Mercoledì 21 Novembre 2018 - 16:08

Mercato San Severino, uccide madre e sorella

MERCATO SAN SEVERINO. Duplice omicidio a Mercato San Severino, nel salernitano. In un appartamento in via Diaz, nei pressi di un ufficio postale, sono state rinvenute cadavere due donne, madre e figlia. L'omicida di 32 anni si chiama Giovanni De Vivo e soffriva di problemi mentali. Le vittime sono la madre Antonietta De Santis, 56 anni, e la sorella Deborah De Vivo, 29enne. Il giovane, dopo aver ucciso le due donne strangolandole, avrebbe tentato di tagliarsi le vene affacciandosi al balcone. A dare l'allarme un vicino di casa, che lo ha visto coperto di sangue. I carabinieri stanno indagando per accertare la dinamica esatta dell'accaduto. Il duplice omicidio è avvenuto in un appartamento al primo piano di una palazzina nel centro di Mercato San Severino, in via Diaz. 

Reggia di Carditello, nuove minacce all'ex ministro Bray

SAN TAMMARO. Una lettera con minacce rivolte all’ex ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, è stata ritrovata in una delle sale della Reggia di Carditello mentre l’ex esponente del governo guidato da Enrico Letta era impegnato in un’intervista con una giornalista di Rainews 24. Nella missiva, contenuta in una busta gialla, c’era scritta la frase “ti avevamo detto di non tornare a Carditello altrimenti saresti morto”. Il messaggio non è una novità: già in precedenti lettere minatorie e anonime indirizzate a Bray, l'ultima del febbraio scorso, recapitata alla sede del quotidiano Il Mattino, erano arrivate le minacce. Per questo motivo, l’ex ministro è da oltre un anno sotto scorta e proprio i carabinieri che lo seguono hanno acquisito la lettera che era adagiata su un tavolo.

Regione, Caldoro: «De Luca? Una macchietta»

NAPOLI. «De Luca? Allucinante e una macchietta che rovina l'immagine della Campania». In due tweet il capo dell'opposizione di centrodestra Stefano Caldoro parla del neo presidente della giunta Vincenzo De Luca. Nel primo tweet Caldoro fa un primo bilancio sull'attività della giunta De Luca. «In 15 giorni - spiega - si fa scippare 180 milioni su sanità, capitola sui fondi Ue, approva la variazione illegittima. Questo sì, che è allucinante». Nel secondo fa riferimento agli interventi televisivi di De Luca: «Offese da Liratv - dice - De Luca è una macchietta che rovina l'immagine della Campania».

Si incendia una centralina, stop al traffico dei treni sulla tratta Caserta-Napoli

NAPOLI. Traffico ferroviario sospeso, dalle 18, tra Caserta e Napoli, per un guasto agli apparati di gestione della circolazione a Cancello ed Arnone (Caserta) causato da incendio a una centralina. Lo rende noto un comunicato di Trenitalia. I treni tra Napoli e Caserta hanno percorso un itinerario alternativo (via Aversa).

 

Area archeologica di Cales libera in sei giorni da pneumatici abbandonati

Proseguono le operazioni di prelievo dei pneumatici fuori uso (pfu) abbandonati nell'Area Archeologica di Cales, antica colonia romana del IV secolo a.C. nel Comune di Calvi Risorta, Caserta. L'intervento si svolge nell'ambito delle attività rese possibili dal Protocollo Terra dei Fuochi tra ministero dell'Ambiente ed Ecopneus, di cui sono firmatari l'incaricato del ministro dell'Interno per la Terra dei Fuochi Donato Cafagna, le Prefetture di Napoli e Caserta, i Comuni di Napoli e Caserta. Un recente aggiornamento del Protocollo ha permesso l'intervento del Corpo dei Vigili del Fuoco per operazioni come questa di Cales che, iniziata lunedì 20 luglio, terminerà nell'arco di sei giorni. Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta si occupa della rimozione dall'area dei pfu che vengono poi trasferiti ad aziende autorizzate per le successive fasi di trattamento. Grazie alla rete di aziende partner di Ecopneus, società senza scopo di lucro che si occupa della gestione dei pfu, i pneumatici saranno trasformati in gomma da riciclo per applicazioni nello sport, negli asfalti, per l'isolamento acustico e l'arredo urbano o in alternativa avviati a recupero di energia. «Oggi torna alla ribalta, ma in modo positivo e costruttivo, il territorio di Calvi Risorta. Tutela dell'ambiente e della cultura con questa operazione camminano di pari passo, restituendo ai cittadini un bene prezioso», sottolinea Donato Cafagna. «L'intervento di Cales ha un particolare valore simbolico perché lancia un messaggio forte: la rinascita di un pezzo del nostro patrimonio culturale, deturpato dall'inciviltà di pochi, che ci auguriamo possa diventare fonte di sviluppo e crescita per il territorio», osserva Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus. «Grazie al Protocollo siamo già intervenuti in 17 Comuni Campani con 152 prelievi, che hanno permesso di recuperare 656 tonnellate di pfu; una mole equivalente a oltre 70.000 pneumatici da autovettura, recuperate dalla filiera di Ecopneus senza nessun costo per le casse pubbliche e i cittadini, scongiurando ogni rischio per l'ambiente e per la salute della popolazione in caso di incendio». Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta Rosa D'Eliseo, Antonio Salerno della Soprintendenza Archeologia della Campania, Giovanni Marrocco sindaco di Calvi Risorta, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Capua, Arpa Campania e Asl di Caserta. Significativo anche il contributo dei membri della Rete ArcheoCales - impegnati nella cura e promozione del sito archeologico - che con le loro segnalazioni e con il coinvolgimento di Legambiente hanno avviato l'iter che ha portato alle operazioni di questi giorni.

Politica e camorra, Barbato respinge le accuse

CASERTA. Ha ammesso di aver conosciuto Franco Zagaria, deceduto nel 2011, cognato del boss dei Casalesi Michele Zagaria e suo uomo di fiducia nel settore degli appalti pubblici, ma ha respinto le accuse di aver favorito aziende del clan nella concessione di lavori nel settore idrico. Tommaso Barbato è stato sentito dal gip Egle Pilla dopo essere rimasto coinvolto nell'operazione della DDA di Napoli “Medea" sulle collusioni tra politici ed imprenditori della camorra. L'ex senatore dell'Udeur, in carcere da martedì, ha spiegato che «Franco Zagaria  l'ho conosciuto quando ero responsabile del settore idrico della Regione Campania, tra il 2001 e il 2005; lui era un geometra di alcune aziende interessate ad avere in affidamento lavori di manutenzione della rete ma non ho mai favorito le aziende da lui rappresentate. L'ho inoltre incontrato per motivi politici quando eravamo entrambi nell'Udeur».

Mercato San Severino, cade da una tettoia: 15enne gravissimo

MERCATO SAN SEVERINO. Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito in maniera grave dopo essere caduto da un'altezza di sette metri la scorsa notte a Mercato San Severino durante una festa con dei coetanei in casa di uno di loro. L'incidente è avvenuto intorno alle 2 e - secondo i primi accertamenti - potrebbe essere stato causato dal cedimento strutturale di una tettoia. Il ragazzo è in prognosi riservata all'ospedale di Salerno. Sull'accaduto indagano i carabinieri.

Strage del bus, udienza rinviata: alta tensione

AVELLINO. Rinviata al 24 settembre prossimo l'udienza preliminare per l'incidente del bus turistico precipitato il 28 luglio 2013 in una scarpata dopo sfondato un guard rail dell'autostrada A16 nei pressi di Avellino che provocò 40 le vittime. Lo ha deciso il gup Gianfranco Forte. La decisione del rinvio per alcuni difetti delle notifiche di atti agli imputati. Alla notizia è esplosa la rabbia dei parenti delle vittime che, prima dell'udienza, avevano piantato delle croci davati all'ex carcere borbonico. «Sei un assassino'» ha urlato uno dei familiari a Gennaro Lametta, proprietario del bus precipitato e fratello dell'autista morto nell'incidente. Il giovane ha tentato di scagliarsi contro Lametta ma è stato bloccato dai poliziotti. «Noi siamo morti dentro e lui deve andare e restare in galera», ha detto Giuseppe Bruno presidente dell'associazione “Vittime della strada A16". 

Appicca il fuoco per far parte della protezione civile

CASERTA. Ha appiccato un incendio, probabilmente con l'intento di farsi arruolare tra i volontari della Protezione civile, ma è stato 'incastrato' dalle telecamere di sorveglianza installate nel bosco. Protagonista un uomo di 36 anni, arrestato questa mattina, in esecuzione di un'ordinanza cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, da personale del Nucleo Investigativo del Corpo forestale dello Stato di Caserta (Nipaf) e del Comando Stazione del Corpo Forestale di Castelvolturno, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Strage di Trentola Ducenta, l'assassino: «Ero stato minacciato»

TRENTOLA DUCENTA.«Ho ucciso i Verde e Pinestro per difendermi da un'aggressione. Sono stato minacciato e avevo paura che potesse accadermi qualcosa». Così il 50enne agente penitenziario Luciano Pezzella ha spiegato ai carabinieri del reparto territoriale di Aversa i motivi che lo hanno portato a uccidere con la sua pistola d'ordinanza, a Trentola Ducenta (CASERTA), tre componenti della famiglia Verde ed un piccolo imprenditore. «Quel furgone mi dava fastidio, faceva rumore». Le vittime sono state il 37enne piccolo imprenditore ortofrutticolo di San Marcellino Franco Pinestro, e i suoi vicini Michele, Enza e Pietro Verde, rispettivamente padre, madre e figlio. Dalla strage si sono salvati miracolosamente il secondo figlio dei Verde, che era al bar a fare colazione, e la convivente di Pietro Verde, Antonella di 23 anni, che dormiva mentre Pezzella sparava.

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