Mercoledì 14 Novembre 2018 - 15:29

"Cattivo Infinito": in edicola il nuovo libro di Leandro Del Gaudio

NAPOLI. Napoli, anni '80. Fabrizio è un giovane attraente, ama le donne, il lusso, la bella vita. Uccide su comando del clan Mariano. Da allora gli arresti, le fughe e la pena definitiva a 25 anni. È già a metà della condanna quando è convinto di avere chiuso i conti con la camorra e si sente pronto a una vita diversa. Ma non sa che i nemici di un tempo sono pronti a ricordargli che un passato ingombrante come il suo non si può seppellire.

Questo è la trama del nuovo romanzo di Leandro Del Gaudio, classe 1970, si è sempre occupato di cronaca nera e giudiziaria, prima per il quotidiano Roma, poi per Il Mattino, giornale per il quale lavora dal 2006. Dal 2011 è anche autore e conduttore di un programma televisivo intitolato "verità imperfette". Da febbraio 2014  conduce sulla web Tv de Il Mattino la rubrica "Cold case", che punta a esplorare zone d'ombra nelle indagini su delitti, casi di persone scomparse o sui rapporti tra politica e camorra.

Alla presentazione erano presenti anche Alessandro Barbano, direttore de "Il Mattino" e Federico Cafiero de Raho, procuratore della Repubblica a Reggio Calabria.

«In questo libro - dice Alessandro Barbano durante il suo intervento - Leandro Del Gaudio racconta la storia di personaggi, protagonisti della cronaca giudiziaria della città, ai quali ha conferito grande spessore psicologico».

Terminologia e discorso, convegno internazionale all'Orientale

NAPOLI. Al via domani martedì, alle ore 14,30 presso il palazzo Du Mesnil, di via Chiatamone, la prestigiosa sede dell’Università L’Orientale di Napoli, il convegno internazionale “Terminologia e discorso: sviluppi e prospettive del dibattito contemporaneo”. L’intensa due giorni che annovera un comitato scientifico in cui spiccano nomi di accademici di fama internazionale quali Maria Teresa Cabré Castellví, Carolina Diglio, Paola Faini, John Humbley, Oriana Palusci e Maria Teresa Zanola, intende porsi quale riflessione epistemologica che ripercorre le fasi dello studio della terminologia facendo il punto sui progetti, conclusi o in corso, relativi al reperimento, all’estrazione, all’analisi e all’utilizzo dei termini nel contesto naturale del discorso. L’approccio discorsivo alla terminologia è, infatti, al centro di un ampio dibattito internazionale che mette in rilievo la variazione delle unità terminologiche in base al contesto enunciativo e, più in generale, considera gli aspetti pragmatici della comunicazione specialistica. In tal senso, il convegno intende costituire un momento di riflessione sulle nuove prospettive di analisi e repertoriamento delle unità terminologiche, a partire dalla loro creazione, nonché sul loro funzionamento all’interno di diverse testualità in una prospettiva sincronica e diacronica. La relazione tra terminografia e lessicografia e la terminografia tra lingua e discorso saranno, infatti, l’oggetto delle conferenze plenarie rispettivamente di Cabré e Humbley.

Tra i relatori ricordiamo anche Gabrielle Le Tallec Lloret dell’Université Paris 13 e Pierrette Crouzet-Daurat della Délégation générale à la langue française et aux langues de France ; Paola Faini e Lucilla Lopriore, dell’Università di Roma 3, David Albert Best e Domenico Cosmai dell’Université Libre de Bruxelles, Micaela Rossi dell’Università di Genova, Anne Condamines del CNRS-Université de Toulouse 2, Giulia Adriana Pennisi dell’Università di Palermo, Paolo Frassi, Marianna Lisi e Francesca Bonadonna dell’Università di Verona, Claudio Grimaldi e Silvia Zollo dell’Università di Napoli “Parthenope”, Francesca de Cesare, Rosa Piro e Stefania D’Avanzo dell’Università di Napoli “L’Orientale”. L’organizzazione è a cura di Jana Altmanova, Maria Centrella e Katherine Russo. 

Sorrento, al museo Correale mostra dedicata a Salvator Rosa

SORRENTO. Sarà inaugurata sabato 7 novembre, alle ore 18, al museo Correale di Terranova, a Sorrento, la mostra “Il Giovane Salvator Rosa. Gli inizi di un grande Maestro del ‘600 europeo”, che resterà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2016. L’evento, promosso dal museo Correale e da con-fine arte e cultura, con il patrocinio del Comune di Sorrento, celebra Salvator Rosa a quattrocento anni dalla nascita. Lo spazio museale si pone quale ideale cornice di una preziosa selezione di circa venti dipinti olio su tela, provenienti da collezioni private e da cinque collezioni museali italiane: Museo di Capodimonte, Museo di San Martino, Museo Correale, Museo Filangieri e Galleria Corsini, alcuni mai esposti al pubblico. Una innovativa sezione di disegni documenterà, parallelamente, lo stile grafico di Rosa, uno dei grandi disegnatori del Barocco italiano, illustrandone l'eredità e lo scambio dialettico con quei maestri coevi fondamentali per comprenderne il linguaggio: Ribera, Falcone, i due fratelli Fracanzano, Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro. Pittore e poeta celeberrimo, l’esposizione si propone al grande pubblico, per ricordarne in particolar modo gli inizi, svoltisi negli anni Trenta del Seicento tra l’originaria Napoli e Roma. La specializzazione in quadri di paesaggio e marine ben si accorda con il festeggiamento del giovane Salvator Rosa che, grazie a questo genere artistico, affermò il suo nome anche a Sorrento, città ospite della mostra.

 

L’evento, curato da Viviana Farina, esperta di pittura e disegno napoletano, si avvale della consulenza  scientifica di Stefan Albl, della Biblioteca Hertziana di Roma, Catherine Loisel, del Musée du Louvre di Parigi, Nicholas Turner, del British Museum di Londra e del Getty Museum di Los Angeles e di Filippo Merola, direttore del Museo Correale.

 

Scavi, torna la vendemmia: doppio appuntamento a Pompei

POMPEI. Ritorna la vendemmia a Pompei, appuntamento di tradizione dell’area archeologica giunto alla sua 16° edizione, che nella giornata di domani (giovedì 29 ottobre ore 11), vedrà la raccolta delle uve nei vigneti dell’area orientale della città antica. All’appuntamento presso il Vigneto della Casa della Nave Europa saranno presenti: Massimo Osanna, soprintendente archeologo; Piero Mastroberardino dell’omonima azienda vitivinicola; Ernesto De Carolis, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza; Gaetano De Pasquale, ordinario di Agraria Federico II di Napoli; Rita Iervolino, dirigente scolastico Istituto superiore di agraria “Vesevus Cesaro” di Boscoreale, che vede operare giovani studenti nel vivaio degli scavi di Pompei, dove vengono riprodotte antiche colture a seguito di attenti studi sulle iconografie degli apparati decorativi e i testi letterari. In tema di alimentazione, la giornata dedicata al vino sarà occasione anche per raccontare la storia del pane a Pompei attraverso l’esposizione dei prodotti realizzati dallo chef Paolo Gramaglia, ispirati alla tradizione pompeiana.

Presso l’Auditorium degli Scavi giovedì 29 e venerdì 30 si terrà inoltre il convegno “Pompei e la civiltà della calce: storia, tecnologia, restauro”, VIII Convegno Nazionale del Forum Italiano Calce. Due giornate dedicate alla storia dell’utilizzo della calce a Pompei, componente fondamentale dell’edilizia romana, custode della memoria storica di quella civiltà. Un’occasione di studio e approfondimento sull’impiego della calce nella città romana sia dal punto di vista storico e tecnologico sia degli interventi di restauro che sono stati effettuati negli anni grazie alla partecipazione di studiosi e specialisti del settore.

Premio Landolfo 2015, sabato scade il bando

Scade sabato (31 ottobre) il bando di partecipazione alla quarta edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Indetto da Ordine dei giornalisti della Campania, Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, quotidiano “Roma” e Arga Campania. Il premio vuole valorizzare le intuizioni e l'impegno di Francesco Landolfo (nella foto) - fondatore dell'Arga Campania, vicedirettore del “Roma” e segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania - nella formazione dei giovani colleghi e premia i migliori servizi giornalistici sui temi di ambiente, agricoltura e ricerca scientifica in Campania. I vincitori delle tre sezioni (carta stampata, radio e televisione, internet e foto/videoreportage) riceveranno un assegno di mille euro e una targa.

 

BANDO  

ART. 1. L’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc), il quotidiano Roma e l’Arga Campania indicono la quarta edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo". Il premio ricorda e valorizza le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo, fondatore e presidente dell’Arga Campania, vicedirettore del Roma e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nella formazione dei giovani colleghi e premia il miglior lavoro giornalistico inerente l’attualità in campo agricolo, ambientale e della ricerca scientifica in Campania.

ART. 2. Il premio è rivolto ai giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

ART. 3. Il premio è diviso in tre sezioni: carta stampata, radio e televisione, internet e foto/video reportage. Il vincitore di ogni sezione sarà premiato con una targa e un assegno di euro 1.000,00 (mille).

ART. 4. I lavori dovranno avere i seguenti requisiti: gli articoli non dovranno superare le 4 cartelle (foglio A/4 - font “Times” - corpo 12); i servizi radiotelevisivi e multimediali non dovranno avere una durata superiore ai 15 minuti. Ogni candidato potrà partecipare con un solo lavoro pubblicato nel periodo 2014-2015. Non sono ammessi lavori pubblicati sul sito dell’Arga Campania. La partecipazione è gratuita; gli articoli, foto e cd non saranno restituiti.

ART. 5. I lavori, corredati da abstract, breve curriculum vitae, dati anagrafici e recapiti del/della concorrente, dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 ottobre 2015 a mezzo raccomandata con R.R. o portati a mano alla segreteria del premio “Francesco Landolfo”, presso la redazione del quotidiano “Roma", via Chiatamone 7, 80121 Napoli.

ART. 6. La Giuria del premio è composta dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli; dal segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Claudio Silvestri; dai direttori del quotidiano “Roma”, Antonio Sasso e Pasquale Clemente; dal presidente Arga Campania, Geppina Landolfo; dal consigliere nazionale Fnsi e Unaga (Unione delle Arga), Gianpaolo Necco. Il giudizio della giuria è insindacabile; la partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le clausole del presente bando.

ART. 7. I risultati del concorso, le motivazioni ai vincitori e le foto saranno pubblicati e scaricabili dai siti dell’Ordine dei Giornalisti, del Sugc, del quotidiano Roma e dell’Arga Campania. La data e il luogo di premiazione sarà comunicata direttamente agli interessati via e-mail. I premi saranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti alla cerimonia di premiazione. L’invito ufficiale alla Cerimonia di Premiazione non dà diritto al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.

Masterchef a Napoli: Sorbillo è il giudice

Napoli. La serie televisiva di cucina più amata e seguita al mondo “Masterchef” sceglie il capoluogo partenopeo per una competizione molto particolare. I due temuti giudici di fama mondiale dell’edizione israeliana Eyal Shani Yonatan Roshfels si sono dati appuntamento daGino Sorbillo e suo fratello Antonio  nella sede della storica pizzeria di Via Tribunali per sfidarsi ed essere valutati proprio dal famoso pizzaiolo del centro storico di Napoli.

“E’ stata una sfida all'ultima pizza – racconta Gino - i due grandi Chef si sono esibiti nel prepararmi 3 pizze cadauno per ottenere la vittoria. Hanno comprato tanti prodotti presso i negozietti tipici della zona nell'incredulità di decine e decine di persone che li hanno riconosciuti”.

GLI INGREDIENTI - Protagonisti della puntata, ovviamente, il Pomodoro San Marzano Dop, la Mozzarella di Bufala Dop, l'Olio Evo Biologico ed il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop. L'impasto è' stato preparato con Farina Biologica Integrale e Farina Biologica Tipo 0 fornita da Gino Sorbillo. Ai due forni i famosi Chef avevano a disposizione 20 minuti, Gino severamente informava man mano il loro tempo a disposizione e forniva tutti gli strumenti utili all'accesa gara.

Fuori alla Pizzeria Sorbillo si è' formata una folla di curiosi che si è messa in fila per poter assistere dal vivo allo show. “Erano felicissimi, l'atmosfera dei vicoli di Napoli li ha praticamente stregati” racconta Antonio.

“Abbiamo cominciato alle 8 e abbiamo finito alle 13:30 – prosegue Gino - Non è' stato facile decidere il vincitore. I giudici, poi, hanno confidato che per la prima volta in tanti anni si son ritrovati "dall'altra parte" ed hanno capito meglio lo stato d'animo dei concorrenti che loro sono abituati a giudicare”."Dopo abbiamo sfornato, continuano Gino e Toto, decine e decine di classiche Pizze Napoletane a tutti : Margherita, Marinara, Diavola, Piennolo del Vesuvio Dop ed anche tante variazioni”.

L’INAUGURAZIONE - In chiusura tutta la troupe e gli ospiti israeliani hanno prima visitato la Casa della Pizza subito dopo di nuovo in strada per inaugurare la nuova "Sala Ferro di Cavallo" della nuova pizzeria a via Tribunali. “Non poteva esserci un'inaugurazione migliore” afferma Gino

“Magna”, un’Expo in salsa partenopea

Avvolta nella storica e conventuale atmosfera del trecentesco complesso di San Domenico Maggiore, la “Mostra Agroalimentare Napoletana”, intitolata “Magna”, ha fatto il suo debutto alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele. Aperta fino al prossimo 10 gennaio 2016, per la prima volta in Italia, l’esposizione interattiva analizza il tema dell’agricoltura e della gastronomia napoletana, soffermandosi sugli aspetti storici, scientifici e sociali. Ideata e curata dall’architetto Marco Capasso e prodotta dall’Associazione “Guviden - I semi dell’amore”, presieduta da Vincenzo De Notaris, è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Napoli.

Per tutti i visitatori, una rassegna sulla cucina più antica al mondo che mentre per i ragazzi si trasforma in un’opportunità per giocare con gli exhibit interattivi; per gli studenti e gli insegnanti si tramuta nella conoscenza di tante informazioni scientifiche e tante chiavi di lettura inaspettate. Anche per gli appassionati di cucina, “Magna” può soddisfare la curiosità circa gli aspetti enogastromomici della nostra città, così come per gli amanti dei peccati di gola che, tra l’altro, potranno assaggiare i migliori prodotti del nostro territorio e conoscere la relazione che intercorre tra quel che siamo e quel che mangiamo, oltre a comprendere l’importanza mondiale della cucina partenopea.

Accompagnati dal sottofondo musicale e sonoro curato dall’autorevole professore Pasquale Scialò, tra eventi programmati, degustazioni, installazioni ed opere d’arte che si confondo con le più prelibate delizie territoriali, la mostra unisce sapientemente l’aspetto culturale e scientifico con la magia dei sapori e delle origini dei piatti della tradizione. Fino al prossimo mese di gennaio, tutti i giorni dalle ore 10 alle 19, con un biglietto d’ingresso intero di 7 euro ed un ridotto di 5 euro, l’occasione per vivere, tra gli inconfondibili piaceri della buona e della sana alimentazione, tante serate musicali, presentazioni di libri, convegni ed incontri culinari, fino a giungere alle mostre personali di grandi artisti contemporanei, tra cui Tatafiore e Dalisi, che si occupano di “food”.

Premio Landolfo 2015, ecco come partecipare alla quarta edizione

 

Premio Landolfo 2015, ecco come partecipare. Scade il prossimo 31 ottobre il bando di partecipazione alla quarta edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Indetto da Ordine dei giornalisti della Campania, Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, quotidiano “Roma” e Arga Campania. Il premio vuole valorizzare le intuizioni e l'impegno di Francesco Landolfo (nella foto) - fondatore dell'Arga Campania, vicedirettore del “Roma” e segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania - nella formazione dei giovani colleghi e premia i migliori servizi giornalistici sui temi di ambiente, agricoltura e ricerca scientifica in Campania. I vincitori delle tre sezioni (carta stampata, radio e televisione, internet e foto/videoreportage) riceveranno un assegno di mille euro e una targa.

 

BANDO  

ART. 1. L’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc), il quotidiano Roma e l’Arga Campania indicono la quarta edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo". Il premio ricorda e valorizza le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo, fondatore e presidente dell’Arga Campania, vicedirettore del Roma e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nella formazione dei giovani colleghi e premia il miglior lavoro giornalistico inerente l’attualità in campo agricolo, ambientale e della ricerca scientifica in Campania.

ART. 2. Il premio è rivolto ai giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

ART. 3. Il premio è diviso in tre sezioni: carta stampata, radio e televisione, internet e foto/video reportage. Il vincitore di ogni sezione sarà premiato con una targa e un assegno di euro 1.000,00 (mille).

ART. 4. I lavori dovranno avere i seguenti requisiti: gli articoli non dovranno superare le 4 cartelle (foglio A/4 - font “Times” - corpo 12); i servizi radiotelevisivi e multimediali non dovranno avere una durata superiore ai 15 minuti. Ogni candidato potrà partecipare con un solo lavoro pubblicato nel periodo 2014-2015. Non sono ammessi lavori pubblicati sul sito dell’Arga Campania. La partecipazione è gratuita; gli articoli, foto e cd non saranno restituiti.

ART. 5. I lavori, corredati da abstract, breve curriculum vitae, dati anagrafici e recapiti del/della concorrente, dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 ottobre 2015 a mezzo raccomandata con R.R. o portati a mano alla segreteria del premio “Francesco Landolfo”, presso la redazione del quotidiano “Roma", via Chiatamone 7, 80121 Napoli.

ART. 6. La Giuria del premio è composta dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli; dal segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Claudio Silvestri; dai direttori del quotidiano “Roma”, Antonio Sasso e Pasquale Clemente; dal presidente Arga Campania, Geppina Landolfo; dal consigliere nazionale Fnsi e Unaga (Unione delle Arga), Gianpaolo Necco. Il giudizio della giuria è insindacabile; la partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le clausole del presente bando.

ART. 7. I risultati del concorso, le motivazioni ai vincitori e le foto saranno pubblicati e scaricabili dai siti dell’Ordine dei Giornalisti, del Sugc, del quotidiano Roma e dell’Arga Campania. La data e il luogo di premiazione sarà comunicata direttamente agli interessati via e-mail. I premi saranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti alla cerimonia di premiazione. L’invito ufficiale alla Cerimonia di Premiazione non dà diritto al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.

 

 

Erri De Luca al Festival di Ischia: “La mia parola, una parola incriminata”

“In questo momento sono sotto processo per un reato che risale al codice penale fascista. E che non solo non è stato mai applicato ad uno scrittore, ma che in generale ha pochissimi precedenti. Si tratta di una forzatura giuridica nei confronti di chi, come me, ha preso le parti di una piccola comunità in lotta esemplare da vent’anni”.
Con un intenso intervento dal titolo “L’utensile parola”, lo scrittore Erri De Luca (nella foto di Lucia De Luise) ha concluso, davanti a un foltissimo pubblico, i lavori del Festival internazionale di Filosofia di Ischia.
“Una parola incriminata, nel mio caso. ma la difendo e la ribadisco. Non la ritratto, assolutamente. E preferisco parlare della parola libera, piuttosto che degli affari loschi della magistratura”.
Nella cornice del Castello aragonese, De Luca ha parlato anche del suo rapporto con Napoli: “Ho conosciuto un poeta bosniaco, Izet Sarajlić, che ha amato Sarajevo a tal punto da non lasciarla neanche mentre veniva bombardata. Si sentiva responsabile della sua infelicità come lo era stato, attraverso i suoi versi, della sua felicità. Ecco, io non saprei arrivare a una tale nobiltà d’animo. Ma mi rivedo in quel che diceva: tutte le volte che la città avrà bisogno di belle parole io ci sarò. Per me e Napoli sarà così. Sempre”.
De Luca ha ricordato poi il suo legame con Ischia che - ha sottolineato - “rappresenta tutti i centimetri che possiedo. Accadeva una cosa strana, durante la mia adolescenza: a Napoli non succedeva nulla, qui – durante i mesi estivi - subìvo una spinta dall’alto verso alto. Al sole e al sale devo tutti i miei centimetri”.
Nel suo intervento sulla parola, De Luca ha anche omaggiato il dialetto: “Il napoletano è la mia lingua madre, quella che veicola le emozioni. Quando mi arrabbio, lo faccio anche in napoletano. Non tollero altri insulti. Lingua madre, in senso pieno: l’ho parlata con mia madre, sempre. L’italiano, invece, me lo ha insegnato mio padre. Mi è piaciuto perché era l’opposto del napoletano, lingua spiccia e veloce come succede per le lingue che si sviluppano nelle realtà ad alta densità abitative. Case di tufo, leggere, attraverso cui filtrano pensieri e parole”.
Sollecitato sulle recenti polemiche intorno a “Gomorra” e a Roberto Saviano, lo scrittore ha poi spiegato: “Ci sono dei libri che hanno una strepitosa fortuna. E se dovessi scegliere tra ‘Gomorra’ e ‘Va’ dove ti porta il cuore’, non avrei dubbi nello scegliere il primo. Ha prodotto effetti: pensate che le autorità costituite si sono messe a seguire tracce di Casalesi. E certo ha prodotto conseguenze anche ingombranti per la vita di Saviano. In un paese che legge poco, come l’Italia, un libro che vende molto è sempre una conquista, anche materiale, entra nel mobilio di case che non hanno libri. La lettura ha un potenziale immunitario, aiuta a proteggersi”.
De Luca ha poi raccontato ai filosofi presenti in sala il suo rapporto con la filosofia: “Sono stato molto attratto dalle teorie dei presocratici, che si ispiravano alla meraviglia del mondo, cercando di trovarvi spiegazioni. Poi, con Socrate, ho iniziato a girare alla larga. Perché a me di conoscere me stesso non importa e soprattutto non mi riduco ad unità. Sono, piuttosto, numeroso ed affollato, fatto anche di assenze. Ingiustificate. Tra voi filosofi mi sento un intruso – ha poi aggiunto – perché nella mia testa non si sono fermate idee astratte, ma solo quelle legate a un’esperienza fisica. Se dovessi includermi nella categoria dei filosofi, mi definirei un filosofo del corpo”.
Lo scrittore ha poi fornito alcune anticipazioni sul suo prossimo libro: “Si chiamerà ‘Il più e il meno’ (sarà edito da Feltrinelli, in uscita a fine ottobre, n.d.r.), ma l’aritmetica non c’entra. Il più è la gran parte della vita che è alle spalle: affannata, urgente, infebbrata. Il meno è più sobrio e solido e conduce verso la fine”
Nei suoi quattro giorni di convegni, talk, dibattiti e laboratori, il Festival Internazionale di Filosofia ha avvicinato il grande pubblico alla “madre” di tutte le discipline, trasformando l'isola d'Ischia in un vero e proprio pensatoio aperto, annullando il divario tra gli esperti, gli appassionati e i semplici curiosi. E toccando  tre luoghi simbolo dell'isola del Golfo di Napoli: il Castello aragonese, la città sommersa di Aenaria e la Torre di Guevara.  
“Abbiamo coniugato le peculiarità di convegno e festival – ha spiegato Raffaele Mirelli, direttore scientifico del Festival - unendoli attraverso spazi e modi di relazione aperti tra addetti ai lavori e pubblico. Il filosofo è stato chiamato a ri-presentarsi al pubblico, prendendo coscienza delle difficoltà applicative legate alla sua – ahimè - poco chiara identità”.
L'evento, patrocinato dall’Istituto Italiano degli Studi Filosofici e dall’Università degli Studi di Palermo, ha visto tra gli organizzatori il Centro Internazionale per la Ricerca Filosofica di Palermo e il Circolo “Georges Sadoul” di Ischia.

Dall’Europa un supporto al settore della musica live, una vittoria per Assomusica

ROMA. “È di fondamentale importanza la costituzione di un’efficace rete europea per affrontare tematiche prioritarie per players e paesi europei attivi nel settore degli eventi dal vivo”. Lo ha ribadito con forza il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, in occasione dell’incontro che si è tenuto al “Reeper Bahn Festival” di Amburgo, ad un anno dall’inizio del lavoro con la Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea. Dall’Europa, grazie all’apporto decisivo del Presidente Vincenzo Spera, è giunto un supporto formale per importanti iniziative di azione propositive, coese e federate, annunciando la costituzione di un Forum dedicato al settore, che si aprirà ufficialmente al “Midem” di Cannes, già dalla prossima edizione. Dopo l’incontro di Amburgo, alla volontà dei rappresentanti del settore, è possibile unire la ricettività istituzionale. Un altro importante traguardo dell’Associazione Italiana dei Produttori e Organizzatori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che da anni si batte per un settore florido, che registra ben sette miliardi di euro di fatturato annui (in Europa e solo per la musica popolare contemporanea), una cifra di gran lunga superiore a quella del settore cinematografico, ma che non beneficia ad oggi di misure di sostegno e sviluppo adeguate. Il lavoro proseguirà al Medimex di Bari il 29 e 30 ottobre con due appuntamenti organizzati da Assomusica, cui parteciperanno i più importanti rappresentanti di Enti, Istituzioni e associazioni Europee del settore dello spettacolo dal vivo, nonché i cosiddetti “Sindaci della Notte” di alcune capitali della musica.

 

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