Venerdì 22 Febbraio 2019 - 4:36

Benevento, 150 trattori in marcia verso la Prefettura

BENEVENTO. Circa 150 mezzi agricoli hanno iniziato a BENEVENTO la "marcia" dei trattori, promossa dalla "Agrisemi Minicozzi", una delle numerose aziende messe in ginocchio dall'alluvione e dalla esondazione del fiume Tammaro nello scorso ottobre. La manifestazione ha preso il via dall'area industriale di Ponte Valentino e sta percorrendo le strade cittadine per raggiungere la prefettura di BENEVENTO. Tra i partecipanti ci sono la parlamentare Nunzia De Girolamo, che è salita su uno dei trattori, e il vicepresidente nazionale di Coldiretti, Gennaro Masiello, che è alla guida del suo mezzo agricolo. «A Governo e Regione Campania chiediamo fatti e non parole», ha detto Antonio Minicozzi, amministratore della omonima azienda, che capeggia la marcia. 

Santa Maria Capua Vetere (Ce). Forza Italia lancia la campagna #fraternità

I forzisti Evangelista Campagnuolo, Gabriele Di Marzo, Vincenzo D’Angelo e Giuseppe Simeone, rappresentanti del movimento giovanile di Benevento, di Forza Italia San Tammaro e del Club di S. Maria C.V., lanciano una campagna di sensibilizzazione attraverso i social network avente come tema il rispetto di tutti i credi religiosi ma con la necessità e l’orgoglio di ricordare le nostre radici.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo vogliamo lanciare questa campagna di sensibilizzazione, aperta a tutti, con un messaggio semplice cioè siamo tutti figli di uno stesso Dio. Chiediamo a coloro che vogliono aderire alla nostra iniziativa di scattare una foto con la slide che abbiamo preparato, postarla sui social network ed utilizzare l’hashtag #fraternità.

Abbiamo scelto questa parola perché essa rappresenta un sentimento presente in tutte le culture ed assume un significato sia religioso che laico. Un doveroso rispetto per tutti ma senza dover abbandonare le nostre radici.

Cgil Campania, Camusso: «Commissariamento necessario»

NAPOLI. «Siamo convinti che siano necessarie iniziative straordinarie perché un'organizzazione non può vivere in uno stato di difficoltà come questo». È così che il segretario generale della Cgil Susanna Camusso annuncia il commissariamento della segreteria campana, dopo le dimissioni del segretario generale Franco Tavella e del segretrio della Camera del Lavoro di Napoli Federico Libertino. E Camusso replica anche alle ragioni espresse da Tavella in merito alle sue dimissioni. «Non si scarica la responsabilità sui singoli - dice - ci sono delle responsabilità collettive. Ma se la risposta a una condivisione del processo è inventarsi divergenze politiche, è un po' complicato fare le cose necessarie». La divergenza secondo Camusso sorge sulla situazione economica della Cgil Campania, che bisogna «mettere in sicurezza». 

Caserta, i "Re" di Napoli al Duel per il Festival della vita

Tra gli appuntamenti in anteprima alla VI edizione del ‘Festival della vita’, evento promosso dalla Società San Paolo e dal Centro Culturale ‘San Paolo Onlus Campania’, diretto dal Dottor Raffaele Mazzarella, si inserisce lo spettacolo canoro-teatrale “Mille note, cento volti…I Re di Napoli”, che andrà in scena venerdì 11 dicembre alle ore 20.45 al Teatro Duel Village di Caserta. Gaetano Maschio, accompagnato come sempre con classe ed eleganza dal soprano Filomena Piro, attraverso la sperimentata formula del “Mille note, cento volti…”, con la quale ha ottenuto grandi successi in Italia e all’estero, dedica l’ edizione 2015 del suo spettacolo, di cui è autore e regista, a sette grandi personaggi del panorama artistico napoletano: Caruso, Eduardo, Totò, Nino Taranto, Mario Merola, Sergio Bruni, Carosone. Saranno proprio questi mostri sacri della tradizione napoletana a dare il “la” al “cantattore” ischitano per l’omaggio che vorrà dedicare loro. Grazie alle tecniche moderne Gaetano Maschio e Filomena Piro, accompagnati al piano da Silvano Trani, canteranno i più famosi classici napoletani. Durante lo spettacolo canoro-teatrale, si passerà dalla Napoli lirica di Caruso, alla Napoli classica di Eduardo, dalla Napoli romantica di Sergio Bruni alla Napoli della macchietta di Taranto e della sceneggiata di Merola, senza tralasciare la musicalità della Napoli di Carosone e la vena melodica del Principe Totò.
 

Santa Maria Capua Vetere: sciolto il Consiglio, nominato il Commissario

Il Prefetto di Caserta, dottor Arturo De Felice, ha formulato al Ministero dell’Interno proposta di scioglimento del Consiglio Comunale di Santa Maria Capua Vetere, a seguito delle dimissioni rassegnate da quattordici Consiglieri comunali. Ha disposto nel contempo la sospensione del civico consesso, con la contestuale nomina del Commissario Prefettizio nella persona del Viceprefetto Vicario, dottor Michele Campanaro. 

Sono stati, altresì, nominati subcommissari i Viceprefetti dottoressa Rosanna Sergio, dirigente dell’Area II - Raccordo con gli Enti Locali e consultazioni elettorali - della Prefettura di Napoli  e  la dottoressa Daniela Parisi, Capo Ufficio di staff della Direzione Centrale Politiche dell’Immigrazione e Asilo presso il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.

Paola Perego alla Sun, successo per il convegno

Si è tenuto oggi, presso l’aulario di Via Perla, il convegno dal titolo “Linguaggi della comunicazione televisiva” con gli interventi di Lucio Presta manager e produttore artistico, Paolo De Marco docente di Storia contemporanea, Giuseppe Angelone docente di Cinema, fotografia e televisione, e la conduttrice televisiva Paola Perego. L’incontro organizzato dal Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della SUN, è stato l’occasione per tracciare un quadro completo sull’evoluzione della comunicazione televisiva dagli esordi della TV fino ai giorni nostri.

«La televisione degli inizi ha avuto una grande importanza per la nostra società, innanzitutto perche ci ha insegnato a parlare – ha dichiarato Paolo De Marco – A partire dai programmi di intrattenimento, essa aveva uno scopo didattico ed utilizzava un linguaggio evoluto volto ad alfabetizzare le masse. La televisione commerciale, invece, non ha la pretesa di insegnare alcunché».

Il manager Lucio Presta ha rilevato l’aspetto economico ed il benessere che la televisione di oggi avrebbe apportato al nostro Paese, definendola come una delle industrie più produttive al mondo. Secondo Presta lo strumento televisivo è mutato principalmente attraverso due fasi: quella del “bianco e nero” nella quale dominava la fantasia, e quella dei “colori” in cui la realtà ha preso il sopravvento sull’immaginazione.

«Ho cominciato questo lavoro all’età di 16 anni – ha detto l’ospite d’eccezione Paola Perego – quando la televisione era sistematizzata da norme più rigorose. Il linguaggio doveva essere lento e si tendeva a rasentare la perfezione. Io parlavo molto velocemente, allora mi fu detto che quella non era la strada per me. Ad oggi però sono ancora sul piccolo schermo. Al contrario la comunicazione televisiva odierna tende ad imitare la quotidianità e vi è un ritmo molto più veloce. Anche la pubblicità svolgeva un ruolo diverso: il Carosello degli anni ’60 era un momento di condivisione che lasciava spazio ai sogni, la pubblicità contemporanea è caratterizzata da tecniche che inducono il pubblico a comprare un determinato prodotto».

«Sono molto entusiasta – ha dichiarato la professoressa Chirico - della grande risposta che tale appuntamento ha ricevuto da parte degli studenti, spero che gli argomenti trattati in questa sede, possano contribuire alla formazione culturale di tutti coloro che hanno deciso di partecipare».

Santa Maria Capua Vetere, scontro tra scooter e auto: giovane in ospedale

Violento incidente in Via Napoli, accaduto oggi pomeriggio: scontro tra una Fiat Punto e uno scooter Liberty 50.

Secondo una prima ricostruzione, l’auto avrebbe urtato il motorino, invadendo la corsia sulla quale viaggiava una giovane ragazza. Tempestivi sono stati i soccorsi: sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli uomini della polizia municipale e il 118. La ragazza è stata trasportata all’Ospedale di Aversa, dal momento che lamentava forti dolori addominali, dovuti all’urto.
Momenti di forte tensione e paura per i familiari, accorsi velocemente sul posto.

Caserta, la Volalto e Hamsik campioni del cuore

Hanno fatto il pieno di entusiasmo, donato sorrisi, regalato momenti emozionanti. Marek Hamsik e la Kioto Volalto re e regine di cuori.

Questa mattina è stato inaugurato il nuovo reparto di pediatria dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, diretto dal dottor Pasquale Femiano. Nuovo il look, tanti colori e decorazioni sulle pareti.  Un progetto di restyling voluto dalla fondazione Medici del Sorriso onlus del presidente Giancarlo Chidini, con alcuni volontari che hanno animato la mattinata.Il capitano del Napoli e la Kioto Volalto al completo, guidata dal duo presidenziale Barbagallo–Barone, sono stati i protagonisti della mattinata. 

La società rosanero ed il calciatore slovacco hanno aderito all’invito della Fondazione onlus Medici del Sorriso. Essa si occupa di portare sollievo e allegria nei reparti ospedalieri ai bambini e le loro famiglie, come attività di sostegno attraverso la clown terapia. Donare un sorriso e portare sollievo durante momenti difficili e delicati.  Nell’ambito delle sue attività, la Fondazione ha curato il nuovo assetto grafico del reparto dandogli un aspetto ancora più dolce, allegro, delicato e rassicurante.

2015, ANNUS HORRIBILIS PER I SINDACI CASERTANI

Un mese alla chiusura dell’anno solare e la provincia di Terra di Lavoro si appresta a stabilire un primato per niente invidiabile. Lasciamo agli storici e agli statistici del settore l’incombenza  di verificare se di record si tratta, ci limitiamo ad osservare che 11 sindaci – da aprile a novembre – sono stati esautorati dalle loro cariche. Colleghi di amministrazione, tribunali o istituzioni sovrastanti hanno letteralmente decimato la provincia e – nota curiosa – stritolati nella betoniera sono finite anche le quattro città più popolose. Caserta, Aversa, Marcianise e Santa Maria Capua Vetere tutte insieme accomunate alle altre più piccole da disgrazie amministrative e dal ritorno alle urne in primavera. Variegati i motivi che hanno mandato a casa le fasce tricolori, ma ovviamente come in tutti i casi in cui si verificano queste ‘diversità di vedute’ ciascuno sostiene le proprie ragioni scaricando sugli elementi opposti le responsabilità delle paralisi amministrative. In tutti i casi si assistono ai soliti teatrini della politica sempre più incapace di dare delle risposte e molto spesso messa all’indice con l’accusa per chi ha raggiunto il traguardo solo per coltivare l’orticello personale a scapito degli interessi della comunità.

Ad aprire la black list è il Comune di Curti. Il 25 aprile del 2014 Michele Di Rauso, vicesindaco della amministrazione uscente, incoronato dall’ex primo cittadino e consigliere regionale Domenico Ventriglia quale suo successore, riesce ad ottenere una vittoria risicatissima – solo un voto di scarto – su Antonio Raiano. Le contestazioni di quest’ultimo – specialmente relative alla sezione numero 5 – portano gli organi competenti a ricontare le schede. Constatati inoppugnabili errori di attribuzione di consensi, si decide salomonicamente di annullare le elezioni e dopo appena undici mesi (23 aprile 2015) il comune di Curti si ritrova orfano del sindaco. Per Ventriglia, bocciato nel frattempo nella corsa a Palazzo Santa Lucia, si potrebbero riaprire le porte del Municipio.

Il primo a pagare invece lo scotto della sfiducia della propria maggioranza è stato Angelo Crescente, eletto a Capodrise il 18 maggio del 2011 e sfiduciato da sette consiglieri (su 12) il 17 aprile scorso. L’accusa dei cospiratori era dettata dal fatto che ormai il primo cittadino viaggiava da solo senza tener conto degli input  suggeriti dai suoi collaboratori mentre Crescente ribatteva che ai firmatari della sfiducia premevano solo interessi di bottega, ai danni della comunità. Un refrain che tornerà sistematicamente anche in altri casi della nostra analisi.

Il 3 giugno si consuma il dramma di Pio Del Gaudio e la caduta dell’amministrazione comunale della città capoluogo insediatasi il 15 maggio del 2011. Fiumi di inchiostro sono stati versati per sviscerare le problematiche che hanno interessato Palazzo Castropignano e a nulla sono serviti tutti i tentativi di Del Gaudio per tagliare il traguardo della scadenza naturale del mandato. L’ex delfino di Angelo Polverino trovò al suo insediamento una situazione catastrofica al punto tale che uno dei suoi primi atti di una certa entità fu quello di dichiarare il dissesto finanziario dell’Ente e da buon commercialista si mise di impegno per riuscire nell’impresa. Ma il tutto è stato vanificato da quella che lui ha definito una congiura di palazzo per spedirlo a casa. E ci vollero due tentativi da parte dei registi dell’operazione in quanto il primo – ancorché legittimo nella sostanza – fu inficiato da disinvolte manovre nella forma fino a renderlo nullo con sommo gaudio del buon Pio. Ma ormai il dado era tratto e nel volgere di pochi giorni a Del Gaudio fu recapitata la destinazione dell’esilio: casa sua.

Di tutt’altra natura lo scioglimento del consiglio comunale di San Marcellino e quello di Villa di Briano. Il primo andava a scadenza naturale nella prossima primavera ma ad aprile il primo cittadino Pasquale Carbone optava di scendere nell’agone per le elezioni regionali e così doveva rassegnare le proprie dimissioni. Stessa motivazione per Dionigi Magliulo, sindaco di Villa di Briano il cui insediamento si era avuto invece nella primavera del 2012.

Il 4 agosto si registra la scossa tellurica che manda a casa il sindaco di San Prisco Antonio Siero. Il suo vice Luigi Cinotti, tre consiglieri della maggioranza uniti ai cinque dell’opposizioni firmano la sfiducia. Alla base della decisione la mancata adesione da parte della fascia tricolore alla richiesta di un rimpasto in giunta. Il primo cittadino ribatteva che non vi era più un rapporto fiduciario col suo numero due  in quanto operava  in modo del tutto autonomo e che altri esponenti dell’esecutivo non erano più compatibili con incarichi di giunta.

Ad inizio settembre è decapitata anche l’amministrazione della seconda città della provincia. I continui dissidi tra Giuseppe Sagliocco e la sua maggioranza di centrodestra inducono dieci consiglieri comunali di Aversa a dimettersi ed in pratica non partecipare all’ultima seduta utile del civico consesso per l’approvazione del bilancio entro i termini stabiliti. Il tre di settembre il dottor Mario Rosario Ruffo assume il comando delle operazioni in Piazza Municipio. Anche per la città normanna l’esperienza si chiude in largo anticipo in quanto il prossimo appuntamento elettorale era previsto per il 2017.

Sedici mesi di vita per Antonio Merola eletto sindaco a Sparanise il 25 maggio 2014 e sfiduciato il 24 settembre ultimo scorso. Da tempo in dissidio col primo cittadino, il presidente  del consiglio Luigi Marchione convince ad assommare alle firme dei quattro consiglieri di opposizione Sorvillo, Lo Greco, L’Arco e Monfreda anche quelle dei suoi fedelissimi Sclama e Mandara. La sentenza è stata firmata presso lo studio del notaio Decimo di Santa Maria Capua Vetere.

Altro sindaco stoppato poco prima del traguardo della scadenza naturale è quello di Castel Morrone, Pietro Riello. Ed anche per lui scatta la mannaia dei suoi adepti che dopo quattro anni si rendono conto che non possono più ‘aderire alla gestione politica, amministrativa e finanziaria del primo cittadino. Nel caso di Castel Morrone, oltre ai naturali voti dell’opposizione, sono significativi i dissensi della più alte cariche del consiglio  – in seno  alla maggioranza – vale a dire il vice sindaco, il presidente dell’organo e l’assessore all’Urbanistica. 

Ad Antonio De Angelis, sindaco di Marcianise, eletto il 26 maggio del 2013, spetta un primato davvero singolare. Nel corso del suo mandato durato 24 mesi ha rassegnato almeno una mezza dozzina di volte le proprie dimissioni. Un medico decisamente dalla salute cagionevole in considerazione delle motivazioni addotte in ciascuna occasione. Ma al di là della pura ironia il suo regno è stato molto tormentato. Alla fine hanno prevalso le ragioni dei 14 consiglieri (su 24) che al termine dell’ennesimo contrasto amministrativo hanno tagliato la testa al toro e il 26 ottobre si sono recati presso lo studio del notaio Provitera di Caserta. Anticipando questa volta il tentativo di prendere ancora tempo da parte del sindaco desideroso di beneficiare dei 20 giorni ulteriori concessigli da un ennesimo ricorso alle dimissioni volontarie.

Dulcis in fundo – storia della settimana scorsa – arriva lo scioglimento anche del comune di Santa Maria Capua Vetere. ‘Disse il pappece alla noce: dammi il tempo che ti spertoso’. L’antico proverbio napoletano si è attuato nella città del Foro. E così il lavorio continuo ai fianchi di Biagio Di Muro da parte dei vari Leone, Valiante, Salzillo,  Campochiaro e tutti gli altri ha dato i frutti sperati. Da tempo in bilico, il primo cittadino ha cercato di salvare la faccia e la fascia, districandosi sempre tra mille rivoli. Alla fine anche il Partito Democratico – con Giuseppe Stellato suo competitor al primo turno - lo ha mollato e dopo vari tentativi andati a vuoto, domenica mattina il notaio Di Caprio è stato chiamato agli straordinari aprendo il suo studio ai dissidenti sammaritani.

Uno scenario a quanto si vede apocalittico. Undici comuni che uniti ai diciotto che vanno a scadenza naturale fanno delle amministrative della prossima primavera un banco di prova di rilevanza fondamentale sia per i partiti politici tradizionali, sia per le varie associazioni del territorio che si candidano a governare le rispettive città. Ora tutti sono alle prese coi programmi, con le promesse, con la scelta dei candidati senza macchia e senza peccato da presentare al popolo. Ma finché non sarà estirpata alla base la concezione malsana di chi si propone con una faccia e poi ne manifesta un’altra, anche in futuro saremo costretto allo squallore che ha caratterizzato questo 2015. 

Santa Maria Capua Vetere: tentata rapina al tabacchi in via Fardella, arrestati due giovani di Capodrise

SANTA MARIA CAPUA VETERE. I carabinieri della stazione di Santa Maria Capua Vetere hanno proceduto all’arresto, in flagranza del reato di tentata rapina in concorso, aggravata dall’uso di armi, dei pregiudicati Carmine Di Saverio, 24enne, e Giuseppe Di Nuzzo di 26 anni entrambi di  Capodrise.  I due sono stati sorpresi dai militari dell’Arma mentre tentavano di rapinare una rivendita di tabacchi di via Fardella, a Santa Maria Capua Vetere. Alla vista dei carabinieri, i malviventi, hanno tentato di scappare a bordo di un’autovettura parcheggiata a breve distanza dal negozio preso di mira. A nulla però è valso il tentativo di fuga poiché sono stati subito raggiunti e bloccati. Uno dei due ha subito cercato di disfarsi di una pistola. La successiva perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 2 pistole repliche in metallo, prive di tappo rosso, e 2 passamontagna. Il titolare ed il dipendente del tabacchi hanno riferito che i due rapinatori, con volto travisato, avevano tentato di introdursi all’interno dell’esercizio commerciale e, avendo trovato chiusa la porta d’ingresso, in vetro blindato, avevano armato le pistole minacciando di esplodere colpi di arma da fuoco all’indirizzo dei presenti. A farli desistere dal loro intento, però, sono stati i carabinieri sopraggiunti sul posto. Il mezzo utilizzato per la fuga risulta provento di furto commesso nella serata di ieri presso Capodrise. Gli arrestati sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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