Mercoledì 19 Settembre 2018 - 15:42

Consiglio regionale, scontro Aveta-Passariello sui “pianisti”

NAPOLI. Scontro in consiglio regionale sui pianisti. Carlo Aveta (La Destra) ha lanciato l'accusa ad alcuni colleghi di avere votato al posto di un consigliere di Forza Italia assente in aula al momento del voto elettronico. «Siete solo imbroglioni - ha accusato Aveta - per tre volte avete votato al posto di un assente. Non avete i numeri». Di qui il battibecco con Luciano Passariello di Fratelli d'Italia che ha definito «'scemo» Aveta. La calma è tornata solo quando il presidente del consiglio regionale Pietro Foglia ha annullato l'ultima delle votazioni al regolamento.

Sanità, Bova: «100mila fratture
di femore ogni anno in Italia»

NAPOLI. «Circa 100mila casi di fratture di collo del femore negli anziani si registrano ogni anno in Italia, con un costo sociale che si aggira sui 100 milioni di euro solo per ricovero e trattamento chirurgico, senza considerare riabilitazione, invalidità conseguente ed oneri familiari. Di questo passo, si stima che, nel 2050, tenendo presente che l’aspettativa di vita è salita a 84,9 anni per le donne e a 80,2 per gli uomini, come rilevato dall’ultimo rapporto demografico Istat, il numero dei casi potrebbe crescere almeno del 30 per cento». Ad affermarlo è il professor Aldo Bova, primario emerito della Divisione di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale San Gennaro di Napoli e presidente, insieme a Lucio Cillo e Paolo Mallano, del 3° congresso Ortopedici Traumatologi Ospedalieri Campani, che si svolgerà a Napoli domani e sabato nell’Expo della Stazione Marittima. Ai lavori, incentrati su “Fratture di collo femore nell’anziano, oggi. Dall’epidemiologia alla sociologia, attraverso l’antropologia”, parteciperanno esperti di fama nazionale come Rodolfo Capanna, Michele D’Arienzo, Luigi Fantasia, Vincenzo Saraceni, Salvatore Gatto, Giuseppe Guida e Rinaldo Giancola.

Regione, il Consiglio: «No al compostaggio a Scampia»

NAPOLI. Il consiglio regionale della Campania, su proposta di Corrado Gabriele (Psi), ha approvato all'unanimità un documento in cui viene chiesto al presidente della giunta regionale Caldoro di esprimere pare contrario all'impianto di compostaggio a Scampia così come deciso dall'amministrazione comunale di Napoli. «Non è necessario che quell'impianto abbia il tonnellaggio previsto. Il Comune di Napoli ripensi la distribuzione sul territorio di questi impianti», ha detto Gabriele. D'accordo con Gabriele il consigliere di FdI Luciano Schifone: «Non siamo contrari alla costruzione di strutture che servano al ciclo dei rifiuti, ma non si puo' non tener conto delle situazioni ambientali del territorio dopo che per anni abbiamo omesso di fare interventi come l'Università, per poi portare in un'area densamente abitata un sito di compostaggio». Il consigliere Gennaro Salvatore (Caldoro presidente) ha aggiunto: «La periferia di Napoli non sia ricettacolo dei rifiuti del centro. Invece di portare il Policlinico a Scampia il Comune porta un impianto di compostaggio».

Sanità, Caldoro al Governo: «Sblocchi il turnover»

NAPOLI. Il blocco del turn over imposto alla Regione Campania «ha prodotto gravi conseguenze sulla capacità del servizio sanitario regionale di erogare adeguatamente i livelli essenziali di assistenza e di assicurare così ai propri cittadini la piena tutela del diritto alla salute costituzionalmente garantito». È quanto contenuto in una lettera inviata dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Per il governatore campano «è evidente che, senza l'adozione da subito di adeguate misure correttive da parte del Governo nazionale, questa Regione, nonostante gli enormi sforzi compiuti in questi anni per sanare il bilancio sanitario e migliorare il livello delle prestazioni del servizio, non potrà non solo erogare l'ordinario livello di assistenza ai propri cittadini, ma nemmeno evitare il rischio di episodi di danno alla salute e alla vita delle persone, come quelli verificatisi in altre regioni, venuti di recente alla ribalta dei mezzi di informazione,e non potrà non considerare il Governo nazionale responsabile di tale situazione».

Regionali, summit Fi-Ncd: accordo sulla Campania

NAPOLI. Prove tecniche di ricomposizione del centrodestra. Si fa sempre più probabile, infatti, l'ipotesi che Forza Italia e Ncd corrano insieme alle Regionali in Campania e Veneto. È l'esito cui è giunto l'incontro che nel pomeriggio ha visto riunite la delegazione azzurra (composta da Deborah Bergamini, Renato Brunetta, Altero Matteoli, Paolo Romani, Mariarosaria Rossi e Giovanni Toti) e quella di Area popolare (che contempla anche l'Udc e che vedeva la partecipazione di Lorenzo Cesa, Nunzia De Girolamo, Antonio De Poli, Gaetano Quagliariello e Renato Schifani). In Veneto il candidato dovrà essere individuato all'interno di una rosa, informa una nota diffusa al termine dell'incontro, mentre in Campania sarà il governatore uscente Stefano Caldoro. 

Regionali, Alfano: «Area Popolare pronta
a correre da sola»

ROMA. Area Popolare potrebbe decidere di correre da sola alle prossime elezioni regionali in Campania, con un proprio candidato. A dirlo all'Adnkronos il responsabile regionale in Campania del Nuovo Centrodestra, Gioacchino Alfano, secondo il quale le condizioni per proseguire l'alleanza con il partito di Stefano Caldoro, con cui in questi anni hanno lavorato Ncd e Udc, sono legate soprattutto alle alleanze che chiuderà Berlusconi nelle altre Regioni con il partito di Matteo Salvini e all'atteggiamento stesso della Lega nei confronti di Angelino Alfano. «Non siamo disponibili a fare un'alleanza solo perché potrebbe essere vincente - dice all'Adnkronos Gioacchino Alfano - Se i riferimenti romani non capiscono che devono eliminare i “guastatori", se la posizione è di un atteggiamento egoistico che porta a chiudere alleanze solo per avere il consenso, se il presupposto delle alleanze della Lega in altre regioni comporta una nostra esclusione perché dicono a prescindere che Alfano non ci deve essere, allora queste ragioni per noi sono incompatibili e diciamo che non possiamo esserci». 

Casalesi, si pente il boss Panaro

CASERTA. Nicola Panaro, esponente di spicco del clan dei Casalesi, verso una collaborazione con la Giustizia. L'ex boss, condannato nel dicembre scorso a 30 anni per la omicidio di Giuseppe Gagliardi, ha iniziato da poco un percorso, seppur graduale, precisano fonti investigative, con i magistrati dell'Antimafia di Napoli. Panaro fu catturato dai carabinieri il 14 aprile 2010 dopo 5 anni di latitanza. Soprannominato “Nicolino”, nato a Casal di Principe 46 anni fa, era considerato uno degli uomini più potenti dell'organizzazione criminale dopo Michele Zagaria e Antonio Iovine. Cugino del boss storico del clan, Francesco “Sandokan" Schiavone, e braccio destro del figlio di questi, Nicola Panaro non era tra gli indagati dell'operazione Spartacus. 

 

Salerno, sbarcati 319 migranti. Lo scafista in carcere

SALERNO. È attraccata alle 12 al porto commerciale di Salerno la nave “Durand de La Penne" della Marina militare che trasporta 320 migranti centro africani in prevalenza dell'Etiopia, Eritrea, Somalia e Siria soccorsi nel canale di Sicilia dopo essere partiti nei giorni scorsi a bordo di barconi dalle coste della Libia. Dei 320 migranti, 19 sono bambini, 30 le donne delle quali 10 in stato di gravidanza. La polizia ha condotto in caserma un uomo sospettato di essere un presunto scafista: è un uomo di nazionalità tunisina. È stato individuato quando era ancora a bordo della nave che in mattinata ha trasferito al porto commerciale di Salerno 320 migranti. Il tunisino, della probabile età di 30 anni, aveva dichiarato di essere di nazionalità siriana, ma non ha convinto gli investigatori che dopo lo sbarco lo hanno trasferito in caserma. Poi in serata il fermo e il trasferimento in carcere.

Regionali, Lupi: «Avanti con Caldoro»

NAPOLI. «Ci si deve riproporre insieme con quelli che finora si sono assunti la responsabilità di governo». A dirlo è il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, rispondendo a Napoli a una domanda dei giornalisti sul possibile sostegno di Ncd alla ricandidatura dell'attuale presidente della Regione, Stefano Caldoro. Ribadisce i giudizi positivi espressi dal leader di Ncd, Alfano, spiegando che «con Caldoro abbiamo governato bene in questi cinque anni» e «stiamo dando risposte concrete secondo un'idea di politica che è finalmente quella che dovrebbe caratterizzare il centrodestra». Lupi dice no alla «demagogia» e ai «populismi» che «ti fanno prendere qualche voto in più», invitando a guardare «all'interesse delle famiglie, andando sull'idea di responsabilità di governo di centrodestra che può presentarsi, per esempio in Campania, non solo con la schiena dritta, ma con i risultati di un buon governo come alternativa a Renzi e alla sinistra».

Primarie rinviate al 1° marzo

NAPOLI.  Un altro rinvio delle primarie del centrosinistra in Campania. Il comitato organizzatore che si è riunito lunedì sera, ha chiesto di rinviare le primarie a domenica 1° marzo. «Credo che, sulla base delle regole e delle decisioni fissate dagli organismi, le primarie si faranno» ha detto all'Adnkronos Vincenzo De Luca, candidato alle primarie del centrosinistra per le regionali in Campania. In ogni caso, De Luca esclude l'ipotesi di una candidatura esterna al percorso delle primarie. «La candidatura unitaria sarà rappresentata da chi vincerà le primarie - sottolinea - Chi vincerà le primarie sarà il candidato di tutti». 

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