Giovedì 17 Gennaio 2019 - 11:19

Furbetti del cartellino all'Asl, 33 indagati

AVELLINO.  Sono accusati di truffa e falso e in molti attendono a due anni di distanza dall'avvio dell'inchiesta, di definire il proprio rapporto di lavoro. Sono i 33 dipendenti dell'Asl di Avellino, medici, paramedici, amministrativi e dirigenti, che il 16 marzo 2016 furono arrestati o denunciati per aver abbandonato il posto di lavoro pur avento timbrato o fatto timbrare il cartellino. Questa mattina sono comparsi di fronte al giudice del tribunale di Avellino Pierpaolo Calabrese per la prima udienza del processo nato dal blitz di due anni fa. 

La Cassazione dimezza la pena al superboss

CASERTA. Già ai tempi di Antonio Bardellino, l’oramai settantenne Amedeo Mazzara (nella foto) era un uomo di punta della criminalità   organizzata in Campania come accertato dalla Autorità giudiziaria.
Dopo aver scontato la pena, una volta rimesso in libertà, nel 2005,  stringe uno storico accordo con l’allora capo del clan dei casalesi Francesco Schiavone, il famigerato “Sandokan”, per la spartizione dei profitti illeciti nella provincia di Caserta.
Così nacque, anche grazie alle esperienze delinquenziali maturate da Amedeo Mazzara nella sua ventennale militanza nella organizzazione camorristica denominata “Nuova famiglia”, una autonoma organizzazione camorristica. Un clan forte, quello dei Mazzara, grazie alla sua composizione verticistica, tutta di natura familiare, avendo al comando i tre fratelli, Amedeo, Nicola e Giovanni. 
Cosi la direzione distrettuale antimafia dedica una articolata inchiesta al gruppo che come base ha il comune di Cesa, inchiesta che porta a condanne pesanti inflitte dai giudici di merito, prima dal  Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, poi dalla Corte di Appello con pronunzia emessa il 19 ottobre del 2016. 
Molti optarono per il rito abbreviato e le condanne alcuni anni fa sono divenute irrevocabili.
I tre capo clan e due degli affiliati, viceversa, seguirono la strada del rito ordinario. Le accuse erano quelle di associazione a delinquere di stampo mafioso, plurime estorsione e violazioni alla legge armi, tutto aggravato dalla recidiva reiterata e specifica di chi, come Amedeo Mazzara, ha segnato pagine importanti della storia giudiziaria in Campania.
All’esito del giudizio, la pena più alta inflitta proprio ad Amedeo Mazzara per il quale furono irrogati 20 anni, 18 anni a Nicola Mazzara, 15 anni e 3 mesi a Giovanni Mazzara, 13 anni a Giovanni Scaranno, infine 9 anni a Giuseppe Duilio.
Giunti al terzo grado di giudizio, le pene inflitte sono divenute tutte definitive, essendo stati rigettati i ricorsi proposti dalle difese, con una unica eccezione: la pena inflitta ad Amedeo Mazzara. Infatti, costui, prima ha ottenuto  un provvedimento di separazione della sua posizione, poi, nonostante il procuratore generale Pietro Molino avesse invocato la inammissibilità della impugnazione proposta nel suo interesse, si è visto sorprendentemente ridurre la pena dai giudici di legittimità di ben 11 anni, circostanza questa veramente eccezionale, in quanto, come è noto, solo in casi rarissimi la Suprema Corte effettua direttamente riduzioni della pena, in questo caso anche di particolare consistenza.
Infatti, la Corte di Cassazione – seconda sezione penale -, presieduta da Mirella Cervadoro e che ha visto come relatore Ignazio Pardo, in accoglimento delle diffuse argomentazioni formulate in aula dagli avvocati Dario Vannetiello e Vincenzo Alesci, ha ridotto la pena di 20 anni inflitta ad Amedeo Mazzara dai giudici partenopei in quella di soli 9 anni. E così l’anziano boss può riavere la speranza di riassaporare il ritorno in libertà, auspicio  che sarebbe stato molto difficile avere laddove la Suprema Corte avesse confermato  la elevata condanna di anni 20 in precedenza inflitta, anche in considerazione della avanzata età del ricorrente. 

I finanzieri di Nola bloccano 9 tonnellate di sigarette di contrabbando

NOLA. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Nola hanno individuato e sottoposto a sequestro un carico di nove tonnellate di tabacchi lavorati esteri, arrestando in flagranza un cittadino di nazionalità portoghese. Il carico è stato trovato nel corso di un controllo di un articolato con targa portoghese effettuato dai finanzieri lungo l'autostrada all'uscita di Angri, in provincia di Salerno. I militari - insospettiti dalla documentazione a corredo del carico trasportato - hanno proceduto ad un riscontro della merce e, una volta rimossi i tre bancali di carta, ovvero il "carico di copertura", hanno scoperto le sigarette di contrabbando di varie marche. Il conducente si trova nel carcere di Salerno - Fuomi.

Operazione antidroga nel Salernitano: otto arresti

SALERNO. Operazione antidroga dei Carabinieri nel Salernitano. I militari di Sala Consilina, personale del nucleo Cinofili Carabinieri di Sarno e del 7° nucleo Elicotteri di Pontecagnano stanno eseguendo, in tutto il territorio della provincia di Salerno, un'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 8 persone facenti parte di un gruppo criminale attivo tra la Piana del Sele e il Vallo di Diano, dedito al rifornimento e allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento scaturisce da un'indagine coordinata dalla Procura di Lagonegro, competente per il territorio di Sala Consilina, che ha permesso di ricostruire gli assetti organizzativi e i vari ruoli tenuti dai singoli indagati, documentando centinaia di episodi di spaccio di droga, sequestrando oltre 1,5 chilogrammi di droga, ricostruendone il modus operandi, i depositi ed i canali di smercio al dettaglio della droga.  I

Halloween, sequestrati 300mila prodotti pericolosi

AVELLINO. Quasi 300mila prodotti potenzialmente pericolosi per la salute sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Avellino nel corso dei controlli in due esercizi commerciali del capoluogo irpino. I prodotti, di provienienza asiatica, erano sprovvisti dei dati prescritti. Oltre al sequestro della merce, nei confronti dei titolari sono scattate sanzioni per 28mila euro.

Ariano Irpino, scoperta casa a luci rosse per anziani

ARIANO IRPINO. Operazione contro il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione da parte dei Carabinieri della compagnia di Ariano Irpino che, nella città del Tricolle, hanno arrestato in flagranza di reato un 48enne di origini asiatiche, senza fissa dimora. Gli accertamenti svolti dai militari del Nucleo operativo radiomobile sono partiti monitorando alcuni siti internet, spesso utilizzati come bacheche di annunci a sfondo sessuale, su cui le donne dedite all'attività di meretricio pubblicizzano le loro prestazioni ai potenziali clienti in cerca di "avventure", con il numero da contattare per concordare gli appuntamenti durante i quali consumare rapporti sessuali a pagamento. Poi è stata individuata una palazzina nella quale si registrava un andirivieni di persone anziane.

Export, monitor Intesa Sanpaolo: «Campania in crescita»

NAPOLI. Nel secondo trimestre 2018 si è assistito a un'inversione di tendenza positiva per l'export dei distretti del MEZZOGIORNO che registra una crescita del 2,6%, in linea con l'andamento positivo seguito dal complesso dei distretti italiani (+3,1%). Emerge dal monitor dei distretti del MEZZOGIORNO di Intesa Sanpaolo. La dinamica dell'area ha beneficiato in particolare delle buone le performance registrate sui mercati esteri dalle imprese della Puglia (+4,7%, pari a 33,2 milioni di euro aggiuntivi rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente), con la Meccatronica barese che fa da traino all'export della regione. Positivo anche l'esito dell'export della Campania (+3,4%), supportata dalle buone performance delle Conserve di Nocera (secondo distretto del MEZZOGIORNO per valore di export dopo la Meccatronica barese), e dal forte balzo dell'Alimentare di Avellino. 

Estorsioni a commercianti, misure cautelari per babygang

SALERNO. Una babygang taglieggiava alcuni esercizi commerciali nel centro storico di Salerno gestiti da cittadini bengalesi, costringendo i titolari a subire furti, danneggiamenti e allontanamento della clientela fino ad arrivare a una vera e propria richiesta estorsiva di denaro. È quanto scoperto grazie alle indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni di Salerno, guidata dal procuratore Patrizia Imperato, culminate nell'esecuzione di 3 ordinanze cautelari, di cui 2 con collocamento in comunità e una permanenza in casa, nei confronti di minori residenti a Salerno. Sono stati inoltre richiesti provvedimenti di natura amministrativa nei confronti di due minori non imputabili, concorrenti nel reato. Dalle indagini è emerso che da circa un anno un nutrito numero di ragazzi creava nei titolari degli esercizi commerciali uno stato di soggezione tale che li vedeva rassegnati a subire ogni sorta di angherie, fino a vere e proprie estorsioni. Le vittime, per paura di più gravi ritorsioni, sottostavano alle richieste sempre più pressanti. Le indagini sono scattate a seguito di una richiesta di intervento fatta da una delle vittime che, resasi conto della possibilità di tutela, ha denunciato i fatti subiti indicando anche altri connazionali vittime di reati analoghi. Con l'attivazione dell'Upg di Salerno, diretto dal vicequestore Giuseppina Sessa, sono stati ricostruiti i fatti denunciati consentendo l'individuazione degli indagati minorenni. Le indagini proseguono per la ricerca di altre eventuali vittime. 

Ragazzina con ossa di vetro operata al Moscati

AVELLINO. In seguito a un'accidentale caduta aveva riportato una frattura bilaterale del bacino e il quadro clinico, sottoposto all'attenzione di numerosi specialisti, era stato giudicato troppo compromesso per azzardare un intervento chirurgico a causa di ossa "di vetro" troppo fragili. Sembrava destinata a passare il resto della vita sulla sedia a rotelle una 15enne di San Giuseppe Vesuviano, affetta da una forma di osteogenesi imperfetta, malattia genetica rara che comporta una fragilità ossea e osteoporosi giovanile, ma fortunatamente all'ospedale "San Giuseppe Moscati" di Avellino ha trovato chi le ha dato una speranza. Il direttore dell'Uo di Ortopedia e Traumatologia della struttura campana, Antonio Medici, pur consapevole dei rischi connessi a un intervento già di per sé difficile, reso ancora più complesso dalla malattia della paziente, ha comunque deciso di offrire alla giovane la possibilità di rialzarsi sulle proprie gambe. «L'intervento - racconta il primario - si è svolto in due tempi: la prima volta, coadiuvato da un'équipe di ortopedici e anestesisti, sono intervenuto sulla frattura destra e sinistra da via posteriore. Dopo una settimana, la ragazza è tornata in sala operatoria e la frattura è stata trattata per via anteriore. In effetti - precisa - ha subito quattro interventi chirurgici in due sedute, per fare in modo che la fragilità ossea non rendesse inutili i tentativi di fissazione, da effettuare in un particolare modo per favorire la formazione del callo osseo. Ma tutto è andato meglio del previsto». La 15enne è stata dimessa da qualche giorno - riferiscono dall'ospedale - e ha iniziato la fase della riabilitazione presso il proprio domicilio. L'équipe che ha condotto l'intervento chirurgico sta ora lavorando a una pubblicazione scientifica sul caso, in quanto l'operazione eseguita non ha ancora alcun riscontro sul piano divulgativo internazionale. 

Nappi: «Nessun obbligo di assunzione, denuncio De Luca per truffa»

NAPOLI. «Presenterò alla Procura della Repubblica una denuncia nei confronti del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per i reati di truffa e abuso della credulità popolare. Annunciando il suo piano per il lavoro De Luca ha detto che saranno assunti 10mila giovani: è una balla, mi sono preso la briga di guardare tutte le carte, da docente di diritto del Lavoro, e l'unico impegno che viene fatto è quello di finanziare i corsi di formazione e successivamente dei tirocini presso le amministrazioni disponibili. Ma al termine di questi tirocini non è previsto alcun obbligo di assunzione». Lo ha detto Severino Nappi, vicecoordinatore della Campania di Forza Italia, mostrando in diretta alle telecamere di Mattina 9 la denuncia che ha predisposto nei confronti del governatore. «Terminata la trasmissione mi recherò presso la Procura della Repubblica e consegnerò questa denuncia: il lavoro non può essere oggetto di una presa in giro, ancora di più in una terra come la Campania. I giovani - ha spiegato Nappi - credono che siamo in presenza di assunzioni, ma poi parlano le carte. Questo è un gigantesco carrozzone costruito tecnicamente bene». 

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