Martedì 19 Febbraio 2019 - 5:18

Tutto pronto per il Natale a Teverola. Colori, giochi e spettacoli per riconsegnare a tutti il piacere del centro città

TEVEROLA (CASERTA) – Il Natale prende il via a Teverola, domenica 13 Dicembre. Dalle 9,30 alle 13.00 via Roma sarà per la prima volta isola pedonale per una mattinata ricca di giochi, di spettacolari artisti di strada e dei colori dei mercatini di Natale.

‘Questo percorso, intrapreso come sindaco della nostra città – afferma Dario Di Matteo – mi ha portato a fare delle considerazioni personali su come tradurre in azioni concrete per il futuro il progetto di città fertile di tutta l’amministrazione comunale. Abbiamo valutato fondamentale l’importanza della scuola e dell’educazione dei nostri giovani, riconfermandone la centralità nello scenario quotidiano della nostra vita politica e non solo; abbiamo considerato che rendere la città più vivibile e gradevole può sicuramente essere un beneficio per tutti; inoltre crediamo nella possibilità di un maggiore coinvolgimento delle nostre forze imprenditoriali, motore propulsivo e tratto distintivo, a livello regionale, del nostro territorio in alcuni settori, tra cui quello automobilistico’.

Le nostre tre punte di diamante, insieme: la scuola, l’ambiente urbano e la sua vivibilità, l’economia del territorio, saranno tutte grandi protagoniste di una mattinata speciale, domenica 13 Dicembre: una domenica per Unicef. L’Associazione ‘Teverola Aria Pulita’ contribuirà al coordinamento dell’evento. In collaborazione con la Proloco ‘Fertilia’ di Teverola è l’organizzazione del Villaggio di Babbo Natale e delle attività per i bambini; il Maestro di arte presepiale Carmine D’Ambrosio esporrà i suoi lavori nel nuovo angolo di verde attrezzato che sarà aperto alla città per la prima volta per l’occasione. E, dulcis in fundo, a fare festa con noi, oltre agli espositori dei Mercatini di Natale, avremo degli ospiti di eccellenza: il camper e gli speaker di Radio Marte.

Carinola (Ce). Torna il festival dei libri 'Contesti'

Dal 18 al 19 dicembre torna "Contesti" il festival dei libri nato da un’idea dell’associazione AABC (Amici della Biblioteca di Carinola) che gestisce in forma di volontariato la Biblioteca Comunale. La rassegna è legata all’arte di dire parole, di progettare, sviluppare ed infine porgere idee attraverso una serie di incontri che si susseguiranno in diversi momenti spazio-temporali nel quattrocentesco Palazzo Novelli. Durante i due giorni ci saranno laboratori per diverse fasce d’età: l’illustratore Goancarlo Corvino realizzerà con adulti e ragazzi un fumetto corale, mentre i bambini costruiranno un libro a mano con materiale riciclato insieme all’associazione "Arteteca at work". Il drammaturgo Francesco Puccio discuterà sul tema della ricezione dei classici nel mondo contemporaneo. 

Inoltre, si avrà la possibilità di conoscere il patrimonio storico-artistico di Carinola, partecipando alle visite guidate a cura dell’Archeoclub. Ampio spazio sarà dedicato all’arte visuale del fumetto con le esposizioni delle opere di Enzo Troiano, Giancarlo Corvino, Simone Lucciola e Rocco Lombardi, la scuola italiana di Comix e Daniele Bigliardo. Momento cruciale dei due giorni saranno le presentazioni dei libri e gli incontri dedicati alla narrativa. Ospiti di questa seconda edizione saranno Carmen Pellegrino, Eva Giovannini, Attilio Coco, Marco Marsullo, Diedo De Silva e Antonio Pascale. A scandire il tempo del festival sarà la musica: Fuori Catalogo intervisterà la band The Orange Beach per un dialogo sul filo rosso che collega la musica alla letteratura, Canio lo Guercio con Alessandro D'Alessandro canterà il suoTragico Ammore. Il sabato, chiuderà il festival Davide Combusti, in arte The Niro, in concerto.

Di seguito il programma completo: 

Venerdì 18: 

11:00 Fuori Catalogo incontra la band The Orange Beach, per un dialogo sul filo rosso che collega la musica ed il libro. 

15:00 Letteratura disegnata, apertura della mostra dedicata al fumetto. Espongono: Enzo Troiano, Giancarlo Covino, Simone Lucciola e Rocco Lombardi, Scuola italiana di Comix, Daniele Bigliardo.

15:30 Giancarlo Covino, illustratore e architetto, incontra il pubblico di Contesti per realizzare insieme un fumetto corale.

17:30 "Cade la terra" di Carmen Pellegrino: la scrittrice e abbandonologa parla del suo ultimo lavoro con Concetta Maria Pagliuca di Legenda Letteraria. Mostra fotografica sul tema dell’abbandono a cura di Sara Capomacchia.

19:00 "Europa Anno Zero – Il ritorno dei nazionalismi di Eva Giovannini": un dibattito politico attuale con la giornalista, autrice del libro e con la partecipazione di Antonio Pascale.

21:30 "Tragico Ammore – struggimenti, giaculatorie e smarrimenti": teatro-canzone con Canio Loguercio (voce e chitarra) e Alessandro D’Alessandro (organetto- live electronics). A seguire dj-set.

Sabato 19:

11:00 Ricevere i classici: il mito della tragedia greca sulla scena contemporanea: il drammaturgo Francesco Puccio discute sul tema della ricezione dei classici nel mondo contemporaneo.

11:30 Visite guidate al centro storico di Carinola a cura dell’Associazione Archeoclub.

15:00 Costruiamo un libro laboratorio per bambini a cura di Artétèca at work: i più piccoli si avvicinano alla dimensione fisica del libro realizzandone uno a mano.

15:00 "I miei genitori non hanno figli" di Marco Marsullo: l’autore presenta il suo ultimo libro con la giornalista Lidia Luberto.

15:30 Visite guidate al centro storico di Carinola a cura dell’Associazione Archeoclub.

17:30 "L’odore della polvere da sparo" di Attilio Coco: lo scrittore discute del suo libro con il Prof. Filippo Ianniello.

19:00 "Terapia di coppia per amanti" di Diego De Silva: reading letterario con l’autore. Introduce Antonio Pascale. A seguire Aperitivo.

21:00 "Ricomincio da Massimo", monologo-spettacolo di e con Antonio Pascale.

22:30 The niro, nome d’arte di Davide Combusti, cantautore e polistrumentista romano, tra le tappe del suo tour ha scelto Contesti.

Affiliato al clan Pagnozzi torna libero

NAPOLI. Gerardo Marino, originario di Casagiove, elemento di spicco del clan Pagnozzi, ha lasciato il carcere di Foggia ed è ora libero. A suo carico c’erano due condanne definitive per associazione di tipo mafioso. Nel luglio del 2010 fu raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione e usura aggravate dal metodo mafioso. Era accusato di aver  accompagnato la vittima al cospetto del capoclan. Fu sorpreso dai carabinieri subito dopo aver riscosso la somma di denaro dalla vittima, un titolare di vendita di pneumatici della Valle Caudina. In precedenza aveva pure accompagnato la vittima al cospetto del capoclan il quale con fare minaccioso gli aveva intimato di essere più puntuale nei pagamenti. Marino, che in tutta la sua vicenda giudiziaria è sempre stato assistito dall’avvocato Dario Vannetiello, scelse il rito abbreviato e fu condannato, a fronte di una richiesta di 12, in primo grado ad otto anni di reclusione. L’accusa e la difesa proposero l’appello. E nel gennaio del 2013 la Corte di appello di Napoli rigettò l’impugnazione del pm e accolse in parte il ricorso della difesa, riducendo la pena a sette anni. La difesa, però, si rivolse alla Cassazione, eccependo che la Dda non poteva contestare l’aggravante della recidiva successivamente alla richiesta di Marino di essere giudicato con rito abbreviato: questo determinò l’annullamento della sentenza di condanna. La Corte di appello di Napoli, il 24 settembre 2014, pur con l’esclusione della recidiva, confermò la condanna a sette anni di reclusione. Seguì un nuovo ricorso per Cassazione della difesa, avvolto nuovamente dai giudici della Capitale. Il nuovo giudizio di rinvio si è svolto davanti ai giudici della quarta sezione penale, presidente Ambrosio, a latere Annunziata e Criscuolo, che hanno ridotto la pena a cinque anni e quattro mesi di reclusione per estorsione consumata e usura, entrambe aggravate dal metodo mafioso. La Corte, poi, ha rimesso in libertà Marino. Quest’ultimo vanta quattro annullamenti di sentenze di condanna da parte della Suprema Corte: due nel procedimento suddetto e altrettante agli inizi del 2000, quando fu condannato a un anno e quattro mesi di reclusione. Questa pena è stata la più mite mai inflitta nella storia della Repubblica ad un partecipe di associazione mafiosa. E la Cassazione annullò, il 18 aprile 2013, un decreto di sequestro di due appartamenti, a Milano e Casagiove, su decreto emesso dal gip di Santa Maria Capua Vetere.

“Malaterra”, Gigi D’Alessio dona l’ambulanza neonatale all’ospedale di Caserta

CASERTA. «Una promessa è una promessa – ha dichiarato il cantautore Gigi D’Alessio (al centro nella foto) - oggi finalmente è stata consegnata la nuova ambulanza al reparto neonatale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Il mio ringraziamento ad “Acqua Uliveto”, “Acqua Rocchetta” e “Brio Blu Rocchetta” che mi hanno aiutato a raggiungere questo risultato». L’azienda di acque minerali, infatti, ha devoluto parte dell’incasso della vendita di bottiglie al progetto “Malaterra” ideato dall’artista partenopeo. 

Storia Urbanistica di Caserta, si presenta domani il libro di Giulia Pascarella

CASERTA – Sarà presentato domani, alle ore 17.30 presso la Biblioteca Diocesana di Caserta, il libro Storia Urbanistica di Caserta di Giulia Pascarella.

Il testo – edito con il patrocinio della Città di Caserta, della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caserta, dell’Istituto Comprensivo «Luigi Vanvitelli» di Caserta, dell’Unitalsi di Caserta, della Camera di Commercio di Caserta e dell’Associazione Liberalibri – è un lungo viaggio nella storia del capoluogo di Terra di Lavoro, del suo sviluppo e della sua storia. Il taglio volutamente grafico del volume porta il lettore tra i polverosi scaffali degli archivi, tra documenti e carte inedite, invitandolo a scoprire la Caserta che era e gli angoli meno noti della Caserta che è.

Giulia Pascarella – architetto, da quarant’anni studiosa delle caratteristiche e dei processi evolutivi delle strutture urbane del territorio – accompagna il lettore in questo percorso di tavole e colori, significando e qualificando quel particolare segno grafico su carta destinato a divenire morfologia della città.

Alla presentazione interverranno don Nicola Lombardi, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Caserta, Alberto Zaza d’Aulisio, presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, Rosaria Prisco, preside dell’Istituto Comprensivo «Vanvitelli» di Caserta, Enrico De Cristofaro, presidente dell’Ordine degli Architetti di Caserta, e Renato laselli, presidente dell’Unitalsi di Caserta.

L’intero ricavato del libro sarà devoluto all’Unitalsi di Caserta, associazione che opera sul territorio in favore di ammalati e disabili.

La Città sotto la Città, Nek infiamma l’Anfiteatro ECCO TUTTE LE FOTO DEL CONCERTO

Circa duemila paganti per il concerto di Nek all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, senza contare la presenza di centinaia di persone che hanno seguito il concerto negli spazi circostanti il piazzale. Il cantautore e polistrumentista di Sassuolo, nonostante l’influenza, ha retto il palco in maniera impeccabile e la sua voce, calda e sensuale, non sembrava averne risentito. “Fatti avanti amore”, la canzone arrivata al secondo posto all’ultimo Festival di Sanremo, è stata la prima delle 24 canzoni, interpretate ieri da Nek. Tra queste, il riarrangiamento di due cover “The Power of Love” e la famosa “Se Telefonando”, oltre che i suoi pezzi più famosi come “Laura non c’è”, “Sei solo tu”, “Se io non avessi te”, ecc.

«Non ero mai stato a Santa Maria Capua Vetere e sono molto entusiasta di essere qui, con una cornice veramente straordinaria come quella dell’Anfiteatro Campano», ha dichiarato il cantautore di Sassuolo che, a fine concerto, ci ha tenuto a ringraziare personalmente tutti gli addetti ai lavori. Prossimo appuntamento della kermesse, quello con Mario Biondi , il 16 dicembre sempre presso l’Anfiteatro Campano.

Anche Santa Maria C.V. avrà un albero, ma non grazie all'ex amministrazione

Laddove non arriva l'amministrazione comunale ci pensano le associazioni e i cittadini. Non è la prima volta che i sammaritani si mobilitano per sopperire alle mancanze della politica cittadina con iniziative e collette private volte ad arricchire le scarse decorazioni natalizie allestite in città. Quest'anno è l'associazione "Leo club" a regalare un vero e proprio albero natalizio ai sammaritani: «Abbiamo deciso di addobbare la città nel nostro piccolo, con tale iniziativa, per l'amore che proviamo per Santa Maria Capua Vetere e perché possibile motivo di allegria per i tutti cittadini - ha dichiarato il segretario dell'associazione Noemi Caterino - chiunque potrà lasciare una parte di sé, personalizzando l'albero».    

L'evento si terrà domenica 13 dicembre alle ore 10:30 presso la villa comunale di Santa Maria Capua Vetere.

DECINE DI ARRESTI E SEQUESTRI PER MILIONI DI EURO CONTRO IL CLAN ZAGARIA

Trentola-ducenta (CE). Una vasta operazione della Polizia di Stato di Caserta e dell’Arma dei Carabinieri contro il clan camorristico dei Casalesi facente capo al noto Michele ZAGARIA è in corso dalle prime ore del mattino nel casertano. Gli arresti, eseguiti nei confronti di 24 persone ad opera della Squadra Mobile di Caserta e dal ROS dei Carabinieri di Napoli – Distaccamento di Caserta, riguardano i reati di associazione a delinquere di stampo camorristico, concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, estorsione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d’ufficio, truffa, turbata libertà degli incanti.Sequestrato, dagli uomini della Polizia di Stato l' imponente centro commerciale Jambo 1, del valore di sessanta milioni di euro, direttamente riconducibile al noto Michele ZAGARIA. Le indagini, coordinate dalla DDA di Napoli, hanno disvelato un complesso sistema criminale finalizzato al riciclaggio dei proventi dei delitti consumati dagli indagati, tra i quali spiccano amministratori locali ed esponenti dell’imprenditoria casertana.

Santa Maria Capua Vetere, sfiducia a Di Muro: i 14 firmatari ne spiegano le ragioni

Mancanza di programmi definiti, carenza di progettualità, di politica e coesione tra le varie anime. Queste le cause che hanno portato i 10 esponenti della minoranza, insieme ai 4 consiglieri della maggioranza Danilo Feola, Fabio De Lucia, Omero Simone e Pasquale Alabiso a firmare la mozione di sfiducia nei confronti dell’ormai ex Sindaco Biagio di Muro.

Assenti alla conferenza, tenutasi stamattina, Vincenzo Valletta , colpito da un grave lutto familiare, Danilo Feola, Fabio De Lucia e Federico Simoncelli, che attraverso una nota stampa, ha precisato che non vi è stato alcun festeggiamento per lo scioglimento del consiglio comunale, in quanto l’accaduto rappresenta una sconfitta per l’intera città.

«Non vi era una prospettiva reale – ha dichiarato Nicola Leone, rappresentante dei Socialisti Democratici – poiché le distanze politiche tra i vari esponenti della maggioranza erano abissali. Già nel consiglio comunale, tenutosi a luglio dell’anno scorso, abbiamo evidenziato che ormai l’amministrazione era fallita, nel momento in cui gli obiettivi prefissati non erano stati terminati. Il Sindaco ha provato a ‘trascinare’ questa maggioranza, ma ormai la scissione era inevitabile. Assessori? Non li abbiamo mai visti, se non in consiglio comunale, su tematiche a loro care o su deleghe a loro concesse. Un fallimento totale, un imbarbarimento dei rapporti».

Sulla falsariga di Leone, anche Martino Valiante, che ha sottolineato la sensazione di libertà, avvertita in città, dopo la caduta ufficiale dell’amministrazione, il commissariamento era diventato necessario.

Molto più duro invece, Giovanni Campochiaro, che ha dichiarato: «Non hanno avuto nessun merito, non hanno fatto nulla affinché la città crescesse. Tutti andavano contro i loro principi. Hanno cercato solo di infangare l’opposizione attraverso una politica di denigrazione, alquanto squallida. Con la speranza, che le prossime liste si uniscano in coalizioni, legate da un filoconduttore e non da meri interessi personali».

La maggior parte degli esponenti politici presenti oggi, ha inoltre criticato parte della stampa casertana, poiché complice dell’amministrazione nel raccontare determinate tematiche o eventi in maniera poco oggettiva ma molto menzognera.  

«La mia esperienza politica – ha concluso Omero Simone – nasce dalla volontà di dare un contributo alla mia città, cercando di combattere contro l’appiattimento della vecchia politica. Il problema di Di Muro è che è stato troppo egocentrico e spesso si è affiancato di persone inadeguate, senza competenze. Il gruppo delle associazioni era ormai fallito nel momento in cui non vi erano singoli esponenti che trattavano con l’amministrazione, ma fantocci mossi ad hoc da chi di dovere. Abbiamo deciso di staccarci per portare avanti la nostra battaglia,  ormai non vi erano più i numeri per portare avanti la macchina amministrativa».

Stesso discorso per gli ex consiglieri Alabiso e Monaco che hanno sottolineato l’inefficienza di questo governo, auspicando in una situazione migliore per le prossime elezioni.

San Felice a Cancello. Tentano di bruciare viva una donna, arrestati due cittadini algerini

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, in San Felice a Cancello, frazione Talanico, hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato, dei cittadini algerini  Fakir Ali Cherif, 47enne, residente ad Afragola, di fatto domiciliato in San Felice a Cancello e Bach Sais Rachid, anch’egli 47enne, senza fissa dimora, entrambi clandestini, ritenuti responsabili di tentato omicidio in concorso ai danni di una loro connazionale, compagna di Fakir Ali Cherif, in corso di identificazione. I due, infatti, avrebbero gettato dell’alcool etilico sul corpo della donna dandole fuoco con un accendino. I militari dell’Arma, intervenuti sul posto a seguito di una chiamata pervenuta sul numero di pronto intervento 112 da parte di un vicino di casa, hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione, dove hanno sorpreso i due algerini che osservavano la donna, stesa sul letto, mentre stava ardendo viva.  Dopo una breve colluttazione, i carabinieri sono riusciti a bloccare i due e, con l’ausilio di un lenzuolo, hanno spento le fiamme che divampavano sul corpo della malcapitata, garantendo a quest’ultima gli immediati soccorsi da parte del personale del 118 giunto sul posto. Il successivo sopralluogo ha permesso di recuperare e repertare la bottiglia contenente il liquido infiammabile ed un accendino, materiale utilizzato dai due rei per commettere l’efferato delitto. Dai primi accertamenti risulterebbe che il movente sia riconducibile ad una lite scaturita, per futili motivi, tra Fakir Ali Cherif e la compagna. La vittima è stata trasportata presso il centro grandi ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli, presenta il 60% del corpo lesionato ed è attualmente ricoverata in prognosi riservata, in pericolo di vita. Gli arrestati sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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