Sabato 22 Settembre 2018 - 0:38

“Con Don Peppe Diana, in difesa del Sud” a Casal di Principe

CASAL DI PRINCIPE. Giovedì 26 alle ore 18, con l’iniziativa “Noi gente del SUD”, si concludono le iniziative diocesane dedicate alla memoria di don Peppe Diana. L’incontro avrà luogo a Casal di Principe nella Parrocchia San Nicola di Bari, lì dove 21 anni fa don Peppe fu ucciso dalla camorra. “Più passano gli anni e più prezioso si rivela quel momento della vita della nostra Chiesa, la cui eredità è ben lontana dall’essersi esaurita”, dichiara don Franco Picone, Vicario Generale della Diocesi di Aversa e parroco di San Nicola. “In un certo senso, sembra addirittura che ancora di più oggi stiano maturando le condizioni per dare seguito ampio e concreto alle indicazioni scaturite dalla grande passione pastorale che, sul finire del 1991, diede vita all’appello ‘Per amore del mio popolo’…”. In un quadro nazionale già preoccupante, i dati relativi al Mezzogiorno hanno sempre più indicato, negli ultimi anni, un suo crescente scollamento dal resto del Paese, che ha ormai trasformato il divario già drammatico quasi in una voragine economica, ma soprattutto sociale, della quasi poco si dice e contro la quale poco o nulla si fa. Lo stato di profonda e vastissima sofferenza sociale, lasciato a se stesso, avrebbe conseguenze imprevedibili e non solo a danno del Mezzogiorno. Il pubblico confronto con personalità del mondo degli studi, del lavoro e dell’informazione nasce dalla volontà della Chiesa di sostenere le energie sane nel compito di “promuovere una coscienza nazionale delle difficoltà che oggi i cittadini meridionali vivono, ma anche di far comprendere il grande contributo che essi possono offrire alla rinascita dell’intero Paese”. Occorre allora tracciare percorsi concreti per realizzare la speranza della nostra gente di costruire il futuro di pace e giustizia, in una rinnovata amicizia con la propria terra. “L’incontro costituisce una forma di proposta aperta, che ha bisogno del sostegno di adesioni competenti e lungimiranti per poter dare i frutti necessari. La proposta presuppone, però, che si riconosca il valore del camminare insieme nella ricerca del bene comune”. Dopo l’appello di Renato Natale, sindaco di Casal di Principe, seguiranno i contributi al dibattito di Luciano Morelli, presidente Confindustria Caserta; Amedeo Lepore, docente di Storia economica alla Seconda Università di Napoli; Marco Musella, docente di Economia politica all’Università “Federico II” di Napoli; Mariano D’Amore, docente di Economia aziendale all’Università Parthenope di Napoli; Michele Mosca, docente di Politica economica all’Università “Federico II” di Napoli. Infine, le Conclusioni saranno affidate a Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa.

Regionali, Delrio: «De Luca e la Severino?
Può parlarmene quando vuole»

SALERNO. Sulla questione della legge Severino e della sua candidatura «Vincenzo De Luca può parlare con me quando vuole, non ha bisogno di venire qui»,  A dirlo il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno all'Università di Salerno. «De Luca ha vinto le primarie del Pd, è il nostro candidato», dice Delrio. Poi aggiunge: «Le strategie di sviluppo del Mezzogiorno vanno migliorate perché dobbiamo puntare a uno sviluppo autosostenibile. Occorre che gli investimenti generino imprese che diventino competitive. Non dobbiamo fare interventi a pioggia, ma mirati su aree strategiche del Paese, su settori strategici tra cui la ricerca e la competitività delle imprese». E De Luca, presente al convegno, aggiunge: «Per me non cambia nulla. Mi vedete preoccupato?». 

Tenta il suicidio, Schiavone: «Vivo come un animale»

L'AQUILA. Detenuto nel carcere de L’Aquila in regime di 41/bis, Francesco Schiavone, cugino dell’omonimo e più noto esponente della camorra conosciuto come 'Sandokan', ha tentato per due volte di togliersi la vita: la prima tentando di impiccarsi con una corda al collo ed una busta di plastica in testa, la seconda tagliandosi le vene dei polsi. La vicenda è stata resa nota dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, con cui Schiavone da mesi intrattiene un carteggio sulle condizioni di vita all’interno del carcere abruzzese. Nei mesi scorsi Schiavone, tramite i suoi avvocati, aveva presentato ricorso alla magistratura di Sorveglianza per le condizioni inumane di detenzione e per l’esiguità dello spazio a sua disposizione. Il Tribunale di Sorveglianza ha accolto il ricorso ma contro la decisione del Magistrato di sorveglianza si è appellato il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. «Mi hanno salvato - scrive Schiavone in una lettera indirizzata al Garante - ma era meglio se non lo facevano, nella disumanità che si vive in questa condizione la morte è una liberazione. (…) Qui un ergastolano vive come un animale legato da solo ad una catena e non può  muoversi, comincia a mordersi da solo. Così mi sento io perché diritti mi sono stati tolti e mi sento come un cane da solo e comincio a mordermi per fare una galera più dignitosa. Umana. (…) Ho perso la fiducia di me stesso e penso che solo la morte mi può salvare da questa ingiustizia».

Foglianise, trovato morto il presunto
omicida di Marcella Caruso

FOGLIANISE. Potrebbe essersi tolto la vita l’assassino di Marcella Caruso, la commerciante uccisa giovedì pomeriggio a Foglianise. Antonio Tedino, 39 anni, tipografo, principale indiziato, è stato trovato dai Carabinieri ieri sera in un pozzo nelle campagne di Foglianise. Secondo l’ipotesi ritenuta la più probabile dagli investigatori - anche se si attende l’esito dell’autopsia - il suicidio ha chiuso una pagina tragica. Dopo l’aggressione alla Caruso, l’assassino era fuggito nelle campagne a bordo di una “Skoda Fabia” ma aveva urtato contro un palo rimandendo ferito e proseguendo la corsa a piedi. Marcella Caruso era coniugata con un sottufficiale di Marina che lavora a Napoli, ed aveva tre figlie di 17, 16 e 12 anni, con le quali viveva in un condominio in via San Rocco. Sono state proprio le figlie, al ritorno da scuola, a trovare la madre priva di vita, seminuda e in una pozza di sangue nella camera da letto dell'abitazione. Marcella Caruso potrebbe essere stata picchiata prima della morte. 

Eboli, tratta di schiave: nove arresti

EBOLI. I carabinieri del Ros hanno eseguito nove ordinanze di custodia cautelare (quattro in carcere, altrettante ai domiciliari, un obbligo di dimora) emesse dal gip, nei confronti dei componenti di un’associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e riduzione in schiavitù. La cosca aveva rapporti anche con un funzionario del Comune di Eboli, attualmente in pensione e ora ai domiciliari, che facilitava il rilascio dei documenti per la regolarizzazione dei permessi di soggiorno delle donne romene. Mazzini, ora ai domiciliari, per gli investigatori in cambio del rilascio “agevolato” delle documentazioni avrebbe anche utilizzato le donne come serbatoio elettorale per una sua eventuale candidatura. E c’è il sospetto che con questo strumento siano state anche “inquinate” le primarie del Pd a Eboli. 

Regionali, il voto slitta al 7 giugno

NAPOLI. Le amministrative 2015 sembrano destinate a slittare ancora,questa volta dal 31 maggio al 7 giugno. La ragione starebbe nei timori di una bassa affluenza alle urne, perché il 31 maggio sarebbe la domenica precedente al ponte del 2 giugno. Da diversi enti locali al voto sarebbero arrivati timori su una scarsa partecipazione degli elettori al voto a causa del ponte festivo. Palazzo Chigi starebbe valutando un nuovo cambio della data delle Regionali in Campania, Veneto, Liguria, Toscana, Puglia, Marche, Umbria e nei 515 comuni che rinnoveranno le loro amministrazioni. Matteo Renzi aveva inizialmente indicato la data del 10 maggio per le amministrative 2015. Poi è slittata al 31 maggio per via della coincidenza con la Pentecoste Ebraica. Ora è in vista un nuovo rinvio al 7 giugno. 

Calitri, esplosione in una palazzina: un ferito grave

CALITRI. Una violenta esplosione, probabilmente dovuta ad una fuga di gas ha semidistrutto un appartamento a Calitri: la casa è al terzo piano di una palazzina in Largo San Bernardino. Al momento dello scoppio, nella casa c’era un 37enne che è rimasto gravemente ferito ed è attualmente ricoverato all’ospedale “Moscati” di Avellino. L’esplosione ha danneggiato le abitazioni dei piani sottostanti, distruggendo porte e finestre. L’edificio è stato dichiarato inagibile e le famiglie che vi risiedono sono state sgomberate. Secondo i primi accertamenti dei Vigili del fuoco, la fuga di gas sarebbe stata provocata dal cattivo funzionamento di una bombola di gpl.

Foglianise, donna uccisa a coltellate

FOGLIANISE. Marcella Caruso,  40 anni, è stata uccisa con un forcone a Foglianise. Il fatto è avvenuto in un condominio di via San Rocco. La donna lascia tre figlie adolescenti ed il marito. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto. I carabinieri sono al lavoro per trovare un uomo che sarebbe stato visto allontanarsi dalla casa della donna. Secondo quanto si è appreso l’uomo si sarebbe allontanato a bordo di un’auto che è andata a schiantarsi contro un palo a poche centinaia di metri dal luogo del delitto. Quasi sicuramente è scappato a piedi e per questo motivo i carabinieri si sono messi sulle sue tracce. Si sta tentando, infatti, di risalire al responsabile del delitto. 

Violentò minorenne, 23enne ai domiciliari

NAPOLI. È stato estradato dalla Spagna e arrestato al suo arrivo all'aeroporto di Fiumicino dai carabinieri di Caserta e dalla Polaria Giuseppe Vassallo, 23 anni, che deve rispondere di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza minorenne. Ancora da identificare il suo complice. L'episodio è avvenuto il 6 giugno scorso a Casal di Principe, nel Casertano, nell'abitazione di Vassallo, dove ora è ai domiciliari. Il suo ritrovamento in Spagna è stato reso possibile grazie alla sinergia operativa avuta con la polizia spagnola. 

Regione, la Nugnes resta solo assessore: in Consiglio rientra Di Costanzo

NAPOLI. Daniela Nugnes si dimetterà oggi dalla carica di consigliere regionale conservando solo quella di assessore all’Agricoltura. La decisione al termine di un incontro a Roma, nella sede nazionale di Forza Italia, con i parlamentari Maria Rosaria Rossi e Domenico De Siano, coordinatore regionale del partito. «È importante concentrare al massimo l’impegno politico e istituzionale per far sì che la Provincia di Caserta resti la più azzurra d’Italia - dice la Nugnes -. Con senso di responsabilità rafforziamo la squadra a sostegno della candidatura del presidente Stefano Caldoro». Al posto dell’assessore rientrerà Angelo Di Costanzo

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