Mercoledì 14 Novembre 2018 - 8:57

Franceschini: Ercolano e Campi Flegrei diventeranno musei autonomi

Gli scavi di Ercolano e il parco archeologico dei Campi flegrei diventeranno musei autonomi. Questo è quanto annunciato il ministro dei Beni e delle Attività Culturali nel corso dell'audizione in Commissioni congiunte settima del Senato e settima Camera.
Franceschini ha spiegato la scelta di dotare altri dieci siti di autonomia, dopo i venti musei già affidati ad altrettanti direttori scelti con selezione internazionale. 
La scelta di puntare sull’autonomia di Ercolano dà un’accelerata alla valorizzazione dello straordinario patrimonio della seconda città sepolta dal Vesuvio, che da sempre ha sofferto in termini di pubblico per la vicinanza di Pompei: 2.934.010 gli ingressi nel 2015 a fronte dei 352.365 visitatori di Ercolano. Quanto ai Campi Flegrei, era stato lo stesso Ministro a ribadire la necessità di «un progetto di valorizzazione per  un'area archeologica unica al mondo che comprende però siti chiusi e non sempre visitabili». 

«Il ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione» ha spiegato Franceschini. «Il nuovo assetto prevede la nascita di uniche soprintendenze per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con un aumento dei presidi di tutela per l'archeologia sul territorio nazionale, che dalle attuali 19 (17 soprintendenze archeologiche più le due speciali del Colosseo e di Pompei), passeranno a 39». Ogni nuova soprintendenza sarà, pertanto, articolata in sette aree: organizzazione e funzionamento; patrimonio archeologico; patrimonio storico e artistico; patrimonio architettonico; patrimonio demoetnoantropologico; paesaggio; educazione e ricerca.

 

 

 

Premio "Fabrizio De André" 2015: ecco i vincitori

ROMA. Il Premio De Andrè 2015 giunge all’ultimo atto: venerdì 22 e sabato 23 gennaio si terranno a Roma le finali all’Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi. Giunto alla sua quattordicesima edizione, con la direzione artistica di Luisa Melis e diMassimo Cotto, e con la collaborazione di Dori Ghezzi (nella veste di Presidente della Giuria), il Premio è patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André e si avvale della collaborazione di ICompany, Doc Servizi e Freecom. Quest’anno Piero Pelù riceverà il “Premio De André alla Carriera”, mentre il “Premio per la reinterpretazione dell'opera di Fabrizio” sarà assegnato a Cristina Donà. Venerdì 22 gennaio si terrà la premiazione di Piero Pelù. Tra gli ospiti la cantautrice Lucina Lanzara & SeiOttavi, le attrici Silvia D’Amico e Roberta Mattei, e Vincenza Costantino che leggeranno i brani dei 12 finalisti della sezione “Poesia”.

 

Sabato 23 gennaio seguirà la serata conclusiva con la premiazione di Cristina Donà. Tra i tanti ospiti, i musicisti Fausto Mesolella, Piergiorgio Faraglia, Lelio Morra, la band italiana di musica d’autore folk rock Tetes De Bois, e l’artista toscano Enrico Nigiottiche sarà nel cast del prossimo film di Paolo Virzì “La pazza Gioia” interpretando un brano dello stesso De Andrè. Nel corso delle due serate si esibiranno sul palco i 12 finalisti della sezione “Musica”: venerdì 22 gennaioDiego Esposito (con “In una stanza”) , Davide Finesi (con “La Bella Società”), Marco Greco (con “Sconosciuti”), Marta Lucchesini (con “Urgenza Particolare”), Gabriella Martinelli (con “Buon Selvaggio”) e Carlo Valente (con “Crociera Maraviglia”). Sabato 23 gennaio, invece: Blindur (con “Canzone per Alex”), Eugenio Rodondi (con “Canzone Moschina”), Cinque Uomini sulla Cassa del Morto (con “La Principessa e il Pirata”), Luciano D'Abbruzzo (con “L'ultima festa”), La Suonata Balorda(con “Sangue amaro”) e VinaRancio con “Lettera di un drogato (d'amore)”Anche per quest’edizione, il Premio si pone l’obiettivo di promuovere il meglio della canzone d'autore:  agli autori, ai compositori, agli interpreti e agli esecutori di musica italiana esordienti o non noti al grande pubblico, si richiede di manifestare, attraverso i più diversificati stili musicali, una creatività non vincolata alle mode, ai generi e ai falsi concetti di commerciabilità, al fine di ridare originalità e vitalità alla produzione artistica, all’insegna della  qualità e della libertà artistica. Al vincitore di ciascuna categoria verrà corrisposta la somma di € 1.000 (mille euro). Contestualmente alla finale del Premio De  Andrè, grazie alla collaborazione conSounday, sarà pubblicata su tutti gli store online (tra cui iTunes, Spotify e Deezer) la compilation ufficiale che  conterrà i brani dei 12 finalisti in gara.

 

Quarto, M5S nella bufera: il sindaco annuncia il rimpasto

QUARTO. Dopo le dimissioni di due assessori e due consiglieri comunalie, il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, decide di passare al contrattacco. In una parola: sarà rimpasto. È lei stessa ad annunciare di voler «rinnovare alcuni componenti della nostra amministrazione che permetteranno di dare uno slancio superiore e definitivo al nostro lavoro». Una mossa destinata ad acuire ancora di più i mal di pancia all'interno del Movimento 5 Stelle, già scosso dall'inchiesta della procura partenopea che vede indagato l'ex consigliere Giovanni De Robbio, per presunte pressioni che avrebbe esercitato proprio sul sindaco.

Spera plaude alla "Card cultura giovani"

ROMA. “Esprimo grande soddisfazione per il provvedimento del governo volto a favorire l’accesso diretto dei giovani alla cultura. Gli spettacoli dal vivo e la musica live sono uno dei maggiori veicoli culturali per regalare emozioni indelebili, soprattutto dopo il clima di paura e terrore che, purtroppo, si è instaurato in seguito ai vili attacchi terroristici di Parigi”. Il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, commenta così la “card cultura giovani” da 500 euro destinata ai neodiciottenni per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo. “La musica live – prosegue il numero uno dell’Associazione tra i Produttori e gli Organizzatori di Spettacoli di Musica dal Vivo - è il settore che, in primis, ha subito una forte contrazione nelle ultime settimane. Gli incentivi economici potrebbero essere una ghiotta opportunità per i giovani che hanno voglia di investire in un settore con una grandissima valenza dal punto di vista sociale e aggregativa. Il governo non si è tirato indietro ed è sceso in campo con una iniziativa lodevole, confermando l’importanza degli spettacoli dal vivo che rappresentano una forma culturale fondamentale per il futuro delle nuove generazioni”.

Gennaro Matino presenta "La tenerezza di un Dio diverso"

Venerdì 11 dicembre alla ore 18:00 presso l’Associazione Oltre il Chiostro ONLUS in Piazza S. Maria La Nova, 44 a Napoli il teologo e scrittore Gennaro Matino presenta la nuova edizione del libro suo “La tenerezza di un Dio Diverso” (Edizioni CED - Centro editoriale dehoniano). “Il libro che ha cambiato la vita”, come dichiara su facebook l’autore. Un successo editoriale mai attuale quanto adesso alla luce delle sfide che il mondo cristiano, e non solo, si trova ad affrontare in questi anni.

Quante volte si è sentito ripetere: «La morte è una sconfitta. Se Dio c’è, è una sconfitta anche per lui». Dialogare con l’uomo di oggi partendo dal suo dolore significa confrontarsi con le contraddizioni che nascono da una vita imbellettata e non vera, della quale fa parte anche un’idea ambigua della religione.

Il dolore non è solo il risultato di una malattia, di una tragedia, di una solitudine; è nostalgia di una visione diversa della vita, è domanda di una vita nuova che può essere comunicata attraverso la compagnia nella prova e la compassione nella sofferenza, più che con una lezione di teologia.

Con una felice metafora, l'autore propone l'immagine di due gemellini che per nove mesi si sono fatti compagnia in maniera esclusivissima nel grembo materno. Al momento del parto uno lascerà quel ventre per primo. L'altro, rimasto solo, con la paura e l'esperienza tragica di questa separazione, penserà: "Mio fratello non è più con me, è morto!". Solo quando anch'egli vedrà a propria volta la luce potrà completamente ricredersi nell'incontrare quel fratellino ritenuto morto e invece vivo. «Tutta l'esperienza cristiana è attraversata da questa serena consapevolezza: nessuno può evitare il dramma della morte, nessuno può riuscire a nascondere l'evidenza della sofferenza."

Pulcinella in lacrime per Luca De Filippo

"Tutti noi piangiamo l'improvvisa e prematura scomparsa dell'Uomo e Galantuomo del nostro teatro. Ciao!". Questo è il ricordo di Lello Esposito per il regista ed attore Luca De Filippo scomparso nella giornata di ieri.

La follia sul grande schermo

Con il termine follia si indica genericamente una condizione psichica che identifica una mancanza di adattamento che il soggetto esibisce nei confronti della società, tipicamente attraverso il suo comportamento, le relazioni interpersonali e stati psichici alterati. Questa è la definizione da manuale del concetto di follia. Ma non è solo questo. Hesse riteneva che fosse “l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia”, Erasmo ne ha decantato l’elogio in un libro che ha fatto storia, per Budda “Tutti noi possiamo piombare nel baratro della follia da un momento all'altro. Proprio per questo, non dobbiamo mai giudicare la pazzia degli altri”.

Sarà una giornata di ordinaria follia il tema del docufilm “Vivere alla grande”, prima produzione della neonata “Anice Stellato Media” di Beatrice Cecaro e Daniela Riccardi, che verrà presentato in anteprima assoluta alle 20.30 presso il Cinema Modernissimo di Telese Terme.

La proiezione del documentario, diretto da Daniela Riccardi e scritto anche con la Cecaro ed Antonio Mango, dedicato alla follia, che vede protagonisti gli straordinari attori/pazienti del Centro di salute mentale di Puglianello, è inserita nella manifestazione di solidarietà per gli alluvionati del Sannio, organizzata da La Compagnia Instabile e da Slow Food Valle Telesina. Ma come sono nati questi centri? Con la legge 180 del 1978, la riforma Basaglia, che ordinò la chiusura manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Una legge voluta per modernizzare l'impostazione clinica dell'assistenza psichiatrica, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita di qualità dei pazienti.

Un po’ di tempo, i protagonisti del docufilm, fa erano considerati soltanto i pazzi del paese. Oggi sono annoverati tra gli attori più originali d’Italia e sono entrati di diritto a far parte degli abitanti di Puglianello. Nei curricula artistici dei pazienti-attori figurano lavori quali “Il medico dei pazzi” e “La gatta Cenerentola”, con tanto di diritti ceduti dal legittimo titolare, cioè il maestro Roberto De Simone.

Capita così di incontrare Yuri e Antony al bar, al mercato, in piazzetta o alle prove teatrali. Nella struttura di salute mentale vivono 13 pazienti, più altri quaranta che frequentano il Centro quotidianamente per poi tornare a casa nel pomeriggio. Porte spalancate, colori vivaci alle pareti, divanetti all’ingresso; medici e pazienti vestono abiti normali, i cancelli e i reparti sono sempre aperti, ci sono le assemblee e pure le prove teatrali prima della tournée nazionale. Si presenta così il Centro di salute mentale, diretto da Maurizio Volpe, a chi decide di varcarne la soglia.

Premio Franco Landolfo, consegnati i riconoscimenti

NAPOLI. Con un minuto di raccoglimento per le vittime della strage di Parigi si è aperta la cerimonia del premio di giornalismo “Francesco Landolfo” all’Istituto di cultura meridionale. Un evento che ha segnato la coscienza di tutti, come ha sottolineato l’avvocato Gennaro Famiglietti, console onorario di Bulgaria. Il premio, organizzato dal quotidiano Roma con l’Ordine dei giornalisti della Campania, il Sindacato Giornalisti della Campania e l’Arga Campania, è giunto alla quarta edizione. Passione e sogno le parole che hanno caratterizzato l’esperienza umana e professionale di Franco Landolfo, come ha raccontato il segretario del Sugc, Claudio Silvestri. Una vita nel giornale e per il giornale come ha ricordato il direttore del Roma, Antonio Sasso. Sul premio si è soffermato il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Ottavio Lucarelli, che ha sottolineato la grande partecipazione e la qualità dei lavori presentati dai colleghi. Geppina Landolfo, figlia di Franco e presidente dell’Arga Campania, ha ringraziato tutti coloro che mantengono in vita l’eredità morale e professionale del padre. Tanti gli interventi, tra cui quelli dei consiglieri nazionali della Fnsi, Gerardo Ausiello e Gianpaolo Necco. La giuria ha premiato per la carta stampata Francesco Gravetti (Il Mattino) e Ciro Formisano (Metropolis). Per la radiotelevisione Francesca Cicatelli (Radio Club 91) e Rossella Grasso (Inchiostro). Per il web Pasquale Carlo (Luciano Pignataro Wine Blog) e Giovanni Francesco Russo (Teleclub Italia). Menzione speciale a Marco Altore (Televomero) e Davide Savino (Roma online).

 

Premio Franco Landolfo, domani la cerimonia all'Istituto di cultura meridionale

Domani (mercoledì 18 novembre) alle ore 11 si terrà la cerimonia di consegna del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo” presso la sede dell'Istituto di cultura meridionale, in via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta), Napoli. Il Premio, alla sua quarta edizione, è in memoria del giornalista Francesco Landolfo, segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell'Arga Campania. Di seguito i premi assegnati dalla giuria:

PREMIO (CARTA STAMPATA)

ex aequo

“Discarica illegale nel Parco, l’ombra dei cinesi” di Francesco Gravetti (Il Mattino)

“Pomodoro col pizzo, così il piennolo batte i veleni della camorra” di Ciro Formisano  (Metropolis)

PREMIO (RADIO-TELEVISIONE)

ex aequo

“Spazzo e cammino” di Francesca Cicatelli (Radio Club 91)

“Colture fuori suolo, la scienza che aiuta la natura” di Rossella Grasso (Inchiostro)

Menzione speciale

“Barcellona-Napoli, sviluppo e opportunità da valorizzare” di Marco Altore (Televomero)

PREMIO (INTERNET E FOTO/VIDEO REPORTAGE)

ex aequo

“La scommessa del vigneto Sannio: dal fango alla smart viticulture” di Pasquale Carlo (Luciano Pignataro Wine Blog)

“Le fragole campane sbarcano a Dubai” di Giovanni Francesco Russo (Teleclub Italia)

Menzione speciale

“Nel cuore della Terra dei fuochi la riserva naturale dove si salvano gli uccelli migratori” di Davide Savino (Roma online)

Il premio è a cura dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, del quotidiano “Roma”, del Sindacato Unitario Giornalisti Campania e dell'Arga Campania. La giuria è composta dal presidente dell'Ordine dei giornalisti (Ottavio Lucarelli), dai direttori del quotidiano “Roma” (Antonio Sasso, Pasquale Clemente), dal segretario del Sugc (Claudio Silvestri), dai vertici di Arga Campania (Geppina Landolfo, Gianpaolo Necco).

Premio Landolfo, ecco i vincitori: mercoledì la cerimonia

NAPOLI. Premio Landolfo 2014, ecco i vincitori: mercoledì la cerimonia. Mercoledì 18 novembre alle ore 11 si terrà la cerimonia di consegna del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo” presso la sede dell'Istituto di cultura meridionale, in via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta), Napoli. Il Premio, alla sua quarta edizione, è in memoria del giornalista Francesco Landolfo, segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell'Arga Campania. Di seguito i premi assegnati dalla giuria.

PREMIO (CARTA STAMPATA)

ex aequo

“Discarica illegale nel Parco, l’ombra dei cinesi” di Francesco Gravetti (Il Mattino)

“Pomodoro col pizzo, così il piennolo batte i veleni della camorra” di Ciro Formisano  (Metropolis)

PREMIO (RADIOTELEVISIONE)

ex aequo

“Spazzo e cammino” di Francesca Cicatelli (Radio Club 91)

“Colture fuori suolo, la scienza che aiuta la natura” di Rossella Grasso (Inchiostro)

Menzione speciale

“Barcellona-Napoli, sviluppo e opportunità da valorizzare” di Marco Altore (Televomero)

PREMIO (INTERNET E FOTO/VIDEO REPORTAGE)

ex aequo

“La scommessa del vigneto Sannio: dal fango alla smart viticulture” di Pasquale Carlo (Luciano Pignataro Wine Blog)

“Le fragole campane sbarcano a Dubai” di Giovanni Francesco Russo (Teleclub Italia)

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“Nel cuore della Terra dei fuochi la riserva naturale dove si salvano gli uccelli migratori” di Davide Savino (Roma online)

Il premio è a cura dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, del quotidiano “Roma”, del Sindacato Unitario Giornalisti Campania e dell'Arga Campania. La giuria è composta dal presidente dell'Ordine dei giornalisti (Ottavio Lucarelli), dai direttori del quotidiano “Roma” (Antonio Sasso, Pasquale Clemente), dal segretario del Sugc (Claudio Silvestri), dai vertici di Arga Campania (Geppina Landolfo, Gianpaolo Necco)

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