Domenica 17 Febbraio 2019 - 15:57

Pronto soccorso di Cardarelli e Santobono al collasso

NAPOLI. I direttori generali degli ospedali Cardarelli e Santobono di Napoli lanciano un appello congiunto «a non intasare i pronto soccorso e i posti letto degli ospedali che sono di riferimento per pazienti con patologie gravi». Annamaria Mininucci, dg del Santobono, e Ciro Verdoliva, dg del Cardarelli, scrivono: «In questi giorni i pronto soccorso del Santobono e del Cardarelli sono presi d'assalto da centinaia di pazienti con influenza e, in alcuni casi, complicanze respiratorie o cardiopolmonari. L'appello che ci sentiamo di rivolgere alla popolazione è quello di non rivolgersi al pronto soccorso se non in caso di reale necessità. Perché, purtroppo, i dati ci dicono che nella maggior parte dei casi si tratta di accessi impropri». In Campania, proseguono, «c'è ancora un eccessivo ricorso all'ospedale, mentre è bene che per l'assistenza sul territorio si faccia riferimento alla medicina generale, alla pediatria di famiglia e alla continuità assistenziale. I dati ci dicono che al Cardarelli si registra il 70% circa di accessi impropri, e al Santobono si arriva all'80%. Questo significa che su 100mila pazienti addirittura 80mila non si sarebbero dovuti rivolgere al pronto soccorso. Al di là dell'ovvia considerazione sull'appropriatezza del ricorso all'ospedale, c'è da dire che affollare impropriamente un Dea di II livello significa mettere a rischio la salute di chi realmente vede la propria vita in bilico. In questo senso - concludono - abbiamo molto apprezzato, e ringraziamo, i medici di famiglia affinché i pazienti si rivolgano, sempre più, agli studi sul territorio». 

Cade dalla finestra, 14enne muore nel Salernitano

AGROPOLI. I Carabinieri della compagnia di Agropoli indagano sulla morte di un ragazzo di 14 anni caduto dalla finestra la scorsa notte nel comune di Aquara, in provincia di Salerno. Il giovane è deceduto sul colpo. Il suo corpo senza vita è stato scoperto dai genitori. Gli esami sul cadavere serviranno ad accertare se si è trattato di un suicidio o di un incidente, i militari al momento non escludono né l'una né l'altra pista. 

Cardarelli, «Pronto soccorso congestionato per accessi inappropriati»

NAPOLI. Troppi accessi «inappropriati» stanno causando il congestionamento del pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli. A sottolinearlo è la Direzione generale dell'Aorn Cardarelli, che in una nota spiega come «anche il Cardarelli, come altri Dea di I e II livello della Campania, continui a essere sotto pressione a causa dell'altissimo numero di accessi degli ultimi giorni, fenomeno che si era notevolmente ridotto dallo scorso ottobre». Tale superafflusso, sottolinea la Direzione generale del Cardarelli, «coincide con il picco influenzale che in questa settimana era atteso e che trova conferma nelle patologie che giungono al Pronto soccorso». Il dato attenzionato riguarda il numero di barelle nelle unità operative dell'area di emergenza «che ha superato alle ore 8.30 di questa mattina la soglia di criticità arancione. Le azioni messe in campo, predisposte preventivamente con disposizioni che, da tempo, pianificano quanto necessario in casi di superafflusso, stanno consentendo di liberare un discreto numero di posti letto, che certamente non riduce l'allerta di queste complesse giornate, ma alleggerisce la pressione sul pronto soccorso e diminuisce il numero di barelle per il quale resta alle ore 19, complessivamente, una criticità verde». La Direzione generale del Cardarelli evidenzia quindi «l'alta percentuale di pazienti dimessi nelle prime 2-6 ore o comunque non oltre le 12 ore dal Pronto soccorso, con valori pari al 64%. Tali accessi, da definire “inappropriati" -aggiunge la Direzione generale- generano l'affollamento ovvero il “congestionamento" del Pronto soccorso con gravissime ripercussioni sui tempi di attesa, sui tempi di trattamento complessivo nonché sul sovraffollamento delle aree di attese sia degli accompagnatori ma, soprattutto, dei pazienti».

De Luca: da noi finimondo per formica, a Brescia niente per la morte dei neonati

NAPOLI. «Sono morti tre bambini all'ospedale di Brescia e non è successo niente, a Napoli basta che un imbecille faccia una foto della formica e viene la fine del mondo». Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo nel corso di un incontro a Nocera Superiore (Salerno). «Non è che sono passate tre formiche, sono morti tre bambini. Non è successo niente. Qualche mese fa - ha ricordato De Luca - abbiamo avuto un'epidemia di legionella, altri morti, non è successo niente. Un mese fa c'è stata un'epidemia per un batterio che hanno trovato nella macchina cuore-polmone in ospedali del Veneto e della Lombardia: altri morti, non è successo niente. Quando arriviamo a Napoli basta che un imbecille faccia una foto della formica e viene la fine del mondo». De Luca ha aggiunto: «L'Italia è anche questa. Dobbiamo recuperare anni di discredito che ci hanno lanciato addosso. Ma queste cose non sono casuali, perché se blocchiamo la mobilità passiva, cioè i cittadini campani che vanno al Nord a operarsi, ci sarebbero ospedali del Nord che dovrebbero chiudere perché vivono con i 300 milioni che la Campania trasferisce al Nord. Alla fine il conflitto d'interessi c'è, non è una cosa inventata», ha concluso De Luca. 

“The queen", a processo anche sindaco ed ex assessore regionale

NAPOLI. Il Gip del Tribunale di Napoli ha rinviato a giudizio 60 imputati, tra politici, professionisti, imprenditori e funzionari pubblici, nel procedimento cosiddetto "The Queen", accusati a vario titolo di una serie di casi di favori in cambio di denaro o regali. Dovranno comparire al dibattimento, tra gli altri, il prossimo 20 febbraio l'ex assessore regionale al Turismo Pasquale Sommese, l'attuale sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro, gli altri ex primi cittadini del Casertano Giuseppe Avecone, Nicola D'Ovidio e Ferdinando Bosco, gli imprenditori Alessandro Zagaria, ritenuto vicino al boss dei Casalesi Michele Zagaria, e Guglielmo La Regina, considerato il perno centrale del sistema di appalti truccati. Unico prosciolto l'imprenditore Pasquale Garofalo, difeso dall'avvocato Paolo Trofino, considerato dalla Dda vicino al boss Zagaria. Nel mirino degli inquirenti sono finiti 18 appalti concessi tra il 2013 e l'inizio del 2016 da vari comuni del Casertano.

Lutto nella politica, è morto Antonio Valiante

SALERNO. È morto poco fa Antonio Valiante, ex vicepresidente della Giunta Regionale della Campania, vice del governatore Antonio Bassolino. Il politico salernitano si trovava all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove era ricoverato da qualche giorno. Ma questa mattina le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso in serata. Domani i funerali alle ore 15 a Cuccaro Vetere, suo paese natale.

IL RICORDO DI BASSOLINO. «Antonio Valiante è stato un amministratore competente, un dirigente politico unitario, una brava e bella persona. Era profondamente legato al suo Cilento e aveva un giusto e positivo rapporto con la Capitale (come la chiamava), con Napoli. Abbiamo lavorato assieme per diversi anni, con reciproca stima e fiducia. Anche quando i rapporti tra DS e Partito Popolare-Margherita prima e dentro il PD poi si facevano difficili noi due abbiamo sempre mantenuto un forte rapporto umano e personale. Con lui va via un pezzo della mia vita e grande è il dolore: un abbraccio affettuoso alla moglie Rosa ed ai figli». Così su Facebook Antonio Bassolino ricorda Antonio Valiante, al suo fianco per dieci anni come vicepresidente della Regione Campania. 

Avvocati Napoli Nord, il bilancio del primo anno di attività del Consiglio dell'Ordine

NAPOLI. «Dopo un anno di consiliatura è tempo di bilanci. Abbiamo fatto qualcosa di unico in questo primo anno di vita del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord: abbiamo costituito un COA partendo da zero. Era una stanza vuota, allagata e senza suppellettili; oggi abbiamo realizzato un ufficio funzionante dove ogni avvocato può entrare e trovare risposta alle sue esigenze». Queste le parole di Gianfranco Mallardo, presidente del COA di Napoli Nord, in un video diffuso attraverso i canali social dove traccia un bilancio del primo anno di attività del neonato Ordine. «Siamo partiti da zero – continua Mallardo - senza indicazioni operative, senza fondi, senza nemmeno un pc per poter operare. Oggi non abbiamo nulla di meno rispetto a nessun altro Ordine d’Italia». «Abbiamo dovuto incominciare a impostare – aggiunge Mallardo – il rapporto con i magistrati. L’Avvocatura era stata assente per troppo tempo. Abbiamo cominciato a costituire dei protocolli d’intesa e ancora molti ne sono in corso, dal gratuito patrocinio al funzionamento delle udienze civili. Sono stati regolamentati alcuni aspetti critici nei rapporti con i magistrati e i dirigenti degli uffici giudiziari». «Il Consiglio – sottolinea Mallardo – si è battuto per la tutela dell’Avvocatura, che passa anche per la tutela economica del lavoro dell’avvocato. Lo dimostrano le revoche di due bandi iniqui (Comune di Marano e di Portici) che prevedevano l’attività lavorativa non remunerata in alcuni casi». Tra i risultati conseguiti Mallardo cita l’attivazione di numerosi servizi e sportelli per migliorare l’attività lavorativa degli avvocati, come il TIAP; di aver predisposto dei fondi per attivare a breve gli istituti della Scuola Forense, dell’Istituto di sdebitamento, dell’Istituto di Mediazione. Fondamentale la realizzazione di un sito internet di alta qualità che permette di semplificare la vita dell’avvocato grazie a una forte digitalizzazione nella produzione della documentazione.  Per il futuro, il COA di Napoli Nord annuncia una rimodulazione degli uffici e degli spazi per renderli ancora più funzionali alle esigenze degli iscritti. Verrà anche migliorata la struttura telematica. E, grazie alla vittoria di un bando con Cassa Forense, verrà implementata anche la FAD (Formazione A Distanza) “in tempi brevissimi» promette Mallardo. «Tutto quello che è stato possibile fare in un solo anno – conclude Mallardo – grazie alla volontà coesa di un gruppo di consiglieri, motore di un consiglio operativo e fattivo. Vogliamo portare avanti questo programma, ed è per questo che il mio invito è quello di votare la coalizione Avvocati Uniti per il COA di Napoli Nord». Nel video, inoltre, Mallardo conferma che la visita al Tribunale di Napoli Nord del ministro della giustizia Alfonso Bonafede (dallo stesso Mallardo invitato qualche settimana fa) avverrà all’inizio del 2019. 

Accoltella il fratello della compagna, 18enne arrestato

CASERTA. Accoltella il fratello della sua compagna perché non accetta la loro convivenza. È accaduto a Castel Volturno, in provincia di Caserta, dove i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, per tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio, D.S.M., di 18 anni. Il giovane è stato rintracciato e bloccato dai militari dell'Arma mentre si aggirava per le vie cittadine dopo aver, poco prima, aggredito con arma da taglio un 25enne, sferrandogli 6 fendenti, ferendolo in varie parti del corpo. L'aggressione, avvenuta presso l'abitazione della vittima, è verosimilmente riconducibile al rifiuto da parte del 25enne di accettare la convivenza della sorella con il 18enne. La vittima è stata soccorsa e trasportata da sanitari del 118 nell'ospedale Pineta Grande di Castel Volturno, dove è attualmente ricoverato in prognosi riservata, non in pericolo di vita. L'arma utilizzata per sferrare i fendenti non è stata ancora trovata. L'arrestato è stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Donna ferita a Capodanno, carabiniere indagato

BENEVENTO. Svolta nell'inchiesta per il ferimento della donna 36enne che era stata colpita in pieno petto da una scheggia, dopo lo scoppio di un razzo avvenuto durante la notte di Capodanno a Sant'Agata dei Goti, nel Beneventano: è stato iscritto nel registro degli indagati un carabiniere 46enne. L'accusa nei confronti del militare, beneventano ma in servizio fuori regione, è di lesioni gravi.

Stadio Collana, riunione in Regione: ok al programma dei lavori

NAPOLI. Riunione operativa oggi a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, con i rappresentanti della Regione, la società "Giano Ssd srl" e il commissario delle Universiadi 2019. Obiettivo dell'incontro, convocato dal vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, è stato dare attuazione alla delibera della Giunta regionale per la realizzazione e la messa in sicurezza e riqualificazione dello stadio Collana di Napoli, allo scopo di utilizzare l'impianto per la ripresa delle attività sportive e il suo utilizzo in occasione delle Universiadi del luglio 2019. Al termine, le parti hanno condiviso un programma per l'immediato inizio degli interventi e il conseguente aggiornamento degli atti di affidamento alla Giano Ssd srl. Tale programma prevede che siano posti a carico della Giano, a valere sui 7 milioni di euro offerti in gara, i lavori sul blocco palestre di via Ribera, blocco tribuna, lato piazza Quattro Giornate di Napoli, Palazzetto dello Sport, pista di pattinaggio e sistemazioni esterne.Nel contempo, con finanziamento regionale a valere sui fondi Universiadi 2019, il commissario per le Universiadi, con il supporto dell'Agenzia regionale delle Universiadi (Aru), provvederà ai restanti lavori riguardanti il campo di gioco e la pista di atletica, blocco tribuna lato vico Acitillo e piscina.  Gli interventi saranno eseguiti in conformità alla progettazione già redatta dall'Aru. L'attuazione degli interventi consentirà, in tempo utile per lo svolgimento delle Universiadi 2019, l'utilizzo del campo di calcio, pista di atletica e locali di servizio. L'impianto, nel corso dell'anno corrente, completati i lavori per parti funzionali, sarà gradualmente restituito alla fruizione delle associazioni sportive. 

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