Giovedì 21 Febbraio 2019 - 9:47

Aereo caduto nel Sinai, «trovati elementi che non facevano parte del velivolo»

MOSCA. "Elementi che non facevano parte dell'aereo" sono stati trovati sul luogo della tragedia e sono stati "inviati per essere esaminati". A svelare un nuovo particolare sull'aereo russo precipitato in Egitto con 224 persone è una fonte citata dall'agenzia di notizie 'Itar-Tass'. Ma non è tutto.

Un lampo di calore. E' quello che avrebbe rilevato un satellite americano che si trovava sulla penisola del Sinai nel momento in cui sabato è precipitato l'aereo russo in Egitto. Lo riferisce un funzionario americano, citato dalla Cnn, vicino alle indagini sulla tragedia. Intelligence e militari Usa stanno esaminando i dati per stabilire se il bagliore sia avvenuto in aria o a terra. Gli analisti, si legge ancora sulla Cnn, sostengono che i lampi di calore possano essere riconducibili a diverse possibilità: il lancio di un missile, l'esplosione di una bomba, il malfunzionamento di un motore che genera un'esplosione, un problema strutturale che provoca un incendio o i resti che cadono a terra. Secondo altre fonti americane citate dall'Nbc, le immagini catturate dal satellite americano a infrarossi non sostengono la teoria secondo cui l'Airbus sia stato colpito da un missile. "Le speculazioni che l'aereo sia stato abbattuto da un missile sono fuori discussione", ha detto una fonte.

Inoltre dalle registrazioni della cabina di pilotaggio invece sono emersi "suoni insoliti", ma nessuna richiesta di soccorso. L'agenzia di notizie 'Interfax' ha visto una trascrizione delle registrazioni, da cui risulterebbe che, quattro minuti prima che l'Airbus sparisse dai radar, l'equipaggio ha sentito, per un colloquio di routine, i controllori del traffico aereo, ma senza segnalare niente di inusuale o oggetti vicino l'aereo. "Suoni insoliti sono stati registrati prima che l'aereo sparisse dai radar", ha detto una fonte, precisando che l'equipaggio non ha mandato nessuna richiesta di aiuto. "A giudicare dalla registrazione - ha precisato la fonte - a bordo si è creata per l'equipaggio una situazione improvvisa e inaspettata e di conseguenza i piloti non sono riusciti a inviare un segnale di aiuto". Nel frattempo, un'altra fonte citata dall'agenzia di notizie 'Itar-Tass', ha fatto sapere che "elementi che non facevano parte dell'aereo" sono stati trovati sul luogo della tragedia e sono stati "inviati per essere esaminati".

E' solo ''propaganda'' la rivendicazione da parte dello Stato Islamico (Is) dell'abbattimento di un aereo russo che sabato sorvolava la Penisola del Sinai. Lo ha dichiarato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi citato dalla Bbc, dopo che il direttore dell'Intelligence nazionale Usa James Clapper aveva descritto come ''improbabile'' il coinvolgimento della cellula dell'Is nel Sinai nel disastro di sabato.

''E' propaganda sostenere che (l'aereo, ndr) sia precipitato a causa dell'Is. E' un modo per danneggiare la stabilità e la sicurezza dell'Egitto, e l'immagine dell'Egitto'', ha detto al-Sisi alla Bbc. ''Credetemi, la situazione nel Sinai, e soprattutto in quell'area limitata, è sotto il nostro pieno controllo - ha aggiunto il presidente egiziano - Chiunque sia interessato alla questione è benvenuto a partecipare alle indagini''.

L'Airbus precipitato, Mosca non esclude la pista terroristica

MOSCA. Solo una forza esterna può aver spezzato in volo l'airbus russo precipitato sabato nel Sinai. Lo ha detto la compagnia proprietaria dell'A321. "L'unica ragione plausibile può essere stata un impatto meccanico sull'aereo", ha detto in conferenza stampa Alexander Smirnov, vice direttore della Kogalymavia, che gestisce i voli con il marchio Metrojet.

 

Per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a proposito di una pista terroristica nell'incidente, "nessuna teoria può essere esclusa, ma dobbiamo aspettare fino a quando non avremo i risultati dell'inchiesta e astenerci da speculazioni". Secondo gli inquirenti russi, infatti, l'aereo si è spezzato mentre era in volo ma è ancora troppo presto per determinarne le cause anche perché i resti del velivolo sono sparsi su una superficie di 20 chilometri quadrati. Lo Stato Islamico ha rivendicato l'abbattimento. E' intanto arrivato a San Pietroburgo un aereo con le prime 144 salme delle vittime del disastro nella penisola egiziana. Lo ha reso noto la televisione russa RT.

 

Nell'incidente sono morte tutte le 224 persone a bordo del velivolo della compagnia russa Kogalymavia in volo fra Sharm el Sheikh e San Pietroburgo. Le autorità russe hanno già prelevato il Dna dai familiari delle vittime e procederanno ora all'identificazione. A questo scopo è stata approntata una squadra di 50 specialisti di medicina legale.

Una 13enne decapita il figlio di 5 anni del suo stupratore

NUOVA DELHI. Omicidio raccapricciante in India dove una giovane di 13 anni si è vendicata dell'uomo che l'ha stuprata decapitandogli il figlio di 5 anni. E' accaduto all'inizio della settimana, secondo quanto riporta 'The Times of India'. Sono stati dei cani a scoprire il corpicino, mezzo bruciato e nascosto in un sacchetto sotto alcuni mattoni. La ragazzina è stata accusata di omicidio. Contemporaneamente, la Polizia ha imputato l'uomo del reato di cui all'articolo 376 del Codice penale indiano per avere violentato la giovane.

 
Stando a quanto quest'ultima ha dichiarato, l'uomo l'avrebbe attirata affrendole un decolorante (sostanza chimica spesso usata come stupefacente) da cui era dipendente. In un impeto di vendetta e giorni dopo, ha ucciso il figlio dell'uomo che le ha usato violenza. Lo ha decapitato, bruciato, nascosto in un sacchetto e seppellito sotto i mattoni. La ragazza è stata accompagnata al Carcere minorile di Ghaziabad .

Violento terremoto tra Pakistan e Afghanistan: oltre 60 morti e 200 feriti

ISLAMABAD. È di almeno 60 morti il bilancio delle vittime in Pakistan del forte terremoto che ha colpito la regione dell'Hindukush. Lo riferiscono i media locali. I feriti sono almeno 200. Le linee telefoniche sono interrotte in varie zone del Pakistan. Il governo di Islamabad ha mobilitato l'esercito e dichiarato lo stato di emergenza negli ospedali. Secondo Aaj Tv, la zona del Pakistan più colpita è quella della provincia nordoccidentale di Khyber Pakhtunkhwa, dove diversi edifici sono crollati a causa del forte sisma che ha fatto vittime anche in Afghanistan ed è stato avvertito in India. Il premier pakistano Nawaz Sharif ha ordinato ai militari di partecipare alle operazioni di soccorso nelle regioni colpite dal terremoto. Nel nordest dell'Afghanistan, a causa della scossa, sono morte 12 studentesse. "Le ragazze sono morte mentre, nel panico, cercavano di abbandonare la scuola in cui si trovavano. Altre 39 sono rimaste ferite", ha spiegato Hafizullah Sapai, direttore sanitario della provincia di Takhar, precisando che le ragazze rimaste uccise sono 12 e non 11, come inizialmente riferito da alcuni media.

Belgio, attaccata una caserma. Auto contro cancellata, spari

BRUXELLES. Attacco ad una caserma in Belgio dove un'auto si è lanciata contro la cancellata di ingresso della base di Flawinne. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, l'assalitore, che avrebbe agito da solo, non sarebbe riuscito ad introdursi nella caserma e sarebbe fuggito quando i militari hanno aperto il fuoco. Secondo il Sospetta autobomba, l'asalitore ibn fugasito del quotidiano La Dernière Heure si sospetta che nell'auto dell'assalitore - che è stata trovata dalla polizia non lontano da Flawinne - fosse stata piazzata bomba.

Balcani, intesa Ue sugli immigrati: 100mila nuovi posti per i profughi

BRUXELLES. Accordo sul piano operativo per frenare il flusso di profughi lungo la rotta dei Balcani verso la Germania. I capi di Stato e di governo di 11 Paesi, fra Ue ed extra Ue, hanno trovato un'intesa su un piano in 17 punti per cercare di migliorare la cooperazione fra gli Stati nella gestione delle frontiere e di aumentare il sostegno umanitario ai richiedenti asilo lungo la via dei Balcani occidentali. In tutto dovrebbero essere creati 100mila nuovi posti di accoglienza per i profughi, di cui 30mila in Grecia entro la fine dell'anno più altri 20mila dell'Unhcr nel Paese e altri 50mila lungo la rotta per offrire un riparo ai migranti all'avvicinarsi dell'inverno.

 
All'incontro, terminato dopo la mezzanotte, hanno partecipato Albania, Austria, Bulgaria, Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Germania, Grecia, Ungheria, Romania, Serbia e Slovenia, oltre ai presidenti di Commissione, Consiglio e Parlamento Ue, rappresentanti di Consiglio dell'Ue, Unhcr, Frontex ed Easo. Al centro del piano operativo ci sono lo scambio permanente delle informazioni e una cooperazione effettiva fra i Paesi, l'impegno a limitare i movimenti dei migranti fra Stato e Stato e il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, con un maggiore ruolo di Frontex.

Polonia, vincono i nazionalisti anti-Ue

VARSAVIA. Il movimento conservatore anti-Ue Diritto e Giustizia (PiS) si è imposto alle elezioni parlamentari in Polonia ottenendo, secondo gli exit poll, il 39 per cento dei voti. Il partito - fondato nel marzo 2001 dai gemelli Lech e Jarosław Kaczyński e già vincitore delle elezioni presidenziali che si sono svolte in primavera, con l'affermazione del 43enne avvocato nazionalista Andrzej Duda - se i numeri venissero confermati, potrà governare da solo.

 
«Questa vittoria è merito di tutti voi», ha detto la candidata premier del partito Beata Szydlo ai suoi sostenitori. Per la prima volta dalla morte del fratello ed ex presidente polacco in un incidente aereo nell'aprile 2010, il presidente del partito ed ex premier, Jaroslaw Kaczynski, non ha rivendicato per sé l'incarico di capo del governo, ma, appunto, per la fedelissima Beata. Da parte sua, la premier Ewa Kopacz ha ammesso la sconfitta dopo che la sua Piattaforma Civica è arrivata seconda, sempre secondo gli exit poll, con solo 23,4 per cento dei voti.

Messico, super-uragano Patricia perde potenza

CITTA' DEL MESSICO. L'uragano Patricia, il più potente mai previsto nelle Americhe, ha toccato terra nella notte nel Messico sudoccidentale, perdendo forza e venendo declassato da categoria 5 a 2, ovvero tempesta tropicale. Lo ha reso noto il Servizio meteorologico nazionale, secondo cui i venti soffiano ora a 155 chilometri all'ora. Le località più esposte sono state Manzanillo, il maggiore porto per container della costa messicana del Pacifico, e Puerto Vallarta dove sono state evacuate decine di migliaia di residenti e turisti. Sono attese piogge intensissime nelle prossime ore, con il rischio di inondazioni in particolare negli Stati di Collima, Jalisco, Nayarit e Guerrero. La situazione potrebbe essere ancora "estremamente pericolosa", ha avvertito il Servizio meteorologico e il presidente Enrique Pena Nieto ha comunque esortato "a non abbassare la guardia".

Armato di spada entra in una scuola e ferisce 5 persone

STOCCOLMA. Choc in Svezia, dove un uomo mascherato e armato di una spada è entrato in una scuola e ha ferito quattro studenti e un adulto. È accaduto a Trollhattan, città nel sudovest del Paese. Un portavoce dell'ospedale ha intanto riferito che una delle persone ferite è in gravi condizioni. «Il sospetto è stato ferito ed è ricoverato in un ospedale. È grave ed è stato operato», ha precisato il portavoce della struttura, Niklas Claesson, smentendo le prime notizie secondo cui l'aggressore sarebbe stato ucciso. L'attacco è avvenuto nei pressi della caffetteria della scuola Kronan, che conta circa 400 studenti. L'istituto di Trollhattan, situato a circa 75 chilometri a nord di Goteborg, è frequentato da studenti tra i 6 ed i 15 anni.

Siria, Assad vede Putin: «Intervento russo ha fermato espansione terrorismo»

MOSCA. Il presidente siriano Bashar al Assad ha incontrato ieri a Mosca il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Peskov ha aggiunto che Assad ha informato il leader russo della situazione in Siria e dei piani delle forze governative. Diffusa dal Cremlino una foto della stretta di mano tra i due presidenti. I raid aerei russi, iniziati il 30 settembre, hanno contribuito a "fermare l'espansione dei gruppi terroristici" in Siria, ha sottolineato Assad, rivolgendosi al suo omologo russo, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa ufficiale Sana.

 

Nel corso del faccia a faccia, Assad ha detto che "il popolo siriano apprezza il sostegno russo", evidenziando come alla "mobilitazione militare deve fare eseguito un'azione politica". A questo proposito, il presidente siriano ha dichiarato che l'obiettivo delle operazioni militari è fermare il "terrorismo" che è un ostacolo alla "soluzione politica" della crisi siriana.

 

Assad ha infine rimarcato la necessità di "porre fine a qualunque forma di sostegno al terrorismo", sottolineando che deve essere garantita ai siriani la possibilità di "determinare il loro futuro".

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