintracciare l'autista del furgone e i suoi eventuali complici.

 

Lifeline chiede di attraccare in Francia

"Oggi chiederemo alla Francia di accoglierci". Lo ha annunciato Axel Steier, portavoce dell'ong Lifeline, all'emittente francese Rtl. "Se non avremo una risposta, lasceremo Malta per andare al Nord ... in Spagna o in Francia", ha detto Steier, spiegando che a bordo della nave, sulla quale si trovano 230 migranti, "non c'è un'emergenza medica", ma la situazione è "psicologicamente difficile". Steier ha anche lamentato che la nave è stata "rifiutata dalla Germania, dai Paesi Bassi, dall'Italia".

Turchia, Erdogan rieletto

Recep Tayyip Erdogan ha superato l'ostacolo più difficile dei suoi 15 anni di potere, con una chiara vittoria nelle elezioni di domenica. Dopo l'annuncio fatto dallo stesso Erdogan nella notte, è giunta la conferma della Commissione elettorale. Con circa il 98 per cento dei voti scrutinati, Erdogan ha ottenuto la "maggioranza assoluta dei voti validi", ha dichiarato il responsabile del Consiglio supremo elettorale, Sadi Guven.

Per la prima volta nella storia della Turchia, le elezioni presidenziali si sono svolte contemporaneamente a quelle legislative. Erdogan ha vinto la sua scommessa e il successo elettorale gli consente la definitiva trasformazione del sistema politico del Paese. Le elezioni completano la transizione verso la repubblica presidenziale di stampo autoritario. Il nuovo sistema, che nel 2017 è stato approvato con un margine ristretto in un referendum costituzionale, abolisce la figura del primo ministro, per assegnare al presidente il doppio ruolo di capo di stato e di governo.

"Il nostro popolo mi ha assegnato la presidenza e un ruolo esecutivo. Spero che nessuno tenti di cancellare il risultato delle elezioni per mascherare il proprio fallimento", ha detto Erdogan nel discorso della vittoria a Istanbul, prima che i risultati ufficiali venissero annunciati. Per la prima volta in Turchia, l'opposizione frammentata era riuscita ad unirsi contro Erdogan, minacciandone il potere e sperando di potere almeno arrivare al voto di ballottaggio previsto per l'8 luglio.

«Populisti come lebbra», nuovo scontro Francia-Italia

Emmanuel Macron ancora contro i populisti, anche italiani, che comunque non cita esplicitamente. "Voi li vedete crescere come una lebbra - ha detto il presidente francese in un discorso a Quimper - un po' dappertutto in Europa, nei Paesi in cui non pensavamo fosse possibile vederli tornare. I nostri amici vicini dicono le cose peggiori e ci abituiamo. Fanno le peggiori provocazioni e nessuno si scandalizza".

Macron ha esortato a "combattere e denunciare, senza dividerci" e a stigmatizzare "il nazionalismo che rinasce" o "i confini chiusi che alcuni propongono". "Ho bisogno di queste terre che credono nell'Europa, ho bisogno dei francesi che credono in questo progetto perché conoscono la nostra storia, perché conoscono il prezzo del nazionalismo, perché conoscono il costo della stupidità, perché sanno che possiamo guardare le paure in faccia e cercare di affrontarle in un modo che è sempre più difficile, perché nessuno è mai soddisfatto. Ma chi è più responsabile di chi gioca con le paure?".

Immediata la replica del vicepremier Luigi Di Maio che su Facebook definisce le parole di Macron "offensive e fuori luogo". "La vera lebbra è l'ipocrisia di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia - aggiunge - e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere una equa ripartizione dei migranti. La solidarietà o è europea o non è".

"Gli insulti dei chiacchieroni Macron e Saviano non mi toccano, anzi mi fanno forza. Mentre loro parlano, io oggi sto lavorando per bloccare il traffico di immigrati clandestini nel Mediterraneo e per restituire agli italiani le numerose ville sequestrate ai mafiosi. C'è chi parla, c'è chi fa. Bacioni", scrive dal canto suo il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, su Facebook.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale