Mercoledì 14 Novembre 2018 - 8:43

Caserta, tangenti e rifiuti: in carcere due ex sindaci

CASERTA. Arrestati dagli uomini del commissariato di Aversa l'ex sindaco di Orta di Atella, Angelo Brancaccio, l'ex sindaco di Gricignano d'Aversa, Andrea Lettieri e Sergio Orsi, l'imprenditore fratello di Michele Orsi ucciso dalla camorra nel 2008. Tra le accuse, il concorso esterno, la corruzione e la turbata libertà d'incanti aggravati dal metodo mafioso. Al centro dell'inchiesta la Gmc, la società mista degli Orsi che si occupava della raccolta rifiuti in alcuni comuni del Casertano come, appunto, Gricignano e Orta di Atella. La misura cautelare su richiesta dei pm della Dda di Napoli, Alessandro Milita e Alessandro D'Alessio, che ha portato in carcere due ex sindaci del centrosinistra, Andrea Lettieri, Angelo Brancaccio e Sergio Orsi, ha al centro la "Gricignano Multiservizi", Gmc, società mista (il 51% detenuto dai vari comuni e il restante 49% da privati, ovvero i fratelli Orsi) attiva nel settore della raccolta rifiuti, di cui facevano parte i comuni di Gricignano, Orta di Atella, San Cipriano e Grazzanise. 

Cellole, il sindaco: «No agli immigrati del Salernitano»

CELLOLE. Il sindaco di Cellole, Aldo Izzo, non vuole gli immigrati del Salernitano nel suo Comune. «Ci opporremo in tutti i modi all'arrivo a Baia Domizia degli immigrati sbarcati a Lampedusa ed in questo momento ospitati in strutture nella città di Salerno». Il tutto dopo la pubblicazione avvenuta ieri da parte della prefettura di CASERTA di un bando pubblico finalizzato ad ospitare per circa tre mesi un gruppo di immigrati ora a Salerno destinato a tutti i titolari di alberghi e strutture ricettive del litorale domizio. «Non si tratta di razzismo, assolutamente. Abbiamo fatto tanto - dice Izzo - per far riprendere Baia Domizia in un territorio la cui risorsa principale è il turismo e dunque non possiamo permetterci mosse false. Il nostro territorio e la nostra gente vengono prima di ogni cosa». 

Expo 2015, patto Caldoro-Maroni: «In vetrina le eccellenze»

NAPOLI. »Abbiamo una straordinaria occasione con Expo di valorizzare gli stili di vita, ovvero lo stile di vita italiano, tra cui la dieta mediterranea, che vuol dire benefici per la salute, ma anche per le nostre imprese. Il consumo dei prodotti italiani contraffatti nel mondo vale 60 miliardi, il doppio di cio che l'Italia esporta nell'agroalimentare. Ridurre il consumo di prodotti contraffatti vuol dire un aiuto concreto alle nostre imprese italiane. Questo è l'impegno comune che abbiamo preso io e Caldoro». A dirlo governatore Lombardo Roberto Maroni, a Napoli per il convegno promosso dalla Regione Campania su Expo2105 dal titolo “Verso la Carta mediterranea dell'infanzia”. E Caldoro sottolinea che «il gemellaggio con la Lombardia è una grande occasione e l'Expo è una grande sfida per tutti». 

Regionali, Maroni: «Caldoro ha governato bene»

NAPOLI. «Le alleanze della Lega? Si vedrà. Intanto, io faccio un “in bocca al lupo" a Stefano Caldoro che ha governato bene, con onestà e competenza. Valori oggi che devono essere assolutamente considerati». A dirlo, a margine della presentazione di un'iniziativa sul'Expo 2015 a Napoli, è il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. E il presidente campano, a margine dell'incontro con l'esponente del Carroccio, sottolinea che «penso sempre che con la Lega Nord bisogna avere un rapporto concorrenziale e di rispetto. La Lega fa gli interessi del Nord, noi siamo invece interessati a valorizzare e fare gli interessi del Sud. In parte possiamo essere speculari - dice Caldoro -, nel senso che loro difendono gli interessi del loro territorio, e noi difendiamo il nostro, e quindi da questo punto di vista c'e' rispetto, perche' io rispetto ovviamente le posizioni della Lega». 

Regionali, De Luca: «Severino, legge assurda»

NAPOLI. «L'Italia è ormai un Paese paralizzato. Qui ormai non decide più nessuno. In queste condizioni l'Italia è un Paese morto, dove nessuno più metterà una firma su un atto urbanistico... Io non ho intenzione di muovermi di una virgola... La legge Severino è stata fatta per colpire i ladri, i tangentisti, non a creare una vita d'inferno ad un sindaco che sceglie di decidere... Io sto facendo una battaglia di civiltà, che vale per tutti». Lo ha detto Vincenzo De Luca, l'ex sindaco di Salerno, vincitore delle primarie Pd per le elezioni regionali in Campania, dai microfononi di “Radio Anch'io". De Luca, allo stato, secondo la legge Severino, se venisse eletto governatore della Campania decadrebbe dalla carica perché condannato in primo grado per abuso d'ufficio. 

Terra dei fuochi, più soldati: emendamento del Pd

NAPOLI. Un forte aumento dei soldati per presidiare il territorio e vigilare sulla Terra dei fuochi. È quanto prevede un emendamento al disegno di legge di conversione del Decreto 7/2015 per il contrasto al  terrorismo e la proroga delle missioni internazionali, approvato oggi nella seduta delle commissioni riunite Difesa e Giustizia della Camera. A presentarlo Salvatore Piccolo, insieme ai colleghi del Pd Tino Iannuzzi, Valeria Valente, Michela Rostan e Giovanna Palma. L’emendamento  precisa e rafforza gli obiettivi che il Governo, tenendo  fede agli impegni assunti dal presidente Renzi, aveva già delineato nel decreto. In sostanza, viene fissata al 31 dicembre 2015 la proroga del piano di impiego del contingente dei militari e si sancisce chiaramente che il previsto aumento del contingente stesso, in ogni caso, non potrà «essere inferiore a 200 unità». 

“Con Don Peppe Diana, in difesa del Sud” a Casal di Principe

CASAL DI PRINCIPE. Giovedì 26 alle ore 18, con l’iniziativa “Noi gente del SUD”, si concludono le iniziative diocesane dedicate alla memoria di don Peppe Diana. L’incontro avrà luogo a Casal di Principe nella Parrocchia San Nicola di Bari, lì dove 21 anni fa don Peppe fu ucciso dalla camorra. “Più passano gli anni e più prezioso si rivela quel momento della vita della nostra Chiesa, la cui eredità è ben lontana dall’essersi esaurita”, dichiara don Franco Picone, Vicario Generale della Diocesi di Aversa e parroco di San Nicola. “In un certo senso, sembra addirittura che ancora di più oggi stiano maturando le condizioni per dare seguito ampio e concreto alle indicazioni scaturite dalla grande passione pastorale che, sul finire del 1991, diede vita all’appello ‘Per amore del mio popolo’…”. In un quadro nazionale già preoccupante, i dati relativi al Mezzogiorno hanno sempre più indicato, negli ultimi anni, un suo crescente scollamento dal resto del Paese, che ha ormai trasformato il divario già drammatico quasi in una voragine economica, ma soprattutto sociale, della quasi poco si dice e contro la quale poco o nulla si fa. Lo stato di profonda e vastissima sofferenza sociale, lasciato a se stesso, avrebbe conseguenze imprevedibili e non solo a danno del Mezzogiorno. Il pubblico confronto con personalità del mondo degli studi, del lavoro e dell’informazione nasce dalla volontà della Chiesa di sostenere le energie sane nel compito di “promuovere una coscienza nazionale delle difficoltà che oggi i cittadini meridionali vivono, ma anche di far comprendere il grande contributo che essi possono offrire alla rinascita dell’intero Paese”. Occorre allora tracciare percorsi concreti per realizzare la speranza della nostra gente di costruire il futuro di pace e giustizia, in una rinnovata amicizia con la propria terra. “L’incontro costituisce una forma di proposta aperta, che ha bisogno del sostegno di adesioni competenti e lungimiranti per poter dare i frutti necessari. La proposta presuppone, però, che si riconosca il valore del camminare insieme nella ricerca del bene comune”. Dopo l’appello di Renato Natale, sindaco di Casal di Principe, seguiranno i contributi al dibattito di Luciano Morelli, presidente Confindustria Caserta; Amedeo Lepore, docente di Storia economica alla Seconda Università di Napoli; Marco Musella, docente di Economia politica all’Università “Federico II” di Napoli; Mariano D’Amore, docente di Economia aziendale all’Università Parthenope di Napoli; Michele Mosca, docente di Politica economica all’Università “Federico II” di Napoli. Infine, le Conclusioni saranno affidate a Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa.

Regionali, Delrio: «De Luca e la Severino?
Può parlarmene quando vuole»

SALERNO. Sulla questione della legge Severino e della sua candidatura «Vincenzo De Luca può parlare con me quando vuole, non ha bisogno di venire qui»,  A dirlo il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno all'Università di Salerno. «De Luca ha vinto le primarie del Pd, è il nostro candidato», dice Delrio. Poi aggiunge: «Le strategie di sviluppo del Mezzogiorno vanno migliorate perché dobbiamo puntare a uno sviluppo autosostenibile. Occorre che gli investimenti generino imprese che diventino competitive. Non dobbiamo fare interventi a pioggia, ma mirati su aree strategiche del Paese, su settori strategici tra cui la ricerca e la competitività delle imprese». E De Luca, presente al convegno, aggiunge: «Per me non cambia nulla. Mi vedete preoccupato?». 

Tenta il suicidio, Schiavone: «Vivo come un animale»

L'AQUILA. Detenuto nel carcere de L’Aquila in regime di 41/bis, Francesco Schiavone, cugino dell’omonimo e più noto esponente della camorra conosciuto come 'Sandokan', ha tentato per due volte di togliersi la vita: la prima tentando di impiccarsi con una corda al collo ed una busta di plastica in testa, la seconda tagliandosi le vene dei polsi. La vicenda è stata resa nota dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, con cui Schiavone da mesi intrattiene un carteggio sulle condizioni di vita all’interno del carcere abruzzese. Nei mesi scorsi Schiavone, tramite i suoi avvocati, aveva presentato ricorso alla magistratura di Sorveglianza per le condizioni inumane di detenzione e per l’esiguità dello spazio a sua disposizione. Il Tribunale di Sorveglianza ha accolto il ricorso ma contro la decisione del Magistrato di sorveglianza si è appellato il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. «Mi hanno salvato - scrive Schiavone in una lettera indirizzata al Garante - ma era meglio se non lo facevano, nella disumanità che si vive in questa condizione la morte è una liberazione. (…) Qui un ergastolano vive come un animale legato da solo ad una catena e non può  muoversi, comincia a mordersi da solo. Così mi sento io perché diritti mi sono stati tolti e mi sento come un cane da solo e comincio a mordermi per fare una galera più dignitosa. Umana. (…) Ho perso la fiducia di me stesso e penso che solo la morte mi può salvare da questa ingiustizia».

Foglianise, trovato morto il presunto
omicida di Marcella Caruso

FOGLIANISE. Potrebbe essersi tolto la vita l’assassino di Marcella Caruso, la commerciante uccisa giovedì pomeriggio a Foglianise. Antonio Tedino, 39 anni, tipografo, principale indiziato, è stato trovato dai Carabinieri ieri sera in un pozzo nelle campagne di Foglianise. Secondo l’ipotesi ritenuta la più probabile dagli investigatori - anche se si attende l’esito dell’autopsia - il suicidio ha chiuso una pagina tragica. Dopo l’aggressione alla Caruso, l’assassino era fuggito nelle campagne a bordo di una “Skoda Fabia” ma aveva urtato contro un palo rimandendo ferito e proseguendo la corsa a piedi. Marcella Caruso era coniugata con un sottufficiale di Marina che lavora a Napoli, ed aveva tre figlie di 17, 16 e 12 anni, con le quali viveva in un condominio in via San Rocco. Sono state proprio le figlie, al ritorno da scuola, a trovare la madre priva di vita, seminuda e in una pozza di sangue nella camera da letto dell'abitazione. Marcella Caruso potrebbe essere stata picchiata prima della morte. 

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