Venerdì 16 Novembre 2018 - 1:12

Regionali, De Luca: «Su Salerno frottole di Caldoro»

NAPOLI. «Quando il Presidente della Regione Campania si riduce a raccontare frottole sulla città di Salerno, facendo il provocatore e cercando di spostare l'attenzione dai disastri della Campania, vuol dire che davvero egli è alla frutta». Si e' rivolto direttamente al governatore della Campania, il candidato del centrosinistra alle prossime regionali Vincenzo De Luca. «Gli rinnovo - ha affermato l'ex sindaco di Salerno in una nota - ancora una volta la mia sfida ad un pubblico confronto su Salerno ed anche su tutto il resto». E ancora: «Rivolgeremo al Presidente “pro tempore" della Campania una semplice domanda finale: - ha aggiunto il candidato del centrosinistra - ci indichi un'opera voluta, progettata e realizzata dalla Regione Campania in cinque anni».

Raid vandalico in una scuola dell'Avellinese, danni ingenti

AVELLINO. Gravi atti di vandalismo la notte scorsa ai danni dell'istituto scolastico comprensivo di Pratola Serra (Avellino). Ignoti, sulla cui identificazione indagano i carabinieri, hanno svuotato gli estintori, rovesciato banchi, rotto vetri e danneggiato le attrezzature della palestra. I danni ammontano a diverse migliaia di euro.

 

Stuprarono una ragazza, arrestati due stranieri

SALERNO. Sono stati fermati dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Battipaglia due cittadini stranieri accusati di violenza sessuale nei confronti di una ragazza rumena di 27 anni. I due, entrambi pregiudicati, sono un rumeno di 27 anni, Lucian Manolache e un marocchino di  34, Youssef Aghnaj, residenti a Battipaglia. Le indagini, svolte dai carabinieri con il coordinamento della procura, sono state avviate grazie alla denuncia della giovane violentata la notte del 31 gennaio scorso. I due avvicinarono la donna all'uscita di un locale notturno di Battipaglia frequentato soprattutto da stranieri convincendola a salire in macchina con loro. Ma invece di accompagnarla a casa come promesso, raggiunsero la zona del Castelluccio, e al suo rifiuto di avere un rapporto sessuale, la violentarono. La ragazza, qualche giorno dopo decise di denunciare tutto, fornendo importanti dettagli per ricostruire la violenza subita. I due fermati si trovano al carcere di Fuorni.

 

 

 

Regione, Caldoro: «Riparati i danni del Pd»

NAPOLI. «Mettere i conti a posto è la premessa per fare gli investimenti, per migliorare i trasporti e la sanità per fare assunzioni, per cambiare la situazione complessiva della comunità dei campani. La situazione che avevamo ereditato era disastrosa e questo deve far diffidare i campani di chi oggi pretende di presentarsi come il nuovo e invece sono il vecchio che hanno provocato i guasti che oggi, con i sacrifici dei cittadini, abbiamo riparato. Il nome è il centrosinistra campano, in particolare il Pd»». A dirlo, nel corso dello speciale de “Il martello”, trasmissione di Radio Club 91, è il governatore campano Stefano Caldoro. 

Pannarano, fugge dopo incidente: rumeno arrestato

BENEVENTO. Ha abbandonato l’auto sul luogo del sinistro dandosi alla fuga senza prestare soccorso ai feriti. L'uomo, un operaio romeno di 34 anni, è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri. L’incidente avvenuto a Pannarano, nel Sannio, ha visto coinvolte una Nissan Micra e una Bmw. I militari, intervenuti sul luogo del sinistro, hanno richiesto l’intervento del 118 per la conducente, una 81enne, e gli altri due occupanti della Nissan che hanno riportato ferite: l’anziana e un passeggero, 85enne, sono stati trasportati presso l’ospedale “Rummo”, l’altro passeggero, una donna 60enne, presso l’ospedale Fatebenefratelli di Benevento.

Villa Literno, opificio clandestino: denunciati due cinesi

VILLA LITERNO. Nuovo sequestro di un opificio clandestino eseguito a Villa Literno, in provincia di Caserta, dai carabinieri della stazione locale. I militari dell’Arma, infatti hanno deferito, in stato libertà, per violazioni della normativa in materia di lavoro nonché igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro due cittadini cinesi, entrambi domiciliati in Villa Literno.  I due gestivano un laboratorio clandestino per la produzione di scarpe all'interno del quale erano impiegate quattro persone, tutte di nazionalità cinese, sprovviste di regolare contratto di lavoro. I carabinieri hanno rilevato uno stato dei luoghi di lavoro carente delle più elementari condizioni di igiene e sicurezza.

Fiamme vicino al Santuario di Montevergine

AVELLINO. Un vasto incendio si è sviluppato la scorsa notte in un'ampia area boschiva tra Mercogliano e Montevergine, a sei chilometri dal Santuario Mariano dei Padri Benedettini. Le fiamme, sviluppatesi intorno all'una di notte, sono state domate soltanto nelle prime ore di ieri mattina dalle squadre dei vigili del fuoco di Avellino e dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato. Secondo i primi accertamenti, l'incendio sarebbe di natura dolosa.

Orta di Atella, Prg e delibere del Consiglio al vaglio dell'Antimafia

ORTA DI ATELLA. La longa manus della camorra su  appalti e atti interni, il prefetto Antonio Contarino mette sotto torchio dipendenti e politici. Trema il palazzo sotto i colpi dell’Antimafia, è caccia ai colletti “sporchi”.  Un'azione a 360°, quella della Commissione d’Accesso che ha portato ad acquisire centinaia di atti. Si va dal Piano Regolatore Generale, ai  Piani particolareggiati  PUA) e le  norme tecniche di attuazione. Permessi a costruire e in sanatoria che partono dal 2010, mandati di pagamento a qualunque titolo, tutte le delibere  di Consiglio Comunale per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e quelle di Giunta, i cottimi fiduciari e lavori in economia  anche quelli sotto soglia, le autorizzazioni rilasciate dallo sportello SUAP, l’elenco delle imprese di fiducia, le società in house, gli incarichi di staff, i contributi erogati ad associazioni e persone fisiche. Intrecci loschi, affari e politici collusi, sarebbe questo il quadro che starebbe emergendo dalle azioni messe in campo dal Prefetto  Contarino  e dalla sua squadra di 007. La commissione starebbe analizzano l’eventuale scambio elettorale politico-mafioso, l’elevato umero di procedimenti d'indagine a carico di una perversa strategia politico-economico-criminale che ha fatto sì che la cosa si affrontasse in modo  contingente col metodo dell'urgenza dove sarebbe scaturito "una sorta di specializzazione della criminalità organizzata campana" al punto che "oggi può in generale affermarsi che l'Economia pubblica  veste i panni della camorra".  Il tutto prosegue dopo che la polizia di Aversa ha arrestato l’ex sindaco di Gricignano D’Aversa, Andrea Lettieri, l’ex sindaco di Orta d’Atella, Angelo Brancaccio, e l’imprenditore Sergio Orsi, fratello di Michele, ucciso dall’ala stragista del clan dei Casalesi capeggiata da Giuseppe Setola. Le accuse ipotizzate dai pm della Dda di Napoli D’Alessio e Milita sono concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione aggravata e turbata liberta’ degli incanti. L’inchiesta della procura antimafia di Napoli che ha portato stamattina all’arresto dei due ex sindaci e dell’imprenditore riguarda la vicenda della Gmc (Gricignano Multiservizi) societa’ a prevalente capitale pubblico creata nel 2003 dal Comune di Gricignano con i fratelli Orsi. La società ha gestito per alcuni anni la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni casertani di Gricignano d’Aversa, Orta d’Atella e Grazzanise. L’attività investigativa si e’ avvalsa delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Sarebbe stato di 350mila euro il prezzo della corruzione dell’ex sindaco di Orta d’Atella, Angelo Brancaccio. Soldi ricevuti dai fratelli imprenditori Sergio e Michele Orsi. La circostanza emergerebbe dalle indagini eseguite dagli investigatori. Il pagamento sarebbe avvenuto attraverso conti svizzeri. Sarebbero invece almeno cinque le elezioni che i fratelli Sergio e Michele Orsi, imprenditori collusi con il clan dei Casalesi, avrebbero sostenuto con finanziamenti e assunzioni nelle proprie aziende, al fine di creare le due società miste Eco4 e Gmc con soggetti pubblici come il Consorzio rifiuti Ce4 e il Comune di Gricignano. Ne parla Michele Orsi nell’interrogatorio reso alla Dda di Napoli il 19 giugno del 2007, poco meno di un anno prima del suo omicidio ad opera del gruppo Setola (primo giugno 2008). Negli ultimi anni la coscienza dei cittadini è parsa assopirsi da un certo torpore. Certo, non basta parlare. E spesso anche parlare diventa difficile, laddove la criminalità allunga pericolosamente i suoi tentacoli. Non è facile vivere da queste parti: o ci si piega alle leggi della camorra o si combatte. Depredati dalle estorsioni, offesi dalle prepotenze. Uno strano torpore inghiotte tutto appena è sera, quando le strade si popolano di brutti loschi. 
Giuseppe Bianco

Si uccide lanciandosi dalla finestra

PAGANI. Una donna di 50 anni si è tolta la vita a Pagani in via del Carmine anciandosi da una finestra della sua abitazione. Ad assistere al tragico gesto, impotente, la figlia di 20 anni che era stata chiusa dalla madre fuori al balcone. Sembra che all’origine della drammatica vicenda vi siano i problemi di lavoro del marito della donna. E quest’ultimo,  in preda ad una crisi, ha maturato il proposito di commettere un gesto estremo. 

 

Muore dopo l'intervento, disposta l'autopsia

SALERNO. La Procura ha disposto l’autopsia sul cadavere di Anna Maria Donadio, 54enne salernitana, madre di cinque figli, morta al Policlinico Federico II di Napoli dopo un intervento alla tiroide. Il tutto dopo l’apertura dell’inchiesta. La donna era una poliziotta dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di Salerno ed era molto conosciuta in città visto il suo grande impegno nel mondo del volontariato legato alla chiesa. Adesso l’autorità giudiziaria sta vagliando tutti i passaggi dell’intervento chirurgico per cercare di risalire alle cause della morte della 54enne. Un decesso che al momento non ha ancora una spiegazione e sulla quale la magistratura sarà chiamata a fare luce per dare risposte valide anche ad una famiglia distrutta dal dolore. Affranto dal dolore, il marito della donna, Marco Gallo, imprenditore e titolare della Asi Global Consultants, parla di «fondato sospetto che ci siano state negligenze operatorie molto forti dietro quanto accaduto. Per questo motivo si è deciso di aprire un’inchiesta tendente a fare luce su quanto è realmente accaduto». Lo stesso imprenditore, poi, sottolinea anche che  «è uscita tranquillamente dalla sala operatoria, mi ha salutato con grande tranquillità e subito dopo ha iniziato ad avvertire malesseri., a fronte dei quali gli è stata fatta una iniezione di un antibiotico». A questo punto, dice l’uomo, «non sappiano se questo medicinale  sia stata la causa o una delle cause, ma andremo fino in fondo per accertare le cause di questo decesso che al momento non ha spiegazioni fondare. Mia moglie ha accusato gravi respiratorie per mancata espulsione di liquidi che si erano concentrati a livello della trachea e che, in pratica, l’hanno soffocata». La donna, che era ricoverata nel reparto di chirurgia dell’obesità al primo piano dell’edificio 17, era stata sottoposta ad un intervento di asportazione della tiroide. Un intervento programmato e di routine per asportare un tumore e dei noduli tiroidei e praticato nella sala operatoria dell’undicesima divisione chirurgica. Il tutto mercoledì.  I funerali della poliziotta si terranno martedì alle ore 11 al Duomo di Salerno.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici