Mercoledì 19 Settembre 2018 - 15:53

Studenti e scienziati a Palazzo serra di Cassano

Gli scienziati incontrano la scuola. Nicola Brunetti-Pierri del Tigem (The Telethon Institute of Genetics and Medicine), Annamaria Colao dell’Università Federico II e Lucio Pastore del Ceinge (Centro di Ingegneria genetica), saranno, alle 10 di domani all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in via Monte di Dio 14 per parlare con gli studenti delle proprie ricerche. Annamaria Colao (nella foto)parlerà di “Ormoni e scienza”; Nicola Brunetti-Pierri si soffermerà sulle prospettive aperte dalla genetica e Lucio Pastore sulle acquisizioni nel campo della biologia molecolare. A introdurre i relatori sarà Pasquale Malva, presidente del Rotary Club Napoli Posillipo. L’incontro è organizzato dal Rotary Club Napoli Posillipo nell’ambito del Premio Parthenope di narrativa, giornalismo e fotografia (le informazione sulla pagina Facebool "Premio Parthenope 2015" che prevede la realizzazione di un elaborato – racconto, articolo o scatto fotografico – sul tema “Napoli, città delle eccellenze”. L’obiettivo del premio è quello di rendere i giovani consapevoli degli aspetti positivi di Napoli, una città che troppo spesso, invece, viene presentata esclusivamente nelle sue negatività. La mattinata di martedì sarà dedicata alle attività di ricerca in ambito genetico, medico e biotecnologico che sono in corso in alcuni centri di ricerca internazionale presenti in Campania. All’incontro interverranno gli studenti dell'Istituto tecnico Serra e dei licei Mazzini, Sannazaro, Sbordone, Umberto, Cuoco, Caccioppoli  A febbraio si è svolto primo incontro con le eccellenze nel campo dell’imprenditoria, in cui gli studenti hanno conosciuto gli amministratori di due importanti aziende cittadine e diversi startupper nel settore delle tecnologie digitali.Mentre il mese scorso gli studenti hanno incontrato gli scrittori Maurizio de Giovanni e Pino Imperatore con l’editore Aldo Putignano. Annamaria Colao, che è ordinario Endocrinologia dell’Università Federico II, è la prima esperta al mondo delle malattie dell’ipofisi, come risulta dalla lista pubblicata sull sito internet scientifico di caratura internazionale www.expertscape.com sulle malattie ipofisarie. Nicola Brunetti-Pierri è professore associato alla Federico II, lavora al Tigem (Telethon istituto di genetica e medicina) ed è specializzato nella ricerca genetica. In particolare si occupa di esplorare i meccanismi delle malattie genetiche e di sviluppare nuove terapie per le malattie congenite del metabolismo. Lucio Pastore è professore di Biologia Molecolare alla Federico II, lavora al Ceinge (Centro di ingegneria genetica) dove indaga sulla terapia genica e cellulare. In particolare studia la terapia genica per l’ipercolesterolemia familiare e la terapia cellulare per i difetti ossei discontinui.

 

 

 

Beni culturali verso nuove frontiere

“Le nuove frontiere dei beni culturali” sono il tema del terzo appuntamento dell’edizione 2015 de “Il Sabato delle Idee” che si svolgeoggi alle 10 nella Sala Villani dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Alla discussione prenderanno parte Gino Mirocle Crisci, rettore e docente di Petrologia e petrografia all’Università della Calabria, Pierluigi Leone de Castris, presidente del Corso di laurea in Conservazione dei beni culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa, Tomaso Montanari, docente di Storia dell'arte moderna all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Myriam Pilutti Namer, borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici, Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare della Regione Sicilia e i docenti di papirologia ercolanese dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Gianluca Del Mastro, Giovanni Indelli e Giuliana Leone.
Dopo il dibattito spazio alle testimonianze di valorizzazione dei beni culturali attraverso le nuove tecnologie con gli interventi di Luigi Cerullo dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane che presenterà il progetto del Polo digitale di Archivi, Biblioteche e Musei di Napoli e Isabella Valente, ricercatore di Storia dell'Arte contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Federico II, curatrice della Mostra “Il Bello o il Vero. La Scultura napoletana del secondo Ottocento e del primo Novecento”, in corso al complesso monumentale di San Domenico Maggiore.

Penne statunitensi a Napoli

Intensa e indagatrice, la penna degli americani li segue, tra Otto e Novecento, nelle loro incursioni campane e partenopee. Che prendano appunti di viaggio, scrivano lettere, diari o reportage da inviare Oltreoceano, il loro guardo è tutt’altro che superficiale. Anzi, proprio perché straniero e distaccato, riesce a entrare nelle viscere di queste terre così arcaiche e a viverne il fascino.

LA CONCRETEZZA. Già a una prima scorsa di “AmericaNa” di Pier Luigi Razzano (Intra Moenia), la sensibilità concreta degli scrittori d’Oltreoceano balza subito agli occhi: che si tratti di Mark Twain che fra le rovine di Pompei immagina un Tom Sawyer ante litteram; o del disincantatoMelville che  nei mille tabernacoli di Napoli  coglie “la religione che apre le vie alla corruzione”; o di Fitzgerald, intento, fra una sbornia e l’altra, a dare le ultime rifiniture al “Grande Gatsby” ognuno si immerge con consapevole spaesamento nella verità di quei luoghi.
L’AUTORE. Giornalista di “La Repubblica” nonché solerte animatore della vita culturale cittadina come cofondatore del minifestival del libro “Un’altra galassia” e ideatore della rassegna “La voce dello scrittore” svoltasi alla libreria Intra Moenia, Razzano si rivela anche abile ricercatore in questa rassegna gli scritti che 12 grandi della narrativa statunitense hanno dedicato all’esperienza campana del loro viaggio in Italia.

IL METODO. Ma non si limita a restituirli a nuova vita, andando a recuperarli uno a uno fra le raccolte più disparate. Non è un lavoro di archeologia letteraria, il suo. Piuttosto, si può definirlo sartoriale, nel senso più alto del termine: i testi degli scrittori americani, vengono cuciti insieme dalla penna intelligente di Razzano, che dà loro una vestibilità più adatta ai gusti del lettore moderno, capace di incuriosirlo con brio e informarlo senza annoiarlo.

LE SORPRESE. Scopre così che William Faulkner, il cui realismo scandaloso turbò i contemporanei col suo “Santuario”, scrive il racconto “A Napoli si divorzia” ispirandosi ai bassifondi di Genova perché non aveva mai messo piede a Napoli prima di esservi chiamato a una conferenza quando era ormai un Premio Nobel. E che un giovanissimo Truman Capote, già mondano e raffinato ma non ancora giunto alla notorietà con le tenerezze sentimentali di “Colazione da Tiffany” e la cruda oggettività di “A sangue freddo”, giunge sull’Isola Verde per scrivere “Isola d’Ischia”, il non-fiction novel che pubblicherà su “Mademoiselle” nel 1950. “Una trasposizione della realtà nel territorio della narrativa. Nessuna finzione, niente storie inventate: ciò che accade è lì di fronte a lui, va scavato con parole più esatte, per giungere nel cuore invisibile, come solo la letteratura può, degli avvenimenti. Be there. Essere lì. Raccogliere voci, setacciare dettagli, riportarli con precisione assoluta al lettore. Farlo sentire sul luogo”.  

LA SCELTA DI CAMPO. È Razzano che racconta Capote, ma è anche la dichiarazione di una scelta espressiva: la sua. Perché, in fondo, questo fa “AmericaNa”: raccoglie voci di autori americani, setaccia dettagli di vita, li restituisce fedelmente al lettore. E lo fa sentire a casa in quell’altrove che è la letteratura.

Sabato alla libreria Ubik, in via Benedetto Croce, ore 18, la presentazione di "AmericaNa" con la scrittrice Valeria Parrella e il giornalista Francesco Rasulo.

Con Valeria Parrella nel cuore di Napoli

Sarà la scrittrice Valeria Parrella ad aprire sabato la nuova edizione di "Nomicosecittà. Passeggiare, guardare, raccontare", il ciclo di incursioni urbane guidate da artisti  organizzato dall’Agenzia Informale di Sviluppo Locale Aste e Nodi con la direzione artistica di Mary Cinque. L’appuntamento con la scrittrice è  a piazza Miraglia alle ore 10.  Valeria Parrella condurrà la passeggiata lungo il viluppo di vicoli, corridoi e anfratti che si dipana nel centro storico partenopeo: da Caponapoli fino a via Duomo. Sabato prossimo l’appuntamento sarà con l’artista Vincenzo Rusciano, il 3 maggio  con il musicista Giovanni Truppi, il 9 maggio con l’artista Arno Boueilh e il 16 con il gruppo musicale Foja.Ai partecipanti che lo desiderano sarà regalato un taccuino - realizzato da Officina d’arti grafiche di Carmine Cervone - su cui tracciare le proprie  sensazioni o segnare appunti e partecipare così, attivamente al racconto collettivo realizzato da “Nomicosecittà. Passeggiare, guardare, raccontare”. Alcuni dei taccuini più interessanti faranno parte della mostra che chiuderà l’evento.

 

Nobel per la fisica incontra i liceali

Il futuro raccontato da un premio Nobel. Venerdì, sir Anthony Leggett sarà a Napoli con  il professor Yoichi Ando dell’Università di Osaka per incontrare gli studenti dei licei. I due fisici parleranno di “Calcolatori quantistici prossimi venturi e l’informatica che vedremo”. Presiede Arturo Tagliacozzo, ordinario all’Università di Napoli Federico II.  Appuntamento alle 16,30  al Teatro di Corte di Palazzo Reale, g L’Iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Napoli Federico II, dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e da Scienza e Scuola Onlus. La partecipazione è gratuita.

È morta Lidia, l’ultima figlia di Benedetto Croce

Lidia Croce si è spenta a Napoli, nella dimora di via Crispi. Lucida e serena, ha avuto accanto a sé fino all’ultimo i figli e i nipoti.  Terzogenita di Benedetto Croce e Adele Rossi, aveva 93 anni.

E’ stata fondatrice insieme con la madre e le sorelle Elena, Alda e Silvia, della Fondazione “Biblioteca Benedetto Croce” costituita nel 1955 con lo scopo di assicurare la conservazione e l’uso della biblioteca del filosofo nella sua sede originaria a Palazzo Filomarino, a Napoli, e di curare la raccolta delle edizioni e traduzioni delle sue opere e della produzione critica ad esse relativa.   Ha curato, collaborando con Alda,  la biblioteca e l’archivio della Fondazione, i programmi di edizione delle Opere e dei Carteggi di Benedetto Croce. Nella collana dell’Istituto italiano per gli studi storici, sono stati pubblicati a sua cura i primi due volumi dell’Epistolario crociano: I. Scelta di lettere curata dall′autore. 1914-1935 (1967); II. Lettere ad Alessandro Casati. 1907-1925 (1969); e le Lettere a Benedetto Croce. 1885-1904, di Antonio Labriola (1975).

Ha trascritto dal manoscritto autografo nella ultima stesura, i Taccuini di lavoro di Benedetto Croce: la trascrizione completata nel 1988, è stata pubblicata, nell’edizione  curata con Alda, dalla Fondazione “Biblioteca Benedetto Croce” nel 1992  in sei volumi (per un totale di  3.000 pagine), fuori commercio.

Ha seguito e partecipato, fin dalla sua fondazione, alla vita dell’Istituto italiano per gli studi storici, di cui è stata  sempre un riferimento certo e prezioso.

Nel 1949 si sposò con Vittorio de Caprariis, e nacque Giulio. Alcuni anni dopo la separazione, a Monaco di Baviera rivide Gustaw Herling, che aveva conosciuto a Sorrento nel 1944, quando – giovane soldato del Secondo Corpo d’armata polacco – vi soggiornò prima della battaglia di Montecassino. Dal loro matrimonio a Londra nel 1954, ha avuto due figli, Benedetto e Marta.

Dopo la scomparsa nel 2000 di Gustaw Herling, Lidia ha curato il riordino e la sistemazione della sua biblioteca e archivio, e ha seguito la pubblicazione delle sue opere in Polonia, in Italia  e in altri paesi. Nel 2011 ha sottoscritto l’accordo fra la Fondazione “Biblioteca Benedetto Croce” e la Biblioteca Nazionale di Varsavia, per il riordino, l’inventariazione informatizzata e la digitalizzazione dell’archivio di Gustaw Herling: il progetto è in corso di completamento e sarà pubblicato quest’anno.

Il 26 aprile 2014 le è stata conferita dal Presidente della Repubblica di Polonia Bronislaw Komorowski  la “Croce di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica di Polonia”.

6 gennaio 1922  “Finito di scrivere l’articolo Per una poetica moderna. Terminata revisione di bozze come sopra. - Alle 10 mi è nata una bambina, a cui porrò nome Lidia.” (inedito, tratto dai Taccuini di lavoro di Benedetto Croce) .

La camera ardente verrà allestita domani alla Sala Campanella in piazza del Gesù alle 10,30.

Addio a Francesco del Franco

Si è spento Francesco del Franco (nella foto), fondatore di Bibliopolis, insieme con la moglie Nella Castiglione Morelli. Ed è alla sua casa editrice, la cui attività si è svolta in sintonia con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che del Franco ha dedicato gli ultimi quarant’anni della sua vita. Uomo schivo e di poche parole, dopo la laurea in Fisica, si dedicò, negli anni Sessanta, all’intensa attività di ricerca che animava l’Istituto di Fisica Teorica diretto da eduardo Caianiello. Un interesse scientifico cui si affiancava quello per la filosofia. E non poteva essere diversamente, dato che Franco era il figlio di Costantino del Franco, amicissimo di Benedetto Croce. Sicché, quando nel 1976 diede vita a Bibliopolis, la connotò immediatamente con una doppia linea di pubblicazioni: da un lato scienza, fisica, in particolare quantistica, e matematica; dall’altro filosofia antica, ma non solo. Da segnalare l’edizione nazionale delle opere di Benedetto Croce e la pubblicazione di Hegel in tedesco. Intellettuale rigoroso, Francesco del Franco era un bibliofilo appassionato ed un alpinista solitario.
I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria della Vittoria in piazza Vittoria.

 

Scavi Pompei: orario estivo dall'1 aprile e a Pasqua ingresso gratuito

POMPEI. Pasqua gratis nei siti archeologici e nei musei, perché coincide con la prima domenica del mese, che il ministero dei Beni Culturali ha voluto aprire al pubblico in tutta Italia. Dal primo aprile, inoltre, come ogni anno, con l'introduzione dell'ora legale cambiano anche gli orari di ingresso agli Scavi di Pompei. Dal primo aprile, entrano in vigore gli 'orari estivi' che, come ha disposto la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, fino al 31 ottobre, rispetteranno i seguenti orari: ore 8,30-19,30 (ultimo ingresso alle ore 18). 
Inoltre, i siti archeologici vesuviani di Pompei, Ercolano, Stabia, Oplontis e Boscoreale saranno, come di consueto, regolarmente aperti il giorno di Pasqua, che coincidendo con la prima domenica del mese sarà ad ingresso gratuito.
Apertura ordinaria anche per il Lunedì in Albis, con regolare ingresso a pagamento.

Relazioni culturali tra Franca e Italia, incontro con Jean Balsamo

NAPOLI. Domani, venerdì 27, alle ore 12.30, presso l'Università di Napoli "L’Orientale", Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati, via Duomo 219, aula 320, il prof. Jean Balsamo (nella foto) dell’Università di Reims (Champagne-Ardenne) terrà una conferenza sulla pièce di François d’Amboise (1550-1620) intitolata Les Néapolitaines (1584)Questa commedia, di chiara ispirazione napoletana, che presenta un sottotitolo esplicativo Comédie françoise facécieuse, sur le subiect d'une Histoire d'un Parisien, un Espagnol & un Italien, è sicuramente una delle opere più significative di François d’Amboise, che scrive utilizzando lo pseudonimo di Thierri de Timofile. Il prof. Jean Balsamo, noto cinquecentista ed esperto delle relazioni culturali tra Francia e l’Italia nel XVI e XVII secolo, svelerà il carattere meticcio dell’opera rinascimentale, fusione di cultura francese, italiana - che si fonde con quella napoletana - e spagnola. È infatti sugli stereotipi attorno a queste tre culture, unite a passioni e storie d’amore, che si sviluppa la trama della pièce incentrata, in particolare,  sull’attrazione del giovane francese Augustin per la bella vedova "napolitaine", Angélique, sulla storia del giovane napoletano Marc-Aurèle e la sua ammirazione per la città di Parigi, nonché sulla storia di Dieghos, gentiluomo spagnolo, galante e fanfarone dal profilo caricaturale, ecc. La pièce è particolare anche dal punto di vista linguistico, in quanto scritta in un francese preclassico e utilizzando uno stile familiare, pregno di metafore.

Monumenti aperti per la primavera del Fai

Le giornate Fai di primavera riservano sorprese per il weekend. E se la Campania ha già dato un contrbuto enorme lo scorso finesettimana, sabato e domenica prossimi è la volta di Napoli. che offre un ricco catalogo di aperture straordinarie. New entry nelle proposte Fai il Centro di Produzione RAI, realizzato nel 1963 nel quartiere di Fuorigrotta, su progetto degli architetti Avolio, De Martino, De Renzi e Cortigiani, dove sarà possibile ammirare il grande Auditorium, l’Archivio della canzone napoletana e gli studi televisivi con le tante curiosità che avvengono “dietro le quinte” della televisione.Come di consueto sarà aperta al pubblico l’incantevole Villa Rosebery a Posillipo, uno dei principali punti di riferimento del neoclassicismo a Napoli è oggi una delle tre residenze ufficiali del Presidente della Repubblica. Ancora chiese, archivi, conventi, palazzi ottocenteschi, gallerie d’arte.Quest’anno, in via esclusiva sarà aperto il Real Monte Manso di Scala (in via Nilo, 34), fondato nel 1608 da Giovan Battista Manso, patrizio di Napoli, scrittore, poeta e mecenate di grandi poeti italiani,  amico di Torquato Tasso e Giovan Battista Marino. Il Manso, tra i sette giovani nobili fondatori del Pio Monte della Misericordia, per assicurare  un'istruzione ai figli di famiglie patrizie napoletane decadute, fondò il Monte Manso che divenne inoltre Collegio dei nobili, diretto dai Gesuiti. La sua sede all'interno di Palazzo d'Afflitto, con l’Archivio e la Cappella in cui si trova un altare ligneo su cui domina la tela di Francesco De Mura, è ricca di prestigiose opere d’arte. Nella vicina via Bellini si potrà visitare l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Fondata da Carlo di Borbone nel 1752 come "Reale Accademia del Disegno", dal 1864 occupa l’antico convento di San Giovanni delle Monache. Si potranno ammirare il teatro, la biblioteca, l’Aula Magna che espone i calchi in gesso della decorazione del Partenone esistenti al British Museum donati da Giorgio IV d’Inghilterra a Ferdinando I di Borbone e, al secondo piano la Galleria che ripercorre l’arte napoletana dal XVI secolo ai nostri giorni. A piazza Museo, sotto il Museo Nazionale, nella Stazione metropolitana Neapolis, si potrà ammirare la grande quantità di reperti archeologici, risalenti alle diverse fasi dell'occupazione e civilizzazione di Napoli, portati alla luce anche con i lavori di scavo ed edificazione ancora in corso delle stazioni metropolitane. La Stazione Neapolis è infatti un ambiente museale sorto nel corridoio di collegamento tra il Museo Archeologico Nazionale  e la stazione metropolitana Museo, con lo scopo di illustrare i risultati delle campagne di scavo nei siti metropolitani della città. Sempre in centro storico, sarà aperta al pubblico La Real Casa Santa dell’Annunziata (ingresso da Via Egiziaca a Forcella, 18), edificata nel 1304 come ex voto per iniziativa di due gentiluomini napoletani. La grande fama dell' istituzione è dovuta, alla Ruota che accoglieva i “figli della Madonna”, i bambini abbandonati. Un gioiello nascosto con la sua Chiesa trecentesca ricostruita nel Cinquecento e poi riedificata da Luigi e Carlo Vanvitelli, la Sacrestia, la Cappella del Tesoro e la Cappella Carafa, tutte ricche di opere d’arte: affreschi, tele, sculture, armadi scolpiti. Non lontano, a piazza Enrico de Nicola, si potrà ammirare l’Insula Monumentale di Santa Caterina a Formiello. La Chiesa di Santa Caterina a Formiello, situata all’interno del tratto di mura che cingevano la città, di fianco a Porta Capuana e all’omonimo Castello, rappresenta una delle più importanti architetture rinascimentali del centro storico di Napoli. I visitatori potranno inoltrarsi nel Lanificio 25 che corrisponde al “Chiostro Grande” della Chiesa di Santa Caterina a Formiello realizzato nel 1514. Oggi Lanificio 25 è diventato uno spazio per la riqualificazione del quartiere che offre tutto l’anno un programma di  eventi, mostre d’arte, workshop di danza, allo scopo di valorizzarne le antiche e radicate tradizioni culturali. Nel “Chiostro Piccolo” e negli spazi dell’antico refettorio il progetto Made in Cloister, terminata la fase di restauro, si proporrà come luogo di incontri e di sperimentazione di artisti, designer e maestri artigiani. Per chi vorrà invece spostarsi nella zona di Chiaia, sarà aperta la storica galleria d’arte contemporanea Studio Trisorio (Riviera di Chiaia,215), inaugurata nel 1974 da Pasquale e Lucia Trisorio con una mostra di Dan Flavin e che oggi offre un ricco programma espositivo intrecciando pittura e scultura con i nuovi linguaggi dell’arte: fotografia, video e installazioni. Sempre alla Riviera di Chiaia, per la prima volta nelle Giornate FAI sarà possibile visitare Palazzo San Teodoro (nella foto) trasformato agli inizi dell’Ottocento da Guglielmo Bechi su commissione del duca Carlo Caracciolo di San Teodoro, senatore del regno, in una residenza di prestigio. L’appartamento al piano nobile, di circa seicento metri quadrati con pitture e stucchi e arredi originali, si caratterizza per la grande veranda proiettata sul verde della Villa Comunale e sull’azzurro del mare da cui si accede alla Galleria e al Salone da ballo, con il soffitto ispirato al bagno delle terme di Pompei.Numerose sono anche le proposte per la provincia.A Bacoli saranno proposte visite al complesso delle Terme Romane di Baia (tra le più grandiose dell’antichità), oggi situato all'interno del Parco Archeologico di Baia, realizzato per volontà di Ottaviano Cesare Augusto, primo imperatore romano (27 a. C. - 14 d. C.). Il parco, diviso convenzionalmente in quattro settori (Villa dell’Ambulatio, Settore di Mercurio, Settore della Sosandra, Settore di Venere), racchiude i resti di residenze patrizie e di impianti termali.  A Torre del Greco sarà possibile entrare nel mondo dell’antica tradizione del corallo attraverso la visita all’Istituto d’Arte “Francesco Degni”, che dal 1878 forma studenti nell’antica arte della lavorazione del corallo e dell’oreficeria. La scuola è ospitata sin dalle sue origini nel barocco convento annesso alla chiesa del Carmine, un prestigioso complesso che si articola intorno all’antico chiostro e ospita al primo piano il Museo del Corallo. Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI, gli orari di apertura e modalità di partecipazione consultare il sito www.giornatefai.it. Con un touch si potrà inoltre scaricare dagli store di Google e Apple l’app gratuita delle Giornate FAI di Primavera (www.appgiornatefai.it). Facile e intuitiva, l’app riconoscerà la vostra posizione e vi saprà indicare in mappa i luoghi più vicini a voi da visitare.

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