Giovedì 20 Settembre 2018 - 23:27

Scontro sindaco e Senesi, la parola passa al Consiglio di Stato

AVERSA. Nessuna vittoria del Comune, il Tar si dichiara incompetente. La palla ora passa al Consiglio di Stato. Si acuisce lo scontro tra il sindaco Sagliocco e la Senesi spa del manager Rodolfo Briganti. Il Comune soccombe dinanzi al Tar dove già pensava di spuntarla con una sentenza sfavorevole per l'azienda marchigiana. Il ricorso è stato presentato dalla Senesi spa avverso alla maxi multa di 500mila euro erogata dall’ente comune di Aversa per non aver raggiunto nel 2013 il 65 per cento, fissato dalla legge, di raccolta differenziata, ed in cui, precisa l'azienda"più volte si è letto che il Tar avrebbe respinto tale ricorso si precisa che: il Tribunale Amministrativo non ha mai respinto il ricorso presentato dalla Senesi spa. Il Tar si è dichiarato incompetente ed ha demandato il giudice ordinario per le decisioni di merito. La Senesi spa quindi ricorrerà sia al Consiglio di Stato che al giudice ordinario per il soddisfacimento delle legittime richieste. Senza alcun senso legale ne suppositivo sono quindi affermazioni che non coincidono con il dispositivo di sentenza che parla, appunto, solo ed esclusivamente di incompetenza per materia del Tribunale Amministrativo designato". Insomma, il Comune di Aversa viene sconfitto in sede giurisdizionale essendosi dichiaratosi il Tar incompetente. Eppure, negli anni scorsi per bocca dello stesso sindaco Giuseppe Sagliocco, la Senesi avrebbe fatto miracoli sull'innalzamento delle percentuali di differenziata.

Giuseppe Bianco

Caldoro: senza turn over in Campania si rischia la chiusura di reparti sanitari

NAPOLI. «Senza risposte, pronti a misure eccezionali». Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ancora in attesa di una risposta dal Governo, in particolare dai ministeri dell'Economia e della Salute ai quali aveva inviato una lettera di diffida per lo sblocco del turn over negli ospedali campani, annuncia su Twitter che palazzo Santa Lucia è pronto a «misure eccezionali» perché  è «nostro compito è tutelare cittadini e salute». Il punto è che senza lo sblocco del turn over e '«senza assunzioni, rischiamo - twitta Caldoro - la chiusura dei reparti». Senza la possibilità di assumere nuovo personale - così come aveva scritto il governatore nella lettera di qualche giorno fa - la Regione Campania «non potrà non solo erogare l'ordinario livello di assistenza ai propri cittadini, ma nemmeno evitare il rischio di episodi di danno alla salute e alla vita delle persone come quelli verificatisi in altre Regioni e non potrà non considerare il Governo responsabile di tale situazione». La Campania è al di sotto della media nazionale per carenza di organico. Secondo i dati sui dipendenti del Ssr - Sico, il sistema conoscitivo del personale delle amministrazioni pubbliche presso il Mef, la Campania è ultima nel rapporto tra dipendenti Ssr e popolazione residente. Stando ai dati, incrociati con quelli Istat, tale rapporto evidenzia per la Campania un percentuale dello 0,84%, come a dire meno di un dipendente del servizio sanitario regionale ogni 100 abitanti. Ora, con i conti in ordine e un disavanzo in campo sanitario certificato anche dal Mef, alla Regione toccherebbe una deroga del 15% per lo sblocco del turn over per il quale, però, nonostante tre diffide, ancora si attende l'ok definitivo

Regionali, Rivellini: «Caldoro lento sulla sanità»

CASERTA. «Perché un nuovo partito? Perché vogliamo dare ciò in cui crediamo. Se i cittadini non vanno più a votare è perché non credono più in chi non crede: noi abbiamo qualcosa in cui credere». Così il presidente nazionale dei Popolari per l'Italia, Mario Mauro, durante l'incontro di questa mattina a Caserta, prima tappa dell'inizio della campagna elettorale PpI in Campania, insieme al coordinatore regionale, Enzo Rivellini, al sottosegretario all'Istruzione Angela D'Onghia e al sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi. Degli obiettivi in Campania e Caserta ha anche parlato il coordinatore regionale. «Stiamo lavorando per risolvere le emergenze in Campania - ha detto Rivellini - Caldoro ci deve dire perché sulla sanitàcontinua ad essere così lento e cosa intende fare nei prossimi cinque anni: Caldoro ci deve far capire se vuole fare o meno un “vestito" ai napoletani. 

Regionali, Carfagna: «Allenza Fi-Area popolare fondamentale»

SALERNO. Sulla alleanza per le regionali in Campania tra Forza Italia e Area popolare «è importante che ci sia una presa di coscienza» perché «riteniamo fondamentale presentarci uniti all'elettorato così come uniti abbiamo governato e affrontato le difficoltà della Campania in questi cinque anni». Ad affermarlo la portavoce di Forza Italia alla Camera, Mara Carfagna, rispondendo a margine di un incontro pubblico a Salerno alle domande dei giornalisti sulla questione alleanze nel centrodestra in vista delle regionali in Campania. «Se Stefano Caldoro ha fatto un buon lavoro in questi cinque anni - aggiunge la Carfagna - lo si deve non solo alle sue capacità amministrative ma anche al fatto che e' stato affiancato in questi anni da una coalizione e da una squadra all'interno della quale Area popolare ha giocato un ruolo determinante».

Parti cesarei, è record in Campania

NAPOLI. In Campania si ricorre al parto cesareo nel 61,5 per cento dei casi e la mortalità infantile è pari al 4,1 per cento. È quanto emerge dal rapporto “Mamme in arrivo” realizzato da Save The Children nell’ambito del progetto “Fiocchi in Ospedale” avviato a Napoli al Cardarelli dove sono stati coinvolti 1.058 genitori e bambini e 500 neo-mamme. Confermato l’eccessivo il ricorso ai tagli cesarei, pari al 36,3% dei parti, con punte ancora più elevate in Campania (61,5%), Molise (47,3%), Puglia (44,6%) e Sicilia (44,8%). Nel 2013 sono stati 186.700 i cesarei in Italia (36,3% del totale), il dato più alto in Europa - quasi 10 punti sopra la media Ue 27 (26,7% nel 2011) e più del doppio rispetto a quanto raccomandato dall’Oms. Infine, differenze territoriali si riscontrano anche rispetto alla mortalità infantile che, pur tra le più basse al mondo, fa registrare un +30% nel Mezzogiorno con picchi in Sicilia (4,8 bambini che perdono la vita entro il primo anno, su 1.000 nati vivi), Campania (4,1), Lazio (3,9) e Liguria (3,8).

Primarie, tramonta la candidatura unitaria

ROMA. Acque ancora agitate in casa Pd per la vicenda delle primarie per le regionali in Campania. Mentre si allontana ormai l'ipotesi di un azzeramento delle consultazioni, che dopo il quarto rinvio sono state spostate al primo marzo, nelle prossime ore potrebbero arrivare altre sorprese. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti della coalizione, naufragato il tentativo, portato avanti dai sostenitori di Gennaro Migliore, di raccogliere il 60 percento delle firme in Assemblea regionale per abolire le primarie e imporre una candidatura unica, pressioni per fare un passo indietro starebbero arrivando in queste ore da alcuni dei suoi sostenitori proprio nei confronti dell'ex esponente di Sel. Migliore infatti sarebbe ritenuto “scomodo" perché troppo debole elettoralmente per riuscire a sconfiggere il sindaco decaduto di Salerno Vincenzo De Luca, che gode di un forte sostegno nella “sua" Salerno ma la cui ipotetica vittoria non sarebbe gradita tra i renziani vicini a Guerini, pronti a far convergere i loro voti sull'eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino. 

Regionali, De Luca rinuncia al Tar
contro la legge Severino

SALERNO. Ora non solo è sindaco decaduto, ma è anche sospeso in base alla legge Severino. I legali di Vincenzo De Luca, infatti, hanno rinunciato all'udienza al Tar Salerno fissata in giornata per la discussione nel merito sul ricorso presentato il 26 gennaio scorso contro il provvedimento della prefettura di Salerno di applicazione della legge Severino dopo la condanna di De Luca in primo grado per abuso di ufficio del 21 gennaio scorso per la nomina indebita di un project manager del termovalorizzatore in località Cupa Siglia. 

Droga, arrestate dieci persone nel Casertano

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Dieci persone, tra italiani e stranieri, sono state arrestate dai carabinieri a Castel Volturno nel corso di un'operazione contro il traffico di droga coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso dell'inchiesta è stata fatta luce sulla morte del transessuale brasiliano Marcio Henrique Barbosa Cruz, il cui cadavere fu stato trovato a Castel Volturno la mattina del 3 febbraio scorso. Da un'intercettazione telefonica, gli investigatori hanno appreso che un uomo di nazionalità nigeriana, appartenente all'ambiente degli spacciatori “osservati" nel corso dell'indagine, durante un “festino" a base di sesso e droga aveva procurato, insieme con un complice, la morte per insufficienza respiratoria acuta del transessuale, forse per soffocamento. 

Casalesi, favorì la latitanza di Zagaria: in carcere Rosaria Massa

NAPOLI. Aveva favorito la latitanza del boss dei Casalesi, Michele Zagaria. E così torna in carcere Rosaria Massa. La donna è stata arrestata stamattina dalla Polizia a conclusione di indagini coordinate dal pm della Dda, Catello Maresca. Era ai domiciliari in seguito alla condanna per favoreggiamento inflitta per aver favorito la latitanza di Zagaria. Gli investigatori hanno accertato che aveva disatteso agli obblighi comunicando all'esterno, dal suo appartamento a Casapesenna, attraverso cellulari forniti da immigrati dell'Est Europa. È stato anche scoperto che nella sua abitazione aveva incontrato persone violando gli obblighi imposti dalla magistratura.

Mondragone, una coop sociale per ricordare Federico Del Prete

CASERTA. Una cooperativa sociale in ricordo di Federico Del Prete. È quella che sorgerà in un bene confiscato alla camorra a Mondragone. Un modo per ricordare il leader del Sindacato nazionale ambulanti ucciso tredici anni fa dalla camorra a Casal di Principe per avere denunciato un racket sulle buste di plastica che portò all’arresto di un vigile urbano a Mondragone. E proprio quelle buste saranno il simbolo delle riaffermazione della legalità. Saranno prodotte da una cooperativa sociale  che le distribuirà in tutta la Campania: saranno fatte di materiale biodegradabile e compostabile. L’attività sarà portata avanti dai figli di Del Prete, Gennaro, e di Domenico Noviello, Massimiliano, l’imprenditore ucciso dal gruppo di Giuseppe Setola nel 2008 perché “colpevole” di avere fatto arrestare e poi condannare alcuni emissari del clan dei Casalesi. A supportare il progetto ci sarà anche Antonio Diana, presidente dell’azienda speciale della Camera di Commercio di Caserta e e figlio di Mario, altra vittima innocente della ferocia del clan del Casalesi.

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