Mercoledì 19 Settembre 2018 - 4:20

Controlli anti-roghi, sequestrate due aziende

NAPOLI. Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni di Napoli, Afragola, Nola, Carinaro, Castel Volturno, Marcianise e Mondragone. In campo 38 equipaggi, per un totale di 92 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato di P.S. di Nola, al Reparto Territoriale dei Carabinieri di Nola, Casalnuovo e Aversa, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Aversa e  Casalnuovo, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana e alla Polizia Provinciale di Caserta e ai  Comandi delle Polizie locali di Napoli, Castel Volturno e Mondragone, nonché dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Napoli e Caserta. Sono state controllate 8 attività imprenditoriali e commerciali operanti nel settore del recupero e stoccaggio dei rifiuti, dell’edilizia e della riparazione e manutenzione di veicoli di cui 2 sequestrate. 7 sono stati gli autoveicoli controllati, 2 dei quali sanzionati per trasporto illecito di rifiuti non pericolosi ed un terzo sequestrato. Sono state controllate 48 persone di cui  1 denunciata all’autorità giudiziaria e rinvenuti 7 nuovi siti di sversamento di rifiuti soldi urbani, di eternit e di materiale edile. Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per circa 21.000 euro. In particolare, una ditta dedita al recupero e allo stoccaggio di rifiuti è stata sequestrata per inosservanza delle autorizzazioni in materia di trattamento dei rifiuti; 11 addetti alla lavorazione sono stati controllati e sottoposti ad ulteriori verifiche in materia di tutela del lavoro; il titolare è stato denunciato. Presso un’azienda di recupero di materiale tessile, sanzionata per mancata tenuta dei registri di carico e scarico, sono stati individuati 20 dipendenti, 7 dei quali – fermati dai militari dopo un tentativo di fuga - sono risultati irregolari; l’azienda è stata sottoposta a provvedimento di chiusura. Una ditta che commerciava materiale di recupero, non in regola con i registri di carico e scarico, è stata sanzionata per violazione della normativa sulla prevenzione incendio e sicurezza del lavoro. I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della nuova modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio e approvata dai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica di Napoli e Caserta, basata su azioni coordinate, alle quali concorrono l’ Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.

Processo Crescent, De Luca in aula: «Siamo di fronte a forzatura»

SALERNO. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha reso dichiarazioni spontanee nell'ambito del processo “Crescent" a Salerno che lo vede imputato nell'ambito del processo per la costruzione del complesso di edilizia residenziale “Crescent" quando era sindaco. «Volendo forzare la realtà si è arrivati a dei paradossi. Siamo di fronte a forzature - ha detto De Luca - La manovra urbanistica aveva l'unico obiettivo di riqualificare un'area degradata di Salerno. Una delle cose che mi colpiscono è che non venga fatto alcun riferimento alla condizione precedente di quell'area, che era la più grande discarica a cielo aperto della città e versava in condizione di totale degrado. Non c'è stato nessun accordo collusivo tra il mondo imprenditoriale e quello politico».

In carcere per abusi su minore, esce e viene ucciso

BENEVENTO. Continuano a 360 gradi le indagini dei carabinieri di Benevento sull'omicidio di un 45enne, avvenuto ieri a Frasso Telesino, nel beneventano. L'uomo, condannato per violenza sessuale su una minorenne che poi si suicidò, era uscito da carcere per un breve permesso premio. E' stato ucciso a colpi di arma da fuoco.

Immobiliare, Uecoop: in Campania mattone in ripresa

NAPOLI. Bene la ripresa delle compravendite immobiliari dopo una crisi del mattone costata il 33,4% degli occupati nel mondo delle cooperative di costruzione negli ultimi sette anni. È quanto emerge da un'analisi dell'Unione europea delle cooperative Uecoop in relazione agli ultimi dati Istat sulle compravendite immobiliari nel primo trimestre 2018 che fanno registrare su base annua una crescita complessiva del 4,2%. Nonostante una progressiva ripresa delle compravendite con quasi 90 miliardi di euro investiti dalle famiglie nel mattone nel 2017 - spiega Uecoop - il settore edilizio continua a pagare gli effetti delle crisi iniziata fra il 2008 e il 2009 e dalle quale non si è ancora risollevato visto che solo nelle cooperative di costruzione sono stati persi oltre 18mila addetti negli ultimi 7 anni. Una ecatombe occupazionale - sottolinea Uecoop - che rende quanto mai urgente intervenire con misure a sostegno del settore puntando su misure urbanistiche che favoriscano il recupero strutturale ed energetico degli edifici esistenti e su nuove costruzioni di qualità, comprese - conclude Uecoop - quelle di edilizia pubblica. In Campania i costi del residenziale sono ripresi a salire, sul primo semestre 2018 in regione i prezzi richiesti per le compravendite residenziali sono aumentati del 4,1%. In un quadro generale di ripresa del mattone, fra le cinque città capoluogo di provincia due mostrano ancora segni di sofferenza sul fronte prezzi richiesti: si tratta di Avellino e Benevento, dove i costi medi sono calati rispettivamente dell'1,8% e del 2,6%. È a Salerno invece che si registra l'aumento più cospicuo fra le città della regione, con un +1,1% che la conferma come la più cara per comprare casa: il prezzo medio richiesto è pari a 2.688 euro al metro quadro. Nella classifica dei costi segue Napoli, con un andamento dei costi che tende alla stabilità (+0,3%) e un prezzo al metro quadro di 2.651 euro/mq. Terza sul podio è Caserta dove, a giugno, il valore medio richiesto è stato di 1.651 euro/mq, cifra aumentata dello 0,8% in sei mesi. 

Digiuno come analgesico per alleviare il dolore

CASERTA. Digiunare per combattere il dolore. Un regime alimentare controllato, con pochissime calorie, per periodi intermittenti, potrebbe essere utile a combattere il dolore cronico di tipo neuropatico. È quanto sostiene il gruppo di ricerca coordinato da Sabatino Maione, ordinario di Farmacologia dell'Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli", che in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Faseb' ha identificato il possibile coinvolgimento di un nuovo recettore che sembra avere un potere analgesico importante in condizioni di neuropatia periferica, come sciatalgie, nevralgie, dolori provocati da ernie. La ricerca è stata condotta su topi da laboratorio e rappresenta una prima evidenza del coinvolgimento del recettore Hcar2 nella fisiopatologia del dolore neuropatico. I risultati - osservano i ricercatori - potrebbero aprire nuove strade per il trattamento di questa patologia cronico-degenerativa, che vede combinare la farmacologia con regimi alimentari condizionati come il digiuno o la stessa dieta chetogena. «Ad oggi - ricorda Maione - la patologia neuropatica viene trattata con farmaci antidepressivi, anticonvulsivanti e terapie di supporto psico-cognitivo, poiché non risponde alla maggior parte dei classici farmaci analgesici». «Sui topi si parla di due giorni di digiuno - spiega Livio Luongo, uno dei ricercatori del gruppo di studio - che nell'uomo corrisponderebbero a circa 4-5 giorni di digiuno. Il recettore Hcar2 riduce significativamente le alterazioni della soglia meccanica associate a dolore neuropatico nel topo. La accuratezza del dato è rafforzata dall'utilizzo di topi mancanti di tale recettore che sono stati ottenuti grazie ad una collaborazione con il Max Planck Institute, che ha concesso l'utilizzo di topi transgenici». «Proprio nei topi abbiamo avuto conferma che questo recettore - continua Luongo - Hcar2, è stimolato dal beta-idrossi-butirrato (Bhb) un chetone che viene prodotto in maggiori quantità dal digiuno prolungato o da una dieta chetogena. In questo caso il dolore diventa minore, ma anche molto trattabile con farmaci. Per molte persone, invece, che soffrono di dolore cronico neuropatico, ci sono pochissime opportunità terapeutiche e spesso i pazienti sono refrattari. Questa ricerca e i risultati raggiunti - conclude il ricercatore - ci fanno sperare in una serie di possibili terapie che renderebbero la vita migliore a questo tipo di pazienti». 

Sanità, De Luca a Conte: «Stop a commissariamento Campania»

NAPOLI. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inviato questa mattina al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la richiesta formale per il passaggio della Sanità campana dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale. «Tenuto conto della valutazione congiunta emersa dal Tavolo tecnico dei risultati economici consolidati e dell'avanzamento riconosciuto nella griglia Lea che ci colloca per il 2017 a metà classifica, sulla soglia ormai dei 150 punti rispetto alle storiche criticità degli anni passati, abbiamo fondati motivi per ritenere che i risultati del 2018 consentiranno al Servizio Sanitario regionale di superare definitivamente le croniche inadempienze», spiega De Luca. «In ogni caso - aggiunge - il prossimo 31 dicembre scadranno i termini dei programmi operativi 2016-2018 di prosecuzione del Piano di Rientro e visti i risultati economico-finanziari e assistenziali fin qui conseguiti, che verranno ulteriormente consolidati, il nuovo Piano triennale potra' essere definito secondo quanto prevede la normativa, terminando come richiesto la gestione straordinaria commissariale». 

Sanità, via all'iter per uscire dal commissariamento

NAPOLI. A Roma, presso il Dipartimento della Ragioneria dello Stato, riunione ministeriale congiunta del Tavolo adempimenti e Comitato Lea per la verifica del Piano di rientro della Regione Campania. Nella verifica semestrale, sulla base dei risultati evidenziati dal tavolo stesso e che coincidono con quelli della Regione, e che evidenziano per la sanità campana il raggiungimento dell'equilibrio finanziario e la netta risalita nella griglia Lea fino alla soglia dei 150 punti per il 2017, il presidente della giunta, Vincenzo De Luca, ha ufficializzato il via all'istruttoria per la fuoriuscita della Campania dal commissariamento. In base ai risultati riconosciuti e in considerazione degli ulteriori avanzamenti attesi per il 2018, nella giornata di domani la richiesta sarà formalizzata alla Presidenza del Consiglio e ai ministeri dell'Economia e della Salute. 

Sala Consilina, si cerca 25enne sparito

SALA CONSILINA. È sparito dal 12 luglio e da allora sono iniziate le ricerche. Il tutto per ritrovare Michele Gallo , un 25enne di Sala Consilina. Il 25enne era uscito di casa in piena notte senza dire nulla ai genitori. Già dalla mattinata del 12 sono iniziate le ricerche del giovane che, senza telefono cellulare, al momento della scomparsa indossava dei pantaloncini scuri, una maglia a maniche lunghe blu e scarpe da ginnastica bianche. Le forze dell’ordine ed i volontari della protezione civile di Sala Consilina lo cercando nell’area del Golfo di Policastro e del Basso Cilento. Il 25enne è stato, infatti, ripreso dalle telecamere presenti nel bar dell’area di servizio di Caselle in Pittari. Michele Gallo porta gli orecchini su entrambi i lobi e la cosa lo rende più facilmente riconoscibile. Della sua scomparsa si è occupata anche la trasmissione televisiva Rai “Chi l’ha visto?” e la sua foto appare sul sito della trasmissione condotta da Federica Sciarelli.

Rapine tra Campania e Calabria, sette arresti

VALLO DELLA LUCANIA. I carabinieri di Vallo della Lucania hanno arrestato cinque cittadini romeni e due italiani ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di associazione per delinquere. Altre due persone coinvolte, anch’esse di origine romena, non sono ancora state rintracciate. La banda, tutti pluripregiudicati e autori di almeno dieci furti, aveva preso di mira numerosi esercizi commerciali, tra cui bar, tabaccai e sale gioco, in Campania e Calabria con colpi, tra settembre 2016 a febbraio 2017 Lioni, Mondragone, Morra de Sanctis, Diamante, Belvedere Marittimo, Fuscaldo, Cassano allo Ionio e Saracena. L’indagine, condotta dalla compagnia di Vallo della Lucania con l’aiuto dei militari dell’Arma di Cosenza, è stata avviata dopo il furto aggravato di alcuni monili d’oro avvenuto la notte del 1° febbraio 2017 nella cattedrale di San Pantaleone A Vallo della Lucania. Per questo episodio sono state arrestate altre sette persone venti giorni dopo.

Disputa sul marchio, Sal De Riso fa causa al fratello

SALERNO. L’uso di un marchio divide la famiglia De Riso. Il noto pasticcere Sal, inventore di numerose torte e famoso anche per la sua partecipazione a diversi programma televisivi, è al centro di una disputa giudiziaria con il fratello Alessandro: motivo del contendere è il marchio “Sal De Riso Costa D'Amalfi”. «Da oltre una trentina di anni, dopo essere partito da una piccola attività con mia moglie Anna, ho dato tutto me stesso affinché diventasse famose un’attività nata in Costiera amalfitana e tendente a valorizzare tutte le eccellenze agroalimentari campane con prodotti artigianali di elevata qualità» dice De Riso.

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