Domenica 23 Settembre 2018 - 13:23

Roghi di rifiuti, scoperti 8 nuovi siti di sversamento

Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni e delle aree limitrofe di Acerra, Afragola, Giugliano in Campania, Castel Volturno, Mondragone, Maddaloni, Marcianise, Mugnano, Napoli e Nola. In campo 33 equipaggi, per un totale di 85 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano e alle Polizie locali dei Comuni interessati. Sono state controllate 26 persone, di cui 2 denunciate all’Autorità Giudiziaria e 7 sanzionate. Sono stati anche controllati 25 veicoli, 4 dei quali sequestrati. Sono stati rinvenuti 8 nuovi siti di sversamento di rifiuti anche pericolosi (carcasse di auto, pneumatici, eternit e scarti industriali). Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per circa 8000 euro. In particolare, tre veicoli sono stati sequestrati mentre trasportavano abusivamente rifiuti, costituiti prevalentemente da materiale ferroso; i conducenti sono stati sanzionati. Èstato inoltre rinvenuto un autoveicolo carico di legno, ferro e plastica; il proprietario è stato successivamente individuato e sanzionato per abbandono incontrollato di rifiuti. È stato denunciato il titolare di un’officina in quanto, privo delle autorizzazioni ambientali e dei registri di carico e scarico, provocava la fuoriuscita di sostanze pericolose per l’ambiente e la salute dei cittadini. I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio e basata su  azioni  coordinate, alle quali  concorrono l’Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.

Voto di scambio, a giudizio i Cesaro

NAPOLI. Sono ventinove gli imputati che hanno ricevuto nei giorni scorsi il decreto di citazione diretta firmato dal pm Simone de Roxas e che dovranno rispondere di corruzione elettorale. Il 13 dicembre prossimo dovranno comparire tutti dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Napoli Nord, Agostino Nigron. Vanno a giudizio il senatore di Fi Luigi Cesaro, i suoi fratelli Aniello e Raffaele (già in carcere per un'altra inchiesta) e anche il figlio Armando, capogruppo del partito nel Consiglio regionale della Campania, insieme al consigliere regionale azzurro Flora Beneduce e ad altre 24 persone, tra imprenditori e professionisti. L'inchiesta è relativa all'elezione di Armando Cesaro nel 2015 in Consiglio regionale: elezione - caratterizzata da un boom di preferenze - che secondo l'accusa sarebbe stata favorita da promesse e favori elargiti sul territorio. 

Trovato morto il 22enne scomparso a Marcianise

MARCIANISE. È stato trovato in una villa abbandonata in via San Francesco a Marcianise il corpo senza vita di Mariopio Zarrillo, il 22enne scomparso da alcuni giorni. Mariopio era stato visto l'ultima volta, venerdì sera intorno alle 23, mentre parcheggiava la sua auto proprio in via San Francesco. Il ritrovamento del cadavere è avvenuto a 100 metri di distanza. Sul posto i carabinieri. Dai primi accertamenti effettuati, sembra che il giovane si sia ucciso. Ne dà notizia sul suo profilo Facebook il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi. «Mario Pio Zarrillo si è suicidato - scrive il primo cittadino - una tragedia per tutti noi. Per tutta Marcianise».

 

La Doria, fumata nera. Di Maio: «Non mi arrendo»

NAPOLI. Fumata nera dal tavolo sulla vertenza de La Doria di Acerra che si è tenuto nella sede del Consiglio regionale della Campania e al quale ha partecipato il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi di Maio. «Non ci siamo ancora - ha spiegato di Maio - è assurdo trovarsi a un tavolo in cui c'è lo Stato, c'è il Governo, ci sono Regione e Comune, mettiamo a disposizione tutti gli strumenti per evitare la chiusura di uno stabilimento in un'area già martoriata come Acerra e ci dicono che non si può fare. In questa vertenza non si perdono posti di lavoro ma un insediamento industriale sul territorio che è vita per Acerra, perché è uno dei pochi che si occupa di agricoltura. Avevo pregato la proprietà di vederci al tavolo e discutere, dall'incontro al Ministero mi avevano fatto capire che venivano al tavolo ma così non è stato». Di Maio promette: «Non mi arrendo, ritornerò all'attacco e farò l'elenco alla proprietà di tutte le occasioni che hanno di collaborazione con lo Stato per lasciare in vita uno stabilimento come questo. Scriverò una lettera alla proprietà con tutte le opportunità che ci sono: se vogliamo parlare di reindustrializzazione dell'impianto si può parlare, ma non si può chiudere e poi dire di vedere tra un anno e mezzo cosa farne. Ne abbiamo le scatole piene di deserti industriali», conclude Di Maio. 

MARRAZZO. «Un lungo dibattito con la proprietà che però ha dimostrato, per l’ennesima volta, una drastica chiusura, senza alcuna possibilità di riconversione del sito produttivo. Noi come Regione Campania non ci arrendiamo e puntiamo sulla proroga della chiusura. Il Ministro si è detto disponibile a convocare la proprietà a Roma così come già accaduto in questi mesi in Campania». Così il Presidente della Terza Commissione Lavoro e Attività Produttive Nicola Marrazzo.

LETTIERI. «Non è più tollerabile una situazione del genere, contro la delocalizzazione di aziende come la Doria che decidono di spostare la loro produzione depauperando i territori, nonostante la disponibilità espressa a tutti i livelli istituzionali, occorre che lo Stato e la Regione facciano in modo che chi ha beneficiato finora di contributi pubblici e poi delocalizza, restituisca i soldi pubblici presi. Noi, inoltre, pretendiamo che aziende del genere si preoccupino soprattutto della bonifica e del risanamento delle aree industriali che hanno deciso di lasciare. Imprese con queste mission aziendali creano disoccupazione o altri disagi, scaricano tutti i problemi sui territori, ed è giusto e necessario che almeno restituiscano i soldi dei cittadini e che risanino le aree inquinate». Così il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri.

 

Di Maio in Consiglio regionale per la vertenza La Doria di Acerra

NAPOLI. Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio è al Centro direzionale di Napoli, nella sede del Consiglio regionale della Campania, per partecipare alla riunione della Commissione consiliare Attività produttive sulla vertenza de La Doria, azienda del settore delle conserve che ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Acerra. Di Maio è stato accolto dal presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D'Amelio, e dal presidente della Commissione, Nicola Marrazzo. Presenti alla seduta il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, e rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori dello stabilimento acerrano. 

La Regione istituisce la "Banca della terra campana"

NAPOLI. È stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Campania il regolamento che disciplina l'istituzione e il funzionamento della "Banca della terra campana", costituita dai terreni a vocazione agricola di proprietà della Regione e degli altri enti pubblici e non utilizzabili per altre finalità istituzionali. «Con questo regolamento puntiamo a valorizzare il patrimonio immobiliare agricolo di proprietà pubblica attraverso il recupero produttivo dei terreni incolti o abbandonati e dei fabbricati rurali, il contrasto al consumo dei suoli e la salvaguardia degli equilibri idrogeologici», spiega Franco Alfieri, capo della segreteria del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. «Miriamo in particolare - aggiunge Alfieri - a favorire lo sviluppo e l'occupazione del settore primario non solo attraverso la crescita dimensionale delle imprese agricole già esistenti, ma anche con l'insediamento di nuove realtà aziendali». I beni inseriti nella Banca della terra campana potranno essere affidati dalla Regione, con procedura di evidenza pubblica, alle seguenti tipologie di beneficiari: imprenditori, in forma singola o associata, che svolgono attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del Codice civile; soggetti economici che operano nell'agricoltura sociale, fattorie e orti sociali; giovani che intendono insediarsi per la prima volta come titolari d'impresa agricola, con età inferiore ai 40 anni alla data di presentazione della domanda di assegnazione. 

LE ASSEGNAZIONI. «Grazie alla Banca della Terra - sottolinea Alfieri - vogliamo sostenere soprattutto le iniziative imprenditoriali dei giovani, in particolare quelle improntate all'innovazione, alla qualità, alla sostenibilità e alla tutela delle tipicità». Nell'assegnazione dei terreni e dei fabbricati rurali sarà data priorità alle istanze presentate dai richiedenti, con qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale in forma singola o associata, con meno di 40 anni alla data di presentazione della domanda di assegnazione. Gli under 40 sprovvisti di tali qualifiche alla data di presentazione dell'istanza dovranno acquisire lo status di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale nei 24 mesi successivi all'assegnazione. «Quello del ricambio generazionale - conclude Alfieri - è, per volontà del presidente De Luca, uno dei pilastri della politica agricola di questa Amministrazione. Nel luglio scorso si è chiuso il bando con il quale abbiamo messo a disposizione oltre 140 milioni, a valere sul Progetto integrato giovani del Psr, proprio per incentivare l'inserimento di under 40 qualificati nelle nostre imprese agricole. L'enorme mole di istanze presentate dai giovani che vogliono costruire il proprio futuro puntando sull'agricoltura ci spinge a proseguire, con ancora maggiore determinazione, nel processo di rinnovamento del settore primario» conclude Alfieri. 

CONFAGRICOLTURA CAMPANIA. «Banca della Terra è un contributo importante allo sviluppo di nuova imprenditoria giovanile in agricoltura ed il cuore di questo provvedimento è dato dalla priorità assegnata ai giovani che intendono insediarsi in agricoltura nel richiedere in affitto il terreno di pubblica proprietà compreso nei costituendi elenchi sulla base di un piano di sviluppo aziendale, e che sono chiamati successivamente a dimostrare l’avvenuto effettivo insediamento in azienda ed il conseguimento dei titoli necessari» dice Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania. «Fa piacere a tal proposito notare – aggiunge Marzano - come tale regolamento giunga tempestivamente, proprio nella fase in cui il Programma di sviluppo rurale si appresta ad accompagnare con maggior vigore il primo insediamento dei giovani in agricoltura ed il loro avvicendamento nella guida dell’azienda familiare.

Anziana violentata da un immigrato a Castel Volturno

CASTEL VOLTURNO. Orrore a Castel Volturno, nel Casertano, dove la scorsa notte una donna di 74 anni sarebbe stata violentata da un immigrato. A denunciare i fatti la stessa vittima che ha allertato le forze dell'ordine. Sul posto sono arrivati gli agenti di polizia, che avrebbero trovato tracce ematiche nell'appartamento. L'anziana è stata ricoverata in clinica a Castel Volturno, dove si trova tuttora. Non sarebbe in pericolo di vita. 

Supernalotto, jackpot sfiorato in Campania: centrati tre 5 da 7mila euro

Jackpot solo sfiorato al SuperEnalotto in Campania, ma sono tre i 5 realizzati nell’ultimo concorso: ben due (per una vincita totale da 14mila euro) finiscono a Nuova Villa Literno (località del Comune di Carinaro in provincia di Caserta, Bar Agip, accesso Strada Statale variante km 1257 B), un altro da 7mila euro è stato centrato a Villaricca (Napoli, ricevitoria Fumo e Caffè in via Torino 34). Il Jackpot nel frattempo ha raggiunto i 34 milioni di euro. L’ultima sestina vincente, fa sapere Agipronews, è stata centrata lo scorso 23 giugno, con un sistema che ha distribuito 51,3 milioni di euro in tutta Italia, mentre in Campania il 6 non si vede dal 30 dicembre del 2014, con 18 milioni finiti a Castellamare di Stabia.

Tir con ecoballe in fiamme sull'A16, traffico in tilt

AVELLINO. Un tir che trasportava ecoballe prelevate dall'impianto Stir di Avellino è andato a fuoco sull'A16 Napoli-Canosa. Sul posto i vigili del fuoco di Avellino che hanno domato le fiamme. Secondo i primi accertamenti ad innescare le fiamme sarebbe stato un guasto meccanico durante la marcia. Forti rallentamenti al traffico automobilistico.

“Back to school" al Museo del Sannio

BENEVENTO. ''Back to School'' è la nuova iniziativa organizzata presso il Museo del Sannio di Benevento, rivolta a tutti i giovani in procinto di rientrare, a breve tra i banchi di scuola. Lo comunica il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci, che ha condiviso la proposta della Società Mediateur, concessionaria di attività culturali, di accoglienza e di accompagnamento presso il Museo del Sannio. L'obiettivo è quello di realizzare un vero e proprio ''servizio di riaccompagnamento'' verso la ripresa dell'anno scolastico, consigliato soprattutto per alunni di scuole medie e superiori (età 13-18 anni). Le vacanze sono ormai agli sgoccioli ed occorre che soprattutto gli allievi siano pronti ad affrontare le nuove sfide dell'Anno scolastico. ''Back to School'' consiste, secondo il progetto di Mediateur, condiviso dalla responsabile della rete museale della Provincia, Gabriella Gomma, in speciali ''gioco-lezioni'' sull'arte e sulla storia, utili a rinfrescare la memoria e a riprendere l'allenamento mentale dopo la meritata vacanza. Insomma si tratta di un vero e proprio percorso di ''riacclimatamento'' per poter riprendere il lavoro tra i banchi. Dal 4 al 7 settembre 2018, ogni mattina a partire dalle ore 10.00, le lezioni si svolgeranno secondo una formula originale che prevede visita alle collezioni del museo, comprensione e discussione di alcune tra le più significative opere esposte e gioco-verifica finale. Dall'antica Roma all'Età moderna, passando per il Medioevo e il Rinascimento, i partecipanti potranno riprendere contatto con il proprio impegno quotidiano in maniera ludica e informale. 

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