Sabato 22 Settembre 2018 - 0:38

N'Albero, Valeria Marzoli presenta il suo libro "L'ombra della luna nuova"

NAPOLI. Tutto è pronto alla Mooks Mondadori all'interno della struttura “N'Albero” alla Rotonda Diaz, per domani (mercoledì 21 dicembre alle ore 17), quando, l'autrice Valeria Marzoli, sarà la protagonista di un evento interamente dedicato al suo nuovo libro “L'ombra della luna nuova”- 'A storia do rre 'e Castiellammare. Pubblicato dalla Kairòs Edizioni per la collana Maigret. Un incontro alla Mooks, all'interno del mirabolante “N'Albero” sul lungomare Caracciolo che prevede, alla presenza della stessa scrittrice, con il coordinamento del giornalista Giuseppe Giorgio, la partecipazione di Maria Verde ( autrice, sceneggiatrice e regista cinematografica) e dell'attore, Rino Di Martino che leggerà alcune pagine tratte dal libro.

L’OPERA

Nella notte del 19 gennaio 1931, Filippo Suarato, violento e affascinante usuraio di Castellammare di Stabia, viene ucciso con tre colpi di pistola. Mentre si avvicina lo storico evento del varo dell’“Amerigo Vespucci” che coinvolgerà l’intero Paese, spetterà al giovane maresciallo dei Carabinieri, Domenico Parescandalo, nel breve periodo di un mese, indagare sull’omicidio, non avendo remore di mettere a nudo i segreti più scabrosi della città tenuta in scacco dalla pioggia e dal gelo di quell’inverno. L’usura, i bordelli, lafemme fatale, ‘a rrobba mia, le leggi fasciste e quelle del cuore, un dialetto affascinante, l’italiano che unisce, ‘o Rre, la donna fascista che deve essere moglie e madre, la traversata oceanica di Italo Balbo, i demoni del passato, l’odio, l’ammore, ecco i temi che scorrono in questo thriller corale giocato tutto sull’importanza dei particolari, che ci offre uno spaccato della vita di provincia e dell’Italia fascista dei primi anni del Novecento.

L’AUTRICE

Valeria Marzoli è nata a Castellammare di Stabia (Napoli), dove vive e lavora. Laureata in Scienze Politiche presso l’Istituto Orientale di Napoli con la tesi “L’intolleranza civile e religiosa nell’Irlanda del Nord”. Ha pubblicato le raccolte liriche: “La luna ed altri fuochi” e “Vuoto a perdere” (Lalli editore), ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Ha all’attivo il libro per ragazzi: “Scricchiolino” che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino ed il noir psicologico: “Delitto Perfetto” che descrive l’ambivalenza dell’animo umano. Nel 2013 ha pubblicato il libro per ragazzi “Colpire al cuore” che è uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi e che è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino. Scrive su “ClicDonne2000”. È addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea” di Francoforte sul Meno.

 

Caserta, sala del Mac dedicata all'artista Antonio de Core

CASERTA. Sarà dedicata al pittore casertano Antonio de Core una sala esposizioni del Museo di Arte Contemporanea di Caserta, situato all’interno del Chiostro di Sant’Agostino. A 20 anni dalla scomparsa il Comune, quindi, si appresta a rendere omaggio ad uno dei pittori più significativi della scena artistica casertana, un personaggio che seppe innovare la pittura, legandosi in maniera viscerale alla città di Caserta. Uno dei promotori del gruppo “Proposta 66” assieme ad artisti del calibro di Crescenzo Del Vecchio, Andrea Sparaco, Gabriele Marino e Attilio Del Giudice, de Core è stato tra i principali ambasciatori di Caserta e della sua identità in giro per l’Italia, avendo allestito mostre in alcuni tra i principali spazi espositivi in tutto il Paese.

«Proporrò alla Giunta - ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – di approvare una delibera per dedicare una sala del nostro Museo di Arte Contemporanea ad Antonio de Core. È un atto doveroso per chi ha conosciuto la straordinaria qualità dell’opera artistica di questo pittore, testimone dell’identità e della bellezza di Caserta in giro per l’Italia. L’amore che de Core ha avuto per la sua città è sempre stato intenso e il legame con la propria comunità è stato unico e davvero solido. Siamo veramente onorati che uno spazio importante del Chiostro di Sant’Agostino sia dedicato a lui».

«Valorizzare il patrimonio culturale – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Daniela Borrelli – è il principale obiettivo della nostra Amministrazione. E per farlo non possiamo che partire dagli artisti più importanti che la nostra città abbia mai avuto. Antonio de Core è stato uno dei pittori più significativi della città di Caserta e ha saputo interpretarne, in chiave innovativa e quasi rivoluzionaria, la bellezza e le potenzialità. E’ davvero emozionante avere una sala che porti il suo nome proprio al Museo di Arte Contemporanea che, assieme alla sede del Comune, dispone di tante sue opere, appartenenti a varie fasi della produzione artistica».

Il presidente della Corte Costituzionale inaugura l'anno accademico del Suor Orsola

Dal Presidente della Repubblica al Presidente della Corte Costituzionale. C’è un passaggio di testimone di massimo prestigio nella cerimonia inaugurale dell’anno accademico dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, il primo Ateneo al mondo in procinto di divenire un patrimonio dell’umanità certificato dall’UNESCO. L’anno scorso la lectio inauguralis era toccata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e quest’anno in cattedra ci sarà il Presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi. Per lui sarà un ritorno in cattedra al Suor Orsola dove è stato tra i ‘padri fondatori’ del primo corso di laurea in Giurisprudenza a numero programmato del Mezzogiorno, oggi divenuto uno dei settori di eccellenza della ricerca e della didattica del Suor Orsola così come testimoniato dalle ultime classifiche stilate dall’ANVUR. L’appuntamento per la cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2016-2017, quattrocentesimo trentesimo quinto dalla fondazione della sede monumentale (1581) , centesimo decimo quinto dalla nascita dell’Ateneo (1901), è fissato per Venerdì 2 Dicembre alle ore 11 nell’aula magna dell’Università Suor Orsola Benincasa e sarà aperto dalla prolusione del Rettore, Lucio d’Alessandro, vice presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane. Dopo gli interventi preliminari sarà la volta della lectio inauguralis affidata a Paolo Grossi e dedicata al tema “Percorsi nel giuridico pos moderno”, che riprende gli studi e le ricerche contenute in uno dei suoi ultimi lavori “Le comunità intermedie tra moderno e pos-moderno” (Editore Marietti). E sarà una lectio che avrà una platea di assoluta eccellenza. In prima fila ci sarà una nutritissima schiera di presidenti emeriti della Corte Costituzionale: Francesco Amirante, Annibale Marini, Francesco Paolo Casavola e Giuseppe Tesauro.

 

Premio Landolfo, consegnati i riconoscimenti

NAPOLI. Ambiente e territorio al centro del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. E il ricordo umano e professionale di un giornalista dalla schiena dritta, che viveva il mestiere con slancio e passione, diventando esempio e spinta per generazioni di cronisti napoletani. Le sale dell’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli sono state attraversate da tanti colleghi e amici per la consegna dei riconoscimenti. Il premio, organizzato dal quotidiano Roma con l’Ordine dei giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e l’Arga Campania, è giunto alla quinta edizione. Ad aprire la cerimonia, l’avvocato Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto e console onorario di Bulgaria, che ha rinnovato l’impegno dell’ente nel premio e nella conservazione della memoria di una esperienza umana e professionale che resta viva e pulsante nel giornalismo napoletano. A ricordare il lavoro di Franco Landolfo nei giornali e nelle redazioni è stato il direttore del Roma, Antonio Sasso. Il segretario del Sugc, Claudio Silvestri, ne ha delineato la figura, sottolineando la fisicità del suo approccio alla professione, lanciando la proposta di altri eventi, da tenersi nel corso dell’anno. Al direttore responsabile del Roma, Pasquale Clemente, il compito di ricordare Landolfo e il suo rapporto con l’ambiente e il territorio. Geppina Landolfo, figlia di Franco e presidente dell’Arga Campania, ha ringraziato i colleghi per la grande partecipazione al premio, ricordando il lavoro del padre negli organismi di categoria e come sulla sua figura convergessero e si riconoscessero anime diverse e lontane. Tanti gli interventi tra cui quello del consigliere nazionale della Fnsi, Gianpaolo Necco, dei giornalisti Umberto Belpedio e Giuliana Gargiulo, del professore Francesco Fimmanò e dell’avvocato Gino D’Agostino. La giuria ha premiato per la carta stampata Marco Di Caterino (Il Mattino), per la radiotelevisione Anna Testa (TV7, Rai), per il web riconoscimenti ex aequo a Gioacchino Roberto Di Maio (Stabiachannel.it), Federica Riccio (Unina.it) e Mariano Rotondo (ilfattovesuviano). Menzioni speciali a Giovanna Savati (Metropolis), Antonio Coppola (Il Mattino), Caterina Laita (Televomero), Carmine Alboretti (Silvae.it)

Da Pompei a Latiano, giornata dedicata alla figura del Beato Longo

LATIANO (BRINDISI). Si terrà a Latiano, venerdì 25 novembre, alle ore 16,30, presso il Salone Flora di Palazzo Imperiali, la Prima Giornata, dedicata a Bartolo Longo, uomo straordinario, protagonista attivo della Comunità, fondatore della Città dell’Uomo e della Città di Dio, meridionalista ante litteram, acuto innovatore, promotore e creatore di welfare inclusivo, espressione autentica di una Chiesa incarnata nella storia. Il tema dell’evento, Bartolo Longo, Carità ed Educazione, ne ripropone il profilo pedagogico, i contenuti, l’innovazione e l’audacia del progetto educativo.  Promossa dalla Fondazione Opera Beato Bartolo Longo, custode della Casa Natale del Beato, a Latiano, copromossa dalle Città gemellate di Latiano e Pompei, e realizzata d’intesa con il Pontificio Santuario di Pompei, l’iniziativa si colloca nell’ambito delle Giornate Bartoliane Nazionali, tra Latiano e Pompei, per ricordare e celebrare la figura di Bartolo Longo, sotto il profilo storico/biografico, letterario, sociale, civile, teologico, culturale, etc., coinvolgendo e raccordando conoscitori e studiosi del pensiero bartoliano, per promuovere, favorire e diffondere, la conoscenza del Beato, del suo pensiero, delle sue opere, dei luoghi a lui cari, della sua fede, valorizzandone i significati e l’attualità, anche attraverso un’analisi storica comparata.

Relazioneranno: Pasquale Lino Prenna, Pedagogista - docente della Pontificia facoltà di scienze dell’Educazione Auxilium – Roma - già ordinario di pedagogia generale ed Etica Sociale – Università di Perugia, Nicola Paparella, pedagogista – pofessore ordinario di Pedagogia Sperimentale e docente di didattica generale presso l'Università Telematica Pegaso di Napoli - preside della Facoltà di Scienze Umanistiche presso l'Università Telematica Pegaso - già preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università del Salento, don Giuseppe Esposito, Parroco del Santissimo Salvatore - Pompei, già direttore dell’Archivio e biblioteca Bartolo Longo - Pontificio Santuario di Pompei, autore di Bartolo Longo, Carità ed Educazione - edizioni San Paolo 2016.

Interverranno: don Salvatore Rubino – Arciprete di Latiano, Parroco S. Maria della Neve e mons. Pietro Caggiano - vice postulatore della causa di canonizzazione Bartolo Longo – in rappresentanza del èontificio santuario di Pompei.

Apriranno i Lavori: don Franco Galiano – presidente della Fondazione Opera Beato Bartolo Longo, l’avv. Cosimo Maiorano – sindaco della città di Latiano, Gianfranco D’Angelo – sub commissario prefettizio della Città di Pompei e Ada Di Viggiano – consigliere comunale della città di Latiano delegato alla Promozione del gemellaggio Latiano/Pompei, della persona e delle opere del Beato Bartolo Longo. Condurrà Alessandro Nocco – direttore generale della Fondazione opera Beato Bartolo Longo. Alla manifestazione parteciperà il Coro dell’Istituto Comprensivo Statale di Latiano Arcobaleno delle Note, diretto da Sandra Corrado.

In occasione dell’evento, è attesa, a Latiano, una folta delegazione di cittadini pompeiani, che visiterà la Casa Natale del Beato e i luoghi a lui cari, e prenderà parte al convegno.

Giornalismo, domani a Napoli il Premio Landolfo

NAPOLI. Domani 18 novembre alle ore 11 si terrà a Napoli la cerimonia di consegna del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”, presso la sede dell'Istituto di cultura meridionale in via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta). Il Premio, giunto alla quinta edizione nel decennale della scomparsa di Franco Landolfo, ricorda l’impegno del giornalista, segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell'Arga Campania.

Di seguito i premi assegnati dalla giuria:

PREMIO (CARTA STAMPATA)

“Tour tra le colline della vergogna. Veleni accanto ai campi coltivati”

di Marco Di Caterino (Il Mattino)

Menzione speciale

“Sarno, il fiume-killer. È boom di leucemie” di Giovanna Salvati (Metropolis)

“La paesologia, che bella scoperta” di Antonio Coppola (Il Mattino)

PREMIO (RADIO-TELEVISIONE)

“Gli altri fuochi” di Anna Testa (Tv7, Rai)

Menzione speciale

“Quarto, corsa contro il (mal)tempo” di Caterina Laita (Televomero)

PREMIO (INTERNET E FOTO/VIDEO REPORTAGE)

ex aequo

“Da Terra dei Fuochi a Campania Felix, un festival per riscoprire il pomodoro” di Gioacchino Roberto Di Maio (Stabiachannel.it)

“L’approccio scientifico alla Pet Therapy” di Federica Riccio (Unina.it)

“Terra dei Fuochi vesuviana, I vecchi pneumatici fanno meno paura”

di Mariano Rotondo (Ilfattovesuviano.it)

Menzione speciale

“L’uso corretto della Terra nell’Enciclica di Papa Francesco” di Carmine Alboretti(Silvae.it)

Il premio è indetto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal quotidiano “Roma”, dal Sindacato Unitario Giornalisti Campania e dall'Arga Campania. La giuria è composta dal presidente dell'Ordine dei giornalisti (Ottavio Lucarelli), dai direttori del quotidiano “Roma” (Antonio Sasso, Pasquale Clemente), dal segretario del Sugc (Claudio Silvestri), dai vertici di Arga Campania (Geppina Landolfo, Gianpaolo Necco)

Racconti di ordinario smarrimento. L'esordio narrativo di Valerio Di Gravio

Nove racconti per lo spaccato di una società che ha perso la bussola. “Ho 8 anni ma il tempo passa” (Fazi) è l’esordio narrativo di Valerio Di Gravio, avvocato e professore universitario dalla penna leggera e pungente. Brevi storie le sue, tutte caratterizzate dal paradosso e dall’ironia. Un camionista-filosofo e un salutista pentito, uno scrittore incapace e un muratore arricchito, una moglie insoddisfatta che si trasforma in chef sopraffina e un vecchio ciclista che si dà all’enologia. Vite incomplete che inseguono un sogno e si reinventano con successo accanto a storie di fallimenti e amarezze: un puzzle di personaggi e situazioni tratteggiati con tenerezza. Sono uomini piccoli, infatti, i protagonisti dei racconti di Di Gravio: campioni di un’umanità bloccata in un eterno “vorrei ma non posso”, sono protesi verso il rinnovamento ma fermati da paure, pregiudizi, ansie paralizzanti. Ciascuno ha sviluppato una propria personale filosofia di vita: c’è chi nutre “grande rispetto per il principale al quale riconosce il diritto di non rispettare i diritti dei suoi dipendenti” e chi invece agisce sempre “in base a una scelta ponderata”; chi si sente “prigioniero” delle regole che egli stesso si è dato e chi scopre di essere stato ingannato dagli insegnamenti, fondati sul “falso mito dell’accumulo”, trasmessigli a scuola. La narrazione procede sicura, rigorosamente in terza persona, complice una prosa asciutta che si muove sotto l’attenzione vigile dell’autore. Questi non si confonde mai con i suoi personaggi e preferisce piuttosto osservarli dall’esterno: è uno sguardo straniato, il suo, che non può che sorridere davanti alla multiforme varietà in cui si manifestano le nevrosi delle sue creature, nelle quali non sarà difficile, al lettore accorto, riconoscere persone tristemente reali. Armida Parisi

 

Rai Storia racconta la vita di Achille Lauro

La vita dell'armatore sorrentino Achille Lauro, fondatore della Flotta Lauro e personaggio dai contorni leggendari. Nel giorno dell'anniversario della morte la racconta il film di Giogiò Fanchini "Lo sposo di Napoli", che Rai Cultura propone martedì 15 novembre alle 22.10 su Rai Storia, per la serie "Italiani", con Paolo Mieli. Achille Lauro è un giovane outsider dalla durissima formazione che da Piano di Sorrento "aggredisce" la provincia costruendo con spregiudicatezza ed ingegno un vero e proprio impero finanziario. Un imprenditore dunque, ma anche un politico, magnate dell'informazione, manager sportivo: innovatore quando coinvolge in partecipazione societaria i propri dipendenti, comunicatore quando costruisce le proprie "macchine" di propaganda elettorale, sperimentatore quando fonda la prima tv privata d'Europa, spregiudicato precursore quando acquista il calciatore Hasse Jeppson per l'esorbitante cifra di 105 milioni di lire. Una figura che - a cavallo tra l'800 ed il '900 - domina e anima una città, Napoli, scenario di un passato spregiudicato e contraddittorio in cui prende forma il romanzo di colui che la Città stessa riconobbe quale suo sposo. Il film è racconto cinematografico che si snoda in un gioco di rimandi temporali scandito da interviste (il politico Abdon Alinovi, il calciatore Bruno Pesaola, il giornalista Aldo De Francesco, il Comandante della flotta Lauro Gerardo De Rosa, gli scrittori Antonio Ghirelli e Raffaele La Capria, l'urbanista Massimo Rosi), materiali di repertorio (dall'archivio storico di Cinecittà Luce e Teche Rai) e memorie di coloro che ne hanno condiviso la dimensione più intima e umana.

Premio Landolfo 2016, ecco i vincitori

NAPOLI. Venerdì 18 novembre alle ore 11 si terrà a Napoli la cerimonia di consegna del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”, presso la sede dell'Istituto di cultura meridionale in via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta). Il Premio, giunto alla quinta edizione nel decennale della scomparsa di Franco Landolfo, ricorda l’impegno del giornalista, segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell'Arga Campania. Di seguito i premi assegnati dalla giuria:

PREMIO CARTA STAMPATA

“Tour tra le colline della vergogna. Veleni accanto ai campi coltivati” di Marco Di Caterino (Il Mattino)

Menzione speciale

“Sarno, il fiume-killer. È boom di leucemie” di Giovanna Salvati (Metropolis)

“La paesologia, che bella scoperta” di Antonio Coppola (Il Mattino)

 

PREMIO RADIO-TELEVISIONE

“Gli altri fuochi” di Anna Testa (Tv7, Rai)

Menzione speciale

“Quarto, corsa contro il (mal)tempo” di Caterina Laita (Televomero)

 

PREMIO INTERNET E FOTO/VIDEO REPORTAGE

ex aequo

“Da Terra dei Fuochi a Campania Felix, un festival per riscoprire il pomodoro” di Gioacchino Roberto Di Maio (Stabiachannel.it)

“L’approccio scientifico alla Pet Therapy” di Federica Riccio (Unina.it)

“Terra dei Fuochi vesuviana, I vecchi pneumatici fanno meno paura” di Mariano Rotondo (Ilfattovesuviano.it)

Menzione speciale

“L’uso corretto della Terra nell’Enciclica di Papa Francesco” di Carmine Alboretti (Silvae.it)

 

Il premio è indetto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal quotidiano “Roma”, dal Sindacato Unitario Giornalisti Campania e dall'Arga Campania. La giuria è composta dal presidente dell'Ordine dei giornalisti (Ottavio Lucarelli), dai direttori del quotidiano “Roma” (Antonio Sasso, Pasquale Clemente), dal segretario del Sugc (Claudio Silvestri), dai vertici di Arga Campania (Geppina Landolfo, Gianpaolo Necco).

 

Turismo, un corso di laurea al Suor Orsola Benincasa

Oltre due milioni di euro d'incasso in più per i Musei della Campania (da 29 a 31,4 milioni di euro dal 2014 al 2015) che scalza la Toscana dal secondo posto della classifica nazionale per il numero dei visitatori annuali dei Musei. Partirà da questo confortante dato fornito dal Mibact sugli introiti dell'ultimo anni nei Musei italiani la giornata di presentazione del percorso di studi in Turismo ideato e promosso dall'Università Suor Orsola Benincasa all'interno di uno dei suoi corsi di laurea di maggiore tradizione e successo, quello in Scienze dei Beni Culturali. Attivato nel 1992, come primo Ateneo italiano insieme a quello di Udine, oggi il comparto formativo dei beni culturali al Suor Orsola è un'eccellenza internazionale (con progetti di ricerca e cantieri di restauro e di scavo archeologico disseminati in diversi Paesi dell'Europa) che ha unito, per la prima volta in Italia, archeologia, storia dell'arte e turismo in uno stesso corso di laurea triennale dedicato alle Scienze dei beni culturali. Mercoledì 26 Ottobre alle ore 10.30 nell'Aula Leopardi della Facoltà di Lettere del Suor Orsola si svolgerà la giornata di presentazione dell'indirizzo Turismo del corso di laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali con un convegno dedicato al tema "Turismo e beni culturali 2020: strategie e sviluppo tramite fondi strutturali". Un chiaro riferimento alle grandi opportunità della progettazione europea nel settore del turismo e dei beni culturali (per il quale l'Università Suor Orsola Benincasa ha uno specifico insegnamento dedicato all'europrogettazione) che proprio nelle ultime settimane si è concretizzata ad esempio nella grande opportunità di finanziamento del bando MIBACT "Cultura Crea". Al convegno, che sarà aperto dal Rettore del Suor Orsola, Lucio d'Alessandro, e dalla Preside della Facoltà di Lettere, Emma Giammattei, prenderanno parte Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Corrado Matera, Assessore al Turismo della Regione Campania, Mario Faralli, docente di Europrogettazione all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Pier Luigi Leone De Castris, presidente del Corso di Laurea in Scienze dei beni culturali, Massimo Lo Cicero, docente di Politiche del Turismo all'Università Suor Orsola Benincasa, e Alberto Versace, direttore dell'Area progetti e strumenti dell'Agenzia per la coesione territoriale.

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