Giovedì 17 Gennaio 2019 - 10:47

Picchiava la ex e la costringeva a prostituirsi, arrestato 56enne

CASERTA. I Carabinieri di Castel Volturno hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di G.L., 56 anni, gravemente indiziato di sfruttamento della prostituzione, estorsione, maltrattamenti contro familiari o conviventi, violenza sessuale e atti persecutori, condotte consumate ai danni della sua ex compagna e di una sua amica. La misura è stata emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere all'esito di indagini coordinate dalla Procura sammaritana e fondate sulle dichiarazioni rese dalle vittime e corroborate da certificazioni mediche attestanti le lesioni patite dalle stesse. Le indagini hanno accertato che l'uomo, da dicembre 2010 a luglio 2018, ha maltrattato e malmenato la ex compagna, sottoponendola a continue vessazioni e angherie, facendola vivere in un clima costante di terrore e perdurante ansia per la propria incolumità. Il 56enne pretendeva inoltre, picchiando e minacciando di morte la vittima, che la stessa continuasse a prostituirsi nel comune di Castel Volturno. 

Manca numero legale, sciolta seduta del consiglio regionale

NAPOLI. E' stata sciolta per mancanza del numero legale la seduta del Consiglio regionale della Campania. Maria Muscarà, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha chiesto il voto elettronico sul punto in discussione per il riconoscimento di debiti fuori bilancio. Dalla votazione è emersa la presenza di 22 consiglieri, non abbastanza per proseguire la seduta. Pochi minuti prima Luigi Cirillo, consigliere dei Cinque Stelle, aveva preannunciato la richiesta di voto elettronico alla prima occasione utile "perché quando va via dall'aula il presidente De Luca se ne vanno anche i consiglieri di maggioranza e ormai è una prassi consolidata, potremmo inserirla come norma nel regolamento". 

Regione Campania: mezzo miliardo per le strade

NAPOLI. La Regione mette in campo un imponente investimento di oltre mezzo miliardo di euro per progetti di viabilità che riguardano i Comuni di tutte le province campane". Lo comunica la regione Campania. Il finanziamento è di 535 milioni per i progetti, già esecutivi, di 270 enti. Sabato prossimo saranno illustrati i dettagli del piano. 

Antibracconaggio, 27 denunciati: sequestrati due specchi d'acqua

NAPOLI. Nell'ambito delle attività previste dal Coordinamento Operativo Locale Permanente Antibracconaggio "coste pontino-campane" diretto dal Nucleo Carabinieri C.I.T.E.S. di Napoli, che ha lo scopo di coordinare forze di polizia, corpi di vigilanza ed associazioni che operano per la prevenzione e repressione del bracconaggio, è stata effettuata una campagna di controlli dall'inizio della stagione venatoria fino ad oggi. I controlli sono stati condotti nelle province di Napoli e Caserta poiché ricadono nel black-spot "coste pontino-campane", luogo rientrante nei 7 territori nazionali in cui si registra più del 50% dei reati in materia di bracconaggio. In questa prima campagna le forze schierate sono state l'Arma nelle sue articolazioni territoriali e forestali ed associazioni ambientaliste, in particolare W.W.F. e L.I.P.U. L'azione svolta dal Coordinamento Operativo Antobracconaggio ha portato al deferimento di 27 persone per violazioni alle norme per la protezione della fauna selvatica, al sequestro di 19 fucili, 32 richiami o diffusori acustici e 14 batterie, 19 stampi di plastica di anatra da posizionare nei laghetti artificiali, 345 cartucce, una rete, 64 esemplari vivi e 11 morti: dati ancor più gravi se si considera che si riferiscono ad un periodo in cui la caccia è consentita. Molte le modalità di bracconaggio accertate, che vanno dall'uso di richiami acustici vietati per attirare i volatili nella zona di tiro del bracconiere alla creazione di bunker posti al ciglio di specchi d'acqua creati artificialmente per farvi sostare l'avifauna migratrice e colpirla dalle fessure dei ripari. In proposito i carabinieri della Stazione forestale di Castel Volturno hanno sottoposto a sequestro, in località "Ditellandia", 2 specchi d'acqua artificiali di 14.000 e 16.000 mq e 2 appostamenti fissi.

Mercatini di Natale, il record è a Torrecuso nella “Fortezza”

TORRECUSO. Già si respira aria di festa alla “Tenuta La Fortezza”, dove il Natale arriva con largo anticipo e dura, dunque, molto di più. Lo fa perché dà la possibilità a tutti di non mancare ad uno degli eventi più gettonati del panorama natalizio sannita. Numeri da capogiro, sold out inanellati in occasione delle giornate clou, provenienze variegate e lontane, è l’effetto ridondante di un evento che, da anni, varca i confini regionali ed attrae da ogni latitudine. Quattro fine settimana, una location: la splendida “Tenuta La Fortezza”, posto ideale per matrimoni e giorni importanti che a novembre si “addobba” e fa pendant con il Natale: dal 15 novembre al 6 dicembre, durante tutti i fine settimana, la splendida struttura situata nel comune di Torrecuso, in Località Tora II, sarà animata da stand enogastronomici con possibilità di degustare prodotti dolci e salati appena sfornati, Vin Brulè e caldarroste. Saranno inoltre presenti artigiani che metteranno in vendita giocattoli in legno ed originali idee regalo di produzione propria. L’occasione di tornare bambini per tanti di noi, di immergersi in un evento che evoca nostalgia e dolcezza al tempo stesso. Saranno inoltre presenti artigiani che metteranno in vendita giocattoli in legno ed originali idee regalo di produzione propria. Dici Natale e pensi ai più piccoli: saranno proprio questi ultimi i veri protagonisti nel “Villaggio di Babbo Natale”, uno spazio dedicato ai più piccini ricco di giochi e attrattive tutte da scoprire.

Detenuto muore in ospedale dopo 10 giorni di agonia

NAPOLI. "Muore in ospedale dopo dieci giorni il detenuto che aveva tentato il suicidio nel carcere di Avellino, nel quale era arrivato dopo l'osservazione psichiatrica nel carcere di sant'Angelo dei Lombardi.
L’uomo, Pellegrino Pulzone, era stato condannato a 20 anni di reclusione". Così il garante del detenuti della Campania, Samuele Ciambriello. "Il 31 ottobre aveva tentato di uccidersi con alcune lenzuola presenti nella sua cella. Solo l’intervento delgi uomini della Polizia Pentenziaria aveva evitato che l’insano gesto giungesse a compimento. - ha spiegato - Ricoverato in ospedale da quel giorno, venerdi il tragico epilogo. E' il nono suicidio in Campania in questo 2018".

"Il fango ha ucciso mio padre"

Daniele aveva 8 anni quando il fango ha inghiottito suo padre Roberto e la sua infanzia. Venti anni dopo vive ancora a Siano vicino a quella montagna che il 5 maggio 1998 franando - complici le piogge abbondanti - investì case e persone: 160 le vittime, Sarno pagò il bilancio più alto con 137 bare. Anche i comuni di Quindici e Bracigliano furono travolti dai due milioni di metri cubi di melma.

L'Italia, da Nord a Sud, ancora oggi fa i conti con le vittime del maltempo - 37 morti nell'ultimo mese - ma a chi ora teme di non avere più nulla, Daniele vuole dare speranza. "Mi addolora vedere quelle immagini di case inondate di acqua e fango, di persone disperate per aver perso l'abitazione o un parente - racconta all'Adnkronos -. Ero piccolo quando è successo tutto, avevo solo 8 anni e ci è voluto tempo per percepire pienamente la gravità di quanto successo. Rassegnarsi a non aver più un padre è stata una delle cose più difficili da accettare, per tutto il resto voglio dire a chi adesso è in ginocchio che c'è sempre una soluzione".

Roberto Bevini aveva 48 anni e faceva l'operaio quando è morto. Ha portato in salvo la moglie e i due figli, ma un ultimo disperato tentativo di strappare al fango le cose della sua famiglia gli è costato la vita. "In tre ore la mia vita è cambiata: quella montagna si è portata via la mia casa, con regolare progetto, e mio padre. Non incolpo nessuno, mio padre era solo nel posto sbagliato. Impari ad accettarlo dopo un po', ammetto che quando si avvicina quella data, il 5 maggio, percepisco di sentirmi diverso", dice Daniele, cresciuto troppo in fretta tra qualche rinuncia e il desiderio di aiutare il prossimo.

Lavora in un supermercato, è volontario della protezione civile Croce Azzurra di Siano, appassionato di calcio e di Formula 1, ammette che "subito dopo la catastrofe è stato difficile ricominciare. La pioggia all'inizio mi faceva paura, ora non più. Mia mamma non si è mai scoraggiata e la fede mi hanno aiutato, ma in casa anche dopo 20 anni è difficile parlare di quello che è successo". Ancora adesso, secondo gli esperti, quella montagna dell'Agro Nocerino-Sarnese potrebbe tornare ad uccidere tra abusivismo, incuria e poca prevenzione.

"Manca il senso civico, c'è un'assoluta mancanza di rispetto per l'ambiente. Non è la montagna che uccide, è quello che noi facciamo alla natura la causa", ammette il 28enne che dietro a uno sguardo sicuro e fiero cerca di nascondere un dolore che non lo lascia. "Lo Stato ci ha aiutato e posso solo ringraziare. Abbiamo ricevuto aiuto da tutti quelli che conoscevamo, e come testimoni di Geova la comunità ci è stata accanto. Io spero - conclude Daniele Bevini - che anche adesso nessuno, da Nord a Sud, venga lasciato solo".

"Carceri, sovraffollamento e difficoltà nell'accesso alla sanità"

NAPOLI. Sovraffollamento, scarsa presenza di figure sociali e difficoltà nell'accesso alla sanità. Sono queste le principali criticità del sistema carcerario in Campania secondo Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Regione Campania. In carica da poco più di un anno, Ciambriello ha già prodotto tre report sulla situazione delle carceri campane e visitato tutte le strutture presenti nella regione. "Nelle carceri della Campania - spiega all'Adnkronos - in questo momento sono ristretti circa 7400 detenuti, 3600 dei quali solo tra le carceri napoletane di Poggioreale e Secondigliano e l'istituto minorile di Nisida. Poggioreale ospita in media 800 detenuti in più rispetto alla capienza stimata". Anche i numeri relativi ai suicidi e ai tentativi di suicidio sono impressionanti: "Nel 2018 sono stati 8 i suicidi in carcere, 5 a Poggioreale, uno a Carinola, uno a Secondigliano e uno a Salerno, e oltre 70 tentativi di suicidio. Nel 2017 sono stati registrati 5 suicidi e 70 tentativi". Una situazione difficile sulla quale, secondo Ciambriello, non inciderà un'eventuale modifica della prescrizione da parte del Governo: "Sull'emergenza sovraffollamento avrà un riflesso minimo, mentre stanno avendo ripercussioni i nuovi decreti che non lavorano sulle misure alternative al carcere. I vecchi decreti insistevano molto sulla popolazione carceraria che doveva scontare l'ultimo o gli ultimi due o tre anni di carcere. Con il nuovo Governo si sono chiuse queste possibilità, non si lavora sulle misure alternative al carcere".

Lacrime e applausi per l'ultimo saluto al carabiniere-eroe

CASERTA. Lacrime e applausi nella chiesa dello Spirito Santo di Piana di Monte Verna a Caserta per i funerali di Stato del vice-brigadiere dell'Arma Emanuele Reali, morto martedì sera, travolto e ucciso da un treno mentre inseguiva un ladro a Caserta. Presenti autorità civili e militari, tra cui il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e il comandante generale dell'Arma Giovanni Nistri. In prima fila i familiari del militare, papà Vittorio e mamma Tina, la sorella Debora e la moglie Matilde, da cui ha avuto due bambine. Tanti i carabinieri in divisa e borghese presenti. "Grazie Emanuele, uomo coraggioso, eroe dell'amore", ha detto durante l'omelia Monsignor Santo Marcianò, ordinario militare in Italia. Il comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri, ha assicurato, rivolgendosi alla moglie del carabiniere, che "l'Arma non vi lascerà mai soli, siamo qui e lo saremo sempre per te e le tue figlie Paola e Giorgia". Nisti ha poi parlato di "Lele" descrivendolo come "un uomo riservato, serio, umile e generoso, che aveva già ottenuto tre encomi per l'attività investigativa svolta; era carabiniere ma anche uomo vero". 

Sequestrate 4 aziende di stoccaggio rifiuti

NAPOLI. Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni di Acerra, Afragola, Aversa, Brusciano, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Lusciano, Maddaloni, Marano, Marcianise, Mariglianella, Mondragone, Napoli, Nola, Orta di Atella, Parete, Pozzuoli, Quarto, San Vitaliano, Striano, Succivo, Teverola e Villaricca. In campo 67 equipaggi, per un totale di 182 unità appartenenti al Raggruppamento "Campania" dell'Esercito Italiano, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alle Polizie locali dei Comuni interessati, all'ASL e all'Ispettorato del lavoro. Sono state controllate 14 attività commerciali e imprenditoriali, operanti prevalentemente nel settore dello stoccaggio e smaltimento rifiuti; 4 sono state sequestrate. Controllate 80 persone (7 denunciate all'autorità giudiziaria e 16 sanzionate) e 46 veicoli, di cui 5 sequestrati perché trasportavano illegalmente rifiuti anche pericolosi e i conducenti sanzionati. Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 15.000 euro. In particolare, a Quarto è stata parzialmente sequestrata un' azienda di stoccaggio e smaltimento rifiuti di notevole dimensione (circa 12.000 mq) in quanto stoccava una grande quantità di rifiuti su un'area non autorizzata e senza adeguate misure di sicurezza. Nello stesso Comune è stata sequestrata anche un officina di carpenteria pesante senza autorizzazioni per le emissioni in atmosfera. Un'altra azienda di stoccaggio e smaltimento rifiuti, di circa 2000 mq, è stata sequestrata a Pozzuoli poiché, priva di autorizzazione allo scarico in fogna, stoccava illegalmente rifiuti liquidi. Un' azienda di detersivi di Brusciano, estesa su un'area di circa 2.400 mq, è stata sequestrata per scarico di sostanze nocive in fogna e mancanza di autorizzazione per emissioni in atmosfera. Sono state sequestrate, a Striano, un'area privata di circa 4.500 mq dove erano depositati illegalmente cumuli di rifiuti di varia natura e, a Giugliano, un'officina abusiva di 300 mq che smaltiva illegalmente il materiale delle lavorazioni. I responsabili di tali attività sono stati tutti denunciati all'autorità giudiziaria. L'attività di controllo, ancora in corso, è il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall'Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio, basata su azioni coordinate, alle quali concorrono l'Esercito, le Forze dell'Ordine e le Polizie Locali, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. 

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