Lunedì 24 Settembre 2018 - 18:26

Piazza Affari crolla, spread a 150 punti

MILANO. M5S e Lega lo hanno assicurato. Il contratto di governo pubblicato dall'Huffington Post "è una versione vecchia che è stata già ampiamente modificata nel corso degli ultimi due incontri del tavolo tecnico". Eppure è bastato agitare lo spettro dell'uscita dall'euro e la richiesta alla Bce di ridurre il debito italiano per far balzare lo spread Btp-Bund a 150 punti. E il Ftse Mib affonda. A metà giornata si accentuano le vendite sulla Borsa di Milano, che perde il 2,5% a 23.696 punti. I ribassi peggiori sono sui titoli di Mediaset, Banco Bpm, Poste Italiane, Unicredit e Telecom, che perdono tra i 4 e i 5 punti percentuali. Ma a pesare sui mercati sembra essere anche il monito arrivato ieri dall'Europa, che harichiamato l'Italia al rispetto delle regole del patto di stabilità. E sulla tenuta del debito italiano, gli investitori cominciano a dare segnali di nervosismo. E' evidente che le rassicurazioni da parte di Lega e Cinquestelle non sono bastate. Nel Vecchio Continente, così come dall'altra parte dell'Atlantico, le preoccupazioni per il contenuto della bozza di contratto restano forti. In particolare, sono le parti sulla finanza pubblica, elencate a pagina 38 del documento, a scuotere maggiormente le sale operative. Nella bozza, Lega e M5S chiedono alla Banca centrale europea di Mario Draghi di cancellare 250 miliardi che l'istituto centrale avrà in pancia alla fine del quantitative easing. "La loro cancellazione vale circa 10 punti percentuali", si legge nel documento. Il crollo del paniere di Milano non tocca il resto delle piazze europee, per lo più positive, anche sulla scia dell'indebolimento dell'Euro, in calo a 1,17 dollari (-0,6%). Francoforte guadagna circa lo 0,3%, Parigi lo 0,14% e Londra lo 0,17%. Ieri sera Wall Street ha chiuso in calo, con il Dow 30 in flessione dello 0,78% a 24.706 punti e il Nasdaq dello 0,81% a 7.351. A Tokyo il Nikkei 225 ha perso lo 0,44% a 22.717. L'aumento dello spread si è poi accompagnato a quello dei carburanti alla pompa, con il barile che prosegue il cammino verso gli 80 dollari. Stamattina Ip ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. In base alle elaborazioni di Staffetta quotidiana sulle medie dei prezzi praticati e comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico, il prezzo medio di benzina self service è di 1,615 euro/litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,591), diesel a 1,487 euro/litro (+3, pompe bianche 1,466). Benzina servito a 1,728 euro/litro (+3, pompe bianche 1,632), diesel a 1,603 euro/litro (+3, pompe bianche 1,507). Gpl a 0,635 euro/litro (+1, pompe bianche 0,621), metano a 0,961 euro/kg (-1, pompe bianche 0,952).

Facebook cancella oltre 500 mln di profili falsi

Facebook ha rimosso 837 milioni di contenuti di spam nel primo trimestre del 2018, quasi il 100% dei quali sono stati trovati e contrassegnati prima che qualcuno li segnalasse. E' quanto emerge dal Report sull'applicazione degli Standard della Comunità del social network in cui si precisa che sempre nel primo trimestre 2018 il social ha disattivato circa 583 milioni di account falsi "la maggior parte dei quali bloccati entro pochi minuti dalla loro creazione". Nel primo trimestre la stima è che fosse ancora falso il 3-4 per cento degli account attivi su Facebook.

Facebook ha inoltre rimosso 21 milioni di contenuti di nudo di adulti o pornografici nel primo trimestre del 2018, "il 96% dei quali rilevati dalla nostra tecnologia prima di essere segnalati. Stimiamo, comunque, che su ogni 10.000 contenuti visualizzati su Facebook, 7-9 visualizzazioni abbiano riguardato contenuti che - si legge nella nota in cui il social diffonde i dati del Report- violavano i nostri Standard su nudo e pornografia".

Sono stati rimossi o etichettati come potenzialmente pericolosi circa tre milioni e mezzo di contenuti violenti nei primi tre mesi del 2018, l'86% dei quali identificati dalla tecnologia di Fb prima che venissero segnalati. Sono stati, inoltre, rimossi due milioni e mezzo di contenuti che incitavano all'odio, il 38% dei quali sono stati rilevati direttamente dalla nostra tecnologia.

Da Caserta agli Emirati Arabi Uniti per l’internazionalizzazione delle startup

CASERTA – Un accordo per portare l’innovazione made in Campania negli Emirati Arabi Uniti. Oggi a Caserta, nella sede dell’Hub 012factory, eccellenza italiana nella scena dell’educazione all’imprenditoria innovativa, si è firmato un protocollo tra la realtà casertana e The Corporate Group, holding specializzata nella consulenza e servizi aziendali  che figura tra le prime 25 Pmi di Dubai ed è uno dei 7 incubatori individuati dal Governo locale per puntare sull’universo startup.

E, infatti, la giornata di oggi è iniziata proprio dalla presentazione di alcune realtà incubate all’interno di 012factory a cui ha fatto seguito la firma di un vero e proprio accordo di collaborazione tra le due realtà.

Protocollo firmato da Sebastian Caputo, Ceo di 012factory e da Adel Alawadhi, Executive Chairman di The Corporate Group alla presenza di Adnan Al Awadhi, Non Executive Director di The Corporate Group e Francesco Corbello, consigliere segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord e strategic partner dell’Agenzia di attrazione investimenti esteri del Governo di Dubai.

“Il protocollo d’intesa firmato oggi - Sebastian Caputo, Ceo 012factory – rappresenta l’inizio di una nuova avventura. L’idea è quella di portare le imprese innovative targate 012factory sui mercati degli Emirati Arabi Uniti, a partire da Dubai, crocevia dell’economia che sta puntando sempre più sull’innovazione a partire dall’industria 4.0. Considerate che da qui al 2030 sono previsti tra Dubai e Abu Dhabi investimenti nientemeno che per 81miliardi di dollari, (72miliardi di euro) sull’industria della conoscenza”.

“Un’opportunità per le startup incubate all’interno di 012factory che ben si inserisce quindi anche nelle politiche economiche dell’Emirato - racconta Corbello -, naturalmente nel mio lavoro  prediligo il nostro territorio e le eccellenze come quella di 012factory. Questa partnership vuole creare un doppio binario per portare le nostre imprese innovative negli Emirati Arabi Uniti dove il governo si è recentemente lanciato nello sviluppo dell’Industry 4.0. Ma non solo. Va considerato che siamo in un momento storico fondamentale nel quale l’economia di Dubai si trasforma: da quella legata al mercato del petrolio a industriale. Momento che vedrà così in prima linea queste realtà campane che di contro dovranno esser pronte a mettersi in gioco”.

Mettersi in gioco su un mercato sempre più globale di cui Dubai è effettivamente il punto di partenza per conquistare i mercati del Medioriente e dell’Asia. Un dato tra tutti. Nell’ultimo anno gli Emirati sono passati dalla 47esima alla 41esima posizione della Global Innovation Index.

“Siamo qui per dare il via a una collaborazione – sottolinea Adel Alawadhi – che permetta alle realtà innovative locali di esplorare i mercati esteri in maniera proficua e costruttiva. Ecco siamo dei facilitatori in grado di fornire assistenza e servizi. In definitiva gli Emirati Arabi sono alla ricerca di idee e tecnologie innovative. Ciò che ci ha colpito da 012factory è la grande varietà di realtà innovative: da quelle del settore sanitario a quelle per il monitoraggio delle infrastrutture fino a startup nel mondo del design. Tutte realtà che grazie a questo protocollo potranno espandere i loro orizzonti affacciandosi sul mercato globale”.

Enti locali, domani alle ore 11 conferenza stampa all’ordine dei commercialisti

NAPOLI – “La Commissione Enti Locali risponde” è il tema della conferenza stampa che si terrà lunedì 14 maggio alle ore 11 presso la sala conferenze dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri, 30).

“L’iniziativa – spiega Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec, “si pone l’obiettivo di supportare ulteriormente il comparto degli enti locali in considerazione della rapida evoluzione normativa”.

L’obiettivo è quello di creare una sezione altamente specializzata di ‘faq’ – osserva Mario Michelino, consigliere Odcec Napoli –  consultabili da tutti con quesiti e risposte sulle tematiche più significative”.

“Particolare attenzione – evidenzia Salvatore Varriale, presidente della Commissione Enti Locali dell’Ordine partenopeo – sarà data ai revisori dei conti nell’affrontare le problematiche tecniche, giuridiche e amministrative”.

“E’ stata creata una piattaforma telematica attraverso la quale sarà possibile porre quesiti ad un team di esperti in temi di enti locali – sottolinea la consigliera Fortuna Zinno – La risposta arriverà entro dieci giorni”.

All’incontro interverrà anche Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani.

Artigianato, Moretta: con bando regionale si rilancia settore

NAPOLI. “Il bando per l’artigianato della Regione Campania è fondamentale per il rilancio di un settore dalla grandissima tradizione. C’era necessità di supportare questo sistema produttivo che per decenni è stato la base dell’economia del territorio e i 28 milioni di euro stanziati dalla Regione permetteranno alle imprese di guardare al futuro con maggiore serenità. I commercialisti in questo senso saranno fondamentali per il loro rapporto con gli imprenditori, che dovranno essere sensibilizzati ad usare i vantaggi previsti”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Odcec Napoli, aprendo il convegno “Strumenti di finanza agevolata: l’artigianato campano per la valorizzazione del territorio”, presso la Sala Conferenze dell’Ordine.

“Un terzo della Camera di Commercio è formato da artigiani – ha evidenziato Girolamo Pettrone, commissario straordinario della Camera di Commercio di Napoli -. Uno dei bandi che la Regione sta per emanare, e che partirà il prossimo 25 maggio, metterà a disposizione del comparto artigianale una somma importante per il settore”.

Per Mario Mustilli, presidente di Sviluppo Campania: “Il bando è importante per due motivi: si sostiene infatti la struttura più piccola del nostro sistema produttivo, che però è anche la più affollata e la più debole. Inoltre, Sviluppo Campania può riprendere a produrre attività a sostegno della Regione Campania, esperienza che riteniamo molto importante”.

“Il bando vuole valorizzare e migliorare il tessuto sociale delle imprese artigianali", ha sottolineato Concetta Riccio, consigliere delegato dell'Odcec di Napoli. "Sono stati stanziati 28 milioni di euro - ha aggiunto - ed è rivolto a chi opera nella cultura e nell’arte e alle imprese in senso stretto per l’ammodernamento degli impianti produttivi”.

All'incontro sono interventuti Amedeo Lepore, assessore regionale alle attività produttive e Nicola Marrazzo, presidnete della Commissione attività produttive del Consiglio Regionale della Campania.

Carburanti, rincari a raffica

I prezzi dei carburanti, nei prossimi giorni, dovrebbero registrare un aumento compreso tra +0,5 e 0,7 cent al litro. A sostenerlo, nell'Osservatorio prezzi, è il presidente di Figisc - Confcommercio, Maurizio Micheli.

"A meno di drastiche variazioni in più od in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati di oggi o del tasso di cambio euro/dollaro -sottolinea-, ci sono ad oggi plausibili presupposti per una aspettativa di prezzi in aumento, media dei due prodotti benzina e gasolio e delle due modalità di servizio 'self' e 'servito', per i prossimi giorni con scostamenti compresi attorno ai 0,5/0,7 centesimi/litro in più".

Al monitoraggio, effettuato in collaborazione con Assopetroli - Assoenergia, dei prezzi pubblicati dalla Commissione Ue risulta che nella data del 7 maggio lo 'stacco Italia delle imposte sui carburanti' è di +22,1 cent/litro per la benzina e +20,6 per il gasolio e le imposte hanno inciso nella settimana sul prezzo finale della benzina per il 62,68 % e per il 58,55 % su quello del gasolio".

Ilva, stop trattativa

Non ci sarà nessuna trattativa sulla bozza di accordo presentato dal governo per la cessione dell'Ilva ad Am InvestCo. Il ministro dello sviluppo Economico, Carlo Calenda, infatti, davanti a un fronte sindacale spaccato, e ai dubbi sulla legittimità dell’operato di un esecutivo dimissionario da parte di alcune organizzazioni, ha ritenuto "che non ci fossero le condizioni per andare avanti", interrompendo di fatto la trattativa. E' questa la conclusione secondo la ricostruzione dei sindacati del confronto di oggi al Mise che aveva come obiettivo la ripartenza del confronto tra Mittal e Fim, Fiom, Uilm, Ugl e Usb.

"I sindacati hanno deciso di non aderire alle linee guida dell'accordo proposto. Il governo ritiene di aver messo in campo ogni possibile azione e strumento per salvaguardare l'occupazione, gli investimenti ambientali e produttivi anche attraverso un enorme ammontare di risorse pubbliche" ha dichiarato Calenda, ricordando come fino ad oggi il governo abbia finanziato l’Ilva in amministrazione straordinaria con circa 900 milioni di euro e come l'offerta di Mittal preveda investimenti per 2,4 miliardi a cui si aggiungono 1,8 miliardi di prezzo “che servono anche a rimborsare lo Stato e l'indotto”. A questo punto, dunque, ha aggiunto Calenda, “il dossier passa al nuovo governo”.

In Italia 5 milioni di persone vivono in povertà

ROMA. ''Per il 2017, il quadro fornito dagli indicatori di benessere mostra diffusi miglioramenti, associati tuttavia all’aggravamento di alcune criticità soprattutto sul fronte della disuguaglianza e della povertà assoluta''. Lo afferma il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, nel corso dell'audizione sul Def nelle commissioni speciali di Camera e Senato. Nel 2017 le persone in povertà assoluta sono circa 5 milioni, distribuiti in 1,1 milioni di famiglie. Si tratta l’8,3% sul totale della popolazione residente (in aumento: era 7,9 nel 2016 e 3,9 nel 2008). ''La ripresa dell’inflazione nel 2017 spiega circa la metà (tre decimi di punto percentuale) dell’incremento dell’incidenza della povertà assoluta'', osserva l'Istat. Mentre la restante parte, secondo l'Istituto di statistica, ''deriva dal peggioramento della capacità di spesa di molte famiglie che sono scese sotto la soglia di povertà''. Complessivamente, si stima che lo scorso anno siano in povertà assoluta 154mila famiglie e 261mila individui in più rispetto al 2016. Dal punto di vista territoriale, i dati provvisori mostrano aumenti nel Mezzogiorno e nel Nord, e una diminuzione al Centro.

Privacy, aziende pronte a dotarsi di un responsabile

AVERSA - “Sono oltre 45.000 le aziende pubbliche e private che dovranno dotarsi di un "responsabile della protezione dei dati" con nuove opportunità per i dottori commercialisti, giuristi d'impresa ed altri professionisti esperti della materia”. Lo ha detto Vincenzo Natale, (nella foto) consigliere tesoriere dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, presentando i temi che verranno analizzati nel corso del incontro sul tema “Privacy 4.0: formazione e soluzioni” che si terrà martedì 8 maggio alle ore 9,00 nella sala conferenze dell’Odcec ad Aversa.  “Sarà un ‘Privacy Day Forum’ – ha aggiunto Natale - interamente dedicato al nuovo regolamento europeo sul trattamento e la libera circolazione dei dati personali”.

“Nel corso dell’incontro – ha sottolineato Sandro Fontana, consigliere delegato dell’Ordine  - verrà analizzata la nuova normativa europea sulla privacy che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio ed il suo ambito di applicazione, fornendo indicazioni dettagliate su come affrontare il nuovo adempimento e analizzando la valutazione di impatto. Verranno illustrate le nuovi sanzioni previste, proporzionali al carattere doloso o colposo delle violazioni (oltre che alla natura, gravità e durata delle stesse)”.

Per Attilio Pisani, presidente della Commissione di Diritto Penale dell’Economia il GDPR (General Data Protection Regulation) impone ai professionisti un cambiamento culturale nell’approccio al modello di gestione della privacy. Il nuovo schema, diversamente dal passato,  non è più basato su un disciplinare tecnico delle misure minime di sicurezza, essendo posta a carico del titolare dello studio professionale la responsabilità (c.d. principio di accountability) di definire, all’esito di un’attenta analisi dei rischi, le misure di sicurezza idonee a garantire la privacy dei dati personali trattati dal titolare stesso o dal Responsabile del trattamento. In ciò risiede la principale criticità - ha evidenziato Pisani -, ma anche la possibile opportunità insita in questo nuovo adempimento che, richiedendo un processo valutativo dinamico basato sulla Risk Analisys tipico dei sistemi di gestione di Internal Auditing, da onere per gli studi professionali e può trasformarsi in una occasione per ampliare il perimetro delle attività di consulenza offerte dai dottori commercialisti”.

“L’attività di valutazione del rischio rientra a pieno titolo tra le competenze proprie delle professioni economico-giuridiche. Per tale motivo l’adeguamento alle nuove misure del GDPR, che pure costituisce l’ennesimo onere per gli studi professionali, può essere considerato al contempo quale opportunità di sviluppo per la consulenza in materia di Privacy, in relazione alla quale i commercialisti – ha concluso Pisani - possono porsi, da un lato, quali validi interlocutori verso le Autorità Competenti e, dall’altro, quali professionisti esperti verso la pubblica amministrazione, il mondo delle imprese e delle altre professioni”.

Al convegno, moderato da Luca Lo Presti (Consigliere Amministratore Sync Security BU Manager Sync Lab), interverranno Raffaela Pignetti (Presidente Consorzio ASI Caserta); Enrico Caiazza (Direttore Tecnico Commerciale Sync Security); Roberta Mazza (BU Manager Consulting & Compliance Sync Security); Filippo Rossi (BU Manager Cyber Security – Sync Security & CEO Joy System).

Il primo insegnamento universitario in Italia dedicato alla professione di commercialista

NAPOLI - L’Università Telematica Pegaso nel corso di Laurea Triennale in Economia Aziendale ha nei giorni scorsi introdotto l’insegnamento di Diritto e management della professione di commercialista sulle fondamentali tecniche di gestione di uno studio professionale, delle evoluzioni in atto e dell’impianto normativo e regolamentare della professione contabile, quale completamento del percorso formativo di chi è orientato alla carriera libero-professionale.

Ideatore e docente del corso il professor Domenico Posca il quale chiarisce che l’obiettivo didattico è fornire agli studenti le conoscenze in merito alle norme civilistiche e comunitarie che regolano l’attività professionale.

Al contempo - aggiunge Posca - saranno approfondite le tecniche di marketing, di organizzazione e management dello studio professionale, allo scopo di formare futuri consulenti in grado di fornire servizi ad alto valore aggiunto. Muovendo dalle condizioni di contesto istituzionale, di mercato e sociale in cui i professionisti del futuro si troveranno a operare. A partire dalle esigenze delle start-up e delle imprese innovative, di elevato contenuto specialistico, per finire con i vantaggi della crescita dimensionale degli studi professionali.

E’ il primo insegnamento universitario completo in Italia sulla professione di commercialista – precisa con orgoglio il docente – articolato in 72 lezioni, che è stato possibile realizzare grazie alla sensibilità del team Pegaso, dal presidente Danilo Iervolino al direttore scientifico Francesco Fimmanò.

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