Mercoledì 26 Settembre 2018 - 11:53

Salerno, controlli anti-prostituzione: stretta sulle "lucciole"

SALERNO. S'intensifica la lotta alla prostituzione nel comune di Salerno. Dopo i controlli effettuati giovedì notte, anche ieri gli agenti della Questura di Salerno, insieme a personale della Polizia Municipale, hanno passato al setaccio la litoranea, sanzionando sette donne e un cliente. I controlli sono stati effettuati nella fascia costiera del litorale salernitano, tra via Generale Clark, via Salvador Allende e via Wenner fino ai confini territoriali con il comune di Pontecagnano Faiano. Luoghi in cui abitualmente si posizionano lungo la strada donne, per la maggior parte straniere dell'est europeo, provenienti dal Napoletano e dal Casertano, dedite alla prostituzione. Oltre alle sanzioni amministrative elevate, è stata formulata richiesta agli uffici della Questura di Salerno per l'emissione di misure mirate a impedire alle sette donne controllate di fare ritorno nel comune di Salerno.

Avellino, coniugi trovati morti in casa: l'ipotesi omicidio-suicidio

AVELLINO. Marito e moglie, lui 83enne e lei 80enne, sono stati trovati morti nella tarda serata di ieri all'interno della loro abitazione a Villanova del Battista, in provincia di Avellino. Entrambi presentano una ferita alla testa da colpo di pistola, arma legalmente detenuta dall'anziano. A seguito dei primi accertamenti effettuati dai Carabinieri della compagnia di Ariano Irpino, che indagano sull'accaduto, si propende per l'ipotesi di omicidio-suicidio. Le salme, su disposizione della Procura di Benevento competente sul territorio, sono state trasferite all'ospedale di Ariano Irpino per i successivi accertamenti. 

Evasione fiscale e false compensazioni, sequestro di beni per imprenditore irpino

AVELLINO. I finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, a seguito di articolate indagini coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, per un importo di 1.461.382 di euro. L'attività di servizio, condotta dalla Compagnia Ariano Irpino, è scaturita da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una S.r.l. con sede a Grottaminarda (Av), esercente attività di trasporto merci su strada, il cui core business consisteva nell'assicurare servizi di smistamento corrispondenza per conto di una società a partecipazione statale. L'approfondimento svolto dai finanzieri in relazioni agli obblighi fiscali del contribuente, da qualificarsi come ''evasore para-totale'', consentivano di rilevare, oltre ad una ingente evasione fiscale ai fini I.RE.S. e I.V.A., anche la sistematica compensazione dei debiti tributari con crediti d'imposta del tutto inesistenti. Per comprendere la gravità della condotta illecita, basti considerare che la società utilizzava crediti d'imposta inesistenti persino per compensare il pagamento delle ingenti sanzioni contestate dalla Direzione Territoriale del Lavoro. Tra i codici tributo indebitamente utilizzati, sono risultati ricorrenti anche quelli relativi al c.d. ''Bonus Renzi'', di fatto mai versato ai numerosi lavoratori dipendenti. La misura cautelare reale, dal 2007 applicabile ''per equivalente'' anche in relazione ai reati tributari di cui al D.Lgs. 74/2000, ha proprio lo scopo di ristabilire il giusto ''equilibrio economico interno al patrimonio del reo'' (Cass. pen., S.U., 26654/2008), andando ad aggredire il valore corrispondente al vantaggio economico illecitamente conseguito. Le operazioni si sono quindi concluse con il sequestro di disponibilità finanziarie, automezzi, quote di partecipazione societarie e beni immobili intestati ai tre soggetti ritenuti responsabili, tra i quali il rappresentante legale ed il consulente fiscale della società. L'attività di servizio nello specifico comparto, conferma ancora una volta l'efficacia della sinergica collaborazione tra la Procura di Benevento ed il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, e testimonia l'attenzione delle Autorità verso ogni fenomeno illecito a tutela delle imprese sane che rispettano le leggi e, quindi, degli interessi economici della collettività.

Eav, De Gregorio: Archeobus flegreo non verrà sospeso

NAPOLI. «Eav. L’archeobus non si ferma ed il 14 agosto riparte la linea Miseno Cuma. Ci è stato chiesto un grande sforzo, ad Agosto, e faremo il massimo. Non abbiamo mai pensato a fermare l’archeobus ma ad una breve sospensione per ripartire meglio a settembre. Al Sindaco di Pozzuoli, pacatamente, dico. Le strette di mano per me hanno lo stesso valore di un protocollo d’intesa. Ora è il momento di chiudere il passaggio a livello ‘Campano’, come concordato un anno fa. Per questioni di sicurezza, di costi e di organico». Così il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio. Il dietrofront arriva dopo un pungente botta e risposta con il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, seguito all'annuncio della soppressione dell'Archeobus. 

Controlli anti-roghi, denunce e sequestri

NAPOLI. Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni e delle aree limitrofe di Afragola, Casapulla, Castel Volturno,  Giugliano in Campania, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Napoli, Nola e San Nicola La Strada. In campo 44 equipaggi, per un totale di 125 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato della Polizia di Stato di Marcianise, alla Compagnia Carabinieri di Marcianise, ai Carabinieri Forestali di Caserta, al Gruppo Guardia di Finanza di Caserta, al Reparto Operativo Aeronavale Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana e alla Polizia Provinciale di Caserta, alle Polizie locali di Afragola, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Napoli e Nola, unitamente a funzionari dell’ASL, dell’ARPAC e del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta.

Sono state controllate 12 attività imprenditoriali e commerciali operanti nel settore dello stoccaggio dei rifiuti, del recupero metalli, dell’edilizia, della riparazione degli autoveicoli, tessile e dell’abbigliamento: 4 sono quelle sequestrate. Sono state controllate 60 persone delle quali 10 denunciate all’autorità giudiziaria e 8 lavoratori in nero.

Sono stati individuati 2 nuovi siti di sversamento di rifiuti solidi urbani di vario genere e controllati 8 veicoli, per 4 dei quali i conducenti sono stati sanzionati per irregolarità dei documenti di circolazione. Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per circa 35.000 euro. In particolare, un’azienda operante nel settore dello stoccaggio dei rifiuti è stata sanzionata per violazioni in materia ambientale in quanto venivano depositati rifiuti in quantità superiore al consentito. Un’altra ditta che trattava abusivamente rifiuti è stata sequestrata e il titolare denunciato perché privo delle autorizzazioni ambientali e per lo scarico industriale.

Un’officina è stata sequestrata per scarico industriale illecito: nel corso dell’accertamento è stato constatato lo sversamento di sostanze pericolose; il responsabile è stato denunciato. Un gommista è stato sanzionato per mancata tenuta del registro di carico e scarico merci. Per un’azienda del settore tessile è stata proposta la sospensione dell’attività in quanto impiegava lavoratori in nero: su 10 persone controllate, 7 risultavano irregolari. Un cantiere edile totalmente abusivo e un terreno privato, all’interno del quale sono stati rinvenuti rifiuti di ogni genere, sono stati sequestrati. Tre persone sono state sanzionate perché, su aree di loro proprietà, venivano bruciati rifiuti ovvero custoditi materiali, anche pericolosi, costituiti da bombole, taniche di plastica, materiale edile, autoveicoli in disuso, pezzi di motore e pneumatici.

I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto delle nuove modalità operative, promosse dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania, Gerlando Iorio, basate su azioni coordinate, alle quali concorrono l’ Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.

Interporto Sud Europa: nostro percorso imprenditoriale modello da seguire

«La perdurante diffusione di notizie da parte di alcuni organi di stampa che chiamano in causa l'Interporto Sud Europa rovinandone l'immagine agli occhi di istituzioni, cittadini, lavoratori, opinion leaders, stakeholders e tutti quelli che operano nell'infrastruttura, esige una risposta chiara e netta. Non si può continuamente tirare in ballo il buon nome di un'azienda come l'Interporto Sud Europa che, nel corso degli anni, ha ottenuto successi notevoli dal punto di vista occupazionale, dando lavoro a oltre 3mila addetti, escluso l'indotto, ed è diventata un hub importantissimo della logistica, un vero e proprio ponte che collega l'intera Europa con l'Oriente. E non è cosa da poco». Così in una nota Interporto Sud Europa (Ise) che è sede di servizi logistici che presidiano e controllano l'intera catena distributiva delle merci. "L'enorme lavoro svolto in questi decenni, tra tanti ostacoli e sacrifici ma con la costanza tipica di chi è consapevole che ce l'avrebbe fatta - sottolinea la società-, ha consentito di rilanciare il territorio di una vasta area a metà strada tra le province di Napoli e Caserta e raccordarlo alle infrastrutture autostradali e ferroviarie. Oggi tutti parlano del nostro percorso imprenditoriale come modello virtuoso da seguire, compresi i potenziali e/o futuri clienti italiani e stranieri, interessati a entrare in contatto con l'Interporto, anche alla luce dei benefici delle ZES (Zona Economica Speciale)». 

Il brand Interporto Sud Europa, rileva l'Ise, «è diventato garanzia di affidabilità verso tutti. E' recente il finanziamento, da parte di Interporto Sud Europa, di 80 borse di formazione per operatori della logistica ma quel che non va dimenticato è che Interporto Sud Europa ha cofinanziato il costruendo casello di Maddaloni dell'A30, opera in cui l'azienda crede fermamente per migliorare la viabilità, la vivibilità e i livelli occupazionali». «Abbiamo deciso di aderire alla transazione con il Comune di Maddaloni perché teniamo al bene del territorio su cui insiste l'azienda e per non continuare in estenuanti e astiosi contenziosi, pur non riconoscendo la liceità di certe tariffe applicate dall'Ente autarchico che è anche socio dell'infrastruttura. Abbiamo sempre improntato la nostra azione imprenditoriale al rispetto verso tutti», sottolinea la società.

Da talune parti, però, conclude Interporto Sud Europa, «si continua a denigrare l'opera svolta fornendo all'opinione pubblica informazioni che non corrispondono a verità. Intendiamo tutelare la nostra immagine, che viene ripetutamente offuscata senza motivo alcuno. All'Interporto Sud Europa va riconosciuto di aver contribuito allo sviluppo di un'area del Paese tra le più depresse dal punto di vista economico. In presenza di siffatte azioni, l'azienda difenderà il suo buon nome e i suoi interessi in tutte le sedi competenti». 

Scuola, pubblicata la graduatoria delle borse di studio delle Regione

NAPOLI. È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Campania la graduatoria definitiva delle Borse di Studio 2017-2018 relative al programma "Io Studio", rivolto agli studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado in Campania. È  quanto si legge in una nota della Regione Campania. Con la pubblicazione dell'elenco degli assegnatari, in tutto 12.830, la Regione Campania ha espletato tutti i passaggi di sua competenza previsti dal bando. «Manteniamo l'impegno assunto, è un'altra delle attività che la Regione mette in campo concretamente e nei tempi previsti per il diritto allo studio e per i giovani insieme al trasporto gratuito per gli studenti», dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. «Tempi e modalità di erogazione delle borse di studio, 400 euro cadauna, finalizzati all'acquisto e alla fruizione di prodotti e servizi culturali, sono già da ora quindi affidati al Miur, che può mettere al più presto gli studenti campani aventi diritto nelle condizioni di poter usufruire di questa importante opportunità», conclude la nota della Regione Campania.

Sesso nell'auto blu, Borrelli: nessuna giustificazione

NAPOLI. «I due dipendenti della Regione che, come ha riportato il Roma, sono stati sorpresi a fare sesso, in orario e auto di servizio, vanno puniti con la massima sanzione possibile, valutando anche il licenziamento perché, oltre a venir meno agli obblighi derivanti dal loro status di dipendenti pubblici, hanno anche offeso l’istituzione pubblica con il loro comportamento». A chiederlo il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale «di fronte a episodi del genere non bisogna avere atteggiamenti permissivi anche perché sarebbe un’offesa verso i tanti disoccupati che farebbero di tutto per lavorare nella pubblica amministrazione avendone competenze e preparazione».

Benevento, precipita in un burrone a 15 metri di profondità: salvato dalla polizia

BENEVENTO. Precipita in un dirupo a 15 metri di profondità, salvato dagli agenti della Polizia di Stato. Brutta disavventura per un 40enne che la scorsa notte è caduto in un burrone sul Monte Acero, nella Valle Telesina, in provincia di Benevento. Le ricerche sono partite intorno alle 2 a seguito di una telefonata alla sala operativa del Commissariato di Telese Terme con la quale alcuni cittadini, avvertendo in lontananza le grida di aiuto dell'uomo, chiedevano l'intervento della Polizia di Stato sul Monte Acero. Intervenuti sul posto, gli agenti hanno cercato di rassicurare l'uomo con l'ausilio di un altoparlante e hanno cercato di individuare e localizzare la sua posizione per avviare le attività di salvataggio nel dirupo, a 15 metri di profondità. L'uomo, nonostante fossero trascorse alcune ore, è riuscito a restare attaccato al fusto di un albero per non sprofondare ulteriormente, essendo il terreno scosceso e franabile a causa del dissesto provocato dalle recenti piogge. Per accelerare le operazioni di recupero e per evitare il peggio, il capopattuglia della volante ha deciso di calarsi lungo il costone per raggiungere il malcapitato riuscendo, non senza difficoltà, a metterlo in sicurezza e a trarlo in salvo. L'uomo ha così raccontato di essere caduto nel burrone inciampando improvvisamente nella vegetazione, e di aver fatto il possibile per non sprofondare ulteriormente e far avvertire ai passanti la propria presenza. Una salvezza, per l'uomo, visto che l'allarme dato da alcuni cittadini alla sala operativa del Commissariato di Telese Terme ha permesso di evitare che la disavventura potesse avere tragiche conseguenze. Il 40enne è stato quindi affidato alle cure del personale sanitario del 118 che ha rilevato la presenza di alcune ecchimosi dovute alla caduta. 

Stadio Collana, anticipati i tempi di consegna

NAPOLI. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha dato disposizione agli uffici regionali competenti di anticipare al massimo il cronoprogramma per la redazione dello stato di consistenza e quindi per la consegna dello stadio Collana di Napoli alla società Giano srl. È quanto si legge in una nota della Regione Campania. «Già nella mattinata di oggi - prosegue la nota - la Direzione generale Risorse strumentali ha definito il programma, comunicato le date, entro questo mese di agosto, in cui si procederà alla consegna».

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