Giovedì 20 Settembre 2018 - 23:29

Pulcinella in lacrime per Luca De Filippo

"Tutti noi piangiamo l'improvvisa e prematura scomparsa dell'Uomo e Galantuomo del nostro teatro. Ciao!". Questo è il ricordo di Lello Esposito per il regista ed attore Luca De Filippo scomparso nella giornata di ieri.

La follia sul grande schermo

Con il termine follia si indica genericamente una condizione psichica che identifica una mancanza di adattamento che il soggetto esibisce nei confronti della società, tipicamente attraverso il suo comportamento, le relazioni interpersonali e stati psichici alterati. Questa è la definizione da manuale del concetto di follia. Ma non è solo questo. Hesse riteneva che fosse “l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia”, Erasmo ne ha decantato l’elogio in un libro che ha fatto storia, per Budda “Tutti noi possiamo piombare nel baratro della follia da un momento all'altro. Proprio per questo, non dobbiamo mai giudicare la pazzia degli altri”.

Sarà una giornata di ordinaria follia il tema del docufilm “Vivere alla grande”, prima produzione della neonata “Anice Stellato Media” di Beatrice Cecaro e Daniela Riccardi, che verrà presentato in anteprima assoluta alle 20.30 presso il Cinema Modernissimo di Telese Terme.

La proiezione del documentario, diretto da Daniela Riccardi e scritto anche con la Cecaro ed Antonio Mango, dedicato alla follia, che vede protagonisti gli straordinari attori/pazienti del Centro di salute mentale di Puglianello, è inserita nella manifestazione di solidarietà per gli alluvionati del Sannio, organizzata da La Compagnia Instabile e da Slow Food Valle Telesina. Ma come sono nati questi centri? Con la legge 180 del 1978, la riforma Basaglia, che ordinò la chiusura manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Una legge voluta per modernizzare l'impostazione clinica dell'assistenza psichiatrica, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita di qualità dei pazienti.

Un po’ di tempo, i protagonisti del docufilm, fa erano considerati soltanto i pazzi del paese. Oggi sono annoverati tra gli attori più originali d’Italia e sono entrati di diritto a far parte degli abitanti di Puglianello. Nei curricula artistici dei pazienti-attori figurano lavori quali “Il medico dei pazzi” e “La gatta Cenerentola”, con tanto di diritti ceduti dal legittimo titolare, cioè il maestro Roberto De Simone.

Capita così di incontrare Yuri e Antony al bar, al mercato, in piazzetta o alle prove teatrali. Nella struttura di salute mentale vivono 13 pazienti, più altri quaranta che frequentano il Centro quotidianamente per poi tornare a casa nel pomeriggio. Porte spalancate, colori vivaci alle pareti, divanetti all’ingresso; medici e pazienti vestono abiti normali, i cancelli e i reparti sono sempre aperti, ci sono le assemblee e pure le prove teatrali prima della tournée nazionale. Si presenta così il Centro di salute mentale, diretto da Maurizio Volpe, a chi decide di varcarne la soglia.

Premio Franco Landolfo, consegnati i riconoscimenti

NAPOLI. Con un minuto di raccoglimento per le vittime della strage di Parigi si è aperta la cerimonia del premio di giornalismo “Francesco Landolfo” all’Istituto di cultura meridionale. Un evento che ha segnato la coscienza di tutti, come ha sottolineato l’avvocato Gennaro Famiglietti, console onorario di Bulgaria. Il premio, organizzato dal quotidiano Roma con l’Ordine dei giornalisti della Campania, il Sindacato Giornalisti della Campania e l’Arga Campania, è giunto alla quarta edizione. Passione e sogno le parole che hanno caratterizzato l’esperienza umana e professionale di Franco Landolfo, come ha raccontato il segretario del Sugc, Claudio Silvestri. Una vita nel giornale e per il giornale come ha ricordato il direttore del Roma, Antonio Sasso. Sul premio si è soffermato il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Ottavio Lucarelli, che ha sottolineato la grande partecipazione e la qualità dei lavori presentati dai colleghi. Geppina Landolfo, figlia di Franco e presidente dell’Arga Campania, ha ringraziato tutti coloro che mantengono in vita l’eredità morale e professionale del padre. Tanti gli interventi, tra cui quelli dei consiglieri nazionali della Fnsi, Gerardo Ausiello e Gianpaolo Necco. La giuria ha premiato per la carta stampata Francesco Gravetti (Il Mattino) e Ciro Formisano (Metropolis). Per la radiotelevisione Francesca Cicatelli (Radio Club 91) e Rossella Grasso (Inchiostro). Per il web Pasquale Carlo (Luciano Pignataro Wine Blog) e Giovanni Francesco Russo (Teleclub Italia). Menzione speciale a Marco Altore (Televomero) e Davide Savino (Roma online).

 

Premio Franco Landolfo, domani la cerimonia all'Istituto di cultura meridionale

Domani (mercoledì 18 novembre) alle ore 11 si terrà la cerimonia di consegna del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo” presso la sede dell'Istituto di cultura meridionale, in via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta), Napoli. Il Premio, alla sua quarta edizione, è in memoria del giornalista Francesco Landolfo, segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell'Arga Campania. Di seguito i premi assegnati dalla giuria:

PREMIO (CARTA STAMPATA)

ex aequo

“Discarica illegale nel Parco, l’ombra dei cinesi” di Francesco Gravetti (Il Mattino)

“Pomodoro col pizzo, così il piennolo batte i veleni della camorra” di Ciro Formisano  (Metropolis)

PREMIO (RADIO-TELEVISIONE)

ex aequo

“Spazzo e cammino” di Francesca Cicatelli (Radio Club 91)

“Colture fuori suolo, la scienza che aiuta la natura” di Rossella Grasso (Inchiostro)

Menzione speciale

“Barcellona-Napoli, sviluppo e opportunità da valorizzare” di Marco Altore (Televomero)

PREMIO (INTERNET E FOTO/VIDEO REPORTAGE)

ex aequo

“La scommessa del vigneto Sannio: dal fango alla smart viticulture” di Pasquale Carlo (Luciano Pignataro Wine Blog)

“Le fragole campane sbarcano a Dubai” di Giovanni Francesco Russo (Teleclub Italia)

Menzione speciale

“Nel cuore della Terra dei fuochi la riserva naturale dove si salvano gli uccelli migratori” di Davide Savino (Roma online)

Il premio è a cura dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, del quotidiano “Roma”, del Sindacato Unitario Giornalisti Campania e dell'Arga Campania. La giuria è composta dal presidente dell'Ordine dei giornalisti (Ottavio Lucarelli), dai direttori del quotidiano “Roma” (Antonio Sasso, Pasquale Clemente), dal segretario del Sugc (Claudio Silvestri), dai vertici di Arga Campania (Geppina Landolfo, Gianpaolo Necco).

Premio Landolfo, ecco i vincitori: mercoledì la cerimonia

NAPOLI. Premio Landolfo 2014, ecco i vincitori: mercoledì la cerimonia. Mercoledì 18 novembre alle ore 11 si terrà la cerimonia di consegna del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo” presso la sede dell'Istituto di cultura meridionale, in via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta), Napoli. Il Premio, alla sua quarta edizione, è in memoria del giornalista Francesco Landolfo, segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell'Arga Campania. Di seguito i premi assegnati dalla giuria.

PREMIO (CARTA STAMPATA)

ex aequo

“Discarica illegale nel Parco, l’ombra dei cinesi” di Francesco Gravetti (Il Mattino)

“Pomodoro col pizzo, così il piennolo batte i veleni della camorra” di Ciro Formisano  (Metropolis)

PREMIO (RADIOTELEVISIONE)

ex aequo

“Spazzo e cammino” di Francesca Cicatelli (Radio Club 91)

“Colture fuori suolo, la scienza che aiuta la natura” di Rossella Grasso (Inchiostro)

Menzione speciale

“Barcellona-Napoli, sviluppo e opportunità da valorizzare” di Marco Altore (Televomero)

PREMIO (INTERNET E FOTO/VIDEO REPORTAGE)

ex aequo

“La scommessa del vigneto Sannio: dal fango alla smart viticulture” di Pasquale Carlo (Luciano Pignataro Wine Blog)

“Le fragole campane sbarcano a Dubai” di Giovanni Francesco Russo (Teleclub Italia)

Menzione speciale

“Nel cuore della Terra dei fuochi la riserva naturale dove si salvano gli uccelli migratori” di Davide Savino (Roma online)

Il premio è a cura dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, del quotidiano “Roma”, del Sindacato Unitario Giornalisti Campania e dell'Arga Campania. La giuria è composta dal presidente dell'Ordine dei giornalisti (Ottavio Lucarelli), dai direttori del quotidiano “Roma” (Antonio Sasso, Pasquale Clemente), dal segretario del Sugc (Claudio Silvestri), dai vertici di Arga Campania (Geppina Landolfo, Gianpaolo Necco)

"Cattivo Infinito": in edicola il nuovo libro di Leandro Del Gaudio

NAPOLI. Napoli, anni '80. Fabrizio è un giovane attraente, ama le donne, il lusso, la bella vita. Uccide su comando del clan Mariano. Da allora gli arresti, le fughe e la pena definitiva a 25 anni. È già a metà della condanna quando è convinto di avere chiuso i conti con la camorra e si sente pronto a una vita diversa. Ma non sa che i nemici di un tempo sono pronti a ricordargli che un passato ingombrante come il suo non si può seppellire.

Questo è la trama del nuovo romanzo di Leandro Del Gaudio, classe 1970, si è sempre occupato di cronaca nera e giudiziaria, prima per il quotidiano Roma, poi per Il Mattino, giornale per il quale lavora dal 2006. Dal 2011 è anche autore e conduttore di un programma televisivo intitolato "verità imperfette". Da febbraio 2014  conduce sulla web Tv de Il Mattino la rubrica "Cold case", che punta a esplorare zone d'ombra nelle indagini su delitti, casi di persone scomparse o sui rapporti tra politica e camorra.

Alla presentazione erano presenti anche Alessandro Barbano, direttore de "Il Mattino" e Federico Cafiero de Raho, procuratore della Repubblica a Reggio Calabria.

«In questo libro - dice Alessandro Barbano durante il suo intervento - Leandro Del Gaudio racconta la storia di personaggi, protagonisti della cronaca giudiziaria della città, ai quali ha conferito grande spessore psicologico».

Terminologia e discorso, convegno internazionale all'Orientale

NAPOLI. Al via domani martedì, alle ore 14,30 presso il palazzo Du Mesnil, di via Chiatamone, la prestigiosa sede dell’Università L’Orientale di Napoli, il convegno internazionale “Terminologia e discorso: sviluppi e prospettive del dibattito contemporaneo”. L’intensa due giorni che annovera un comitato scientifico in cui spiccano nomi di accademici di fama internazionale quali Maria Teresa Cabré Castellví, Carolina Diglio, Paola Faini, John Humbley, Oriana Palusci e Maria Teresa Zanola, intende porsi quale riflessione epistemologica che ripercorre le fasi dello studio della terminologia facendo il punto sui progetti, conclusi o in corso, relativi al reperimento, all’estrazione, all’analisi e all’utilizzo dei termini nel contesto naturale del discorso. L’approccio discorsivo alla terminologia è, infatti, al centro di un ampio dibattito internazionale che mette in rilievo la variazione delle unità terminologiche in base al contesto enunciativo e, più in generale, considera gli aspetti pragmatici della comunicazione specialistica. In tal senso, il convegno intende costituire un momento di riflessione sulle nuove prospettive di analisi e repertoriamento delle unità terminologiche, a partire dalla loro creazione, nonché sul loro funzionamento all’interno di diverse testualità in una prospettiva sincronica e diacronica. La relazione tra terminografia e lessicografia e la terminografia tra lingua e discorso saranno, infatti, l’oggetto delle conferenze plenarie rispettivamente di Cabré e Humbley.

Tra i relatori ricordiamo anche Gabrielle Le Tallec Lloret dell’Université Paris 13 e Pierrette Crouzet-Daurat della Délégation générale à la langue française et aux langues de France ; Paola Faini e Lucilla Lopriore, dell’Università di Roma 3, David Albert Best e Domenico Cosmai dell’Université Libre de Bruxelles, Micaela Rossi dell’Università di Genova, Anne Condamines del CNRS-Université de Toulouse 2, Giulia Adriana Pennisi dell’Università di Palermo, Paolo Frassi, Marianna Lisi e Francesca Bonadonna dell’Università di Verona, Claudio Grimaldi e Silvia Zollo dell’Università di Napoli “Parthenope”, Francesca de Cesare, Rosa Piro e Stefania D’Avanzo dell’Università di Napoli “L’Orientale”. L’organizzazione è a cura di Jana Altmanova, Maria Centrella e Katherine Russo. 

Sorrento, al museo Correale mostra dedicata a Salvator Rosa

SORRENTO. Sarà inaugurata sabato 7 novembre, alle ore 18, al museo Correale di Terranova, a Sorrento, la mostra “Il Giovane Salvator Rosa. Gli inizi di un grande Maestro del ‘600 europeo”, che resterà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2016. L’evento, promosso dal museo Correale e da con-fine arte e cultura, con il patrocinio del Comune di Sorrento, celebra Salvator Rosa a quattrocento anni dalla nascita. Lo spazio museale si pone quale ideale cornice di una preziosa selezione di circa venti dipinti olio su tela, provenienti da collezioni private e da cinque collezioni museali italiane: Museo di Capodimonte, Museo di San Martino, Museo Correale, Museo Filangieri e Galleria Corsini, alcuni mai esposti al pubblico. Una innovativa sezione di disegni documenterà, parallelamente, lo stile grafico di Rosa, uno dei grandi disegnatori del Barocco italiano, illustrandone l'eredità e lo scambio dialettico con quei maestri coevi fondamentali per comprenderne il linguaggio: Ribera, Falcone, i due fratelli Fracanzano, Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro. Pittore e poeta celeberrimo, l’esposizione si propone al grande pubblico, per ricordarne in particolar modo gli inizi, svoltisi negli anni Trenta del Seicento tra l’originaria Napoli e Roma. La specializzazione in quadri di paesaggio e marine ben si accorda con il festeggiamento del giovane Salvator Rosa che, grazie a questo genere artistico, affermò il suo nome anche a Sorrento, città ospite della mostra.

 

L’evento, curato da Viviana Farina, esperta di pittura e disegno napoletano, si avvale della consulenza  scientifica di Stefan Albl, della Biblioteca Hertziana di Roma, Catherine Loisel, del Musée du Louvre di Parigi, Nicholas Turner, del British Museum di Londra e del Getty Museum di Los Angeles e di Filippo Merola, direttore del Museo Correale.

 

Scavi, torna la vendemmia: doppio appuntamento a Pompei

POMPEI. Ritorna la vendemmia a Pompei, appuntamento di tradizione dell’area archeologica giunto alla sua 16° edizione, che nella giornata di domani (giovedì 29 ottobre ore 11), vedrà la raccolta delle uve nei vigneti dell’area orientale della città antica. All’appuntamento presso il Vigneto della Casa della Nave Europa saranno presenti: Massimo Osanna, soprintendente archeologo; Piero Mastroberardino dell’omonima azienda vitivinicola; Ernesto De Carolis, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza; Gaetano De Pasquale, ordinario di Agraria Federico II di Napoli; Rita Iervolino, dirigente scolastico Istituto superiore di agraria “Vesevus Cesaro” di Boscoreale, che vede operare giovani studenti nel vivaio degli scavi di Pompei, dove vengono riprodotte antiche colture a seguito di attenti studi sulle iconografie degli apparati decorativi e i testi letterari. In tema di alimentazione, la giornata dedicata al vino sarà occasione anche per raccontare la storia del pane a Pompei attraverso l’esposizione dei prodotti realizzati dallo chef Paolo Gramaglia, ispirati alla tradizione pompeiana.

Presso l’Auditorium degli Scavi giovedì 29 e venerdì 30 si terrà inoltre il convegno “Pompei e la civiltà della calce: storia, tecnologia, restauro”, VIII Convegno Nazionale del Forum Italiano Calce. Due giornate dedicate alla storia dell’utilizzo della calce a Pompei, componente fondamentale dell’edilizia romana, custode della memoria storica di quella civiltà. Un’occasione di studio e approfondimento sull’impiego della calce nella città romana sia dal punto di vista storico e tecnologico sia degli interventi di restauro che sono stati effettuati negli anni grazie alla partecipazione di studiosi e specialisti del settore.

Premio Landolfo 2015, sabato scade il bando

Scade sabato (31 ottobre) il bando di partecipazione alla quarta edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Indetto da Ordine dei giornalisti della Campania, Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, quotidiano “Roma” e Arga Campania. Il premio vuole valorizzare le intuizioni e l'impegno di Francesco Landolfo (nella foto) - fondatore dell'Arga Campania, vicedirettore del “Roma” e segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania - nella formazione dei giovani colleghi e premia i migliori servizi giornalistici sui temi di ambiente, agricoltura e ricerca scientifica in Campania. I vincitori delle tre sezioni (carta stampata, radio e televisione, internet e foto/videoreportage) riceveranno un assegno di mille euro e una targa.

 

BANDO  

ART. 1. L’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc), il quotidiano Roma e l’Arga Campania indicono la quarta edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo". Il premio ricorda e valorizza le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo, fondatore e presidente dell’Arga Campania, vicedirettore del Roma e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nella formazione dei giovani colleghi e premia il miglior lavoro giornalistico inerente l’attualità in campo agricolo, ambientale e della ricerca scientifica in Campania.

ART. 2. Il premio è rivolto ai giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

ART. 3. Il premio è diviso in tre sezioni: carta stampata, radio e televisione, internet e foto/video reportage. Il vincitore di ogni sezione sarà premiato con una targa e un assegno di euro 1.000,00 (mille).

ART. 4. I lavori dovranno avere i seguenti requisiti: gli articoli non dovranno superare le 4 cartelle (foglio A/4 - font “Times” - corpo 12); i servizi radiotelevisivi e multimediali non dovranno avere una durata superiore ai 15 minuti. Ogni candidato potrà partecipare con un solo lavoro pubblicato nel periodo 2014-2015. Non sono ammessi lavori pubblicati sul sito dell’Arga Campania. La partecipazione è gratuita; gli articoli, foto e cd non saranno restituiti.

ART. 5. I lavori, corredati da abstract, breve curriculum vitae, dati anagrafici e recapiti del/della concorrente, dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 ottobre 2015 a mezzo raccomandata con R.R. o portati a mano alla segreteria del premio “Francesco Landolfo”, presso la redazione del quotidiano “Roma", via Chiatamone 7, 80121 Napoli.

ART. 6. La Giuria del premio è composta dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli; dal segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Claudio Silvestri; dai direttori del quotidiano “Roma”, Antonio Sasso e Pasquale Clemente; dal presidente Arga Campania, Geppina Landolfo; dal consigliere nazionale Fnsi e Unaga (Unione delle Arga), Gianpaolo Necco. Il giudizio della giuria è insindacabile; la partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le clausole del presente bando.

ART. 7. I risultati del concorso, le motivazioni ai vincitori e le foto saranno pubblicati e scaricabili dai siti dell’Ordine dei Giornalisti, del Sugc, del quotidiano Roma e dell’Arga Campania. La data e il luogo di premiazione sarà comunicata direttamente agli interessati via e-mail. I premi saranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti alla cerimonia di premiazione. L’invito ufficiale alla Cerimonia di Premiazione non dà diritto al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.

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