Mercoledì 19 Settembre 2018 - 8:04

Detenuto ferisce psichiatra nel carcere di Ariano Irpino

AVELLINO. Un detenuto del carcere di Ariano Irpino ha aggredito uno psichiatra durante una visita. Lo fa sapere in una nota l'Uspp, Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria. Sul posto è intervenuto personale del 118. Il sindacato ha indetto lo stato di agitazione "per la grave carenza di organico e di risorse dell'area sanitaria, con particolare riferimento ai detenuti con problematiche psichiatriche dov'è necessario l'invio urgente di operatori specializzati per garantire una adeguata gestione terapeutica". "Sono comunque troppi - sottolinea il segretario regionale dell'Uspp, Ciro Auricchio - i detenuti affetti da patologie psichiatriche ristretti negli istituti penitenziari campani e pochi sono gli strumenti di sostegno". Per Auricchio è necessario "aprire nuove residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza sul territorio di Napoli, per decongestionare le sezioni psichiatriche degli istituti di pena".

Sequestrata e marchiata a fuoco dal compagno, violenza choc nel Casertano

CASERTA. Ha picchiato e violentato la sua compagna, provocandole fratture  e contusioni, addirittura marchiandole a fuoco il fianco con un forchettone. Un 25enne cittadino rumeno è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato di Sessa Aurunca, nel Casertano, su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di maltrattamenti e violenza sessuale. La donna era giunta al pronto soccorso dell'ospedale di Sessa Aurunca con fratture alle costole e contusioni al torace; i medici hanno anche notato una bruciatura sul fianco, causata con un forchettone, e hanno allertato i poliziotti. A loro la donna, 46 anni, ha raccontato i maltrattamenti del 25enne, di essere stata chiusa in casa, costretta a prendere droghe, di essere stata picchiata e abusata sessualmente. Pochi giorni fa l'apice delle violenze, quando il giovane ha deciso di marchiarla con un forchettone riscaldato sul fuoco poco prima. Il gip ha convalidato il fermo del 25enne. 

Si spacciava per la sorella del presidente dell'Anac, ai domiciliari l'avvocato Cantone

NAPOLI. Il Tribunale di Napoli, dodicesima sezione riesame, in accoglimento del ricorso proposto dagli avvocati Dario Vannetiello (nella foto) e Sergio Clemente, ha annullato la ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti dell’avvocato Maria Virginia Cantone. Plurime e gravi le truffe contestate, pari in totale ad oltre trecentomila euro, effettuate alterando provvedimenti giudiziari nonché falsamente spendendo il nome di uno dei più noti magistrati italiani, Raffaele Cantone. Le indagini hanno anche accertato l’invio di mail, scritte ed inviare dall’avvocato Cantone, ma fatte apparire come redatte dal giudice Cantone viceversa ignaro e completamente estraneo ai fatti. Non solo. L’ avvocato avrebbe anche falsamente inviato mail a firma di giudici del Consiglio di Stato. Le motivazioni che hanno portato il Tribunale di Napoli a scarcerare l’avvocato saranno a breve note. Nel frattempo colei che si spacciava per essere la sorella del giudice Cantone ha potuto lasciare le patrie galere per raggiungere la propria abitazione da dove seguirà le prossime mosse dell’accusa e dei suoi difensori.

Universiadi, un milione e 600mila per le ristrutturazioni

NAPOLI. A seguito dell’approvazione in Giunta comunale di Napoli dei progetti riguardanti le riqualificazioni dello stadio San Paolo, del palazzetto Polifunzionale di Soccavo e dello stadio comunale Caduti di Brema, sono stati aggiudicati definitivamente gli appalti relativi ai lavori di riqualificazione dei tre impianti comunali napoletani per lo svolgimento dell’evento  “Universiade 2019”. Per il Polifunzionale di Soccavo i lavori consisteranno, in particolare, in interventi di manutenzione delle tre palestre dell’impianto alle norme Coni e alle prescrizioni Fisu nonché di manutenzione edile ed impiantistica dei relativi spogliatoi/bagni per un importo totale di 558.995,03 Euro. Per lo stadio comunale Caduti di Brema, anch’esso destinato allo svolgimento dell’evento sportivo internazionale, i lavori riguarderanno il completo rifacimento del campo di gioco mediante posa in opera del manto in erba sintetica, la manutenzione degli spogliatoi e l’implementazione degli impianti esistenti, in particolare quello di illuminazione del campo per un importo di Euro 552.173,11. Ulteriore passo in avanti per lo stadio San Paolo. Per il principale impianto comunale napoletano, che ospiterà, tra l’altro, la cerimonia di apertura e di chiusura della manifestazione, sono stati aggiudicati definitivamente i lavori relativi all’impianto audio per un importo di 495.209,87. A breve, terminato il relativo iter procedurale, il Commissario Straordinario per la “Universiade 2019” procederà alla sottoscrizione dei relativi contratti con le ditte aggiudicatarie per il successivo inizio dei lavori.

Salerno, terzo prelievo multiorgano in meno di tre settimane

SALERNO. È terminato poco dopo le ore 13 di oggi il terzo prelievo multiorgano eseguito al plesso Ruggi dell'Aou San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno in meno di tre settimane. Dopo un lungo ricovero nel Reparto di Rianimazione a seguito di lesioni encefaliche, ieri è stata verificata la morte cerebrale di un paziente di 52 anni, e i familiari hanno voluto dare un senso al decesso del loro amato congiunto acconsentendo alla donazione degli organi. L'organizzazione del prelievo multiorgano - comunica l'ospedale - ha comportato un grande impegno da parte di tutto il personale dell'Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione che si è alternata per circa 30 ore accanto al paziente per consentire l'arrivo delle equipe provenienti da fuori regione per il prelievo del cuore, fegato, e reni. Le cornee, invece, sono andate alla Banca presente al Vecchio Pellegrini di Napoli. Un successo ottenuto anche grazie alla Polizia Stradale che, anche questa volta, non ha esitato a mettersi a disposizione per effettuare la staffetta per il trasporto di uno degli organi all'Aeroporto di Capodichino. Il prelievo d'organi di quest'oggi è il terzo eseguito in meno di tre settimane presso l'Aou di Salerno, ed è stato possibile solo grazie all'umanità delle famiglie che, mettendo da parte il dolore e la disperazione per la perdita di un importante punto di riferimento, hanno voluto donare gli organi per dare una continuità al concetto di vita, cancellando così il senso ineluttabile della morte, conclude l'ospedale. 

Avvocatessa suicida a Benevento, due giorni fa positiva all'acoltest

BENEVENTO. Una avvocatessa di 49 anni, T.P., la scorsa notte si è suicidata, lanciandosi dal quarto piano del palazzo dove viveva in località Mellusi a Benevento. La sera prima, nei pressi dello stadio Vigorito, dove era in corso l'incontro calcistico amichevole Benevento-Roma, era rimasta coinvolta in un incidente stradale: la sua vettura era stata tamponata da un'altra auto. Sottoposta all'alcol test era risultata positiva: all'esito dell'esame aveva tentato la fuga, ma era stata bloccata dalle forze dell'ordine e denunciata.

Caserta, appalti ospedale: tassate le tangenti di due ex dirigenti

CASERTA. Tassate dalla Guardia di Finanza le tangenti percepite dagli ex dirigenti dell'Ospedale di Caserta arrestati nel 2017. Dopo la chiusura delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio dello scorso ottobre 2017, il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha richiesto gli atti dell'indagine sulla corruzione nell'aggiudicazione e nel controllo degli appalti dell'Ospedale di Caserta in cui venivano ricostruite molteplici condotte illecite commesse dalla dirigenza della struttura ospedaliera fino al 2014. In particolare è stata presa in esame, sotto il profilo tributario, la posizione di C.I., all'epoca dei fatti direttore sanitario prima, e direttore medico di presidio dopo, nonché responsabile della regolare esecuzione dei contratti dell'Azienda sanitaria Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, e di P.P., già responsabile del settore funzionale servizi appaltati, all'epoca dei fatti in pensione ma assiduamente presente negli uffici amministrativi dell'Ospedale quale "collaboratore personale" del dirigente.  Ai due la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha contestato, tra l'altro, di aver ricevuto oltre 150mila euro sotto forma di tangenti e buoni carburante in cambio del loro interessamento teso a garantire la celere liquidazione delle fatture emesse dalla società appaltatrice del servizio di "lavaggio, noleggio disinfezione e sterilizzazione di biancheria per campo operatorio" nonché per omettere reiteratamente di contestare per iscritto le violazioni e gli inadempimenti contrattuali, evitando in tal modo alla ditta fornitrice l'applicazione delle penali o la risoluzione del contratto.  I finanzieri del gruppo di Aversa e della compagnia di Caserta hanno quindi avviato specifici controlli fiscali a carico dei due responsabili recuperando a tassazione la cifra di 75mila euro ciascuno per la quale ora l'Agenzia delle Entrate valuterà l'emissione di apposito atto di accertamento finalizzato alla riscossione delle imposte evase. 

Certificazione anticorruzione per gli enti locali, Campania capofila

“Una digitalizzazione efficace e diffusa dei procedimenti amministrativi vale molto più di nuove norme anticorruzione, destinate solo ad ingolfare il nostro già confuso e prolisso quadro normativo, che è spesso la vera causa della corruzione”. Così Francesco Pinto, segretario generale di ASMEL, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, con 2440 associati in tutt’Italia, annuncia la sperimentazione a livello comunale di un programma di certificazione internazionale del rispetto degli standard anticorruzione.

L’iniziativa di Asmel parte all’indomani dell’approvazione del disegno di legge sul contrasto della corruzione nella Pubblica amministrazione e si fonda sull’applicazione della Certificazione ISO 37001, lo Standard internazionale che attesta il rispetto delle norme anticorruzione nelle aziende private e negli Enti pubblici. Un ‘marchio di garanzia’ finora ottenuto in Italia solo da poco più di dieci società e cooperative interessate a lavorare con il pubblico, da alcune grandi aziende come ENEL ed ENI e da una sola struttura di emanazione pubblica, la Centrale di Committenza ASMEL Consortile che, nata ad inizio 2013 opera per la gestione degli appalti di oltre mille Comuni associati.

“In Italia esistono troppe leggi, spesso difficili da interpretare ed applicare - spiega Pinto - ed è questa giungla normativa ed interpretativa la principale causa dell’affermazione e diffusione dei fenomeni corruttivi. Nuove norme anticorruzione hanno certamente un forte impatto mediatico, ma rischiano solo di rafforzare il bigottismo normativo imperante e la paralisi dell’azione amministrativa invece di rispondere alle esigenze di semplificazione reclamate con forza dal Governo nelle sue linee programmatiche”.

Ecco allora l’iniziativa di ASMEL che punta a diffondere a costo zero un processo di digitalizzazione delle procedure burocratiche negli Enti Locali per assicurare semplificazione, efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa, ma soprattutto per garantire, come evidenzia Pinto “tracciabilità e trasparenza che assicurino il controllo della legalità molto meglio di mille norme anticorruzione”.

Il progetto partirà in tre comuni ‘pilota’: Caggiano (Salerno), Carignano (Torino) e Caserta ed entro il mese d’ottobre si raccoglieranno le adesioni degli altri Comuni della rete Asmel.

“L’esperienza pratica maturata con l’iter procedurale necessario per l’ottenimento, nel settembre scorso, di questa certificazione, ci ha convinti dell'opportunità di questa iniziativa - spiega Miche Iuliano, amministratore delegato della Centrale di Committenza di Asmel - perché abbiamo verificato sul campo che la scelta di dotarsi di una completa digitalizzazione delle procedure interne aveva rappresentato la chiave di volta del superamento dei rigidi “stress test” cui siamo stati sottoposti. D’altra parte, essa comportando tracciabilità e trasparenza, valorizza anche la funzione del controllo civico (stampa, opposizioni, associazioni, portatori di interessi ecc.), vero antidoto ai rischi di corruzione”.

ASMEL, ha deciso, perciò, di promuovere la certificazione tra i suoi associati, basandosi sul principio della condivisione e della diffusione delle best practices, che ha sempre caratterizzato la propria azione e che le ha permesso di affermarsi, in poco tempo in oltre il 30% dei Comuni italiani.

“Naturalmente - evidenzia Francesco Pinto - la certificazione non costituisce di per sé una garanzia assoluta contro il rischio del materializzarsi di attività corruttive presso un’amministrazione, tuttavia sono evidenti i vantaggi del processo di certificazione, in primis, la digitalizzazione delle procedure, peraltro in gran parte già diffusa nei ‘nostri’ Comuni, e l’eliminazione di tutte quelle zone d’ombra assicurate dal rispetto solo formale delle norme, che favorisce i corrotti. Ma soprattutto c’è la garanzia delle verifiche a campione effettuate dagli ispettori dell’Ente Certificatore, a sua volta soggetto a “certificazione” ministeriale, per accertamenti sull’effettivo rispetto delle norme anticorruttive. Si tratta di un “bollino blu” che non comporta rendite di posizione ma va conquistato anno per anno”.

 

Roghi di rifiuti, scoperti 8 nuovi siti di sversamento

Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni e delle aree limitrofe di Acerra, Afragola, Giugliano in Campania, Castel Volturno, Mondragone, Maddaloni, Marcianise, Mugnano, Napoli e Nola. In campo 33 equipaggi, per un totale di 85 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano e alle Polizie locali dei Comuni interessati. Sono state controllate 26 persone, di cui 2 denunciate all’Autorità Giudiziaria e 7 sanzionate. Sono stati anche controllati 25 veicoli, 4 dei quali sequestrati. Sono stati rinvenuti 8 nuovi siti di sversamento di rifiuti anche pericolosi (carcasse di auto, pneumatici, eternit e scarti industriali). Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per circa 8000 euro. In particolare, tre veicoli sono stati sequestrati mentre trasportavano abusivamente rifiuti, costituiti prevalentemente da materiale ferroso; i conducenti sono stati sanzionati. Èstato inoltre rinvenuto un autoveicolo carico di legno, ferro e plastica; il proprietario è stato successivamente individuato e sanzionato per abbandono incontrollato di rifiuti. È stato denunciato il titolare di un’officina in quanto, privo delle autorizzazioni ambientali e dei registri di carico e scarico, provocava la fuoriuscita di sostanze pericolose per l’ambiente e la salute dei cittadini. I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio e basata su  azioni  coordinate, alle quali  concorrono l’Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.

Voto di scambio, a giudizio i Cesaro

NAPOLI. Sono ventinove gli imputati che hanno ricevuto nei giorni scorsi il decreto di citazione diretta firmato dal pm Simone de Roxas e che dovranno rispondere di corruzione elettorale. Il 13 dicembre prossimo dovranno comparire tutti dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Napoli Nord, Agostino Nigron. Vanno a giudizio il senatore di Fi Luigi Cesaro, i suoi fratelli Aniello e Raffaele (già in carcere per un'altra inchiesta) e anche il figlio Armando, capogruppo del partito nel Consiglio regionale della Campania, insieme al consigliere regionale azzurro Flora Beneduce e ad altre 24 persone, tra imprenditori e professionisti. L'inchiesta è relativa all'elezione di Armando Cesaro nel 2015 in Consiglio regionale: elezione - caratterizzata da un boom di preferenze - che secondo l'accusa sarebbe stata favorita da promesse e favori elargiti sul territorio. 

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